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  • Emanuele Iannetti nominato Direttore Generale e Country Manager di Siemens IT Solutions and Services Italia

    Roma, Milano, 24 giugno 2010Emanuele Iannetti è Direttore Generale e Country Manager di Siemens IT Solutions and Services Italia. Nato a Roma nel 1967 Emanuele Iannetti inizia la propria carriera nel 1989 in Telecom Italia dove rimane fino al 1997. In questo periodo matura forti competenze nel campo delle telecomunicazioni, occupandosi in particolare di progetti destinati ai clienti top dell’operatore nazionale.

    Dal 1997 al 2001 ha la responsabilità commerciale in Italia di una multinazionale che opera nell’ambito dei sistemi di misura, organizzando tra l’altro lo start up della sede di Roma.
    Nel 2001 Iannetti si unisce allo start-up di H3G, quale responsabile degli acquisti di rete, e partecipa al completamento dell’ambizioso progetto di roll-out infrastrutturale in un contesto anche internazionale.

    Nel 2005 entra in Siemens Communications, area del Gruppo Siemens attiva nel settore delle telecomunicazioni – confluita poi nella jv paritetica con Nokia – nella quale assume dapprima la carica di Responsabile acquisti e successivamente quella di Responsabile acquisti e real estate per l’area South West Europe (SWE).

    Confermandosi nel Gruppo, Iannetti approda in Siemens IT Solutions and Services Italia dove nel 2007 ricopre la carica di Responsabile della Business Unit Service Industries e nel 2009 quella internazionale di Leader per il mercato Telco & Media all’interno del Cluster SWE, ruoli che tuttora mantiene.

  • Siemens in prima fila ad Expoferroviaria: dal VAL di Torino alla Green Mobility

    Da esempi di eccellenza con risultati record in Italia, come la prima metropolitana senza conducente mai realizzata nel nostro Paese, fino alla presentazione degli altri sistemi di punta della divisione Mobility per il mercato nazionale: sono questi i cardini della presenza Siemens in occasione di Expoferroviaria.

    Un’offerta profondamente caratterizzata dal focus sulla Green Mobility, sinonimo per Siemens di studio e realizzazione di Soluzioni di Mobilità in grado di consentire minori emissioni di CO2 e un maggior risparmio energetico, puntando nel contempo ad integrare sistemi di trasporto diversi per soddisfare il crescente bisogno di mobilità di persone e merci in modo efficiente.

    Uno degli esempi di come Siemens abbia contribuito alla creazione di una referenza di successo è proprio il VAL 208 (Véhicule Automatique Léger), prima metropolitana automatica funzionante in Italia, dopo esser stata avviata già nel febbraio 2006 in occasione delle Olimpiadi invernali.
    Il sistema di trasporto VAL, il primo senza conducente a bordo, è comandato da una serie di computer localizzati in un Posto Centrale Operativo, cuore del sistema di trasporto automatico. Grazie ad una capacità di trasporto che arriva sino a 24.000 passeggeri per ora e per direzione, questi sistemi hanno trasportato oltre 13 miliardi di persone nel mondo.
    Attualmente a Torino il VAL utilizza solo il 50% della sua potenziale capacità di trasporto, con una frequenza di 2 minuti nelle ore di punta e 5 nel resto della giornata (che può essere aumentata fino ad arrivare a un intervallo di circa un minuto tra un convoglio e l’altro). Siemens ha fornito a GTT un totale di 29 treni, funzionanti dal 2006 sulla Linea 1.

    Il VAL è un sistema economico e flessibile e può aumentare la frequenza dei treni sino a raggiungere la stessa capacità di trasporto di metropolitane tradizionali, con il vantaggio ulteriore di avere treni più corti e compatti. Ne consegue una notevole riduzione dei costi di realizzazione dell’infrastruttura ferroviaria, grazie alla minore lunghezza, alle ridotte dimensioni delle stazioni e al diametro inferiore delle gallerie, contribuendo a contrarre i tempi delle opere civili e soprattutto il disagio per i cittadini nella fase di costruzione.
    Anche i costi di gestione sono ridotti: in particolare è richiesta una minore quantità di manodopera aggiuntiva poiché la frequenza e la capacità dei treni sono migliorate con la realizzazione di treni più corti e frequenti. Il VAL è anche dotato di un sistema di propulsione elettrico che contribuisce alla protezione dell’ambiente. I veicoli sono realizzati con un sistema frenante a recupero di energia che riduce il fabbisogno energetico complessivo, diminuendo di conseguenza le emissioni inquinanti.

    Oltre a questo, che è uno dei progetti di riferimento per la città di Torino ospitante l’evento, naturalmente Siemens fornisce tutti i prodotti inerenti il materiale rotabile, coerentemente con il suo grande interesse per il mercato Italiano, con particolare attenzione per quello del rotabile nel suo complesso e per quello del segnalamento: dal locomotori Multi-sistema, ai treni regionali (da sottolineare i successi ottenuti in Belgio e in Austria), dai tram alle carrozze passeggeri come le Viaggio Comfort vendute a OBB e commercializzate con il nome RailJet che presto avviveranno anche in Italia.

    Nel comparto dei treni ad alta velocità, Siemens è presente con il Velaro, un treno multisistema innovativo in grado di percorrere molti dei Paesi a livello europeo e già presente in Spagna, Cina, Russia e a breve in Germania. Il Velaro è, a buona ragione, ritenuto dai principali player internazionali il treno esistente più veloce e al contempo più rispettoso dell’ambiente.

    Per il mercato dei treni regionali e quello del trasporto dei pendolari, che rappresentano oggi una grande sfida per gli operatori presenti sul mercato, Siemens risponde alle esigenze di viaggi più sicuri e confortevoli con Desiro Main Line, il treno regionale multi-sistema studiato per le tratte ad alto e medio valore di traffico.

    Il mercato dei treni Intercity, a media/alta velocità, è caratterizzato da un progressivo interesse, anche da parte di nuovi operatori pronti a servire alcune province escluse dall’Alta Velocità, quali ad esempio Piacenza, Parma e la tratta Adriatica. Per questo mercato Siemens offre il proprio Viaggio Comfort Railjet: in particolare, sulla tratta del Brennero, un nuovo operatore gestisce il servizio con locomotori Siemens multisistema, e a breve questo sarà completato dall’esercizio con carrozze Railjet.

    Per soddisfare le esigenze degli operatori dediti al traffico merci, quello che ha maggiormente conosciuto gli effetti della liberalizzazione, Siemens propone locomotori e mezzi efficienti.

    Anche nel campo del trasporto urbano, il tram è considerato uno dei mezzi più ecologici. All’interno di uno scenario europeo e globale che punta sempre di più alla sostenibilità ambientale nei trasporti, Siemens offre Avenio che, grazie ad alcune caratteristiche di eccellenza tra cui il pianale ribassato, è adatto per il rinnovo di flotte già esistenti e per i progetti di tranvie moderne. Così come per il mercato tranviario, anche quello delle metropolitane presenta notevoli possibilità in termini di riduzione delle emissioni di CO2 e maggior velocità nei trasporti. Siemens ha colto alcune delle opportunità offerte dal mercato, tra cui la nuova Linea 4 a Milano e la Linea D a Roma, ed è in grado di offrire pacchetti di servizio completo che includono i treni, il controllo della circolazione e il segnalamento.

    “Per fronteggiare e contribuire comunque allo sviluppo della nostra presenza sul mercato italiano – ha dichiarato Giuliano Busetto, CEO del settore Industry di Siemens Italia – l’impegno di Siemens è quello di diventare partner dei principali operatori ferroviari nazionali, con particolare attenzione per i treni regionali e per i locomotori nonché per lo sviluppo di un Service locale e conseguentemente per accrescere l’attrattività di un’eventuale localizzazione in Italia.”

  • Siemens equipaggia due nuovi sommergibili della Marina Italiana con le più recenti tecnologie di propulsione e automazione

    La divisione Industry Solutions di Siemens AG ha ricevuto un ordine da Fincantieri Cantieri Navali Italiani S.p.A. di Genova per l’equipaggiamento elettrico di due nuovi sommergibili Classe Todaro (classe 212 A).
    Nell’ambito di questa fornitura, Siemens Italia parteciperà alla fase di messa in servizio, Harbour Acceptance Test e Sea Acceptance Test (HAT e SAT), collaborando attivamente con la casa madre tedesca sin dalle fasi iniziali del progetto.

    Le attività in cui Siemens Italia sarà coinvolta riguardano i quattro sistemi elettrici più rilevanti, quali il motore di propulsione sincrono a magneti permanenti, il sistema di gestione di piattaforma, il sistema di energia a celle combustibili e tutta la quadristica principale in corrente continua e in corrente alternata.

    “Oltre ad una naturale ricaduta sul business locale, la collaborazione italo-tedesca trova la sua più logica collocazione in ottica post-vendita, dove eventuali servizi di manutenzione correttiva o programmata potranno al meglio essere erogati localmente, con evidenti vantaggi in termini di costi del servizio e di tempi di reazione” spiega Saverio Mottana, direttore Marine Solutions del Settore Industry di Siemens Italia.
    Dal 2007 Siemens Italia gestisce un contratto di Service sul primo lotto dei sommergibili Classe Todaro (smg. Todaro e Scirè), coordinando l’intera catena logistica dalla chiamata di bordo fino agli specialisti dei centri di eccellenza tedeschi, con livelli di servizio definiti e garantiti da un team internazionale, coordinato da un Call Desk in grado di risolvere i problemi telefonicamente o di guidare il cliente ad una soluzione in autonomia.

    Maggiori informazioni sulle soluzioni sulle soluzioni Siemens per il settore navale sono disponibili al seguente link: http://www.siemens.it/navale

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  • Siemens presenta la nuova turbina eolica direct drive SWT-3.0-101: eccellenti performance con la metà dei componenti

    Il settore Energy di Siemens, in occasione della European Wind Energy Conference and Exhibition di Varsavia (EWEC 2010), ha presentato la nuova turbina eolica Direct Drive SWT-3.0-101, la quale è già, da oggi, disponibile in commercio.
    La 3.0 – 101 DD introduce la tecnologia direct drive a magneti permanenti nel catalogo prodotti Siemens. Uno dei risultati di questa innovazione tecnologica è la minore necessità di manutenzione oltre ad un aumento della profittabilità per i clienti. Il tutto è possibile grazie al minor numero di componenti e parti rotanti della nuova turbina. In aggiunta il rapporto fra la potenza nominale (3 MW) e il diametro del rotore (101 m) rappresenta un ottimo compromesso per il mercato Italiano. La nuova turbina eolica direct drive SWT-3.0-101 è attualmente disponibile per progetti onshore e offshore in tutto il mondo.

    “La nostra nuova turbina eolica SWT-3.0-101 offre il 25% in più di energia rispetto a quella attuale da 2,3 MW, pur pesando di meno ed essendo dotata della metà dei componenti”, ha affermato Henrik Stiesdal, CTO della Business Unit Wind Power di Siemens. “Con questa nuova turbina ci siamo posti il duplice obiettivo di ridurre la complessità e di ottenere maggiori affidabilità e profittabilità per i nostri clienti. Guardando allo scenario futuro della produzione di energia, siamo convinti che la nostra nuova turbina eolica direct drive si rivelerà un investimento affidabile”.

    La nuova SWT-3.0-101 è caratterizzata da una nuova tecnologia drive train senza moltiplicatore di giri e da un generatore sincrono compatto eccitato da magneti permanenti. Il generatore della prima macchina prototipo, installata nel 2009 in Danimarca, è stato prodotto dalla Business Unit Large Drives, parte del settore Industry di Siemens. I maggiori vantaggi di questa tecnologia sono rappresentati dal design semplice e robusto e dal fatto che non sia necessaria energia per l’eccitazione. Il risultato è un’elevata efficienza anche a carichi ridotti.

    Con una lunghezza pari a 6,8 metri e ad un diametro di soli 4,2 metri, la navicella può essere trasportata utilizzando veicoli standard comunemente disponibili nei principali mercati. “La navicella della SWT-3.0-101 pesa solo 73 tonnellate, quindi meno di quella della nostra turbina eolica standard da 2.3 MW”, ha aggiunto Henrik Stiesdal. “Eppure, nonostante il design compatto, abbiamo comunque scelto di dare ai nostri tecnici un maggiore spazio in cui operare, considerata la riduzione radicale del numero dei componenti”.

    Tutti i principali componenti della turbina, ad eccezione della navicella, sono il risultato di un adattamento dell’attuale portfolio di Siemens. Attraverso l’utilizzo di una componentistica collaudata, Siemens è stata in grado di eliminare i tipici rischi potenzialmente associati all’introduzione sul mercato di un prodotto altamente innovativo.

    “Le performance del nostro primo prototipo installato lo scorso anno sono state eccellenti”, prosegue Henrik Stiesdal. Il prossimo passo vedrà l’installazione nel 2010 della serie zero con un massimo di dieci turbine eoliche SWT-3.0-101 in varie parti del mondo. È previsto che la produzione seriale entri in commercio a partire dal 2011. “Come già avvenuto con le turbine precedenti, daremo il via ad un programma ramp-up controllato con la SWT-3.0-101”, aggiunge Stiesdal. “L’attenzione che poniamo nell’introduzione di nuovi prodotti sul mercato riduce i rischi per i nostri clienti e aumenta l’affidabilità e la profittabilità della nostra tecnologia”.

    Le turbine eoliche fanno parte del portfolio ambientale di Siemens. Nell’anno fiscale 2009, il fatturato derivante da tale portfolio ha registrato un totale di circa 23 miliardi di euro, attestando Siemens quale primo fornitore al mondo nell’offerta di tecnologie ecofriendly. Considerando lo stesso periodo, i prodotti e le soluzioni Siemens hanno permesso ai clienti di ridurre le proprie emissioni di CO2 di 210 milioni di tonnellate, una cifra che corrisponde alla somma delle emissioni annuali di New York, Tokyo, Londra e Berlino.

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  • Soluzioni italiane alla Fiera di Hannover 2010: Siemens ospita Zenith Automazione

    • Italia “Paese Partner” della Fiera di Hannover 2010
    • Zenith Automazione unico solution partner italiano presso lo stand Siemens
    • soluzioni software e sistemi per l’efficienza energetica

    L’edizione 2010 della Fiera di Hannover vedrà direttamente coinvolta l’Italia in qualità di “Paese partner”, e fornirà quindi alle aziende della Penisola una grande opportunità per presentare il potenziale tecnologico italiano nei settori dell’automazione industriale, degli azionamenti ed elettrotecnico.

    E’ in questo contesto che Siemens, presente all’edizione 2010 della Fiera di Hannover presso i Padiglioni 9 e 17 (Industrial Software), ospiterà, oltre a due Solution Partner tedeschi, anche il Solution Partner italiano Zenith Automazione.

    L’azienda di Mornago (VA), nata nel 1995, vanta una collaborazione ventennale e di successo con Siemens Italia. La presenza alla Fiera di Hannover sarà l’occasione per rafforzare il proprio ruolo di Solution Partner per le tecnologie Simatic e Simatic IT, così come di Solution Partner Specialist per i prodotti WinCC e Simatic PCS 7.

    La Fiera 2010, il cui focus sarà “Efficienza – Innovazione – Sostenibilità”, costituirà il punto di partenza per valorizzare il ruolo dei Solution Partner quali integratori in ambito industriale con una profonda conoscenza di prodotti e tecnologie del settore Industry di Siemens.
    In particolare, Siemens mostrerà soluzioni innovative in ambito di automazione e drive, in grado di produrre una maggiore efficienza energetica, così come tool di analisi e prodotti per la riduzione del consumo di energia, dei costi e delle emissioni di CO2.

    Siemens presenterà anche nuovi modi per ottimizzare la produttività, sia nel corso della fase di funzionamento continuo sia durante la fase iniziale di progettazione dell’impianto.

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  • Siemens entra nel mercato promettente dell’ocean power, attraverso l’acquisizione di una quota di circa il 10% di Marine Current Turbines

    Il settore Energy di Siemens ha recentemente acquisito una quota di minoranza di Marine Current Turbines, azienda con sede a Bristol (Inghilterra), tra le prime ad aver progettato e sviluppato turbine per energia mareomotrice. Siemens sancisce, così, il proprio ingresso in un nuovo e promettente mercato, allargando al tempo stesso il proprio portfolio ambientale.

    “Investire in questa giovane azienda ci offre l’opportunità di avere accesso a una tecnologia innovativa nell’ambito delle energie rinnovabili”, ha spiegato René Umlauft, CEO della Divisione Renewable Energy del Settore Energy di Siemens. “Fra i leader tecnologici nell’ambito dell’ocean power, Marine Current Turbines è il partner ideale per il nostro ingresso in questo settore promettente”. Le potenzialità del mercato dell’ocean power sono confermate anche dagli esperti, che prevedono, entro il 2020, un tasso di crescita a due cifre.

    Le turbine sviluppate da MCT sono fissate su piloni e azionate dal flusso delle maree, producendo energia attraverso il moto generato dall’acqua – una tecnologia che potrebbe essere simile a quella di una turbina eolica sottomarina. Le pale del rotore non sono azionate dal vento, ma dalle correnti marine, sfruttando così la densità di energia dell’acqua, 800 volte superiore a quella del vento. Due rotori gemelli ruotano grazie al movimento del flusso delle maree e beccheggiano con un angolo fino a 180° per allinearsi in maniera ottimale alla direzione e alla velocità della marea. Il vantaggio chiave di questa tecnologia consiste nel fatto che l’energia generata è prevedibile in base al ciclo della marea.

    Marine Current Turbines ha già implementato con successo SeaGen, il primo progetto dimostrativo con finalità commerciali, a Strangford Lough (Irlanda del Nord). A partire dal novembre 2008 due turbine assiali con una capacità combinata di 1,2 MW hanno immesso energia nella rete fornendo elettricità a circa 1.500 abitazioni.
    SeaGen è attualmente la turbina marina più potente al mondo.

    La scelta del sito adeguato è uno degli elementi chiave per il successo di progetti di questo tipo. In particolare, le regioni costiere con forti correnti di marea come quelle di Regno Unito, Irlanda, Canada, Francia e Asia Orientale offrono un enorme potenziale per questa tecnologia ecofriendly.
    Gli impianti per l’energia mareomotrice fanno parte del progetto Green Grid, intrapreso da nove Paesi europei per il collegamento di fonti di energia rinnovabile – come energia eolica, mareomotrice e idrica – a una rete HVDC sottomarina installata nel Mare del Nord.

    “L’investimento di Siemens in MCT, oltre a offrirci l’opportunità di attingere dall’esperienza e conoscenza dell’azienda in ambito di tecnologia per le turbine, conferma che il settore dell’energia mareomotrice offre un significativo potenziale a livello commerciale”, ha spiegato Martin Wright, Managing Director di Marine Current Turbines. “Siemens è un’azienda il cui valore è riconosciuto in tutto il mondo. Per noi è un vero piacere che sia entrata a far parte di questo progetto sfidante, aiutandoci a sviluppare la nostra tecnologia per fornire energia mareomotrice su base globale”.

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  • Siemens rinnova un laminatoio dell’acciaieria Feralpi

    Feralpi Siderurgica SpA, con sede a Lonato (BS), ha commissionato un ordine alla Business Unit VAI Metal Technologies di Siemens per un nuovo treno intermedio del laminatoio N°1, dove l’azienda lavora tondi per cemento armato. Nell’autunno 2010, quando il progetto di modernizzazione sarà completato, il laminatoio potrà lavorare billette con una sezione maggiore rispetto a quella attuale, incrementando così la produttività e ampliando la propria gamma prodotti.

    Feralpi Siderurgica, parte del Gruppo Feralpi, è uno dei leader europei nella produzione di acciaio strutturale, con impianti di produzione in Germania, Italia, Repubblica Ceca e Ungheria. L’azienda, presso la sede di Lonato, dispone di un’acciaieria Mini-mill con forno ad arco elettrico e due laminatoi. Il laminatoio N°1 è in grado di produrre ogni anno 900.000 tonnellate di tondi per cemento armato, con un diametro che varia tra i 12 e i 40 millimetri.

    Siemens fornirà all’azienda un nuovo treno intermedio, che comprende due gabbie di laminazione RedRing con disposizione O-V e i relativi quadri valvole per i comandi idraulici. Il nuovo equipaggiamento consentirà la lavorazione di billette più grandi, con una sezione quadrata fino a 160 mm. Feralpi Siderurgica potrà in questo modo incrementare la produzione, ottimizzando i costi e ampliando la propria gamma di prodotto.
    L’impianto di laminazione sarà anche equipaggiato con un sistema di frenatura elettromagnetica posto all’entrata della placca di raffreddamento, per consentire la frenatura uniforme delle barre durante la laminazione multi-filo (slit).

    Siemens, inoltre, fornirà a Feralpi Siderurgica la supervisione all’installazione ed avviamento del nuovo treno intermedio; eseguirà infine la revisione di conformità CE per l’intero laminatoio N°1.

    Maggiori informazioni sulle soluzioni Siemens per linee di processo, impianti di laminazione e lavorazione dell’acciaio sono disponibili al link http://www.siemens.com/metals.
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  • Siemens rafforza la sua leadership tecnologica grazie alle “energy highways”

    Il Settore Energy di Siemens rafforza la sua leadership nell’ambito della trasmissione di grandi quantità di energia elettrica ad alta efficienza e in modalità eco-compatibile. Alla fine del 2009 l’Azienda ha messo in opera un collegamento HVDC (Sistemi Alta Tensione a Corrente Continua) in Cina. Con una capacità di trasmissione di 5.000 megawatt (MW) e una copertura di più di 1.400 km, questo sistema HVDC è il più potente al mondo. Siemens metterà in servizio, inoltre, a metà gennaio 2010 un trasformatore HVDC a 800 KV in Cina, il sistema a più alta capacità esistente al mondo. Questo trasformatore farà parte di un sistema HVDC di prossima realizzazione di capacità ancora maggiore, che trasporterà energia lungo una distanza di 2.000 km, per un totale di 6.400 MW, l’equivalente dell’energia generata da 12 centrali convenzionali di media dimensione. “La nostra leadership tecnologica è un presupposto per diventare leader indiscussi del mercato globale degli HVDC”, ha spiegato Udo Niehage, CEO della Divisione Power Transmission del Settore Energy di Siemens. Il mercato mondiale di HVDC attualmente ha un volume di circa 3 miliardi di euro, con una crescita annua di oltre il 10%. Ci si aspetta che questo volume passi da 5 a 8 miliardi di euro entro il 2020 e Siemens ne deterrà una quota consistente.

    Nel futuro, sistemi di trasmissione HVDC ad altissima capacità simili a quelli presenti in Cina contribuiranno a trasportare enormi volumi di energia pulita dal deserto fino, ad esempio, all’Europa, così come previsto nel progetto Desertec. “Nei prossimi anni le autostrade dell’elettricità non solo oltrepasseranno i confini nazionali, ma collegheranno addirittura tra loro interi continenti”, ha spiegato Niehage. “Saremo in grado di contrastare il cambiamento climatico solo facendo un uso intensivo di tecnologie energetiche efficienti. Dobbiamo sviluppare energie da fonti rinnovabili e convertire gli attuali sistemi di trasmissione in smart grid se vogliamo gestire in maniera intelligente la quantità fluttuante di energia trasmesse all’interno della rete. Saranno necessari investimenti significativi se vogliamo raggiungere gli obiettivi di protezione del clima che ci siamo posti e ridurre significativamente le emissioni di CO2”, ha aggiunto Niehage.

    I sistemi HVDC, grazie all’innovativa tecnologia elettronica e alla capacità di controllare in maniera intelligente la quantità di energia da trasmettere, sono un elemento fondamentale delle smart grid. Siemens Energy è uno dei fornitori leader nel mondo in questo settore e migliorerà ulteriormente la sua posizione. Il Settore Energy di Siemens si aspetta di chiudere ordini nell’ambito delle smart grid per un volume di oltre 6 miliardi di euro entro il 2014. “In quanto leader globale nel mercato dell’automazione delle reti, siamo già ben posizionati in questo business. Con le smart grid stiamo entrando in una nuova era nell’ambito dell’elettricità”, ha commentato Niehage. Nell’anno fiscale 2009 Siemens ha fatturato circa 1 miliardo di euro con la tecnologia smart grid. “A seguito dei cambiamenti climatici e dei relativi programmi di incentivi economici, il mercato delle smart grid tenderà a divenire sempre più dinamico. Il nostro obiettivo è di crescere a un ritmo doppio rispetto al tasso complessivo di crescita del mercato”, ha aggiunto Niehage. Entro il 2014 il mercato a cui Siemens si rivolge avrà un volume potenziale complessivo di 30 miliardi di euro. L’Azienda punta a una crescita annuale del 7% nel business delle smart grid e a una quota di mercato del 20%.

    La tecnologia per la connessione efficiente alla rete di parchi eolici offshore, i sistemi di trasmissione HVDC e le soluzioni per il set-up di smart grid rientrano nel portfolio ambientale di Siemens, che ha registrato un fatturato di circa 23 milioni di euro nell’anno fiscale 2009, facendo dell’Azienda il maggior fornitore mondiale di tecnologie eco-compatibili. Nello stesso periodo, i prodotti e i servizi Siemens hanno permesso ai clienti di ridurre le emissioni di CO2 di 210 milioni di tonnellate.

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  • Tomosintesi senologica per il miglioramento dell’imaging

    Milano, 17 novembre 2009 – Il Settore Healthcare di Siemens ha integrato una soluzione per la tomosintesi 3D nella propria piattaforma Mammomat Inspiration per mammografia digitale. Questa tecnologia permette di ricostruire immagini tridimensionali del seno e può quindi rilevare tumori anche se nascosti da tessuti sovrapposti. Consente dunque una diagnosi più accurata e riduce il numero di falsi positivi. In Germania e Belgio già installati i primi sistemi Mammomat Inspiration dotati di tomosintesi.

    La dottoressa Renate Tewaag della Radprax – un gruppo di cliniche private specializzate in radiologia, medicina nucleare e radioterapia – è stata il primo radiologo in Germania a utilizzare questa nuova tecnologia di Siemens. “Grazie alla tomosintesi stiamo assistendo a un importante passo in avanti nel campo della mammografia digitale. Questa tecnologia 3D offre notevoli migliorie nell’acquisizione dei dettagli, dando un significativo beneficio sia ai radiologi sia alle pazienti. Noi abbiamo la possibilità di effettuare diagnosi ancora più precise e allo stesso tempo le pazienti si sentono più rassicurate”, ha spiegato la dottoressa Tewaag. “La tomosintesi rende la mammografia meno stressante sia per il medico sia per la paziente. Basandosi su una prima analisi, è possibile non dover ricorre a ulteriori esami e interventi con la sicurezza di avere già a disposizione tutte le informazioni. È infatti possibile identificare sin dai primi stadi lesioni nascoste nel denso tessuto ghiandolare”.

    Fino ad ora la mammografia analogica convenzionale e la mammografia digitale a pieno campo erano in grado di mostrare solo la struttura anatomica tridimensionale del seno proiettata su una superficie bidimensionale. Ciò rendeva le diagnosi più complicate e limitava la possibilità per il medico di identificare certi tipi di tumori; infatti alcune strutture anatomiche si potevano sovrapporre, nascondendo le lesioni. La tecnologia per tomosintesi tridimensionale integrata in Mammomat Inspiration permette di superare queste limitazioni: la tecnologia acquisisce diverse proiezioni del seno da angoli differenti utilizzando un sensore veloce basato su selenio amorfo (aSe) e sfrutta questi dati grezzi per ricostruire un set tridimensionale. Rispetto ai metodi convenzionali ciò consente un’analisi migliore del tipo e delle dimensioni delle lesioni e delle microcalcificazioni. La tomosintesi accresce l’accuratezza e specificità della mammografia e permette una migliore differenziazione e classificazione dei tumori.

    La tomosintesi differisce dalla mammografia convenzionale allo stesso modo in cui, per esempio, la tomografia assiale differisce da una classica radiografia. Durante l’esame, il tubo radiogeno si muove lungo un arco di 50 gradi intorno al seno, acquisendo 25 immagini a bassa risoluzione. Le immagini vengono quindi utilizzate come dati grezzi per ricostruire immagini 3D ad alta risoluzione. L’alta risoluzione e l’ampio angolo di acquisizione danno come risultato immagini mammografiche impareggiabili in termini di qualità.

    Il sistema digitale Mammomat Inspiration con funzioni base per lo screening e la diagnosi è sul mercato a partire dalla fine del 2007, ed è ampiamente utilizzato negli ospedali e negli istituti privati di tutto il mondo. Mammomat Inspiration comprende – per la prima volta insieme su un’unica piattaforma digitale integrata – strumenti di screening, di diagnosi, di biopsia stereotassica e, da oggi, di tomosintesi. Qualsiasi ospedale o clinica privata può acquistare un dispositivo per lo screening e, se necessario, aggiungere successivamente gli strumenti per la biopsia e la tomosintesi tridimensionale. Presto sarà possibile aggiornare on-site tutti i sistemi Mammomat con la funzione di tomosintesi.

    Materiale fotografico è disponibile all’indirizzo http://www.siemens.com/med-pictures/3D-Tomosynthesis

    ll Gruppo Siemens rappresenta una delle più importanti multinazionali operanti a livello mondiale. Presente in oltre 190 paesi con 471.000 collaboratori, un fatturato 2007/08 di 77, 3 miliardi di Euro, il Gruppo opera nei settori industria, energia e sanità. In Italia il Gruppo Siemens possiede sette stabilimenti produttivi e centri di ricerca e sviluppo, alcuni dei quali sono centri di eccellenza mondiale. Il Gruppo Siemens in Italia, che ha chiuso l’esercizio 2007/08 con un fatturato di 3.087 milioni di Euro e ordini per 3.227 milioni di Euro, costituisce una delle maggiori realtà industriali attive nel nostro Paese. www.siemens.it

    Il Settore Healthcare di Siemens è fra i market leader del settore della salute, partner riconosciuto nello sviluppo di soluzioni medicali per la diagnosi e la cura con una forte vocazione per l’innovazione tecnologica. Il Settore Healthcare di Siemens possiede anche specifiche competenze nel campo della system integration e dell’information technology applicata alla gestione dei processi clinici ospedalieri. Grazie alle acquisizioni nel settore della diagnostica in vitro, il Settore Healthcare di Siemens è la prima azienda medicale al mondo in grado di coprire con le proprie attività tutte le fasi del continuum of care dalla prevenzione alla diagnosi, fino alla terapia e alla riabilitazione. Inoltre Siemens Healthcare è leader mondiale nel mercato degli apparecchi acustici. Presente in 130 Paesi con oltre 49.000 collaboratori, il Settore Healthcare di Siemens ha generato nell’anno fiscale 2008 un fatturato di 11,17 miliardi di Euro, ordini per 11,78 miliardi e un utile di 1,23 miliardi di Euro. www.siemens.it/settorehealthcare

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  • Siemens rafforza la sua presenza nel settore del solare termodinamico con l’acquisizione di Solel Solar Systems per circa 418 milioni di dollari

    Siemens rafforza la sua presenza nel settore del solare termodinamico con l’acquisizione di Solel Solar Systems per circa 418 milioni di dollari

    Siemens AG sta finalizzando le operazioni di acquisizione di Solel Solar Systems Ltd., azienda operante nel settore del solare termodinamico. La quota di maggioranza è attualmente detenuta da Ecofin Ltd., società di investimenti con sede a Londra, e da un ulteriore azionista di maggioranza. “Dopo la rapida e crescente espansione che abbiamo registrato nel business dell’energia eolica, vogliamo perpetrare questo successo anche nel settore solare. Con l’acquisizione di Solel, Siemens rafforza la propria posizione in un business promettente come quello delle centrali solari termodinamiche. Si tratta di un’ottima opportunità per estendere ulteriormente il nostro già ampio portfolio ambientale e, come preannunciato, proseguire il nostro impegno in ambito Green”, ha dichiarato Peter Löscher, CEO e Presidente di Siemens. Attualmente Solel Solar Systems si avvale di oltre 500 collaboratori ed è uno dei due fornitori principali a livello mondiale di collettori solari, i componenti chiave delle centrali che utilizzano la tecnologia a concentratore parabolico. L’azienda – la cui forte crescita è testimoniata da un fatturato, registrato nei primi sei mesi del corrente anno fiscale (dal 1° gennaio al 30 giugno 2009), di circa 90 milioni di dollari – è anche leader nella progettazione e installazione di impianti solari. Il valore dell’operazione di questa acquisizione si aggira intorno ai 418 milioni di dollari, corrispondenti a circa 284 milioni di euro. La transazione è soggetta al vaglio delle autorità responsabili e si concluderà entro la fine del 2009.

    In un settore in crescita come quello dell’energia solare, Solel rappresenta una realtà di successo che vanta un’esperienza pluridecennale nella progettazione e installazione di impianti solari, nonché nello sviluppo e nella produzione della relativa componentistica. A partire dal 2006 Solel è presente anche nel mercato spagnolo, grazie alla fornitura di componenti chiave per 15 centrali solari termiche che raggiungono una capacità combinata di 750 MW. L’azienda opera, inoltre, nel mercato statunitense.

    “L’unione tra Siemens e Solel è vincente”, ha dichiarato René Umlauft, CEO della Divisione Renewable Energy di Siemens. “Siamo leader nel mercato delle turbine a vapore per centrali solari termodinamiche e, attraverso il “power block”, siamo in grado di offrire l’insieme di elementi chiave che hanno in carico l’effettiva generazione dell’energia all’interno delle centrali solari termiche. Solel offre una tecnologia altamente sofisticata per collettori solari e una competenza a 360° nella progettazione e costruzione di impianti solari. In futuro potremo presentarci sul mercato in qualità di partner unico, capace di fornire tutti i componenti essenziali alla costruzione di centrali solari con concentratori parabolici, incrementandone ulteriormente la relativa efficienza”.

    Fino al 2020, si prevede che il mercato delle centrali solari termodinamiche registri un tasso di crescita annuo a due cifre, raggiungendo un volume di oltre 20 miliardi di euro. In futuro, le regioni in cui si registrerà la crescita maggiore saranno Stati Uniti, Sud Africa, Australia, Spagna, India, Nord Africa e Medio Oriente.

    “Attraverso questa unione avremo la possibilità di sfruttare il know-how acquisito in queste fondamentali aree di competenza al fine di ottimizzare il ciclo acqua-vapore, di incrementare ulteriormente l’efficienza delle centrali solari termodinamiche e di accelerare l’utilizzo di questa tecnologia eco-compatibile”, ha affermato Avi Brenmiller, CEO di Solel Solar Systems. “Questi fattori, uniti alla solidità finanziaria di Siemens e alle sue attività globali di vendita e marketing, aprono prospettive promettenti per il nostro business e, di conseguenza, anche per tutti i nostri dipendenti”.

    Le centrali a concentratore parabolico rappresentano la tecnologia in grado di offrire i migliori risultati nell’ambito dell’energia solare e sono particolarmente indicate per le regioni del mondo ad alto livello di irraggiamento diretto. Il principio è semplice: pannelli a inseguimento solare curvi catturano i raggi solari e li concentrano sul tubo ricevitore solare. Un mezzo di scambio termico, riscaldato dall’irraggiamento solare, scorre attraverso il tubo ricevitore solare. Viene quindi generato del vapore all’interno di uno scambiatore di calore, il quale attiva una turbina che a sua volta avvia il generatore per la produzione di energia elettrica. Insieme a componenti elettrici, strumentazione, equipaggiamento di controllo e sistemi di raffreddamento, queste componenti costituiscono il “power block” di una centrale solare termica.

    I prodotti e le soluzioni per centrali solari termodinamiche fanno parte del portfolio ambientale di Siemens, che ha registrato un fatturato di circa 19 miliardi di euro nell’anno fiscale 2008 (circa un quarto del fatturato totale di Siemens) e grazie al quale l’azienda si posiziona come leader mondiale nella fornitura di tecnologia eco-sostenibile.

    Materiale fotografico è disponibile al link: www.siemens.com/energy-pictures/ERE20091013

    Per ulteriori informazioni:
    Business Press
    Silvia Sala, Barbara Caremi, Cristiana Rovelli, Matteo Bovio
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