Tag: seo

  • La tua Impresa online con ADS NETWORK

    ADS NETWORK, specialista nel posizionamento siti web, da anni si occupa con successo di progettazione, creazione e manutenzione di siti internet, e-commerce, CMS e portali web, con grafica esclusiva e personalizzata. Vuoi mettere in rete la tua attività? Affidati ad un professionista capace di far emergere la tua azienda, affidati ad ADS NETWORK, specialista nel posizionamento siti web e nella loro realizzazione. In internet esserci non basta, bisogna considerare anche il posizionamento dei siti web. Un sito può apparire bello ed accattivante graficamente, ma magari poco fruibile dal visitatore perché troppo pesante da caricare o peggio ancora poco funzionale alla sua ragion d’essere: un sito web deve essere visitato. Il sito web è una vetrina del nostro negozio, dello studio medico, della sede dell’azienda e bisogna generare traffico intorno ad esso per fare business. La struttura del sito deve ottimizzata per i motori di ricerca e contenere le keywords importanti per il nostro business. Nulla va lasciato al caso ADS NETWORK è specialista nel posizionamento siti web perché progetta ed implementa un sito web perseguendo l’obiettivo di visibilità in rete a 360 gradi, fina dalla sua nascita. La realizzazione dei siti web può partire da file in formato .PSD e/o .AI sia da template WordPress, joomla o statici(HTML) con validazione del codice secondo gli standard del W3C. La cosa fondamentale su cui ADS NETWORK, specialista nel posizionamento siti web, lavora è il connubio tra accessibilità, usabilità e funzionalità per l’azienda. Se hai bisogno di un sito web o ne hai già uno, chiedi una consulenza gratuita sul sito di questo specialista nel posizionamento siti web.

  • Struttura il tuo sito per vendere e posizionalo sui motori con ExpoItalyADV

    Avere una piattaforma che comunichi correttamente le bellezze del proprio prodotto, e farsi trovare dalle persone nel momento in cui hanno bisogno di te. Ecco la formula immancabile per vendere. Con la nostra Agenzia di Posizionamento SEO, realizzerai un sito che venda efficacemente le tue offerte, e posizionandolo sui motori di ricerca, saranno i clienti che busseranno alla tua porta.

    COSA PORTA DI BUONO IL SEO MARKETING?
    Un sito ottimizzato a livello di marketing e ben posizionato sui motori di ricerca, porta:

    • Un bene durevole che infonde un senso di fiducia e professionalità nella clientela
    • Una piattaforma che amplifica e velocizza i risultati di qualsiasi campagna pubblicitaria
    • Contatti da persone che ti stanno cercando, il che significa: reale interesse e sincera disponibilità ad investire
    • Richieste da clienti che, avendoti trovato su importanti motori di ricerca, sviluppano ancora prima del contatto un senso di rispetto e di fiducia nell’azienda.
    • Una volta conquistato un posizionamento durevole, i clienti affluiscono spontaneamente al tuo sito, senza dover pagare più nulla. Nel medio-lungo termine si tratta dell’investimento meno costoso in assoluto.

    A questo si aggiungono campagne Pay per click a prezzo, fisso, invio di mail DEM pubblicitarie dove si pagano solo le mail aperte, tutti servizi legati ad un pagamento a performance.

    Consulta il nuovo sito di consulenza web e SEO ExpoItalyADV per ottenere ulteriori informazioni sui prodotti e consigli per il posizionamento sui motori.

  • Il modo migliore per scusarsi online

    Prima o poi, tutti commettiamo degli errori. Chi non lo fa? È una cosa che capita a chiunque. Può essere mortificante, ma non deve esserlo, soprattutto se si è preparati. I social media hanno cambiato le regole del gioco in termini di diffusione di cattiva stampa o pubbliche relazioni negative. Prima del loro avvento, infatti, i commenti negativi avevano una portata e un pubblico limitati. Ma ora, grazie ai social network, come Facebook e Twitter, gli utenti possono rapidamente unirsi e le loro opinioni percorrere in breve tempo la rete raggiungendo il vasto popolo di Internet. Tuttavia, i social media possono anche essere un valido strumento peri minimizzare i danni. A causa di quanto velocemente i media sociali possono agevolare il passaparola negativo, è importante essere sempre vigili e pronti a rispondere. Avere una strategia di pubbliche relazioni e rispondere rapidamente e in modo intelligente può rappresentare la differenza tra un’azione fallimentare nella gestione dei rapporti online e una vincente. L’OBIETTIVO Fornire risposte efficaci è un modo di scusarsi che non crea un ingombro permanente online e limita la diffusione organica. L’obiettivo è non lasciare un ricordo permanente della stampa negativa ed evitare di informare la gente del problema se non lo sa già. I luoghi della rete ideali per pubblicare la risposta a commenti negativi o le proprie scuse sono i social media o ilblog aziendale. SCUSARSI SUI SOCIAL MEDIA Anche se può sembrare controproducente inviare la risposta sui social media, in realtà è una grande opzione. Se le interazioni sulla piattaforma sono numerose, la risposta scomparirà rapidamente; le persone che la stanno cercando la vedranno, ma non molti altri. È una possibilità da tenere in forte considerazione all’interno della propria strategia di Social Media Marketing. Twitter Twitter è un luogo ideale per inserire una risposta perché permette di scusarsi immediatamente. Il limite di 140 caratteri costringe a essere concisi con il tweet e trattiene dal dire troppo. Inoltre, visto che Twitter non permette di commentare i thread, le reazioni alle scuse si disperdono nella timeline. Facebook Più lento di Twitter, anche Facebook è molto utile per la gestione delle pubbliche relazioni online. La cosa migliore da fare è creare una scheda personalizzata con la risposta visualizzata come un’immagine, piuttosto che pubblicarla sottoforma di testo sulla bacheca. Pubblicando le scuse come un aggiornamento di stato, infatti, si permette ai fan di Facebook di condividerlo con gli altri e tutti possono lasciare commenti, con il conseguente rischio di ritrovarsi decine di commenti negativi in più. Con la creazione di una scheda personalizzata, invece, è possibile scrivere un testo esauriente da mostrare ai fan; inoltre, l’utilizzo di un’immagine al posto del testo rende più difficile la condivisione e, una volta che la scheda viene rimossa, la risposta scompare con essa. SCUSARSI SUL BLOG AZIENDALE Se l’azienda dispone di un blog attivo, questo può essere il luogo adatto per pubblicare le risposte ai commenti. Tuttavia, dato che i blog sono predisposti per il posizionamento nei motori di ricerca e di solito sono ottimizzati per la condivisione, è necessario prendere alcune precauzioni e apportare alcune modifiche prima di pubblicare la risposta. Usare un’immagine Simile alla strategia utilizzata con la scheda Facebook personalizzata, visualizzare la risposta come immagine. Questo assicura che gli utenti non possono copiare e incollare il testo dove desiderano. Inoltre, una volta trascorso il tempo stabilito per la visualizzazione della risposta, è possibile rimuovere l’immagine, rendendo vana l’azione di utenti che possono avere copiato l’URL dell’immagine sul loro sito. Contrassegnare l’articolo come Noindex Dal momento che i motori di ricerca amano i blog, è importante assicurarsi che la risposta pubblicata non venga inclusa nell’indice di ricerca. Il modo migliore per raggiungere questo obiettivo è fare in modo che l’articolo sia contrassegnato come “noindex”. Questo dice ai motori di ricerca di non indicizzare l’articolo escludendolo, di fatto, dai risultati di ricerca. Chiudere i commenti Prima di pubblicare la risposta, assicurarsi che i commenti siano disabilitati. Ciò evita che l’articolo ottenga eventuali commenti negativi e che si inneschino ulteriori discussioni tra i lettori. La chiusura commenti permette di avere il pieno controllo sul messaggio e di mantenere l’attenzione sulla risposta stessa, invece che sui commenti degli utenti.

  • SEO e brand: è utile scegliere un dominio a corrispondenza esatta?

    Se siete in procinto di avviare un business su Internet, allora probabilmente starete pianificando una campagna di Web Marketing che coinvolge le attività di ottimizzazione posizionamento siti internet nei motori di ricerca (SEO). Dopo tutto, la maggior parte delle visite che riceve un sito web proviene dai motori di ricerca e i domini a corrispondenza esatta spesso dominano le SERP di Google per un determinato risultato.

    L’importanza dei domini a corrispondenza esatta è un argomento discusso di frequente, con la maggior parte dei SEO professionisti che ritiene che questo costituirà sempre meno un fattore di ranking di ricerca nel futuro. La verità è che al momento è un sistema che ancora funziona, con molti settori e nicchie per i quali le ricerche sul Web sono ancora controllate da questi domini.

    È probabile che nel lungo periodo le SERP vengano ripulite dai domini a corrispondenza esatta, ma attualmente Google e gli atri motori hanno ancora difficoltà nel trattare i casi in cui essi sono anche brand, come ad esempioHotels.com, i quali ricoprono sempre una posizione elevata, soprattutto per le query di ricerca con corrispondenza esatta.

    La cosa migliore, ovviamente, sarebbe ottenere entrambe le cose: avere un dominio a corrispondenza esatta e costruire un brand; in tal modo, con molta probabilità si occuperebbe una posizione di vantaggio:

    • nel breve periodo, in termini di ranking per le query a corrispondenza esatta;
    • nel lungo periodo, in termini di rafforzamento della posizione come marchio nei motori di ricerca.

    Google è un mercato molto affollato, il che significa che è opportuno prendere in considerazione quanto sia appetibile il vostro marchio per i motori di ricerca al momento di sceglierne il nome. Non solo, ma bisogna riflettere sul fatto che molte persone digitano il nome del marchio nei motori di ricerca invece di digitare l’indirizzo, il che rende indispensabile posizionare il brand con il nome o alcuni clienti andranno inevitabilmente persi.

    Di seguito alcuni consigli utili nella scelta del nome per il brand e per il dominio.

    Evitate le parole comuni.
    Cercate di evitare i termini di tutti i giorni nella vostra ragione sociale, salvo che siano veramente specifici per il vostro business, altrimenti concorrerete solo ad aumentare il numero di aziende con cui siete in competizione nei risultati dei motori di ricerca.
    Inoltre, siate intelligenti nell’uso del vostro nome. Se questo risulta uguale a quello di brand molto noti e che hanno un forte posizionamento nei motori di ricerca, orientatevi verso qualcos’altro.

    Tenete a mente il vostro nome di dominio.
    Il nome della società dovrebbe essere il vostro indirizzo web, in quanto questo vi aiuterà a posizionarvi per quel nome. Ciò significa che la scelta del nome deve essere massicciamente influenzata dalla disponibilità del nome di dominio in questione; in altre parole: non entusiasmatevi per un marchio prima di aver verificato che il relativo dominio sia disponibile.
    A causa di questo, si potrebbe finire per chiamare l’azienda con un nome senza senso semplicemente per questioni di dominio. Fermo restando l’uso del buon senso, non preoccupatevi troppo se dovete scegliere un nome per il marchio che non è palesemente correlato alla vostra attività.
    Essere al primo posto per il vostro nome è essenziale e la vostra Agenzia SEO può lavorare sull’ottimizzazione ed il posizionamento del sito web per le altre parole chiave.

    Registrate il nome di dominio con le estensioni comuni.
    Se decidete di utilizzare per il vostro brand un dominio con un’estensione poco comune (ad esempio .biz, .cc o .name), assicuratevi comunque di registrare lo stesso dominio anche con le estensioni più comuni (come .com e .net), per non essere costretti a rivendicare o a riacquistare questi domini in futuro, magari facendo fronte a noie legali o a spese molto più elevate.

  • dinamiza lancia il servizio di newsletter

    StarSoftware, consolidata realtà nel campo dell’IT e dello sviluppo software gestionale, ha avuto per molti anni anche un ramo relativo al web. Visti i risultati, nel 2009 quest’area (dedicata allo sviluppo di siti internet, di strategie di web marketing e di comunicazione) è stata ufficializzata, dando vita al brand dinamiza.

    Una web agency, con sede a Spinea (Venezia), che vanta 200 progetti web creati fino a questo momento e che ha lavorato molto grazie al passaparola positivo.

    Proprio da queste solide basi, è nata l’idea di dare vita ad un servizio informativo, per i propri clienti, ma non solo: dinamiza ha creato una newsletter con lo scopo principale di aiutare le imprese ad orientarsi più facilmente in un settore che cambia velocemente, quello del web.

    Periodicamente saranno inviati degli aggiornamenti su ciò che accade nel mondo di internet, del web marketing e della comunicazione.

    Non è sempre facile comprendere quali siano le leve da muovere in un settore così complesso, soprattutto per le aziende che operano nei settori più tradizionali e che faticano ad innovarsi. dinamiza si propone di aiutare proprio queste aziende attraverso l’aggiornamento e l’informazione.

    Per chiunque fosse interessato, basta compilare un semplice form per iscriversi alla newsletter di dinamiza.

  • Ottimizzazione dei video YouTube

    YouTube è un strumento di Web Marketing molto potente che, utilizzato nella maniera opportuna, non solo favorisce la diffusione del brand, la promozione di prodotti e servizi e l’aumento della presenza in rete, ma permette di incanalare il traffico verso il proprio sito internet.

    Tutto questo si ottiene realizzando e pubblicando contenuti video virali capaci di diffondersi rapidamente ed in maniera estesa in Internet, attirando utenti interessati e spingendoli a visitare il sito web.

    Per rendere un video virale è necessario:

    • disporre di un video interessante, utile, con contenuto pertinente;
    • ottimizzare bene il video.

    Curare entrambi gli aspetti, contenuto e ottimizzazione, porta un video a ricevere un gran numero di visite da parte di utenti interessati, che è proprio lo scopo che si desidera raggiungere.

    Per quanto riguarda l’ottimizzazione dei video YouTube, vanno presi in considerazione alcuni fattori essenziali che è possibile suddividere in:

    • fattori interni: titolo, descrizione e tag, che vanno ottimizzati con le giuste parole chiave per garantirne la corretta indicizzazione e favorirne il posizionamento nei motori di ricerca;
    • fattori esterni: numero di visualizzazioni, quantità di “Mi piace” e commenti, che influiscono sulla visibilità e la prevalenza nei risultati di ricerca.

     

    SELEZIONE DELLE KEYWORD

    È la prima operazione da svolgere per ottimizzare i video YouTube e consiste, dopo aver inquadrato il pubblico di riferimento, nello scoprire quello che gli utenti in target stanno cercando.

    Per fare questo, si può utilizzare lo Strumento per le parole chiave di YouTube (https://ads.youtube.com/keyword_tool) che suggerisce termini simili alle parole chiave inserite, mostrando per ciascuno il volume mensile delle ricerche. Attraverso questo strumento è possibile stilare un elenco di keyword pertinenti e cercate da una quantità sufficiente di utenti.

     

     

    TITOLO

    Per chi si occupa normalmente di posizionamento siti internet nei motori di ricerca, il titolo di un video YouTube va trattato come il title di una comune pagina web.

    Il titolo è la prima cosa che viene visualizzata nella pagina YouTube del video ma è anche la prima cosa mostrata nei risultati di ricerca. Deve essere descrittivo, sintetico e deve contenere la keyword principale. Al fine di promuovere il marchio aziendale, può essere utile inserire il nome della società alla fine del titolo.

     

    DESCRIZIONE

    Sempre in riferimento a chi ha dimestichezza con la SEO, la descrizione di un video YouTube va gestita come lameta description di una pagina web.

    Il video deve essere descritto in un formato leggibile, cercando di includere nel testo le parole chiave più rilevanti. Se si possiede un sito internet, l’indirizzo deve essere presente nella prima riga della descrizione, in modo da renderlo sempre disponibile e sempre visibile. Lo stesso vale per gli altri contatti principali.

     

     

    TAG

    È utile inserire in questa sezione tutte le keyword che si ritiene possano essere cercate dagli utenti interessati al video, dando priorità alle parole chiave principali. Ovviamente deve esserci piena corrispondenza tra i termini inseriti ed il contenuto del video.

     

     

    VISUALIZZAZIONI

    Un numero elevato di visualizzazioni incide sul ranking dei video YouTube, ovvero sulla posizione occupata nella classifica dei risultati. Non conta solo il numero di volte in cui viene visualizzato il video, ma anche se è stato visto interamente o meno; nel primo caso, infatti, si ottiene un punteggio maggiore. L’unico modo per far si che un video sia visto per intero è fornire un contenuto di qualità, capace di coinvolgere ed interessare realmente il visitatore.

     

     

    COMMENTI

    Maggiore è il numero di commenti ottenuti da un video e più questo risulta importante nei risultati di ricerca. Un numero elevato di commenti indica che i visitatori sono rimasti colpiti dal video, indipendentemente dal fatto che i pareri siano positivi o negativi.

    È importante spingere gli utenti a commentare il video, coinvolgerli, chiedere la loro opinione, invitarli a partecipare in maniera attiva.

     

    “MI PIACE”

    Anche i “Mi piace”/”Non mi piace”, che si possono esprimere cliccando rispettivamente sui pulsanti con il pollice verso l’alto e verso il basso, influenzano la posizione nei risultati delle ricerche. Ovviamente, migliori sono i risultati in YouTube se si hanno più “Mi piace” che “Non mi piace” per un determinato video.

  • Come stimare il ritorno sugli investimenti di una campagna SEO

    Il ROI, acronimo di Return On Investiment (ritorno sull’investimento), è il principale indicatore di successo di una campagna di posizionamento siti internet nei motori di ricerca in quanto permette di stimare la redditività delle attività di SEO e Web Marketing e di individuare le aree di crescita o di depressione di un progetto di business online. Calcolare il ROI di una campagna SEO con una ragionevole approssimazione non è sempre facile dal momento che in questo ambito il rendimento sugli investimenti iniziali è difficile da quantificare esclusivamente in termini monetari e per questo è necessario tener conto anche di altri fattori. Inoltre, bisogna considerare il fatto che di solito i risultati non sono immediatamente visibili ma si ottengono nel medio e lungo periodo, che le attività di posizionamento sono soggette a fenomeni imprevedibili e incontrollabili e che i ricavi possono variare indipendentemente dall’impegno nella SEO. Per valutare correttamente il ritorno sull’investimento, quindi, è fondamentale analizzare i principali fattori che determinano la crescita di un’attività online e che permettono di misurare adeguatamente le prestazioni di una campagna di posizionamento motori di ricerca: ranking, volumi di traffico, tasso di conversione e ricavi.

    RANKING È la posizione occupata dal sito internet nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca per le keyword di maggior rilievo. La valutazione di questo parametro è significativa a patto che le parole chiave con cui si effettua la misurazione siano realmente pertinenti, in relazione ai contenuti del sito e al mercato di riferimento, altrimenti i valori di classifica che si ottengono non sono indicativi. L’analisi del ranking è semplice ed immediata e può essere supportata da appositi software che aiutano a tenere traccia dei progressi ottenuti dal sito web nelle SERP dei motori di ricerca nel corso del tempo.

    VOLUMI DI TRAFFICO Ad un miglioramento del ranking, ovvero delle posizioni raggiunte nei motori di ricerca, dovrebbe corrispondere un aumento del volume di traffico in entrata al sito internet. Il condizionale è d’obbligo in quanto ciò potrebbe non avvenire evidenziando la presenza di qualche problema; ad esempio, potrebbe trattarsi di una scelta errata delle keyword che ha portato all’ottimizzazione del sito con parole chiave poco ricercate dagli utenti per cui, anche se si occupano i primi posti nelle SERP, il numero di visite è comunque molto limitato. Nell’analizzare i volumi di traffico di una campagna SEO, ovviamente, bisogna fare riferimento solo al traffico proveniente dalla ricerca organica altrimenti si ottengo valori falsati e poco attendibili.

    TASSO DI CONVERSIONE Se avere un buon ranking serve a poco se poi il traffico è esiguo, allo stesso modo avere buoni volumi di traffico serve a poco se poi il tasso di conversione è troppo basso. Il tasso di conversione, infatti, è direttamente legato alle entrate e ai profitti e molti sono i fattori che possono influenzare questo valore, spesso in maniera negativa. Una bassa percentuale di conversione utente/cliente potrebbe dipendere da una struttura poco chiara delle pagine del sito, da scarsa usabilità generale, da sistemi di navigazione complicati, dalla presenza di contenuti confusi o poco interessanti, dalla mancanza di adeguate call to action, ecc.. È importante individuare e rimuovere questi ostacoli per raggiungere il successo ed un ritorno vantaggioso delle attività di SEO e Web Marketing.

    RICAVI Il numero di fattori che influenzano le entrate di un sito web si moltiplicano rispetto agli altri indici visti in precedenza. Ma conoscendo bene il ranking, i volumi di traffico ed il tasso di conversione, è possibile ottenere una comprensione più profonda di quanto sia efficace ed efficiente l’impegno dedicato alla SEO. E tenendo traccia dei ricavi nel corso del tempo, è possibile avere un’idea delle modifiche che si potrebbero apportare nella catena di attività per incrementare il ritorno e risolvere le aree problematiche. In ultimo, naturalmente, è possibile confrontare le entrate e le uscite al fine di arrivare alla classica misura quantitativa del ritorno sull’investimento. Una campagna di marketing sana mostrerà una crescita per ciascuno dei parametri di stima presi in considerazione, mentre riuscire ad individuare aree di depressione sarà di aiuto per individuare i problemi e rielaborare, se necessario, la strategia SEO adottata.

  • Scegliere le migliori keyword per ottimizzare i siti internet

    La Search Engine Optimization (SEO) ha come punto di partenza l’attività di ricerca, analisi e selezione delle keyword sulle quali basare il lavoro di ottimizzazione siti web e la successiva campagna di posizionamento nei motori di ricerca. La scelta delle parole chiave più rilevanti in base al target ed al mercato di riferimento è di vitale importanza per garantire che gli investimenti fatti assicurino un ritorno vantaggioso. È necessario prestare molta attenzione a questa delicata fase della SEO, cercando di individuare i termini di ricerca che sono in grado di rendere più redditizia l’attività di promozione online in relazione alle risorse (tempo e denaro) che è necessario investire. Per fare questo bisogna tenere conto di alcuni parametri fondamentali in base ai quali scegliere le migliori keyword con cui impostare tutto il lavoro di ottimizzazione e posizionamento siti internet. Il primo è il volume di traffico delle singole parole chiave, ovvero il numero di ricerche mensili che mediamente vengono effettuate utilizzando quei termini. Lo scopo, ovviamente, è scoprire quali sono le parole chiave maggiormente utilizzate dalle persone nei motori di ricerca. La quantità di ricerche su una determinata keyword, infatti, è un buon indicatore di popolarità e può aiutare ad eliminare le parole chiave che probabilmente non porterebbero traffico al sito. Esistono diversi strumenti di analisi che permettono di ottenere dati sui volumi di traffico; nel farne uso è importante cercare di acquisire le informazioni da più fonti ed incrociare i valori anche con altri fattori come la provenienza geografica delle ricerche ed il periodo di riferimento. Un altro aspetto importante è il numero di concorrenti per ciascuna keyword, vale a dire il numero di risultati che restituisce il motore di ricerca quando si inserisce una specifica parola chiave. Solitamente, maggiore è il numero di concorrenti e più è difficile riuscire a primeggiare tra i risultati delle ricerche nelle SERP. Tuttavia, non bisogna limitarsi solo ad un’analisi quantitativa della concorrenza ma occorre valutarne anche la qualità, ovvero capire quanto sono forti i diretti concorrenti in termini di ottimizzazione e posizionamento motori di ricerca. L’analisi della concorrenza permette di stimare la quantità di tempo che occorrerà per ottenere classifiche qualificate nei motori di ricerca in base alle risorse a disposizione e per prendere decisioni più consapevoli che in molti casi possono portare a rinunciare a keyword con buoni volumi di traffico ma una forte concorrenza in favore di parole chiave meno buone ma con una concorrenza decisamente inferiore. Infine, vanno tenute in grande considerazione la pertinenza delle keyword per il business di riferimento e la loro capacità di conversione. Selezionare parole chiave che siano in tema con i contenuti del sito internet da ottimizzare e, più in generale, con i servizi/prodotti offerti è fondamentale per conquistare un miglior piazzamento nei motori di ricerca e per migliorare il tasso di conversione degli utenti. I motori di ricerca, infatti, costruiscono le SERP in base alla rilevanza dei siti web in relazione ai termini cercati per cui, se c’è forte correlazione tra le keyword ed i contenuti delle pagine, si hanno migliori possibilità di scalare le classifiche. Dal canto degli utenti, scegliere parole chiave di nicchia ma molto rilevanti aumenta le probabilità che le persone che approdano sul sito a seguito della ricerca trovino esattamente ciò che stavano cercando e si trasformino in clienti. In sintesi, volume di traffico, concorrenza e rilevanza sono gli indici basilari che determinano la scelta delle migliori keyword per ottimizzare i siti internet ed ottenere una campagna SEO mirata (e meno costosa) che si concentra sulle parole chiave più pertinenti ed efficaci.

  • SEO + Social Media: strategia vincente di marketing online

    La forte crescita delle comunità virtuali, ed in particolare dei social network, è un fenomeno che ha modificato profondamente l’assetto di Internet portando alla nascita della Social Search (Ricerca Sociale), un nuovo modo di concepire le ricerche nel Web in base al quale la rilevanza dei risultati della ricerca è influenzata dalle interazioni e dai contributi liberi espressi dagli utenti attraverso i social media. La social search, quindi, si fonde con i metodi di ricerca tradizionali per fornire risposte sempre più precise, complete e soddisfacenti alle richieste degli utenti. Ne consegue che per ottenere una solida presenza online è necessario affiancare alla SEO -ottimizzazione e posizionamento siti internet nei motori di ricerca- il Social Media Marketing, facendo lavorare insieme queste due strategie per creare e rafforzare la presenza online delle aziende e produrre risultati in termini di visibilità e promozione maggiori rispetto a quelli che potrebbero ottenere singolarmente. Questo si può ottenere, appunto, solo unendo e sfruttando le potenzialità e le qualità proprie di ciascuna strategia. Uno degli obiettivi principali della Search Engine Optimization (SEO) è quello di indirizzare traffico mirato verso i siti web. Il Social Media Marketing, invece, permette di stabilire relazioni dirette tra le aziende ed il loro pubblico di riferimento. Quando le due strategie lavorano insieme si può ottenere un flusso costante di visitatori qualificati e ben disposti a venire sul proprio sito. Ad esempio, un buon modo per portare traffico al sito o blog aziendale consiste nel pubblicare frammenti di ogni nuovo post all’interno dei social network, come Facebook, Twitter e LinkedIn, avendo cura di inviare solo un paragrafo o un abstract e non tutto l’articolo, così da spingere i visitatori a lasciare la pagina del social network e collegarsi al sito per finire di leggere il post. Le possibilità di conversione dei visitatori sono maggiori una volta che sono sul blog o sul sito rispetto a quando si trovano sul profilo sociale, ma ottimizzando bene quest’ultimo si ottiene l’effetto di incoraggiare gli utenti, soprattutto se già orientati al consumo, a visitare spontaneamente il sito per approfondire, agevolando la fase di conversione in clienti. È importante ricordare, però, che i social media devono indirizzare il traffico verso il sito principale (e non il contrario!) e che promuovere i profili sociali non dovrebbe essere un obiettivo principale del sito. Combinare SEO e social media, inoltre, consente di aumentare la presenza online dell’azienda e di accrescere la notorietà e la riconoscibilità del marchio. Avere un sito internet ben posizionato e mantenere gestire attivamente diversi profili nei social network incrementa notevolmente le possibilità di comparire in buone posizioni nelle SERP dei motori di ricerca occupando più risultati in quanto, accanto alle pagine interne del sito (o blog), possono comparire anche la pagina di Facebook, l’account di Twitter, il profilo di LinkedIn, ecc. I profili sociali, infatti, al pari di qualsiasi altro profilo aziendale, possono concorrere a comporre le pagine dei risultati nei motori di ricerca, aumentando in tal modo la presenza online e la visibilità del marchio aziendale. In conclusione, SEO e Social Media Marketing sono due discipline strettamente legate tra di loro, più di quanto si è soliti pensare. Riuscire a combinarle nella maniera opportuna permette di ottenere una strategia di Web Marketing molto più potente e completa capace di rispondere efficacemente alle nuove esigenze della rete nell’ambito della ricerca sociale.

  • I suggerimenti di Google su come scegliere e valutare un esperto SEO

    L’attività di posizionamento siti internet nei motori di ricerca, svolta in maniera professionale, richiede abilità e competenze che solo un personale formato ed esperto può possedere; si tratta di conoscenze e tecniche molto specifiche che bisogna saper applicare opportunamente per ottenere risultati concreti e monetizzabili. In mancanza di personale interno in grado di svolgere questo lavoro, le aziende che necessitano di promozione e visibilità sul Web si affidano solitamente a consulenti o esperti SEO esterni, professionisti specializzati in ottimizzazione e posizionamento siti web.

    Scegliere a chi affidare un incarico tanto delicato, e che può risultare anche piuttosto oneroso, non è sempre facile. Infatti, le aziende in cerca di un SEO spesso non conoscono il settore del Search Engine Optimization e quindi hanno difficoltà nel valutare la bravura e l’esperienza di chi hanno di fronte e la qualità dei servizi offerti, soprattutto considerando che accanto ai professionisti del settore, capaci di migliorare i siti internet ed aumentarne la visibilità nei motori di ricerca, esistono molti presunti tali, con poca o nessuna esperienza sul campo, che invece rischiano solamente di danneggiare il sito e la reputazione del Cliente.

    Per sapere come riconoscere e scegliere una SEO Agency seria e competente è possibile partire dalle Linee guida di Google sull’Ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) presenti nella Guida agli Strumenti per i Webmaster. Si tratta di utili consigli e suggerimenti riguardo ai principali aspetti da prendere in considerazione prima di rivolgersi ad un SEO per le attività di promozione online e, in seguito, per rendersi conto se il suo modo di operare è adeguato, onesto e rispettoso delle regole.

    Il primo consiglio di Google è quello di prendere confidenza con i motori di ricerca e di comprenderne il modo di “ragionare” prima di iniziare la ricerca di un SEO. Spesso, infatti, si commettono errori banali come quello di confondere l’indicizzazione (che è la semplice registrazione presso i motori) con il posizionamento (che invece punta a collocare il sito nelle prime posizioni), o il non fare differenza tra i link sponsorizzati (gli annunci pubblicitari a pagamento) ed i risultati naturali che compongono le SERP (le pagine dei risultati).

    Inoltre, è importante anche e soprattutto capire a fondo quali sono i potenziali vantaggi ed il ritorno economico che si possono ottenere attraverso un buon posizionamento nei motori di ricerca. Nelle sue linee guida Google fornisce un breve elenco dei servizi che un buon SEO dovrebbe essere in grado di fornire per definirsi tale:

    • ricerca, analisi e selezione delle keyword;
    • scelta del piano di hosting, del provider e del nome di dominio più adeguati;
    • analisi e progettazione della struttura del sito web e valutazione del contenuto;
    • ottimizzazione SEO delle pagine e della navigazione;
    • scrittura di contenuti ottimizzati per i motori di ricerca (SEO copywriting);
    • formazione e consulenza per l’ottimizzazione;

    Oltre a questa attività, un’agenzia SEO specializzata dovrebbe:

    • dimostrare di avere esperienza nel settore della SEO, magari mostrando esempi di lavori svolti in precedenza e casi di successo;
    • offrire servizi di marketing o consulenza online a complemento del servizio di posizionamento;
    • essere in grado di stimare i risultati che intende ottenere ed i tempi necessari per conseguirli;
    • definire in che modo verrà misurato il successo delle attività svolte;
    • chiarire le tecniche SEO che verranno utilizzate durante l’erogazione del servizio;
    • tenere aggiornato il Cliente sulle modifiche apportate al suo sito e motivarne le ragioni.

    Infine Google mette in guardia dai SEO disonesti e da quelli che utilizzano tecniche illecite al fine di manipolare scorrettamente i risultati dei motori di ricerca, con il rischio di far penalizzare il sito del Cliente o portandolo perfino alla rimozione dagli indici. Per evitare di affidarsi alle persone sbagliate è necessario prendere in considerazione alcuni aspetti essenziali:

    • diffidare delle agenzie SEO e dei consulenti web che inviano e-mail indesiderate;
    • non fidarsi dei SEO che affermano di garantire la prima posizione nei motori di ricerca o, più in generale, una precisa posizione nei risultati organici;
    • fare attenzione ai SEO che non dimostrano trasparenza sul loro modo di lavorare e che non spiegano chiaramente come intendono migliorare il sito ed il suo posizionamento;
    • stare attenti a non pagare per comparire tra gli annunci sponsorizzati quando invece si è richiesto il posizionamento nei risultati naturali dei motori di ricerca;
    • non pagare per posizionamenti garantiti solo con parole chiave troppo lunghe o troppo di nicchia con le quali si uscirebbe ben posizionati comunque anche senza l’intervento del SEO;
    • utilizzare sempre e comunque il buon senso e prudenza nel concedere fiducia ad un SEO cercando, se possibile, di ottenere informazioni sul suo conto prima di accettare qualsiasi tipo di proposta.