Tag: scale in acciaio

  • Scale d’acciaio, anche per interni

    La scelta di una scala interna o esterna in acciaio è di solito dettata da esigenze di praticità. Tuttavia le scale in acciaio esprimono un senso di leggerezza – a dispetto del materiale di cui sono composte – che le scale in pietra o in laterizio, per esempio, non trasmettono. Inoltre, le scale in acciaio riescono a inserirsi con molta discrezione e pacatezza in qualsiasi tipo di ambiente, senza risultare mai letteralmente “fuori luogo”, eccentriche, fredde o grige nella loro essenzialità.

    Spesso quelle interne sono a chiocciola, agili e affusolate, veloci e compatte nel condurre da un piano all’altro della casa o dell’edificio. Le scale che presentano una struttura in acciaio inossidabile o verniciato di solito sono costituite da moduli a doppia lama con bloccaggi interni, prive di viti visibili, come accade in genere proprio per le scale a chiocciola o elicoidali. Altrimenti le scale in acciaio presentano profili di un certo spessore, a pezzo unico, sagomate a laser e senza viti a vista.

    A partire dalla struttura portante in acciaio, la scala può essere declinata secondo diversi gusti, modelli e materiali di complemento: con parapetto in vetro, a chiocciola in acciaio verniciato e corrimano inox, con parapetto in acciaio inossidabile per la rampa esterna, ma anche, perché no?, per la scala in acciaio da interni, oppure in acciaio e legno, e così via. Vale la pena ricordare che l’acciaio inox è un materiale ecocompatibile, sicuro, di facile e rapida pulizia.

  • Sempre più in alto

    Nella natura umana c’è una tendenza spasmodica ad andare verso l’alto, a scalare, arrampicarsi, salire sempre più sù. Pensiamo alle ziqqurat mesopotamiche o alle piramidi egizie, ai templi aztechi o ai castelli medievali, gli esempi nel corso della storia dell’uomo sono infiniti.

    Col passare dei secoli questa tendenza verso l’alto ha superato nuovi limiti con stabili a più piani collegati in modi diversi; con sofisticate scale a chiocciola o classiche scale in acciaio, con comode scale mobili o coi più moderni ascensori.

    Nel XX secolo i grattacieli (termine che deriva dalla traduzione dell’inglese skyscraper, usato nel XVIII secolo per indicare gli altissimi alberi delle navi inglesi) sono diventati un elemento classico delle architetture cittadine; mentre in Italia, quando pensiamo ai grattacieli, ci viene subito in mente Milano (dove è presente il grattacielo più alto del nostro paese, il Palazzo Lombardia, sede degli uffici regionali), la città mondiale che nell’immaginario generale è caratterizzata da queste costruzioni è senza dubbio New York.

    Dal Chrysler Building al General Electric Building, dall’Empire State Building alle Twin Towers, sono tantissimi gli edifici di questo tipo che caratterizzano la zona di Manhattan; tuttavia New York è solo la seconda città al mondo per numero di grattacieli, superata in questa particolare classifica da Hong Kong.

    Anche il primato del grattacielo più alto non è statunitense, nella top ten figura solo un grattacielo americano (il Willis Tower a Chicago).

    Al primo posto assoluto si piazza invece il Burj Khalifa a Dubai; 828 metri d’altezza per 160 piani che ne fanno il simbolo più attuale della tendenza verso l’alto dell’uomo.