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  • Passeggiate Barocche, itinerari d’arte e cultura tra Modica e Scicli

    Modica (RG) – Ritornano dall’11 al 18 agosto le Passeggiate Barocche, consueto appuntamento estivo alla scoperta della storia di luoghi suggestivi, dei tesori d’arte e della cultura del territorio ibleo, a spasso tra vicoli medievali e antichi quartieri Patrimonio dell’Unesco, in compagnia dello storico Giuseppe Barone e dello storico dell’arte Paolo Nifosì.La manifestazione, organizzata dalla Fondazione Grimaldi con il sostegno della Fondazione Confeserfidi e il patrocinio dei Comuni di Modica e di Scicli e dell’Archivio degli Iblei, prevede complessivamente quattro appuntamenti tra Modica e Scicli.
    Il primo, domenica 11 agosto alle ore 19.00, sarà a Modica (partenza da Piazza Matteotti) con la visita del Quartiere medievale di Cartellone, il Portale De Leva, la Chiesa del SS. Salvatore e la Chiesa dei Minori riformati di Sant’Anna.
    Il secondo appuntamento, mercoledì 14 agosto alle ore 18.00, farà tappa a Scicli (partenza da Piazza Municipio) con un tour del complesso cinquecentesco di Santa Maria della Croce, sulla cima dell’omonimo colle.
    Il terzo, venerdì 16 agosto alle ore 18.00 sarà di nuovo a Modica (partenza da Piazza Matteotti) con la visita alla Chiesa e al Convento del Carmine.
    Infine, domenica 18 agosto alle ore 18.00 a Scicli (partenza da Piazza Municipio), la Passeggiata Barocca si snoderà lungo l’itinerario monumentale di Via Mormino Penna, Palazzo Municipio, la Chiesa di San Giovanni, la Chiesa di San Michele, il Palazzo Spadaro, la Chiesa di Santa Teresa.
    Giuseppe Barone e Paolo Nifosì – considerati tra i massimi esperti rispettivamente della storia e dell’arte del territorio – condurranno il pubblico alla scoperta di itinerari inediti, siti chiusi d’ordinario alle visite, nuovi ritrovamenti architettonici e “perle” nascoste nel cuore delle città barocche, regalando serate imperdibili per turisti e amanti dell’arte, della storia e della cultura.
    Nel corso delle Passeggiate, inoltre, saranno illustrati i siti e i monumenti indicati per il concorso fotografico internazionale “Wiki Loves Monuments Italia”, promosso da Wikimedia Italia per valorizzare il patrimonio culturale italiano su Wikipedia.


    Info e contatti
    Fondazione G.P. Grimaldi
    Corso Umberto I, 106, Modica (RG)
    Tel: 0932 757459
    Web:http://www.fondazionegrimaldi.it/index.php

  • Premio di laurea “Carla Rossi Balducci”, secondo posto per “Ada Longhi, una sarta di Pistoia a Scicli” di Giovanna Giallongo

    La sarta pistoiese Ada LonghiScicli (RG) – Con la tesi dal titolo “Ada Longhi, una sarta di Pistoia a Scicli”, Giovanna Giallongo ha ottenuto il secondo piazzamento alla quinta edizione del Premio di laurea “Carla Rossi Balducci” , organizzato dal Club Pistoia–Montecatini Terme del Soroptimist International d’Italia e dalla nota azienda calzaturiera Balducci Spa.
    Ad assegnare l’importante riconoscimento, giunto al termine di una rigorosa selezione effettuata su numerose tesi di laurea inerenti i tre ambiti concorsuali (l’industria calzaturiera,
    l’industria manifatturiera italiana e la moda, e l’imprenditoria al femminile), è stata una commissione formata dalla presidente del Club Soroptimist di Pistoia Anna Brancolini, da Marino Alberto Balducci in rappresentanza della Ditta Balducci, da Fabrizio Berti ordinario di Economia aziendale all’università degli studi dell’Aquila e da Maurizio Masi associato di Economia aziendale dell’università degli studi dell’Aquila.

    La tesi, con cui la dottoressa Giallongo ha conseguito la Laurea in Scienze dei Beni culturali all’Università di Catania nell’anno accademico 2010/2011 (relatore professor Salvatore Adorno), è il frutto di un’attenta ricerca documentaria negli Archivi dell’Opera Pia Carpentieri.
    La ricerca ha riportato alla luce la vicenda della sarta pistoiese Ada Longhi, chiamata dall’Opera Pia per istituire a Scicli una scuola di sartoria, aperta sia alle orfanelle del Ricovero sia alle esterne. Una scuola, la sua, che in pochi anni apportò una ventata di grande novità nella moda e nello stile, nella cultura e nella mentalità della provincia iblea agli inizi del Novecento. La vicenda della sarta pistoiese, peraltro, era stata già oggetto di una inedita relazione della Giallongo al convegno “Moda, Musei, Archivi. Per una storia del costume in Sicilia tra Ottocento e Novecento”, organizzato lo scorso aprile a Scicli dal Museo del Costume.
    La tesi, ascrivibile al tema “l’industria manifatturiera italiana e la moda”, lascia intravedere «nell’attività di sartoria introdotta nell’Opera Pia la promozione di quell’attività artigianale di base che ha favorito la crescita di tante apprezzate Piccole e Medie Imprese nel settore della moda in Italia». «Buona l’originalità dell’argomento trattato – si legge nel giudizio della commissione – per quanto il ruolo delle Opere Pie nella storia socioeconomica del nostro Paese sia stato oggetto di diversi studi, peraltro indicati in bibliografia. Sul piano metodologico, il lavoro si caratterizza come ricerca storica e di essa ne riproduce i tratti salienti, a partire dall’accuratezza delle fonti utilizzate adeguatamente riprodotte in appendice al lavoro. La personalità della dottoressa Giallongo traspare da un linguaggio scorrevole e accattivante che invita alla lettura; non mancano, infine, riflessioni proprie dell’Autrice nell’interpretazione dei documenti».