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  • La comunicazione “a colori” dell’Agenzia Della Nesta

    Quello del colore è per l’Agenzia Della Nesta un linguaggio importante a cui prestare estrema attenzione in comunicazione. Giovanni Piana docente di Filosofia Teoretica affermava: “il colore parla e dunque noi dobbiamo sforzarci di comprendere ciò che esso dice”.

    Da sempre l’uomo ha percepito il potere comunicativo dei colori, associando ad essi stati d’animo e sensazioni: gli antichi egizi addirittura rappresentavano con lo stesso vocabolo “il colore” e “l’essere”. Ci sono state e ci sono tutt’oggi culture in cui il colore domina sulla forma, altre in cui accadeva e accade esattamente il contrario. Nella nostra epoca regna una sorta di equilibrio, seppur precario, tra di essi.

    La lingua italiana nel dare una definizione di questa parola è estremamente tecnica, scientifica e persino complicata soprattutto se si pensa che sta spiegando “un qualcosa” che è costantemente sotto i nostri occhi: “Il colore è la percezione visiva generata dai segnali nervosi che i fotorecettori della retina mandano al cervello quando assorbono radiazioni elettromagnetiche di determinate lunghezze d’onda e intensità”.

    Nella realtà quotidiana questo vocabolo evoca sensazioni e percezioni emotive molto forti e profonde, aspetto che interessa in modo concreto la Comunicazione contemporanea. Nelle realizzazioni grafiche che l’Agenzia Della Nesta crea per i suoi clienti c’è un attento studio all’uso del colore, un fenomeno che coinvolge un’ampia pluralità di campi che sotto più aspetti si incontrano nel mondo della comunicazione: scienza, arte, fisica, tecnica, psicologia, design, cultura, industria, artigianato.

    I colori, le tonalità, le sfumature definite dalla cultura odierna sono veramente tantissime e forse solo chi si diletta di pittura sa quanto infinite siano le combinazioni possibili. Da un primo studio relativo ai nomi associati al colore da ogni popolo si scopre come il numero dei nomi ad essi dedicati vadano da un minimo di due a un massimo di 11. La classificazione bianco, nero, rosso, giallo, blu, arancione, marrone, viola, rosa, grigio e verde non è altro che un’infinitesima parte delle nuances percepibili dall’occhio umano e da alcuni definite semplicemente come “sensazioni create a livello mentale attraverso gli stimoli visivi”.

    I significati moderni hanno radici molto antiche. Il bianco è ancora sinonimo di importanza (molto usato in architettura e arredamento), il rosso esprime energia, potenza, forza, il giallo ricchezza e nelle sue tonalità sature e brillanti è tra i preferiti in pubblicità e rappresenta la gloria, il blu originalità, spirito innovativo, idealismo, il verde solidità, stabilità ed equilibrio, il nero eleganza, potenza e autorità e così via sempre più in profondità nella storia, nella cultura e nell’animo dell’uomo.

    Nella scelta di un colore si celano significati profondi, bisogni e messaggi che nella quotidianità lanciamo in modo inconsapevole ma che in comunicazione hanno una valenza tanto importante quanto la selezione della giusta immagine e della perfetta espressione verbale. Se è vero che oggi molta della simbologia legata al colore è ormai andata perduta, bisogna tenere in considerazione che le sensazioni che un osservatore prova di fronte ad una nuance, pur filtrate da mode e tendenze, sono potenti, e hanno ancora la capacità di affascinare e colpire.

  • Figurati un po’ – Concorso Calligrafico Internazionale 2010/2011

    Il CAUS Centro Arti Umoristiche e Satiriche indice un bando di concorso calligrafico, ideato da Raffaele Palma e rivolto a tutti gli appassionati di calligrafia, disegno, computer grafica, enigmistica e umorismo.

    Torino, 29 novembre 2010 * * * Settima edizione per il classico Concorso Calligrafico Internazionale ideato dal Caus – Centro Arti Umoristiche e Satiriche di Torino.

    La partecipazione è assolutamente gratuita, non comprende tassa d’iscrizione e si rivolge ad un ampio pubblico di appassionati di calligrafia, disegno, computer grafica, enigmistica e umorismo.

    La commissione esaminatrice, composta da autori professionisti, valuterà ogni opera in relazione alla difficoltà tecnica e grafica ed al suo contenuto per singolarità e originalità.

    Emblematico il titolo della competizione, “Figurati un po’”, che allude al compito di ciascun candidato, che dovrà ideare una figura, utilizzano le lettere dell’alfabeto del proprio nome e/o cognome, o di quello di un personaggio famoso riferendosi ad uno o più di questi input:

    • significato etimologico
    • contenuto simbolico
    • attributi fisici
    • competenze professionali
    • qualità morali

    Ciascun concorrente può partecipare con un massimo di tre opere, realizzate con qualsiasi tecnica. Ogni opera dovrà comprendere tutte le lettere del nome e/o del cognome. Un file allegato dovrà contenere una legenda con la descrizione dell’opera e l’indicazione dell’ubicazione delle singole lettere (massimo 25 righe, formato Times New Roman 14, o similare).

    Il candidato, inoltre, dovrà comunicare in allegato, i propri dati personali e recapiti. Ai sensi della legge 31.12.96 N° 675 tutti i dati personali pervenuti saranno trattati nel rispetto della privacy.

    Le opere dovranno essere spedite esclusivamente in formato elettronico e possibilmente zippate, (valore massimo 400 Kb), a: [email protected], nei formati JPG, GIF, TIF, entro e non oltre il 30 novembre 2011.

    I vincitori non riceveranno alcun premio in denaro, bensì un riconoscimento virtuale, con medaglia e pubblicazione delle opere sul sito: www.caus.it

    Sarà, inoltre, dato il massimo risalto alle prime tre opere classificate, sui media specializzati e su Internet entro il primo trimestre del 2012. La rassegna delle migliori opere in concorso comparirà in permanenza sul sito www.caus.it.

    Informazioni: tel. 3396057369 – [email protected]