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  • AL SERVIZIO DELL’ITALIA – La P.A. protagonista del cambiamento

    Fondazione nuova italiaLa Pubblica Amministrazione del nostro Paese contiene in sé un enorme bacino, ancora inattinto, di risorse da valorizzare e da mettere a disposizione della ripresa economica generale. Ciò sarà possibile con la consapevolezza che la P.A. con i suoi apparati, i suoi uomini e donne, il suo ruolo insostituibile di qualificata vicinanza ai cittadini e alle imprese, è asse portante dello Stato e volano dell’economia. Essa può e deve rappresentare un valore aggiunto: è convergente la valutazione secondo cui il recupero di 10 punti di efficienza determinerebbe la mobilitazione di 2 punti di PIL. La crescita che disperatamente stiamo cercando. Il nostro momento di riflessione si inserisce nel contesto di una più ampia azione messa in campo dal governo e dalle amministrazioni locali volta appunto al recupero d’efficienza nella P.A.

    La Fondazione Nuova Italia vuole partecipare con le sue idee, istituendo una nuova specifica area di studio e ricerca dedicata a questo tema.

    Introduce e modera: Salvatore SANTANGELO

    Testimonianze: Enrico CAVALLARI, Diego DE FELICE, Marilù GALDIERI, Nicoletta LANZA

    Intervengono: Maurizio CASTRO, Paolo CRESCIMBENI, Ida MARANDOLA

    Concludono: Gianni ALEMANNO, Giovanni FAVERIN

    Segreteria Fondazione Nuova Italia Alessio De Vita Paola Fatuzzo Luca Piersanti Via in Lucina, 17- 00186 Roma 06/68309342 Fax 0668214920

    Responsabile Pubblicazione AD MAIORA

  • Convention della Fondazione e dei Circoli della Nuova Italia “Cambiare – Partecipare – Unire l’Italia”

    Fondazione nuova italiaDal 23 al 25 settembre al Palazzo dei Congressi di Roma

    “Cambiare – Partecipare – Unire l’Italia”. Questo il titolo dell’annuale convention in programma al Palazzo dei Congressi di Roma, dal 23 al 25 settembre, organizzata dalla Fondazione e dai Circoli della Nuova Italia. «La Fondazione e i Circoli della Nuova Italia – dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno – si riuniranno per elaborare, assieme agli interlocutori politici e istituzionali, una serie di proposte rivolte al Pdl e al Governo. Il primo incontro pubblico sarà tra me, Maurizio Gasparri e Angelino Alfano, proprio sul Pdl come partito di partecipazione. Ma ci confronteremo anche con Pierferdinando Casini e Nichi Vendola per dimostrare la diversità dei valori che c’è fra i vari schieramenti politici. È solo così – conclude Alemanno – che si supera l’antipolitica. Bisogna restituire alla politica valori e idee alternative senza per questo sottrarsi al confronto e alla ricerca costruttiva del bene comune».

    Venerdì 23, dopo l’introduzione di Francesco Biava, Vincenzo Piso e Barbara Saltamartini, i lavori si aprono alle ore 17.30 con la tavola rotonda “Il partito della partecipazione. Una nuova fase politica per il Popolo della Libertà”, alla quale partecipano Gianni Alemanno, Angelino Alfano e Maurizio Gasparri. Modera Mario Sechi, direttore de “Il Tempo”. A seguire, la tavola rotonda “Per un’Italia che torna a crescere. Le parti sociali di fronte alla sfida del risanamento e dello sviluppo”. Introducono Maurizio Castro, Maurizio Leo e Guido Crosetto. Partecipano: Luigi Abete, Luigi Angeletti, Alberto Bombassei, Raffaele Bonanni, e Sergio Marini. Interviene Maurizio Sacconi. Modera Roberto Napoletano, direttore de “Il Sole 24 Ore”. La prima giornata si conclude con il concerto del gruppo Napolincanto.

    Sabato i lavori riprendono alle ore 9.30 con la tavola rotonda “Quale primavera per il Mediterraneo? L’Italia di fronte al risveglio del mondo arabo”. Introduce Alfredo Mantovano. Partecipano: Massimo Introvigne, Monsignor Giovanni Innocenzo Martinelli, Gian Micalessin, Carlo Panella, Isabella Rauti e Abdellah Redouane. A seguire, alle 11.30, la tavola rotonda “Come unire l’Italia. Valori e progetti per uscire dalla crisi”. Partecipano: Gianni Alemanno, Pierferdinando Casini e Nichi Vendola. Modera Enrico Mentana, direttore del Tg La7. La giornata prosegue con la tavola rotonda “Il governo del cambiamento. Le scelte politiche e programmatiche per il futuro del centrodestra”. Introduce il senatore Mario Landolfi. Partecipano: Fabrizio Cicchitto, Roberto Formigoni, Renata Polverini, Mario Baldassarri, Luciano Ciocchetti, Massimo Corsaro, Mauro Cutrufo, Gianfranco Miccichè, Silvano Moffa, Fabio Rampelli e Paolo Russo. Modera Nicola Rao, direttore del Tg3 Lazio. La giornata si conclude con l’Assemblea politica dei Circoli della Nuova Italia. Intervengono: Sergio Berlato, Francesco Bevilacqua, Edmondo Cirielli, Gennaro Coronella, Cristiano De Eccher, Giovanni Dima, Paola Frassinetti, Bruno Murgia, Antonio Paravia e Carolina Varchi. Presiede Domenico Benedetti Valentini.

    Domenica 25 settembre, la convention si apre con l’Assemblea politica “Cambiare – Partecipare – Unire l’Italia”. Introducono: Salvatore Santangelo e Marcello Veneziani. Intervengono: Altero Matteoli, Andrea Augello, Marcello de Angelis, Carlo Fidanza, Gaetano Quagliariello, Andrea Ronchi e Francesco Storace. Presiede Alfredo Mantovano. Conclude i lavori Gianni Alemanno.

    Per accreditarsi, inviare un’email a: [email protected]

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  • “L’Aquila rinasce dalle sue montagne”, il sindaco di Roma Gianni Alemanno al Salone della Ricostruzione dell’Aquila

    Gianni AlemannoSabato 9 luglio Gianni Alemanno, sindaco di Roma Capitale, all’Aquila per parlare della centralità della montagna nel rilancio della città e del suo comprensorio

    Nell’ultimo giorno del Salone della Ricostruzione sabato 9 luglio alle ore 17.30 nella Sala convegni “Le Courbusier” si terrà l’incontro “L’Aquila rinasce dalle sue montagne. Qualità e sostenibilità per lo sviluppo delle regioni di mezzo”. L’imprescindibile legame tra L’Aquila e le montagne che la circondano è uno dei presupposti fondamentali di cui tenere conto oggi quando si parla di ricostruzione e soprattutto di ripristino del tessuto economico e sociale del dopo terremoto. Con l’organizzazione di questo momento di riflessione si vuole ribadire che il rapporto che intercorre tra la città e le sue montagne deve essere al centro di ogni strategia per il futuro da un punto di vista strutturale urbanistico, ma soprattutto culturale e di sviluppo economico e sociale. Il Gran Sasso, ma non solo questa vetta, era già prima del 6 aprile un asset dello sviluppo economico di questo territorio e oggi lo è ancora di più, eppure fatica a mantenere un suo primato economico e a essere traino di un’economia disastrata dal terremoto. È dunque giunto il momento di cercare o accettare aiuti sotto forma di investimenti imprenditoriali che vedano la montagna come protagonista dello sviluppo della città e dell’intera regione.

    Va proprio in questa direzione il convegno “L’Aquila rinasce dalle sue montagne”, fare proposte che siano utili per la ripresa dell’intero territorio e che siano sostenibili da un punto di vista economico e ambientale. Un momento quello del 9 luglio studiato per sottolineare, se mai ce ne fosse ancora bisogno, le potenzialità e le caratteristiche attrattive della montagna aquilana e il ruolo che potrà giocare per contribuire alla rinascita dell’intero comprensorio. A discutere dell’argomento saranno illustri relatori come Agostino Da Polenza, presidente del comitato Ev-K2-Cnr, S.E. Mons. Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliario dell’Aquila, Gianantonio Arnoldi, presidente onorario dell’Osservatorio parlamentare per il turismo, Livio De Santoli, delegato per l’energia e l’ambiente dell’Università “Sapienza” di Roma, Michele Locatelli, architetto, progettista per Città Montagna, Giovanni Morzenti, presidente Fisi, Gloria Pasquali, assessore II Municipio di Roma Capitale, Franco Salvatori, presidente Società Geografica Italiana, e gli assessori regionali alla Montagna, Gianfranco Giuliante, e ai Trasporti, Giandonato Morra, le conclusioni saranno tenute dal sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, e dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. A moderare il convegno sarà il giornalista Salvatore Santangelo, ideatore di questo momento di riflessione.
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  • Pubblica Amministrazione. Onore al merito: l’efficacia dopo l’efficienza

    Fondazione Nuova ItaliaL’istituzione della nuova area di ricerca della Fondazione Nuova Italia sul Pubblico Impiego fornisce l’occasione per riflettere sull’attuazione della legge Brunetta (la n. 15 del 4 marzo 2009) che ha posto le basi per una profonda riforma della Pubblica Amministrazione. Questo nuovo approccio, accompagnato anche dall’emanazione della “Carta dei doveri”, sta portando a un cambiamento radicale nei rapporti tra cittadini-utenti, imprese e P.A.

    Stiamo assistendo a notevoli passi avanti nell’organizzazione del lavoro pubblico e a un netto miglioramento della qualità delle prestazioni erogate all’utenza, ottenendo adeguati livelli di produttività. Ed è stato avviato un serio percorso per il riconoscimento di meriti e demeriti dei dirigenti e, più in generale, del personale della P.A. A distanza di 2 anni ci chiediamo se l’equazione “efficienza uguale efficacia” sia da ritenere valida anche in questo ambito. Ovvero se la riforma favorisce la “società” esclusivamente come strumento, o invece favorisce uno Stato che sia veramente al servizio della vita sociale secondo il concetto del “bene comune”. La questione centrale del dibattito riguarda l’attenzione della P.A. alla persona/cittadino e il monitoraggio sul trend di collegamento effettivo fra il miglioramento della qualità delle prestazioni e una effettiva valutazione di merito delle performance individuali dei dipendenti pubblici. La politica, in quanto forma più compiuta di cultura, non può prescindere dalla centralità della persona. Persona il cittadino, persona il dipendente pubblico. Il miglioramento è visibile: e il suo incremento è possibile?

    Saluti: Salvatore SANTANGELO (direttore del Centro studi della Fondazione Nuova Italia)

    Introduce e modera: Giuseppe CUSCUSA (direttore di ricerca di World in Progress) Intervengono: Maurizio CASTRO (senatore), Paolo CRESCIMBENI (presidente dell’Inpdap), Nicoletta LANZA (esperta di coaching e formazione manageriale), Ida MARANDOLA (responsabile area di ricerca “pubblico impiego” della Fondazione Nuova Italia) e Franco PARVIS (esperto di gestione della risorse umane).

    Concludono: Gianni ALEMANNO (presidente della Fondazione Nuova Italia) e Renato BRUNETTA (ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione).

    Roma – venerdì 20 maggio 2011 – ore 17.30, presso la Sala Consiglio del Palazzo della Cooperazione in via Torino, 146

    Contatti: Fondazione Nuova Italia – Dott. Salvatore Santangelo – Via in Lucina, 17 00186 Roma

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  • Comunicare lo Sviluppo

    Alemanno: La permanenza dell’Italia nel novero delle grandi potenze industriali passa per la concertazione di un nuovo modello di sviluppo tra governo, imprenditori e sindacati

    “Comunicare lo sviluppo” è il nuovo spunto di riflessione che la Fondazione Nuova Italia vuole offrire al dibattito politico nazionale. Anzitutto per cercare di stimolare il dibattito in merito al modello di sviluppo che il nostro sistema-Paese dovrebbe adottare per non restare vittima della crisi che il sistema capitalista sta attraversando dal 2007. Appare chiaro che ci dovrà essere un cambiamento, sebbene non sia possibile stabilire la sua profondità sia in termini qualitativi che quantitativi. A questo riguardo il presidente della Fondazione Nuova Italia, nonché Sindaco di Roma, Gianni Alemanno ha dichiarato che «la permanenza dell’Italia nel gruppo delle grandi potenze industriali del mondo, può scaturire solo attivando un sistema di concertazione tra governo, imprenditori e sindacati che sia in grado di delineare un modello di sviluppo condiviso intorno al quale attivare le migliori energie del Paese».

    “Comunicare lo sviluppo” affronterà anche un altro tema di scottante attualità, l’attacco che l’economia italiana sta subendo da parte di forze esogene. Si tratta di un argomento che, sempre in relazione all’avanzamento o al declassamento del Paese sulla scena globale, deve necessariamente suscitare una presa di presa di coscienza sul nostro interesse nazionale. Il “patriottismo economico”, apertamente abbracciato da Gran Bretagna, Francia e Germania, deve essere preso in seria considerazione anche dal Governo e dalle forze politiche italiane, senza essere pretestuosamente confuso con la rinuncia alle visioni dei Padri dell’Europa. Secondo il direttore del Centro Studi della Fondazione Nuova Italia, Salvatore Santangelo, «declinare pubblicamente gli interessi nazionali del Paese non significa far ritorno a posizioni ideologicamente protezionistiche, che fanno ormai parte di un periodo storico superato. Vuol dire, piuttosto, difendere in modo legittimo e consapevole quelli che sono gli asset vitali dell’Italia, connotati da un rapporto diretto con l’offerta di lavoro, con la preservazione di know how in settori strategici e con la penetrazione degli snodi nevralgici dell’economia mondiale».

    Sono previsti gli interventi di Maurizio Castro, Valentino D’addario, Emma Galli, Maurizio Leo, Massimo Pini e Giuseppe Sacco. L’incontro sarà moderato da Paolo Rubino.

    (Roma, Mercoledì 4 maggio ore 17.30 – Sala del Caminetto – Fondazione Nuova Italia – Via in Lucina, 17).

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  • COMUNICARE IL TERRITORIO. Conoscere per governare: il caso del quadrante Appio-Tuscolano

    Roma è una città dalla mille anime. Alcune di queste sono note in tutto il mondo, altre, pur costituendo una parte imprescindibile del tessuto sociale ed economico della Capitale, non godono della stessa notorietà. Si tratta di un dato che non sarebbe così rilevante se fosse ristretto ai visitatori per ragioni di affari o di piacere che ogni giorno la Città accoglie, ma lo diventa nel momento in cui ricomprende anche numerosi cittadini. L’obiettivo che si pone il ciclo di conferenze “Comunicare il territorio è, quindi, quello di costituire un momento di incontro tra i cittadini di diverse zone della Capitale per diffondere una maggiore conoscenza sulle realtà che caratterizzano i singoli municipi. Si parte dal quadrante Appio-Tuscolano, per raggiungere in futuro tutti i quartieri della Città che si trovano al di fuori del Centro storico.

    Evento: Roma, 27 aprile – ore 17.30 – Fondazione Nuova Italia – Sala del Caminetto – Via in Lucina, 17 – Ingresso libero

    Relatori: Alessandro CIANCAMERLA, (avvocato), Alessandro COCHI (consigliere di Roma Capitale), Pietro DI PAOLO (assessore alle Attività produttive della Regione Lazio), Sergio NATALIZIA (autore del saggio “Conoscere per governare”) e Daniela PIERI (psicologa). A moderare il dibattito sarà Francesco ODDI (giornalista).

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  • Cooperiamo per la ricostruzione: le opportunità e le risorse per le Società Cooperative

    La “grande” crisi economica ha cambiato radicalmente i parametri a cui si faceva riferimento solo fino a pochi anni fa. Oggi si dà finalmente il giusto valore ai temi della partecipazione, della visione di lungo periodo, dello sviluppo sostenibile e della green economy. Rispetto a questi presupposti il “modello cooperativo” sembra essere la forma più “moderna” e “efficace” del “fare impresa” per le sue caratteristiche istituzionali, per il suo Dna legato ai principi guida della partecipazione e per l’utilizzo del profitto come strumento utile allo sviluppo e al consolidamento dell’attività aziendale. Queste sono alcune delle valutazioni che hanno portato l’Associazione Italiana di Studi Cooperativi “Luigi Luzzatti” e il Ministero dello Sviluppo economico, in collaborazione con l’associazione culturale Aqube e la società Smartsys a immaginare per il prossimo 16 marzo un appuntamento che avesse come tema idee, opportunità e proposte di sviluppo per la “cooperazione” nel territorio aquilano. L’incontro, che si terrà all’Aquila il 16 marzo alle ore 18.00 presso “Casa Onna”, ha come titolo “Cooperiamo per la ricostruzione: le opportunità e le risorse per le Società Cooperative” e sarà rivolto al mondo delle cooperative, delle associazioni e delle professioni.

    Parteciperanno gli assessori regionali Alfredo Castiglione e Gianfranco Giuliante, i dirigenti del ministero per lo Sviluppo economico Gianluca Maria Esposito e Luciano Morlupi, il presidente dell’Associazione Italiana di Studi Cooperativi “Luigi Luzzatti” Piero Antonio Cinti, il direttore generale dell’Inea Alberto Manelli, l’amministratore delegato di SmartSys Ernesto Lombardi, che in particolare presenterà le opportunità legate al progetto di formazione “la rete del sapere” finalizzato ad accrescere le abilità e le capacità degli dirigenti delle cooperative nel comprendere e affrontare il mercato che cambia e a migliorare le loro capacità amministrative. Lombardi, illustrando questo progetto, ha dichiarato che “Occorrono dirigenti in grado di interpretare la ‘diversità’ cooperativa come una grande opportunità. Ai manager alla guida delle cooperative si chiede oggi non solo di mantenere la coerenza tra funzione svolta e indirizzi valoriali di riferimento, ma anche di sostenere e diffondere processi, modalità operative, sistemi di comunicazione, meccanismi valutativi in grado massimizzare il principio guida della ‘partecipazione’”.

    Il workshop sarà introdotto e moderato dal giornalista Salvatore Santangelo, che presentando l’iniziativa ha affermato: “Le società cooperative per la capacità di porre la persona al centro, per il loro esplicito orientamento a superare le contingenze e la loro dimensione valoriale possono essere davvero le protagoniste di una ricostruzione identitaria e solidale dell’Aquila. In questo senso l’attenzione del Ministero per lo Sviluppo economico e l’Associazione ‘Luigi Luzzatti’ sono davvero incoraggianti”.

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