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  • Crisi, Scanderebech (UDC): “Serve codice etico per parlamentari”

    “In un momento cosi’ difficile in cui e’ in gioco il futuro del Paese e degli Italiani e’ importante che tutti facciano la propria parte. Dai politici, in particolare, l’opinione pubblica si aspetta gesti ed esempi di vita sobria e coerente con lo spirito nazionale. E’ per questo che entro martedi’ prossimo verranno raccolte le firme per presentare una mozione che preveda un codice etico per i parlamentari”. Lo annuncia il deputato dell’Udc Deodato Scanderebech.
    “Martedi’ – spiega l’esponente centrista – e’ all’ordine del giorno il bilancio della Camera in cui sono previsti tagli drastici dei costi della politica. Sarebbe quindi importante se contemporaneamente si votasse un provvedimento all’insegna della sobrieta’ e dell’austerita’ per tutti i parlamentari. Quest’ordine del giorno prevede per i parlamentari di: evitare ogni tipo di attivita’ che produce reddito aggiuntivo a quello di parlamentare; trascorrere le vacanze possibilmente nel territorio nazionale per mantenere la propria reperibilita’ in caso di eventuali lavori parlamentari nei periodi di chiusura – conclude Scanderebech -; usare ed intestarsi esclusivamente autovetture fabbricate in Italia evitando quelle di lusso; evitare l’acquisto e l’intestazione di ogni tipo di barca”.

    Fabio D’Alessandro

    Ufficio Stampa – On. Deodato Scanderebech

  • Fiat, Scanderebech (UDC): Governo si attivi perche’ passi da promesse a fatti

    Lo chiede il parlamentare torinese Deodato Scanderebech, esponente dell’UDC. “E’ necessario quindi, che i vertici Fiat, responsabilmente, si pronuncino in maniera definitiva, con impegni scritti e chiarimenti, sul futuro di Mirafiori e della ex Bertone e sui 20 miliardi annunciati per Fabbrica Italia.” Conclude Scanderebech: “In conseguenza a quanto sopra riportato e’ stata presentata una interpellanza urgente al Ministero dello Sviluppo Economico per sapere, se non ritenga di convocare urgentemente un tavolo di concertazione con le parti sociali e le imprese coinvolte, al fine di conoscere il piano industriale e relativi investimenti e di salvaguardare i livelli occupazionali, il futuro e la sicurezza del reddito per tutti i lavoratori coinvolti loro malgrado in questo processo di dismissioni, compresi quelli legati all’indotto degli stabilimenti Fiat”.

    Fabio D’Alessandro

    Ufficio Stampa – On. Deodato Scanderebech