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  • “L’Aquila rinasce dalle sue montagne”, il sindaco di Roma Gianni Alemanno al Salone della Ricostruzione dell’Aquila

    Gianni AlemannoSabato 9 luglio Gianni Alemanno, sindaco di Roma Capitale, all’Aquila per parlare della centralità della montagna nel rilancio della città e del suo comprensorio

    Nell’ultimo giorno del Salone della Ricostruzione sabato 9 luglio alle ore 17.30 nella Sala convegni “Le Courbusier” si terrà l’incontro “L’Aquila rinasce dalle sue montagne. Qualità e sostenibilità per lo sviluppo delle regioni di mezzo”. L’imprescindibile legame tra L’Aquila e le montagne che la circondano è uno dei presupposti fondamentali di cui tenere conto oggi quando si parla di ricostruzione e soprattutto di ripristino del tessuto economico e sociale del dopo terremoto. Con l’organizzazione di questo momento di riflessione si vuole ribadire che il rapporto che intercorre tra la città e le sue montagne deve essere al centro di ogni strategia per il futuro da un punto di vista strutturale urbanistico, ma soprattutto culturale e di sviluppo economico e sociale. Il Gran Sasso, ma non solo questa vetta, era già prima del 6 aprile un asset dello sviluppo economico di questo territorio e oggi lo è ancora di più, eppure fatica a mantenere un suo primato economico e a essere traino di un’economia disastrata dal terremoto. È dunque giunto il momento di cercare o accettare aiuti sotto forma di investimenti imprenditoriali che vedano la montagna come protagonista dello sviluppo della città e dell’intera regione.

    Va proprio in questa direzione il convegno “L’Aquila rinasce dalle sue montagne”, fare proposte che siano utili per la ripresa dell’intero territorio e che siano sostenibili da un punto di vista economico e ambientale. Un momento quello del 9 luglio studiato per sottolineare, se mai ce ne fosse ancora bisogno, le potenzialità e le caratteristiche attrattive della montagna aquilana e il ruolo che potrà giocare per contribuire alla rinascita dell’intero comprensorio. A discutere dell’argomento saranno illustri relatori come Agostino Da Polenza, presidente del comitato Ev-K2-Cnr, S.E. Mons. Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliario dell’Aquila, Gianantonio Arnoldi, presidente onorario dell’Osservatorio parlamentare per il turismo, Livio De Santoli, delegato per l’energia e l’ambiente dell’Università “Sapienza” di Roma, Michele Locatelli, architetto, progettista per Città Montagna, Giovanni Morzenti, presidente Fisi, Gloria Pasquali, assessore II Municipio di Roma Capitale, Franco Salvatori, presidente Società Geografica Italiana, e gli assessori regionali alla Montagna, Gianfranco Giuliante, e ai Trasporti, Giandonato Morra, le conclusioni saranno tenute dal sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, e dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. A moderare il convegno sarà il giornalista Salvatore Santangelo, ideatore di questo momento di riflessione.
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  • Energie metropolitane: l’esempio di Roma Capitale

    Fondazione nuova italiaIl Sindaco Gianni Alemanno, alla presenza delle massime autorità dell’Unione Europea, ha sottoscritto nel 2010 a Bruxelles il Patto dei Sindaci. Si tratta di un’iniziativa per coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica e ambientale. Con questa firma, che sancisce la volontà unanime del Consiglio Comunale espressa nel giugno 2009, la Città si impegna a conseguire l’ambizioso traguardo della riduzione di oltre il 20% di emissioni di gas serra entro il 2020. Il patto vuole sottolineare la decisa volontà manifestata dai Sindaci di Comuni più o meno grandi nel volersi impegnare per la lotta ai cambiamenti climatici e per lo sviluppo sostenibile delle città.

    Roma è in prima fila nel voler dare un contributo significativo, e nel voler scambiare con altre realtà esperienze, risultati tecnico scientifici e buone pratiche. La cooperazione tra Città che si riconoscono in un patrimonio culturale comune, in un comune intendimento di obiettivi da conseguire, è un pilastro importante per un rapido progresso nella riduzione delle emissioni di gas serra e nella sostenibilità energetica. Il momento di riflessione proposto dalla Fondazione Nuova Italia vuole fare il punto della situazione attuale e definire le prospettive a breve e medio termine per la realizzazione del grande progetto di Roma capitale della sostenibilità ambientale. Introduce e modera: Gian Piero JOIME (segretario generale dell’Osservatorio per l’ambiente di Roma Capitale). Intervengono: Giancarlo CREMONESI (presidente Acea), Valentino D’ADDARIO (senior advisor corporate strategies Aerbiz), Livio DE SANTOLI (delegato per l’energia e per l’ambiente “Sapienza” Università di Roma), Fabrizio FABRIZI (capo laboratorio solare termodinamico Enea), Giovanni MONASTRA (presidente commissione ambiente fondazione Nuova Italia), Francesco SPERANDINI (direttore reti Acea), Andrea VALCALDA (responsabile innovazione e ambiente Enel), Marco VISCONTI (assessore all’ambiente di Roma Capitale) e Marco ZIGON (amministratore delegato Getra spa).

    Conclude: Gianni Alemanno (Presidente della Fondazione Nuova Italia)

    Roma, 21 giugno 2011 – ore 9,30 – Sala del Caminetto – Fondazione Nuova Italia – via in Lucina, 17

    Contatti: Fondazione Nuova Italia Dott. Salvatore Santangelo

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  • Questione Rom a Roma, De Pierro contro gestione Alemanno


    Il presidente dell’Italia dei Diritti : “Si cerca di correre ai ripari per arginare le polemiche, l’assenza di risultati concreti e adeguat denota un livello di competenza di gran lunga sotto la soglia necessaria per amministrare una città come Roma”

    Roma – Sfollati dai circa 200 piccoli campi abusivi sparsi per Roma e poi trasferiti in due tendopoli.

    Questa la sorte che toccherà ai cittadini d’etnia Rom della Capitale, un provvedimento preso dal sindaco Gianni Alemanno, sull’onda emotiva e polemica generata della drammatica fine dei 4 fratellini nomadi bruciati presso il loro campo.

    “Quanto avvenuto – dichiara Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti – è l’ennesimo episodio che conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il fallimento pressoché totale della gestione amministrativa targata Alemanno. Del problema Rom il Sindaco di Roma ne parla da sempre e ha sbandierato in maniera propagandistica la soluzione definitiva, che però non è mai riuscito ad attuare. Del resto – prosegue De Pierro – erano stati moltissimi i suoi proclami anche su altre questioni calde del territorio metropolitano, vedi prostituzione, sicurezza, ma alla fine, a parte un’ondata di promesse diffuse e chiacchiere inconsistenti, il problema è rimasto come prima o spesso peggio di prima. Senza calcolare che, in alcuni casi, addirittura sono stati procurati danni rispetto ad una situazione già precaria”.

    Tra le 400 e le 500 persone troveranno alloggio nelle strutture d’emergenza allestite, stando alle ipotesi sulla Cassia e sulla Prenestina. Piano che prevede, secondo il prefetto Giuseppe Pecoraro, un inevitabile quanto difficile sgombero di numerosi microinsediamenti abusivi e l’ausilio indispensabile di parecchi volontari.

    “Chiaramente ora – asserisce il presidente dell’Italia dei Diritti -, sull’ondata emotiva di 4 bambini morti che, probabilmente, si sarebbero salvati se Alemanno avesse messo a punto solo una piccola percentuale di quanto aveva sbandierato, si cerca di correre ai ripari per arginare le polemiche, che stanno inevitabilmente montando nell’opinione pubblica. Anche questa volta non credo che si riusciranno ad ottenere risultati soddisfacenti, purtroppo è brutto da dire, ma dobbiamo ammettere, e non me ne voglia il Sindaco, che l’assenza di risultati concreti e adeguati, in conseguenza di quanto proclamato, denota incapacità reale e quindi – chiosa De Pierro – un livello di competenza di gran lunga sotto la soglia necessaria per amministrare una città come Roma”.

  • Meno cortei in centro, De Pierro risponde ad Alemanno


    Roma – Regole per i cortei nel centro di Roma. Le chiede il sindaco di Roma Gianni Alemanno, rilanciando l’idea di una sorta di codice di regolamentazione.
    Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, commenta così la notizia: “Sono assolutamente contrario a un’iniziativa di questo tipo. Si tratta di un attacco diretto alla libertà di espressione, di pensiero e di opinione, sancita in maniera lapalissiana dalla Costituzione. Il sindaco Alemanno farebbe bene a fare un passo indietro, anche se in questi mesi gli riconosco di aver avuto un margine di tolleranza maggiore rispetto alla linea canonica della destra a cui ci ha abituati il governo centrale”.
    Il sindaco di Roma ha riferito di aver scritto al prefetto per rilanciare il protocollo d’intesa firmato nel 2004 dai partiti e dai sindacati per una autodisciplina in tema di manifestazioni. Obiettivo dichiarato, limitarne il numero. “E’ impensabile imporre una limitazione agli atti di protesta – replica De Pierro – perché automaticamente si imbavaglierebbe l’espressione democratica. Ciò avviene in genere all’inizio delle dittature, e sarebbe un percorso che viaggerebbe verso un pericoloso orizzonte sempre più ristretto in tema di libertà”. “Se uno manifesta – spiega il presidente dell’Italia dei Diritti – vuol dire che ha qualcosa per cui protestare. In questo senso l’imposizione di una limitazione sarebbe negativa, qualunque sia l’orientamento politico dell’esecutivo al potere. E’ chiaro che in questo momento particolare di leggi impopolari, a chi governa farebbe comodo, dopo aver cercato di addormentare le coscienze, cucire la bocca e soffocare la voce dei pochi che hanno la capacità e la lucidità necessarie per reagire”.
    Secondo De Pierro, per evitare le manifestazioni che stanno creando disagio ai cittadini romani, ci sarebbe una sola soluzione: “Imparare a legiferare andando incontro alle esigenze del popolo e non bloccando chi esprime in maniera dissenziente il proprio pensiero”.