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  • Intervista di Alessia Mocci a Gianluca Serratore sull’esperienza del Salone del Libro di Torino 2011 – Rupe Mutevole Edizioni

    Lunedì 16 maggio 2011 è stata l’ultima giornata del Salone Internazionale del Libro di Torino 2011. L’evento è iniziato giovedì 12 maggio e ha visto protagonista un buon numero di case editrici tra le quali Rupe Mutevole Edizioni.

    La casa editrice ha utilizzato la vetrina di Torino per presentare la sua nuova particolare collana “Segni Narranti” e le prime due pubblicazioni della stessa: “Katier” e “La luce negli occhi”. Gianluca Serratore è un illustratore e come curatore“Segni Narranti” ha utilizzato questa sua capacità nelle letteratura ed in particolare nel raccontare con immagini due autrici di Rupe Mutevole, rispettivamente Rosa Mauro e la misteriosa Haria.

    Gianluca è stato molto disponibile nel rispondere a qualche domanda sul Salone di Torino e sulle novità della casa editrice. Vi lascio alle risposte di Gianluca non prima, però, della visione di un video nel quale l’illustratore è ripreso mentre disegna. Buona visione e buona lettura!

    http://www.youtube.com/watch?v=BHl4yttUcLM

    A.M.: Il Salone Internazionale del Libro di Torino è ormai concluso, come hai vissuto questa esperienza?

    Gianluca Serratore: Prima di partire ho ipotizzato qualcosa su come sarebbe dovuta essere questa esperienza. Nella realtà molte cose sono andate diversamente da come le immaginavo.

    Sono partito carico, emozionato, invece, arrivato lì, mi sono sentito perso in quella confusione. Lo spazio enorme nel quale erano accatasti e sistemati gli stand, mi ha come respinto. Tutto era ovattato. Sembravo un personaggio fuorigioco del mercante in fiera. Tutti, intorno, filosofeggiavano, pubblicizzavano, vendevano, si raccontavano. Mi è sembrato un ingranaggio. Mi sono sentito ridicolo e svuotato. Poi ho iniziato a disegnare ascoltando la meravigliosa colonna sonora fornita da Rupe Mutevole e tutto il rumore intorno e dentro me si è spento. È sceso un silenzio attento che ha dato sfogo a d una adrenalina assopita che è esplosa all’improvviso e mi sono lasciato andare alla musica che mi ha coinvolto, mi ha invaso e sono stato per tutto il tempo, concentrato, rapito, come mi è successo qualche anno fa quando Roberto Benigni lesse in tv l’ultimo canto del paradiso della Divina Commedia. Ricordo il silenzio (oserei dire sacro) sceso in casa mia e quello dell’Auditorium Parco della Musica dove Benigni leggeva.

    A.M.: La collana nascente “Segni Narranti” è stata protagonista nelle giornate del 13 e 14 maggio. Com’è andata?

    Gianluca Serratore: Abbiamo attirato l’attenzione e la curiosità di chi, soprattutto, cercava in quell’oceano di pagine scritte, qualcosa che non fosse già detto e che fosse espresso in un modo nuovo.

    “Segni Narranti” ha catturato l’attenzione , vuoi per i disegni e per il tipo di presentazione, per le musiche, ma anche per l’ottima pubblicazione, mi riferisco al tipo di carta scelta, all’impaginazione e alla cura con cui Cristina crea i suoi libri che diventano per questo scrigni da esplorare e hanno il fascino delle antiche lettere, sai quelle con la ceralacca sopra.

    A.M.: Rupe Mutevole è in contatto con una casa editrice americana non-profit “Chelsea Editions” ed ha approfittato dell’occasione per presentarla. Ha destato curiosità?

    Gianluca Serratore: Direi proprio di sì, come succede per i progetti genuini.

    A.M.: Ci sono state domande curiose da parte del pubblico? Qualche aneddoto?

    Gianluca Serratore: Di domande nessuna, a parte uno che mi ha chiesto quando me ne andavo, però una signora si è avvicinata mentre disegnavo e mi ha detto che (testuali parole) “mi meritavo una matita buona”. Se ne è andata, è tornata dopo un paio di minuti con una matita in fibrocarbonio con una mina cicciotta e morbida di quelle che usano a piazza Navona a Roma per fare i ritratti ai turisti e me l’ha regalata.

    Terminato il disegno mi sono girato per ringraziarla e non l’ho trovata.

    Spero che legga queste righe per farle sapere che le sono grato per l’inatteso regalo.

    A.M.: C’è stato qualche autore, edito da altre case editrici, che ti ha colpito?

    Gianluca Serratore: Sì. Mayalen Goust che ha illustrato Biancaneve per l’Editore Gallucci. L’ho comprato.

    A.M.: Puoi affermare che Rupe Mutevole è risultata vincente al Salone? Gli obiettivi che si avevano sono stati soddisfatti?

    Gianluca Serratore: Vincente senz’altro per quello che ha promosso, per i progetti che ha in mente e per come sono stati presentati . Rupe Mutevole è una casa editrice che si distingue per questo, alternativa per voler percorrere la sua strada a modo suo. Certo è che Cristina si è mossa con la sua solita determinatezza mettendo in pratica tutto quello che si era prefissata.

    A.M.: Dopo Torino, incontreremo Rupe Mutevole in qualche altra Fiera del Libro? Puoi anticiparci qualcosa?

    Rupe Mutevole: Stiamo organizzando la partecipazione alle principali fiere del libro e del fumetto in Italia ed a vari eventi come “BE GREEN BE FIT!” del 5 giugno, organizzato dal Market Central Da Vinci a Fiumicino dove insieme alla biblioteca “BIBLIOBOSCO” presenteremo i due albi da poco pubblicati dalla nostra casa editrice.

    Ringrazio e saluto Gianluca Serratore augurandogli di riuscire a portare avanti la sua dote artistica nel migliore dei modi. Alla prossima Fiera del Libro!

    Link articolo programma giornate Rupe Mutevole Edizioni al Salone di Torino:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/06/rupe-mutevole-edizioni-partecipa-al-salone-del-libro-di-torino-2011-padiglione-2-stand-j25/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio–Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Rupe Mutevole Edizioni

  • Intervista di Alessia Mocci a Gianluca Serratore ed alla collana Segni Narranti, Rupe Mutevole Edizioni

    Vi presento Gianluca Serratore, nuovo acquisto della casa editrice Rupe Mutevole Edizioni. Gianluca è il curatore della nuova collana editoriale “Segni Narranti”. “Segni Narranti” ha tra le sue pubblicazioni due testi: “Katier” ispirato dall’autrice Rosa Mauro, e “La luce negli occhi” ispirato da Haria. Ma in che cosa consiste questa novità? Gianluca è un ottimo fumettista e ha deciso di raccontare queste due pubblicazioni con illustrazioni. Notevole, no? Una nuova riproduzione artistica di miscellaneo divertissement. La collana sarà presentata dal 12 al 16 maggio 2011 al Salone Internazionale del Libro di Torino nel Padiglione 2, Stand J25.

    Gianluca è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla genesi de “Segni Narranti” e sulla sua formazione. Buona lettura!

    A.M.: Chi è Gianluca Serratore?

    Gianluca Serratore: Ecco questa è la parte scema della mia personalità, poi c’è quella seria, quella razionale, quella attenta, quella malinconica, quella curiosa ed, infine c’è la parte fumettistica che disegnando e raccontando storie racchiude tutte le personalità precedenti.

    A.M.: Quando hai iniziato a collaborare con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni

    Gianluca Serratore: Tutto è iniziato un anno fa. Come accade sempre è successo in modo fortuito e, come accade sempre è successo perché doveva succedere. Tutto è stato semplice, diretto, come quando ci si innamora. Parlavamo e ci accorgevamo che i fatti e gli obiettivi (che ognuno di noi aveva in mente) parlavano per noi. E così siamo rimasti ad ascoltare ed a creare. Ed eccoci qua.

    A.M.: In che cosa consiste la collana “Segni narranti”?

    Gianluca Serratore: Questa collana è il centro esatto dell’incontro tra l’arte della scrittura e quella del fumetto. Uno scrittore ci fa accomodare in “casa sua”, ci prende per mano e ci fa vedere i luoghi, i pensieri e le parole che ha bisogno di raccontare. Si prende tutto il tempo necessario per arrivare al suo obiettivo, si sofferma su quello che ritiene più importante e accenna semplicemente quello che fa da sfondo. Il fumetto è più diretto, in poche pagine deve raccontare una storia intera. Un fumettista (o almeno il mio modo di fare il fumettista) gioca sull’impressione che le immagini possono regalare. Una vignetta può essere il riassunto della pagina di un libro. E così ne “Segni Narranti” diamo spazio ai due generi creando un equilibrio, spero, perfetto.

    A.M.: Quali sono le pubblicazioni della collana?

    Gianluca Serratore: “Segni Narranti” è una neonata e come tale grida per farsi ascoltare e sorride per farsi amare. Al momento sono pronti i primi due albi, KATIER e LA LUCE NEGLI OCCHI. Il primo è un fumetto tratto dal racconto di Rosa Mauro, una scrittrice della schiera di Rupe Mutevole, profonda e matura, come scrittrice e come donna. Il secondo e il primo numero di una (spero) lunga serie, tratto dal libro di Haria, altra scrittrice di Rupe Mutevole, sciamana e donna di conoscenza. Il primo racconto è stato per me un tuffo da uno scoglio altissimo, mi sono lanciato e mentre scendevo, cercavo di realizzare cosa avessi accettato. Poi è stato bellissimo scoprire che il mare in cui mi ero tuffato era un mare ricco di colori e di emozioni e di sfide. Il secondo è stato come penetrare in una foresta incantata di cui non riconoscevo le forme, forse perché l’occhio era abituato alla luce del sole. Poi però ho riconosciuto il luogo dove mi trovavo ed è iniziata una serie ininterrotta di esperienze.

    A.M.: Rosa Mauro e Haria sono le prime due scrittrici scelte per questo fantasioso esperimento. Qual è stato il criterio di scelta?

    Gianluca Serratore: I libri delle due scrittrici sono stati scelti dalla casa editrice. Il primo perché è un libro che Cristina ama molto, il secondo perché fa parte di una lunga serie di libri che parlano di una realtà presente eppure invisibile agli occhi dei più. Haria, scrittrice e sciamana, diventerà la protagonista di queste storie a fumetti, di questi Segni Narranti e ci farà conoscere un mondo a portata di mano, anche se sconosciuto.

    A.M.: Che pensiero hai riguardo la partecipazione al Salone Internazionale del Libro di Torino?

    Gianluca Serratore: Quando Cristina mi ha parlato di questa possibilità non ho dormito per un paio di notti e sono state le ore di insonnia più belle della mia vita. Disegnare, leggere, avere libri intorno, è quello che (dopo la mia famiglia) amo di più nella vita. Potrei vivere in una biblioteca, ma alle 18.00 chiudono e mi invitano ad uscire. Una fiera del libro, e quella di Torino poi, è un’immersione totale in questo mondo scritto e lì avrò la possibilità di disegnare, parlare di libri, conoscere persone che hanno questo interesse e presentare insieme alla casa editrice Rupe Mutevole questo lavoro e l’idea che lo guida che ha dello straordinario. Nel vero senso della parola.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto?

    Gianluca Serratore: “Il Respiro della Bellezza” di Haria. Lo so cosa state pensando, pubblicità occulta, ma il fatto è che ho mosso un paio di passi nel mondo di questa scrittrice e quello che scrive ha assunto un colore diverso e ho voglia di capirne di più. E così gli ultimi tre libri sono i suoi. Altrimenti vi parlo dell’ultimo libro che ho letto, Rupe Mutevole esclusa, ed è “L’ultima riga delle favole” di Massimo Gravellini. Ero in una sala d’attesa e la persona accanto a me si è alzata per fare due passi in attesa di essere chiamata. Allontanandosi ha lasciato accanto a me il libro ed io mi sono messo ad osservarne la copertina dove in una piccola gabbia per uccelli (tipo quella di Titti) una mano libera un cuore ingabbiato o (è questa doppia possibile interpretazione che mi ha colpito) lo imprigiona (e qui possiamo scatenare lo spirito psicologo che c’è in noi) e poi il titolo: “L’ultima riga delel favole” e cioè “…e vissero tutti felici e contenti”, ma di quello che succede dopo il finale delle favole, pochi ne hanno parlato.

    A.M.: Hai altre novità per il 2011? Ci puoi anticipare qualcosa?

    Gianluca Serratore: Bè, ci stiamo prendendo gusto, no? E così con la casa editrice abbiamo pensato ad un paio di collaborazioni che riguardano illustrazioni per favole, e poi se il primo numero di Haria avrà successo, abbiamo in mente di far uscire molte storie che riguardano questo personaggio affascinante. Poi chissà, a lungo andare le cose belle, “attirano” progetti e collaboratori. Se vi va, augurateci “Buon Lavoro”.

    Gianluca dimostra di aver un notevole entusiasmo ed una sana ironia che non gusta mai! Io gli auguro un Buon Lavoro ed invito tutti gli interessati dal 12 maggio al 16 al Salone Internazionale del Libro di Torino, Padiglione 2, Stand J25.

    Link Presentazione Rupe Mutevole Edizioni:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/04/presentazione-della-casa-editrice-rupe-mutevole-edizioni/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice:

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni