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  • “Le Eterne Maddalene” presenta “Processo per stupro” -video proiezione-

    “Le Eterne Maddalene” presenta

    “Processo per stupro”

    -video proiezione-

    -14 novembre 2009 ore 17: 30

    – Palazzo Gazzoli, via del Teatro Romano, 13 – Terni

    – A questo primo incontro interverrà l’assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili Simone Guerra.

    Il primo incontro della rassegna “Le Eterne Maddalene”, presentata dall’Associazione Asteria, si incentra sulla video proiezione di “Processo per Stupro”, documentario del 1970, che sarà spiegato e raccontato dalla Dott.sa Loredana Rotondo, la giornalista che lo ha girato. L’incontro vuole essere un approfondimento sulla censura operata nell’ultimo ventennio su questo documentario. Esso fu il primo documento video di un processo per stupro, mandato in onda dalla RAI. Ebbe una vastissima eco nell’opinione pubblica relativamente al dibattito sulla legge contro la violenza sessuale. Fu mandato in onda per la prima volta alle ore 22.00 del 26 aprile 1979 e fu seguito da circa tre milioni di telespettatori. In una intervista del 2007, l’ Avvocato Tina Lagostena Bassi, che nel processo era difensore di parte civile, sottolineò come la trasmissione in tv del documentario fu sconvolgente per gli spettatori perché si rendeva visibile l’atteggiamento mentale che emergeva in aula: una donna “di buoni costumi” non poteva essere violentata; se c’era stata una violenza, questa doveva evidentemente essere stata provocata da un atteggiamento sconveniente da parte della donna e se non c’era una dimostrazione di avvenuta violenza fisica o di ribellione, la vittima doveva essere consenziente.

    Loredana Rotondo è autrice di trasmissioni radio e tv per la RAI dal 1969 al 1996, poi capo struttura di RAI International e RAI Educational. Laureata in scienze politiche a Bari, sua città natale, poi borsista Fulbrigth alla State University of New York-Rockfeller Foundation, è stata assunta in Rai per concorso, ci tiene a precisare. Sin dal suo arrivo in Rai indaga il rinnovamento dei format e l’uso possibile delle nuove tecnologie dal punto di vista della “libertà femminile da liberare” convinta che la cultura della comunicazione di massa chieda maggiore attenzione e riflessione. Il suo interesse per le nuove tecnologie e le modalità della comunicazione, condiviso con alcune altre donne dell’impegno femminista dai primi anni ’70 al presente, è stato la scommessa e l’occasione per misurarsi con le condizioni della professione e i limiti posti dalle politiche aziendali, come racconta nel video “Quasi ineffabile. Una femminista alla Rai” realizzato nel 2004 da PorticoTV.

    Al temine dell’incontro l’Associazione Asteria sarà lieta di inaugurare la rassegna offrendo, a quanti vorranno partecipare, un piccolo buffet.

    Per ulteriori info:

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