Tag: Salvo Nugnes

  • Milano Art Gallery presenta in concomitanza con la mostra di José Dalì gli incontri di Cultura Milano con Alessandro Sallusti e Quasimodo

    Nello spettacolare contesto della Milano Art Galleryha avuto grande successo la mostra di José Dalì, organizzata dal manager Salvo Nugnes in occasione dei 110 anni dalla nascita del padre dell’artista, il Maestro del surrealismo Salvador Dalì. La straordinaria esposizione dal titolo “La verità surreale”, ha visto inoltre la speciale visita del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, che ha commentato positivamente l’intero allestimento delle opere di Dalì, ispirate alla matrice paterna.

    In questa suggestiva cornice, Martedì 3 Giugno, la storica galleria di via G. Alessi 11, ha ospitato il Direttore del “Il Giornale”, Alessandro Sallusti per la presentazione del libro intitolato “La Grande Illusione” scritto dal noto giornalista Fabrizio Boschi. Il volume è considerato il primo, che sia mai stato pubblicato, sul grande bluff della rottamazione, sulle contraddizioni e sugli intrecci politico-finanziari, che si celano dietro al nuovo Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nei suoi 10 anni di ascesa al potere.

    A chiudere in bellezza la mostra di Dalì, in data odierna, Giovedì 5 Giugno, si terrà una conferenza omaggio al Premio Nobel Salvatore Quasimodo, con il figlio Alessandro, che si cimenterà nella lettura di sublimi versi lirici e racconterà le fasi salienti della vita del padre, svelando anche curiosità e aneddoti.

    I due incontri fanno parte del Festival Artistico Letterario Cultura Milano, un salotto culturale ad ingresso libero, che annovera personalità del calibro di Bruno Vespa, Vittorio Sgarbi, Umberto Veronesi, Antonino Zichichi, Vittorio Feltri, Francesco Alberoni, Corrado Augias, Margaret Mazzantini e molti altri.

  • I colori della realtà, il titolo della mostra di Maria Pia Severi esposta alla Milano Art Gallery con l’organizzazione di Salvo Nugnes

    La storica “Milano Art Gallery” situata in via Alessi 11 a Milano, si prepara ad ospitare l’attesissima mostra personale dal titolo “I colori della realtà” della rinomata artista modenese Maria Pia Severi, organizzata dal manager di noti personaggi Salvo Nugnes, che si terrà dall’11 al 30 giugno 2014, con vernissage inaugurale in data Mercoledì 11 Giugno, alle ore 18.30.

    La Severi dimostra un geniale estro creativo in ambito fotografico, congiunto alle consolidate doti tecniche e strumentali e all’acuta sensibilità intuitiva. Da molti anni è protagonista di importanti esposizioni e ha pubblicato interessanti volumi di successo.

    Vittorio Sgarbi commentandone l’innato talento ha dichiarato “La frammentazione della realtà operata dalla Severi regala una stupefacente intensità. Colpiscono i giochi di luce arricchiti da rimandi al dinamismo e alla celerità, che rapiscono lo sguardo muovendolo all’interno di un vortice, in cui le immagini riprodotte arrivano a conquistare colui che le osserva“. E sottolinea “La Severi non vuole, che le sue fotografie riproducano alcunché, ma che siano l’equivalente in moto e anche remoto, del nostro ricordo, delle nostre sensazioni. Un’emozione, una luce, un’impressione, una fotografia fuggitiva, che non focalizza un luogo e che non riproduce un momento, ma uno stato d’animo per la perdita dei sensi, uno stordimento. Come chi si sveglia all’improvviso e ricorda soltanto i frammenti di un sogno, perdendone il senso, la continuità narrativa“.

  • Il pittore Roberto Lando esporrà le sue opere alla Milano Art Gallery nella sede situata nel meraviglioso centro storico di Bassano

    La rinomata galleria bassanese “Milano Art Gallery” sita in via Portici Lunghi 37 nel cuore del centro storico, si prepara ad accogliere la mostra personale “Flusso creativo” dell’eclettico Roberto Lando, con l’organizzazione del noto manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes.

    Sarà presto in esposizione una corposa e variegata produzione pittorica di Lando, che parlando del concetto di arte dice “L’arte è una creatività, che bisogna avere dentro, qualcosa di -strano- che arriva quando meno te lo aspetti. Quando cerchi qualcosa non la trovi, ma la trovi proprio quando non la cerchi“. E proseguendo spiega “Guardo agli altri artisti, ma non mi sono mai ispirato a nessuno in particolare. La passione per l’arte c’è sempre stata dentro di me, fin dalla tenera età. Leggendo Osho ho imparato a non pensare quando creo, a non esserci con la mente nel momento in cui dipingo, in modo che emerga al meglio la mia interiorità più profonda. Mi piace fare il paragone di riferimento con la guida, poiché a volte si fanno parecchi chilometri pensando a tutt’altro, ma si riesce comunque a guidare bene“.

    L’organizzatore Salvo Nugnes afferma “Considero Lando un artista moderno, che unisce l’estemporaneità dell’ispirazione alla consapevolezza tecnica dei mezzi espressivi e della potenzialità del colore. Le sfumature cromatiche sono ben studiate e calibrate e mai utilizzate con casuale banalità, allo scopo di riprodurre un equilibrio di variopinte armonie. Nei suoi quadri cela un vivace universo di messaggi reconditi, che il fruitore deve scoprire con fervida curiosità, proiettandosi oltre lo spazio delimitato e circoscritto dalla tela, per entrare nell’infinito dell’immaginario virtuale. La sua ricerca è progettata in modo sperimentale, innovativo e avveniristico”.

  • Milano Art Gallery: Grande attesa per la conferenza in omaggio al Nobel Salvatore Quasimodo organizzata dal manager Salvo Nugnes

    La storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, accoglie un significativo evento in omaggio al premio Nobel Salvatore Quasimodo, ospitando il figlio Alessandro Quasimodo in una conferenza che si terrà in data Giovedì 5 Giugno alle ore 18.30, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes, che lo affiancherà come relatore. L’iniziativa rientra nel Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” finalizzato a divulgare un messaggio di cultura universale e alla portata di tutti con incontri, che annoverano presenze di prestigio, tra cui Corrado Augias, Bruno Vespa, Margaret Mazzantini, Francesco Alberoni, Umberto Veronesi, Katia Ricciarelli, Paolo Crepet e Piero Chiambretti.

    L’organizzatore Salvo Nugnes spiega “Sarà un incontro aperto al pubblico, formulato in stile dibattito aperto sulla vita e la poetica di Quasimodo, un modo per celebrare e ripercorrere con accurato approfondimento il percorso esistenziale e artistico di una figura simbolo dell’Italia nel Mondo, vincitore del Nobel per la letteratura nel 1959. Non mancheranno interessanti letture fatte dal figlio Alessandro, che interpreterà declamando in versi alcune magnifiche poesie“.

    E parlando del prezioso contributo lasciato dall’illustre maestro, afferma “Ha fornito un eccellente supporto anche nella traduzione dei testi classici e dei lirici greci giunti fino ai nostri giorni. E’ palese il suo notevole impegno per un rinnovamento globale della letteratura, che emerge nell’intera produzione e conferisce valori e significati di rilievo al linguaggio utilizzato e alle tematiche affrontate, con particolare attenzione alle istanze sociali e ai messaggi ad esse correlati“.

  • Evento imperdibile a “Cultura Milano” in onore del Premio Nobel Salvatore Quasimodo organizzata dal manager Salvo Nugnes

    Il corposo calendario di appuntamenti di “Cultura Milano” si arricchisce di un’iniziativa a grande risonanza, ospitando la conferenza in onore dell’esimio Salvatore Quasimodo, con la partecipazione straordinaria del figlio Alessandro, che si cimenterà nella lettura dei sublimi versi lirici e racconterà le fasi salienti della vita del padre, svelando anche curiosità e aneddoti. L’evento, organizzato dal noto manager produttore Salvo Nugnes, è previsto in data Giovedì 5 Giugno alle ore 18.30 all’interno della prestigiosa “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, nel cuore di Milano. “Cultura Milano” è il festival artistico letterario finalizzato a rendere la cultura accessibile a tutti e annovera tra gli ospiti personalità e nomi di spicco del calibro di Francesco Alberoni, Margaret Mazzantini, Corrado Augias, Vittorio Sgarbi, Mogol, Bruno Vespa, Patty Pravo, Paolo Crepet, Claudio Brachino, l’indimenticabile Margherita Hack.

    Quasimodo è considerato tra i principali interpreti della condizione dell’uomo moderno. Ha svolto un’importante funzione nella letteratura del novecento acquisendo fama a livello mondiale e ricevendo il Nobel per la letteratura nel 1959 e altri altisonanti tributi e riconoscimenti, nazionali e internazionali. Nella sua produzione rivela la spiccata sensibilità, l’indole meditativa e riflessiva, profondamente umana. Attraverso un’evoluzione caratterizzata da svolte e articolati approfondimenti, approda a soluzioni geniali di intensa valenza intellettuale e artistica. Aderisce all’ermetismo per la naturale e spontanea esigenza di concretezza, individuando in esso un supporto contro il romanticismo e il sentimentalismo tradizionali, nell’intento di raggiungere una più acuta e pragmatica visione delle cose. Aderisce ad un linguaggio essenziale e minimale, ma non privo di sonorità e sfumature musicali.

    Salvo Nugnes sottolinea “Da non dimenticare il rinomato parco letterario di Roccalumera, gestito stabilmente da Alessandro Quasimodo e dal club amici di Salvatore Quasimodo. E’ un ambiente speciale di suggestivo e coinvolgente impatto, che offre un forte contributo nel mantenere vivo il ricordo e nel dare il massimo risalto all’immagine di questo sommo mentore delle humanae litterae“.

  • “Milano Art Gallery”: Prolungata la mostra di José Dalì inaugurata da Vittorio Sgarbi e diretta da Salvo Nugnes

    A grande richiesta la rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 ha prorogato fino al 5 giugno la prestigiosa mostra di José Dalì, figlio del famoso Salvador Dalì, organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di nomi di spicco della cultura. L’esposizione pittorica, intitolata “La verità surreale” è visitabile con ingresso libero al pubblico e raccoglie un’eterogenea serie di creazioni in stile antologico, per ripercorrere il camaleontico percorso di ricerca dell’eclettico artista. Il professor Vittorio Sgarbi ha visitato la mostra, complimentandosi con entusiasmo e commentando positivamente l’allestimento delle opere, nella loro suggestiva dimensione di surrealismo onirico, che trova significativi punti di contatto con la matrice paterna.

    José Dalì è un moderno e intraprendente trasformista a 360°, che si cimenta con svariati generi espressivi: pittura, scultura, incisione, arte orafa, poesia, scrittura narrativa. Nel suo vivace estro si reinventa di continuo con intensa forza vitale, riuscendo a coniugare in perfetto equilibrio vita professionale e familiare. Di lui racconta “Sono sposato con la stessa donna da tanti anni, mai un tradimento neppure con il pensiero“. Ricordando l’esimio padre rivela “Non voleva che facessi l’artista e aveva ragione. Gli artisti hanno cessato di esistere dopo di lui. Io sono un viaggiatore del tempo. Oggi in troppi credono che l’arte sia un mix di bravura e stravaganze, ma non basta…”.

  • L’arte unisce la gente indipendentemente dalle condizioni socio-economiche così parla il direttore della Milano Art Gallery Salvo Nugnes

    In occasione della notte dell’arte nei musei, celebrata Sabato 16 Maggio, è stato chiesto un commento di riflessione al noto manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, da sempre attivo e solerte divulgatore di un messaggio sociale di “Arte e cultura accessibile a tutti e alla portata di tutti“.

    Salvo Nugnes ha rimarcato l’importanza della simbolica iniziativa affermando “Questa serata è un prezioso contributo alla diffusione dell’arte. Il patrimonio artistico che l’Italia possiede è una risorsa inestimabile da tutelare e valorizzare al meglio, anche e soprattutto in una fase così delicata e critica per l’economia globale del Paese, può fungere davvero da ancora di salvezza, da approdo sicuro a cui aggrapparsi“. E proseguendo sottolineando “Apprezzo molto l’idea di offrire l’accesso ai prestigiosi musei e agli illustri contesti istituzionali al costo forfettario di 1 €, una cifra assolutamente accessibile e abbordabile per tutti. Io sono un convinto sostenitore verso ogni opportunità, che possa agevolare e incentivare il propagarsi di un linguaggio di comunicazione universale legato all’arte e alla cultura, per unire la gente a prescindere dalle condizioni socio-economiche”.

  • Da Mediaset alla Rai. La mostra del figlio di Salvador Dalì, José su tutti i media. Intervista

    A pochi giorni dall’inaugurazione, José Dalì, figlio del celeberrimo Salvador Dalì, ha rilasciato un’intervista sulla sua personale “La verità surreale” organizzata dal manager Salvo Nugnes, in allestimento fino al 26 maggio 2014, presso la prestigiosa Milano Art Gallery in via G. Alessi 11, Milano. Il noto pittore commenta, inoltre, la sua straordinaria partecipazione al nuovo programma “Chiambretti Supermarket” condotto da Piero Chiambretti su Italia Uno.

    D: Maestro Dalì abbiamo avuto notizia del grande successo che sta riscuotendo la sua mostra pittorica nella rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery”; è compiaciuto da questi positivi consensi?

    R: Altroché! Però il termine compiaciuto da solo potrebbe apparire oltremodo riduttivo… Oserei aggiungere, per dare esattamente l’idea del mio gradito stupore: strabiliato!

    D: È vero che anche il Prof. Vittorio Sgarbi è venuto a visitare la sua prestigiosa esposizione? Che commenti ha fatto? Aveva visto in altre occasioni le sue opere? Ha espresso anche riflessioni su suo padre, l’eccelso Salvador Dalì in parallelo ai suoi quadri?

    R: Si è vero. Non sono in grado di commentarli… anche perché la sua sorprendente quanto prestigiosa presenza, ha catalizzato l’attenzione di tutti i presenti rendendo magica l’atmosfera, caratterizzata in sottofondo dalla mitica voce di Mina. Si l’ha fatto e ne sono onorato, poiché a mio avviso, quando il professor Sgarbi esprime i suoi concetti con una peculiare proprietà di linguaggio che onora la lingua italiana, diventa a sua volta una vera e propria opera d’arte.

    D: Un commento sulla sua presenza d’eccezione come ospite di Piero Chiambretti nella prima puntata dell’attesissima trasmissione “Chiambretti Supermarket” su Italia Uno; come si è trovato nel contesto televisivo? Come si è relazionato con Chiambretti?

    R: Ho vissuto personalmente la mia presenza come ospite di Piero Chiambretti alla stregua della classica “ciliegina sulla torta”… nel senso che, seguo da sempre con curiosità e apprezzamento ogni suo programma, in quanto ritengo la sua acclarata bravura, simpatia e professionalità, forti di un talento estremamente surreale, immediato e irresistibile, piuttosto affine alla mia personale visione del mondo. E’ stato motivo di tripudio per me essere lì nella duplice veste di suo fan e di spettatore previlegiato.

    D: Era la prima volta, che era invitato da Chiambretti? Come si creata l’occasione di contatto tra voi per questa importante ospitata?

    R: Si era la prima volta. Se non c’è una domanda di riserva… potrebbe chiederlo direttamente a colui che è l’artefice dei più importanti avvenimenti nel mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo il Dottor Salvo Nugnes.

  • Molto atteso dai detenuti del carcere di Opera a Milano il Dottor Flavio Caroli che sosterrà una conferenza con oratori il manager Salvo Nugnes e l’at

    Continua ad arricchirsi di eventi importanti il ricco calendario del festival artistico letterario “Cultura Milano” che prevede anche una serie d’iniziative a scopo benefico – solidale per i detenuti degli istituti penitenziari di Opera, San Vittore e Bollate a Milano, con personalità illustri del panorama attuale, tra cui Margaret Mazzantini, Francesco Alberoni, l’indimenticabile Margherita Hack, Dario Fo, Paolo Crepet, Piero Chiambretti. Attesissima l’interessante conferenza del noto professor Flavio Caroli, che si terrà nel Carcere di Opera in data Martedì 13 Maggio. Ad affiancarlo in qualità di relatori saranno il manager produttore Salvo Nugnes e l’attore Alessandro Quasimodo, figlio dell’esimio maestro poeta Salvatore.

    Nell’occasione Caroli, esperto docente e storico dell’arte, nonché popolare volto televisivo della trasmissione Rai “Che tempo che fa” e di altri programmi di successo, parlerà e si svelerà in chiave autobiografica, dagli esordi ai giorni nostri. Inoltre, spiegherà le tematiche affrontate nell’ultimo libro di recente pubblicazione, dall’intrigante titolo “Voyeur” (Mondadori).

    Il testo racconta la storia di un fotografo, Fabrizio, che nel corso della vita perfeziona lo sguardo come

    “Strumento filosofico” per la comprensione del mondo. L’eros e la bellezza o viceversa, l’orrore delle guerre vissute in prima persona dal protagonista, che si sono succedute in mezzo secolo, lo aiutano a cogliere sempre più l’essenzialità delle forme, in cui si manifestano le cose. Caroli ci regala un romanzo profondo e appassionante, che porta a riflettere sul potere delle immagini e su quanto esse stesse possano influire sulla percezione della realtà circostante. L’ultima verità sul limite estremo dell’esistenza, offre bellezze e consapevolezze, che lo sguardo non ha saputo capire, interpretare e forse neppure godere.

    Un libro coinvolgente da leggere con sensibilità e concentrazione, non solo da sfogliare, per trovare le parole giuste, che appartengono ad ognuno e le frasi, che penetrano nella mente, perché come afferma Caroli: “Vedere non è guardare e guardare non è vedere”.

  • Un trionfale esordio la mostra di José Dalì alla Milano Art Gallery organizzata dal manager Salvo Nugnes

    Si è svolto domenica 11 maggio 2014, il vernissage della prima mostra milanese di José Dalì, figlio del mentore del surrealismo Salvador Dalì, presso la prestigiosa Milano Art Gallery (via G. Alessi 11) alla presenza di numerosi ospiti e giornalisti. La personale dal titolo “La verità surreale” è stata organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi, e sarà visitabile fino al 26 Maggio, con ingresso libero al pubblico. Per la gioia di tutti i presenti, ospite all’inaugurazione, tra le molte personalità conosciute, un altro “figlio d’arte”: il rinomato cantautore Cristiano De André, accolto con gran visibilio, che ha visitato la mostra, apprezzandone le opere esposte.

    Credo che prima di dipingere il surrealismo, bisognerebbe essere surrealisti nella genetica” afferma l’artista e continua “Io amo il surrealismo perché è e può essere infinito. Io sono surrealista nell’animo, anche per imitazione, per giocare ad imitare mio padre“. José Dalì presenta nella storica galleria, sita alla fine di Corso Genova, una suggestiva parte della sua variegata e originale produzione, orientata verso la bellezza estetica della natura.

    Considerato uno degli artisti di spicco più interessanti del panorama contemporaneo, Dalì ha un percorso esistenziale ad artistico intenso e ha sempre saputo portare con consapevole responsabilità e coerenza il suo famoso cognome, dimostrando doti innate di autentica genialità e sviluppando una propria ricerca stilistica personalizzata e innovativa. Il suo prorompente DNA ispiratore l’ha stimolato a cimentarsi attraverso ogni forma di espressione, dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla scrittura narrativa, dall’incisione all’arte orafa.

    Emerge tutto il suo carismatico eclettismo, nella significativa frase da lui pronunciata, quando parodiando l’affermazione paterna “La differenza tra un pazzo e me, è che io non sono pazzo” dichiara con ironica provocazione, che “l’arte è anche follia. La differenza sostanziale tra gli altri pazzi e me, è che io lo sono davvero e consapevolmente“.