Tag: scienze

  • Nasce Akkademika. Il social network del mondo scientifico e accademico italiano

    Da oggi tutti i rappresentanti del mondo scientifico e accademico italiano hanno un nuovo punto di riferimento, un luogo di incontro a loro dedicato.

    Un social network dove possono creare gruppi di ricerca e seguire i gruppi di loro interesse, fare conoscere i loro studi e condividere la loro esperienza, segnalare conferenze, pubblicazioni e opportunità di lavoro, coinvolgere colleghi e interagire con altri ricercatori.

    Dall’antropologia all’arte, dall’ecologia all’informatica sino alla medicina la ricerca italiana diventa social con Akkedmika!

    «Le nuove frontiere della comunicazione rappresentano il punto di partenza per una nuova frontiera della ricerca italiana» afferma il dott. Marco Boatti, editore per Altravista, la casa editrice pavese che ha realizzato il progetto Akkademika «le possibilità offerte dal web ci consentono di scambiare in tempo reale e con chiunque le ultime scoperte scientifiche, il lavoro di ricerca, le teorie e i dibattiti accademici nei quali siamo coinvolti». e continua «è un fenomeno che oltralpe vanta numerosi esempi di successo ma credo sia il primo esempio interamente made in italy e mi auguro possa rappresentare al meglio la comunità scientifica e accademica italiana. Come sempre noi di Altravista siamo aperti a consigli e proposte per migliorare questo servizio che viene offerto a tutti gratuitamente. Lo scopo è quello di creare una community che possa crescere e diffondere cultura scientifica».

    Il progetto è appena nato ma sembra promettere un buono sviluppo.

    Cosa stai aspettando? Entra anche tu in Akkademika. La registrazione è gratuita! Non puoi non esserci!

    www.akkademika.net

  • LA CHIMICA NELLE SCIENZE FORENSI: DALLA FANTASIA ALLA REALTA’

    Sabato 15 ottobre, la chimica applicata in ambito forense, al doping, all’alcol e alla droga sarà il filo conduttore dell’incontro “La Chimica nelle Scienze Forensi: dalla fantasia alla realtà”, organizzato dall’Ordine dei Chimici del Piemonte e della Valle d’Aosta in collaborazione con la “Società Chimica Italiana Divisione Chimica Analitica, Gruppo Interdivisionale e Gruppo di Chimica Analitica Forense”. Il Centro Regionale Anti-doping “A. Bertinaria” dell’Ospedale San Luigi di Orbassano, creato in occasione delle Olimpiadi Invernali del 2006, vedrà alternarsi nel corso della mattinata studiosi, sportivi e rappresentanti delle forze dell’ordine che porteranno la propria esperienza in materia di chimica analitica.

    Si inizia con il dott. Stefano Girotti, professore Associato all’Università degli Studi di Bologna, con una panoramica introduttiva sulla chimica analitica forense, disciplina fondamentale per le indagini scientifiche della polizia. Si passerà poi dalla teoria alla pratica grazie alla partecipazione del Maggiore Adolfo Gregori, entrambi della sezione RIS, Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma, che parlerà della scena del crimine e illustrerà tecniche e metodi applicati dalle forze dell’ordine per costruire le indagini giudiziarie. Ma la chimica analitica forense è anche strumento indispensabile in campo sportivo. La dott.ssa Teodora Macchia, dell’ Istituto Superiore della Sanità di Roma, e il dott. Marco Vincenti, professore dell’Università degli Studi di Torino, interverranno su droghe, alcool e doping sportivo, tre fenomeni sempre più dilaganti soprattutto tra i giovani sportivi e no. La mattinata si concluderà con un’interessante tavola rotonda sul destino delle prove scientifiche, cui prenderanno parte il dott. Giovanni Mori, Professore dell’Università degli Studi di Parma, il dott. Dario D’Ottavio, direttore del Laboratorio di Chimica Analitica Clinica e Tossicologica dell’Azienda Ospedaliera S. Camillo Forlanini di Roma e il dott. Eugenio Capodacqua, giornalista sportivo de “La Repubblica”.

    A coordinare il dibattito sarà Claudio Gregori, giornalista de “La Gazzetta dello Sport”, affiancato da due illustri campioni dello sport italiano, l’ex calciatore Claudio Sala e il campione olimpico Livio Berruti. Info: www.letregiornatedellachimica.it.

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  • La tecnologia del prossimo futuro è quella che piace al cervello


    Le interfacce dotate di touch screen funzionano con il semplice tatto e hanno un’architettura studiata per le abitudini dell’uomo. Con un dito si possono navigare cartine stradali, ingrandirle o rimpicciolirle. Diversamente da tasti e pulsanti, i touch screen permettono di realizzare un’interfaccia fra uomo e macchina, o fra tecnologia e umanità, con una logica completamente differente.
    Al convegno dell’Ordine degli Psicologi tenutosi il 22 gennaio scorso all’Università Cattolica di Milano, la dott.ssa Arianna Girard del Cognitive and Behavioural Lab. del Centro FerrariSinibaldi espone i risultati di uno studio sulle somiglianze tra funzioni cognitive umane e modalità di attivazione delle stesse nell’impiego della tecnologia touch screen. La dott.ssa Girard spiega come questa forma di accesso intelligente sia lo stato dell’arte in tema interfaccia uomo-tecnologia. La tecnologia touch screen afferma, “è esattamente il modo in cui le persone vogliono interagire con la tecnologia. È la forma di contatto fra uomo e macchina che sarà richiesta in futuro. Il successo ottenuto dall’iphone dell’apple dimostra come gli utenti abbiano già scelto questa tecnologia”.
    Il Laboratorio del Centro FerrariSinibaldi mette in evidenza come la piacevolezza legata all’uso di queste tecnologie derivi dal fatto che la componente emotiva dell’immagine e del suono, che sono caratteristici dei touch screen, precedono la decodifica cognitiva del messaggio, garantendo un imprinting positivo all’attribuzione di significato dello strumento. Anche l’apprendimento è reso più immediato grazie all’utilizzo di pattern motori arcaici e universali (ad esempio, il gesto di sfogliare con un dito per visionare una play list). La dott.ssa Girard aggiunge che la chiarezza percettiva delle icone e la semplicità dei percorsi per raggiungere la funzione desiderata completano l’accessibilità degli strumenti dotati di queste interfacce.

    Contatti
    Cognitive and Behavioural Lab. – FerrariSinibaldi
    Via Bellotti 15 – 20129 Milano
    Tel. 02 29524018
    http://www.ferrarisinibaldi.it/lab/index.htm