Tag: sensitivo

  • Sensitivo.biz: è presente il sensitivo Letterius

    Sensitivo.

    Il sensitivo Letterius presenta la nascita di sensitivo.biz, nuovo sito internet.

    L’uomo o la donna che riesce a “sentire” l’energia vitale degli animali, cose, persone (prana) si definisce sensitivo.

    Il sensitivo pranico può percepire la calma o l’irritabilità, la cattiveria o la bontà e interagire con il prana, modificandone l’intensità.

    Ciò comporta il sensitivo si trasforma in un “accumulatore” di energia, assorbendo l’energia pranica di chi gli sta difronte per provocarsi i medesimi disturbi, in modo da comprendere i disturbi di origine traumatica e psichica.

    Dunque un uomo o una donna che possiede poteri paranormali, che percepisce sensazioni che superano i famosi 5 sensi, viene definito un sensitivo.

    Secondo il pensiero di Milan Ryzl, ricercatore parapsicologo, in ognuno di noi ci sono poteri paranormali, ma essi sono latenti o appena accennati.

    Il sensitivo Letterius è da trent’anni che pratica questo unico lavoro, soddisfacendo diversa gente, non a casonon casualmente tornano per nuovi consulenze.

    Il sensitivo Letterius è dall’età di sedici anni che ha la sopracitata caratteristica non comune.

    Sensitivo.biz è semplicissimo da fruire; la grafica è semplice ma cattura l’occhio dell’utente.

    Sensitivo.biz presenta un video, una breve storia del sensitivo ed lista i servizi offerti.

    A quelle persone che stanno cercando aiuto di uno specialista circa la visione sul futuro è dedicato Sensitivo.biz.

  • Magia e riti, oggi parliamo di danze

    Dopo aver esplorato il mondo di sensitivi e veggenti, oggi affrontiamo un tema un po’ particolare, quello delle danze rituali che venivano utilizzate in tempi antichi quando appunto le danze erano il principale veicolo di espressione religiosa e magica. Queste danze prendevano il nome di “wiccan” e venivano solitamente raggruppate in tre diverse categorie.La wicca, infatti, tradizionalmente prescriveva al suo interno tre diversi tipi di danze rituali, ovvero la ring dance, la danza a cerchio o circolare, la following dance, ovvero la danza del “seguo la mia guida”, e la lapin dance, vale a dire la danza saltata. La prima, ovvero la ring dance, prevedeva che tutti i partecipanti si disponessero a cerchio e dessero inizio alle danze sollevando le mani all’interno di un cerchio ideale all’interno del quale solitamente vi era un altare o comunque un simbolo che rappresentasse il “desiderio” vale a dire lo scopo della danza. In una variante di questa danza poteva a volte capitare che il capo della congrega si ponesse all’interno del cerchio e una volta raggiunto il massimo chiedesse agli altri membri di lasciarsi cadere in modo da poterlo liberare. In alcuni casi, ovvero se la danza aveva particolari scopi rituali, si poteva accompagnare il tutto con canti, facendo sempre attenzione ad eseguire la danza in senso orario per scopi benefici, antiorari per scopi maligni.La following dance seguiva di solito le danze circolari, nel caso in cui questa venisse fatta per scopi ritualistici e non magici. In questo caso il cerchio veniva rotto e si formava una sorta di coda intesta alla quale si poneva la guida, che guidava tutti i membri sino a quando non si riformava il cerchio per i festeggiamenti. Infine la laping dance rappresentava una sorta di alternativa alla danza circolare, in quanto la congrega a mani unite saltava un oggetto per scopi diversi e per chiedere particolari favori. A volte questi salti venivano effettuati con delle scope, ma questa era una caratteristica della magia femminile, dalla quale probabilmente si è originata la figura della strega.