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  • Leggimi, e sarai Letto!: la nuova idea editoriale della Diamond Editrice

    La letteratura non si improvvisa, un romanzo non si scrive per caso, un racconto non è frutto di una semplice storia qualsiasi che passa per la mente.”

    Queste parole sono state pronunciate dall’editore Simone Di Matteo in un’intervista del 2011. Oggi la Diamond Editrice ed il suo editore ci sorprendono con un’idea editoriale forgiata sull’originalità e sulla modernità.

    Leggimi, e sarai Letto!” è il nome della nuova idea della casa editrice. Un’idea che permette ai lettori di leggere e di farsi leggere per un’eventuale pubblicazione in una delle otto collane della casa editrice (“C’era una volta”, “Red Passion”, “Imago”, “People”, “Black Horse”, “Cocktail”, “Pillole”, “Frammenti”).

    La Diamond Editrice nasce solo nel 2010 ma in così poco tempo è riuscita a farsi un nome nel mondo dell’editoria grazie alla forza inventiva non solo del suo editore ma anche di tutti i collaboratori presenti. Un gioco di squadra che ha portato, tra le altre, la collaborazione con la Croce Rossa Italiana.

    La nuova iniziativa è diretta agli autori e lettori che hanno un manoscritto inedito a casa e che non sanno se inviarlo o meno per una valutazione, tante volte l’autore è in dubbio a causa delle varie esperienze negative che si nascondono dietro l’angolo.

    “Leggimi, e sarai Letto!” da l’opportunità e la sicurezza agli autori di proporre i propri scritti, di essere letti ed in caso di esito positivo, di essere pubblicati; in caso di esito negativo gli autori saranno avvertiti. Un’idea che prende spunto dalla realtà: troppi scrittori e pochi lettori.

    Dunque, non solo un’iniziativa letteraria ma anche un’iniziativa sociale che mette al primo posto la necessità della lettura ed il bisogno di qualità editoriale.

    Inoltre si avranno tempi brevissimi di valutazione, tutto lo staff sarà unito nel progetto. Una presa di coscienza della casa editrice che si propone di intraprendere e lanciare nel panorama culturale italiano una sorta di rivoluzione editoriale. Questa nuova governance ha lo scopo di far conoscere i “gioielli” presenti all’interno del catalogo della DiamonD EditricE.

    Per partecipare a “Leggimi, e sarai letto!”, e dunque per aver la possibilità di essere letto, si dovrà sfogliare il catalogo online della DiamonD EditricE e scegliere un solo libro. Dopo aver ordinato il libro si dovrà inviare un’email alla redazione allegando il numero dell’ordine, l’inedito che si vorrebbe far pubblicare e qualche informazione biografica.

    L’email sarà dunque il veicolo dell’iniziativa e permetterà al lettore di diventare scrittore, ed in taluni casi allo scrittori di divenire lettore. Ricapitolando, per partecipare basterà ordinare un libro dal catalogo della casa editrice ed inviare un email con i dati, il codice dell’ordine e il proprio inedito.

    Tutti gli inediti inviati saranno valutati da una commissione speciale di lettura e selezione dei testi, composta da esperti nel settore. Le spese di spedizione sono a carico della casa editrice e le email senza codice di acquisto non saranno prese in considerazione.

    In questo modo, la DiamonD EditricE si dimostra unita in una lotta editoriale che va contro la prevaricazione di pochi nei confronti dei più. Una sorta di dimostrazione creativa di ciò che si può attuare tra i semplici, tra le persone come noi che pensano che, oltre alla speranza, debba uscire anche la giustizia dal vaso di Pandora.

    Written by Alessia Mocci

    Addetto Stampa ([email protected])

    Info

    http://www.diamondeditrice.eu/

    [email protected]

    Fonte:

    http://oubliettemagazine.com/2013/06/12/leggimi-e-sarai-letto-la-nuova-idea-editoriale-della-diamond-editrice/

  • Le novità editoriali di dicembre 2011 per la Diamond Editrice

    La Diamond Editrice di Simone Di Matteo consta di nove collane editoriali: “C’era una volta”, “Red Passion”, “Imago”, “Peolpe”, “Black Horse”, “Cocktail”, “Pillole”, “Frammenti”, “Dittici”.

    Siamo alla fine del 2011 e la Diamond ha deciso di presentare i tre suoi nuovi gioielli mentre si lavora alla pubblicazione del volume antologico “Il rosso e il nero – II Antologia di racconti del XXI secolo”, con i racconti classificati vincitori del concorso letterario indetto dalla Diamond.

    Lupi e Agnelli”, secondo libro per Ignazio Gori che continua il suo viaggio nell’esplorazione delle vite di uomini ambigui e contraddittori. Con “Solitudine di Sebastian Kroll” (Ed. Libreria Croce), l’autore ha portato avanti un discorso sul suicidio e sui suoi propostiti; “Lupi e Agnelli” si presenta come un testo che scandisce la passione ai limiti dell’illecito, del coscienziale.

    Ambientato in India, vede come protagonista il giornalista Remì d’Este Graziani impegnato in un reportage su un batterio killer che sta devastando il corallo rosso bengalese. Espediente per trattare la vita del giornalista, le sue passioni, i suoi umori, le sue ossessioni prevalentemente di carattere sessuale (reduce di un scottante processo per corruzione di minore). Lo stesso autore, con una splendida similitudine, sostiene che romanzare la vita di Graziani è stato come uno schiarire l’oscura coda di una cometa remota.

    Un burattino alla guerra” è un viaggio nell’Italia degli anni rurali e contadini, l’autrice Ornella Ferrari Pavesi esplica il suo messaggio nel sottotitolo del libro: “L’Italia nel chiarore di un focolare”. L’Italia di “Un burattino alla guerra” esercita nel lettore un potere particolare, come una macchina del tempo che si spinge con nostalgia verso il passato, verso il protagonista Giuseppe Copler, un contadino della Lombardia pedemontana che s’inventa burattinaio per rivalsa dei sogni e dei diritti.

    L’ingenua sovversione di Copler, un umile che diviene eroe silenzioso, sognatore e sprezzante del pericolo si congiunge con le gesta degli eroi italiani come Mazzini, Garibaldi e Bixio sino alla costruzione della Patria in una narrazione limpida, fluida e senza fronzoli riuscendo a rendere il tempo narrativo pura fiaba.

    D’amore e di libertà” di Antonio Veneziani, letterato e poeta affermato. La raccolta è un “Ritratto frammentario della brigantessa Maria Elisabetta di Giuliano” – come ben esplica il sottotitolo – concepito come un libretto d’opera dell’Ottocento contiene frammenti poetici distribuiti su fogli singoli accompagnati dalle illustrazioni scomposte, bucoliche e passionali di Gianpaolo Carosi.

    Viene descritta un’epoca di briganti del centro e sud Italia, un’epoca di amori e coltelli; in particolar modo si accentua la vicenda della brigantessa Maria Elisabetta di Giuliano, un’eroina sanguigna che tra tradimenti, magie, fughe, misticismo, promesse d’amore ed una morte mitica. Dieci stanze legate indissolubilmente ad una performance teatrale della danzatrice Maria Borghese nei panni della tormentata brigantessa.

    Visita il sito della casa editrice:

    http://www.diamondeditrice.eu/

    [email protected]

    Intervista all’editore Simone Di Matteo:

    http://oubliettemagazine.com/2011/07/20/intervista-di-alessia-mocci-a-simone-di-matteo-ed-alla-sua-casa-editrice-diamond-edizioni/

    Alessia Mocci

    Addetta Stampa

  • Intervista di Alessia Mocci a Simone Di Matteo ed alla sua casa editrice Diamond Edizioni

    La letteratura non si improvvisa, un romanzo non si scrive per caso, un racconto non è frutto di una semplice storia qualsiasi che passa per la mente.”

    Essere editore e scrittore non è semplice: ecco la sfida di Simone Di Matteo(Latina, 1984).

    Ormai giunto alla sua quinta pubblicazione con “La Venere Rea” può dichiararsi soddisfatto del lavoro svolto con impegno e caparbietà.

    Grazie al suo esordio da scrittore, Simone, ha ben compreso le problematiche attuali dell’editoria italiana soprattutto per la categoria degli esordienti che si ritrova spesso con un marea di proposte (a pagamento e non) ma senza garanzie di alcun tipo, neppure per il primo comandamento: credere nell’opera pubblicata.

    La Diamond consta di otto collane editoriali: “C’era una volta”, “Red Passion”, “Imago”, “Peolpe”, “Black Horse”, “Cocktail”, “Pillole”, “Frammenti”.

    Simone Di Matteo è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla casa editrice Diamond e sulla sua carriera da scrittore.

    A.M.: Che significato ha oggi il termine “cultura”?

    Simone Di Matteo: La parola cultura è parola complessa e che si declina fra storia, antropologia e filosofia. La cultura è qualcosa di essenziale per l’uomo, anzi è quel che rende umano l’uomo.

    A.M.: Editore e scrittore. Quale dei due ruoli ti da maggiori soddisfazioni? Se dovessi scegliere una sola strada quale percorreresti tra le due?

    Simone Di Matteo: Finché posso cerco di portare avanti con passione e dedizione entrambi i due mondi, diversi seppur paralleli.
    Non abbandonerei mai la scrittura così come non potrei mai abbandonare l’editoria. Non riesco ad immaginare una scelta di questo genere. Non posso concepirla. Non sarei più io e per me essere me stesso nel bene e nel male è essenziale. Naturalmente essere editore comporta rischi maggiori e grandi responsabilità, ma grandi sono anche le soddisfazioni che stanno arrivando.

    A.M.: Cinque aggettivi su “La Venere Rea”.

    Simone Di Matteo: Non sono bravo a parlar bene di una mia opera. Anzi tutt’altro. Sono molto critico con me stesso. La “Venere Rea” è un libro che ha suscitato interesse ed è stato recensito da diversi ed è giusto lasciar parlare gli addetti ai lavori. Agli aggettivi che riporto seguiranno i link di chi ha recensito solo dopo averlo letto, il testo.
    DIRETTO http://www.newnotizie.it/2010/09/29/la-venere-rea-ultimo-romanzo-di-simone-di-matteo/;

    APPASSIONANATE http://strepitesti.blogspot.com/2011/07/la-venere-rea.html;

    ORIGINALE http://www.italianotizie.it/?p=17794;

    INTRIGANTE http://www.mangialibri.com/node/7830;

    POETICO http://www.ilrecensore.com/wp2/2011/04/la-venere-rea/

    A.M.: Un estratto del “La Venere Rea”…

    Simone Di Matteo: Dalla Pagina 48:
    “… ella rappresenta per me tenebre e maledizione. Morte per la carne. Dannazione per lo spirito. Buio per gli occhi. Peccato per le labbra. Malattia per la mente. Tormento per il cuore…”


    A.M.: Hai in cantiere un nuovo romanzo?

    Simone Di Matteo: Ho finito di romanzare una mia sceneggiatura dal titolo “Non Odiare” e tra un impegno ed un altro cerco di portare a termine la stesura di una trilogia fantasy.

    A.M.: Le due facce dell’editoria: pagamento e non. Quali sono i principi della Diamond Edizioni?

    Simone Di Matteo: La nostra linea editoriale si pone come obiettivo quello di scoprire e proporre nuovi talenti letterari meritevoli di visibilità, che non troverebbero altrimenti spazio presso i grandi colossi editoriali, più disposti a puntare su autori già conosciuti e sicuri commercialmente, prediligendo così la qualità delle opere alle consuete regole del business. Non essendo interessati, inoltre, alle strategie di guadagno tipiche dell’editoria a pagamento, distanti dalla nostra idea di cultura, perché basate sulla pubblicazione dietro compenso economico a discapito della qualità dei testi, non chiediamo alcun contributo al fine della pubblicazione, né vincoliamo i nostri autori all’acquisto di copie della propria opera.

    La nostra attenzione non è rivolta solo alla qualità del prodotto letterario, ma anche all’eleganza estetica, infatti, i nostri illustratori sono artisti di comprovata esperienza scelti solo dopo una scrupolosa selezione dei loro lavori. Tanti tipi di autori per tanti tipi di lettori, perché come per i diamanti taglio e colore sono le caratteristiche fondamentali che li rendono diversi, speciali e unici, così, per la Diamond, le sue collane sono come gli scaffali di una libreria preziosa che raccolgono i libri secondo i vari generi. Ogni libro, una sfaccettatura di diamante. Ogni autore, un riflesso di luce. Ogni edizione, una sfumatura di colore.

    A.M.: La Diamond si è unita all’associazione umanitaria riconosciuta in tutto il Mondo “La croce rossa Italiana” in una collaborazione che vede la donazione del 50% degli incassi derivati dalla vendita dei libri. Non è una scelta azzardata per una casa editrice giovane e senza richiesta di contributi per pubblicazione?

    Simone Di Matteo: No, non lo è. Al contrario, ognuno dovrebbe pensare che la solidarietà è necessaria nella nostra società. Non mi interessa diventare ricco facendo l’editore, non mi interessa diventare ricco in senso lato. Quel che a me interessa davvero è, dopo esser rientrato delle spese e pagato i miei collaboratori ed ovviamente guadagnato quanto mi occorre per vivere, di scoprire nuovi scrittori di valore, lanciarli, cercando di superare il narcisismo e l’egoismo che in questo mondo (della letteratura e dell’editoria odierna) sembrano regnare sovrani.

    A.M.: Che cosa ci sai dire a proposito dei concorsi letterari della casa editrice? Come stanno andando?

    Simone Di Matteo: Molto bene, sono nati per smuovere le acque e cercare di offrire possibilità a scrittori emergenti. Il vero problema, a mio avviso, è che molti scrivono, moltissimi si improvvisano scrittori, narratori, romanzieri, ma pochi, pochissimi leggano e studiano.

    La letteratura non si improvvisa, un romanzo non si scrive per caso, un racconto non è frutto di una semplice storia qualsiasi che passa per la mente. No! La letteratura è una cosa seria, la scrittura è arte, la narrazione è ciò che ci consente di vivere altre vite in questa vita. Così esorto tutti a leggere e studiare la narratologia, ed a partecipare ai nostri concorsi. Adesso c’è quello della collana Dittici: Il Rosso e il Nero, di cui potete leggere il bando sul sito della Diamond.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto? E l’ultimo film visto?

    Simone Di Matteo: Ultimo libro letto: “Solitudine di Sebastian Kroll” di Ignazio Gori, Edizioni Libreria Croce. Un romanzo breve molto interessante, che assume, per evitare forme prolisse, le sembianze di un allucinato monologo in terza persona. Un libro contaminante ed autentico. Ultimo film visto: “Altromondo” di Fabiomassimo Lozzi. Una pellicola tra un’opera teatrale ed un documentario che affronta in modo diretto e scomodo due grandi temi d’attualità: la lotta all’omofobia e la paura delle diversità. Un’opera sperimentale, “politicamente scorretta”, che racconta le tante sfumature di un mondo a molti sconosciuto, ma non per questo invisibile.

    A.M.: Siamo a poco più della metà del 2011. Ci sono novità od anticipazioni per il resto dell’anno?

    Simone Di Matteo: Moltissime novità. Da qualche mese siamo entrati nelle Librerie Feltrinelli, ed ora i nostri titoli si possono ordinare ed acquistare all’interno di uno dei più grandi circuiti di vendita librari. Tra non molto pubblicheremo un libretto d’opera “D’amore e di libertà (ritratto frammentario della brigantessa Maria Elisabetta Rita di Giuliano)” di Antonio Veneziani, grande poeta e già noto scrittore contemporaneo. Un libretto d’opera illustrato da Giampaolo Carosi che è stato scritto per Maria Borgese che ne sarà la danzatrice – attrice oltre che la coreografa ed accompagnato dalle musiche originali dei Micasbah. Un libretto d’opera che vuole raccontare alcuni frammenti del brigantaggio femminile, ma soprattutto il cuore di una donna, poeta e briganta. Abbiamo pensato inoltre ad una nuova collana di letteratura migrante. Insomma, abbiamo tante cose da fare e tantissimi progetti che man mano attueremo e porteremo avanti con molta, molta passione ed altrettanta professionalità.

    Ed aspettiamo, dunque, tutte queste novità editoriali con fiducia!

    Lascio il link dell’accuratissimo sito della Diamond Edizioni, nel quale potrete leggere tutti i bandi dei concorsi letterari della casa editrice:

    http://www.diamondeditrice.eu/

    La Diamond è anche su Facebook:

    http://www.facebook.com/profile.php?id=100001896950276

    Alessia Mocci