Tag: SALA CONGRESSI NAPOLI

  • Esigenze e bisogni del turismo congressuale

    Quando si parla di Napoli l’immagine che balza subito alla mente è quella della Napoli turistica, fatta di bellezze artistiche, di un vasto patrimonio culturale e di un invidiabile gastronomia. Questo è sicuramente vero ed è innegabile che il turismo culturale-gastronomico rappresenti uno dei punti di forza di questa città. Ma accanto a questo comparto esiste anche un’altra faccia della città che è quella della Napoli d’affari, ovvero una città nella quale vengono organizzati convegni di ogni genere, fiere, meeting e conferenze. Lo sviluppo di questo settore è stato chiaramente accompagnato anche dalla nascita di strutture adeguate o al rimodernamento di quelle già esistenti. Si perché se il turismo congressuale ha delle caratteristiche che lo distinguono da quello tradizionale, allora è evidente che anche le sue esigenze saranno diverse. Ne consegue che gli hotel, luoghi principali ove si tengono conferenze e convegni, hanno dovuto adeguarsi attrezzandosi con servizi e strutture all’altezza come sale conferenze, adeguati servizi audio-video e, nella maggior parte dei casi, anche una grande sala congressi Napoli. Strutture queste indispensabili per accogliere meeting di diverse dimensioni, dalla portata nazionale ed internazionale, per essere al pari con le altre grandi città d’affari. Ovviamente gli hotel che si sono orientati verso il turismo congressuale hanno anche notevolmente implementato i propri servizi standard, magari potenziando gli spazi ristorativi, creando luoghi di ritrovo, e fornendosi di tutto quell’equipaggiamento audiovisivo necessario per una conferenza anche in lingua straniera. Chiaramente anche il personale è stato in buona parte dei casi ampliato ed arricchito di alcune figure specifiche magari sino ad oggi non presente nell’organico.

  • Napoli e le diverse facce del turismo

    Si dice sempre quando si parla di Napoli che si tratta di una città particolate, nella quale convivono molti difetti ma anche una grande capacità di darsi da fare e di capire le evoluzioni della società. Girando per la città una delle cose che si può notare più facilmente è che non mancano di certo le strutture e le attività commerciali di qualsiasi tipo. Questo perché a Napoli se si apre una nuova attività o si inaugura un nuovo servizio in brevissimo tempo questo si diffonde a macchia d’olio in tutta la città, cosa, questa, che dimostra bene come Napoli, al pari di qualsiasi altra grande città, sia capace di stare al passo con i tempi, riuscendo a capirne le trasformazioni. A questo si aggiunge la capacità che è tipica dei napoletani di riuscire a tirare fuori qualcosa di buono anche nei momenti di profonda crisi. E’ stato, questo, ad esempio il caso del comparto turistico che in piena crisi spazzatura è riuscito a reinventarsi, offrendo delle varianti al turismo congressuale. Sono così nati, acquistando sempre più importanza, il turismo enogastronomico, quello balneare e soprattutto il turismo congressuale che ha comportato anche una trasformazione delle strutture ricettive e un progressivo adeguamento dei loro servizi alle nuove richieste di mercato. Ecco che sono sorte in tanti hotel partenopei servizi dedicati come una attrezzata sala congressi Napoli, senza contare l’importanza progressiva assunta da alcune strutture come ad esempio la Mostra d’Oltremare che si è affermata come un vero e proprio punto di riferimento per congressi, meeting e quant’altro.

  • Lo sviluppo de turismo congressuale

    Il settore del turismo congressuale, sebbene negli ultimi due anni abbia subito un certo rallentamento, soprattutto in città importanti come Roma, Milano e Napoli, sta conoscendo negli ultimi tempi una significativa ripresa. Se si volesse tracciare una storia dell’evoluzione di questo settore, allora si dovrebbe dire che il turismo congressuale si è essenzialmente sviluppato nell’ultimo decennio, dando vita ad un mercato parallelo abbastanza ampio. Esistono oggi, infatti, delle agenzie di viaggio specializzate proprio in questo settore turistico le quali si occupano di organizzare pacchetti ad hoc in occasione di meeting, congressi, fiere e così via. Ed in effetti il turismo congressuale se sfruttato nella giusta maniera è in grado di abbracciare una fetta di mercato ampia, soprattutto nelle grandi città; inutile citare il caso di Milano, visto che è a tutti noto che stiamo parlando del cuore del business italiano, mentre molto più emblematico è il caso del capoluogo campano, dove se il settore del turismo congressuale fosse meglio sviluppato, potrebbe portare alla città numerosi vantaggi in termini economici e occupazionali. Si dovrebbe quindi maggiormente incentivare la costruzione di strutture adeguate, come una sala congressi Napoli, e congiungere all’organizzazione strutturale anche una maggior promozione pubblicitaria in modo da permettere anche a città più delocalizzate come Napoli, di ritagliarsi una fetta di mercato importante a livello nazionale ed internazionale. E sembra che qualcosa in questo senso si stia facendo, visto che il Fas ha deciso di stanziare l’85% dei fondi disponibili proprio per il rilancio di questo mercato nel capoluogo campano.

  • Napoli e le sue strutture ricettive

    Napoli è certamente una delle destinazioni truistiche più conosciute al mondo per il suo ricco patrimonio artistico, il suo folklore e le sue tradizioni, da quelle gastronomiche a quelle culturali, che sono riuscite a travalicare i confini nazionali. Tuttavia Napoli non è solo una meta per il turismo culturale e di piacere, ma anche una destinazione che negli ultimi anni si sta affermando in comparti turistici più specifici e settoriali come quello congressuale o business. Una rivoluzione che ha comportato anche un progressivo adeguamento delle strutture turistiche, principalmente alberghiere, che si sono attrezzate per sopperire anche ad altre esigenze di viaggio. Così gli hotel, soprattutto quelli di più recente costruzione, hanno adeguato le proprie strutture, prevedendo all’interno spazi dedicati a particolari forme turistiche, come i viaggi di lavoro, i meeting ed i workshop. Ecco che nella maggior parte degli alberghi napoletani sono spuntate, accanto a suite, spazi per il tempo libero e bar anche centri conferenze spesso associati ad una moderna più ampia sala congressi Napoli. Un adeguamento che si è dimostrato necessario per far fronte alle nuove richieste del comparto turistico e che ha anche spalancato le porte a nuove opportunità di business per gli albergatori locali. Proprio su queste forme di turismo di nicchia in questi anni si sta cercando di mirare, facendo di Napoli un importante punto di raffronto per imprenditori e imprese.

  • Turismo congressuale italiano: in sofferenza, ma arrivano segnali di ripresa

    Il 2011 ha segnato un rallentamento del turismo congressuale italiano che sembra ancora vertere in uno stato di sofferenza. Questo, almeno, quanto dichiarato dal presidente di Federconsumatori Paolo Zona che, dalle pagine economiche di Repubblica, ha appunto sottolineato come il biennio 2010/2011 abbia fatto registrare livelli occupazionali, presenze e fatturato paragonabili a quello del 2004/2005. A pesare notevolmente su questo trend negativo sono stati alcuni eventi congiunturali, quali ad esempio il taglio alla spesa farmaceutica e alla sanità che hanno comportato minori sponsorizzazioni e molti meno congressi e partecipanti a questi ultimi. Un caso, quello dell’Italia, che non sembra però essere un’eccezione, visto che anche in altri paesi l’andamento del turismo congressuale non è stato positivo. Secondo l’Icca il 2010 è stato un anno da record, con 9120 eventi di livello internazionale tenutesi nel mondo, 826 in più rispetto al 2009. Per quanto concerne il ranking mondiale l’Italia si piazza al 6° posto con 341 eventi, guadagnando due posizioni rispetto all’anno precedente. Un segno, questo, che il settore vuole uscire da questa situazione di stallo, come testimoniato dalle tante iniziative che si stanno prendendo in Emilia Romagna, Toscana e Campania; in quest’ultima regione è stato creato anche un apposito gruppo che si è fatto carico di promuovere il turismo congressuale soprattutto nel capoluogo, anche attraverso un ammodernamento delle strutture e di hotel che si stanno dotando di spazi adeguati, quali ampia sala congressi Napoli.

  • Napoli: si punta al turismo imprenditoriale

    Il rilancio di Napoli passa anche dal turismo o meglio dal turismo “specializzato”, vale a dire quello indirizzato ai professionisti, al mondo del business e della formazione, insomma a quella vasta voce che va sotto il nome di turismo congressuale. Tutti sono coscienti, infatti, che Napoli è da sempre una città di confine che vive momenti di profondo stallo e di grandi rilanci, ricca di opportunità, spesso non adeguatamente sfruttate, che potrebbero al contrario davvero sancire un rilancio del paese. Ecco perché negli ultimi tempi imprenditori ed albergatori stanno unendo le forze per cercare di rilanciare il volto della città, sfruttando le grandi attrattive turistiche che la città ha a disposizione. Per questo lo scorso 11 ottobre il Presidente dell’Associazione Albergatori di Napoli, Salvatore Naldi, ha presentato a istituzioni e media il Consorzio Napoli Business&Leisure. Il Consorzio nasce da una bella iniziativa del gruppo di Albergatori aderenti a Federalberghi Napoli, decisi a rilanciare l’immagine della città, puntando sulla qualità dei servizi e sul netto coinvolgimento di tutti gli operatori del comparto turistico. E’ forse questo il primo caso in cui gli albergatori napoletani presentano un proprio progetto comune, finalizzato a recuperare la città come meta turistica sia artistica, portandola ai livelli di Firenze o Roma, sia congressuale, ovvero rivolto a quel turismo dedicato al business che oggi rappresenta una fetta importante dell’intero mercato. Un impegno non da poco che chiaramente implicherà un grande sforzo da parte di operatori ed istituzioni ed anche un netto adeguamento delle strutture che dovranno essere in grado di sopperire ai due aspetti del turismo; il business e il leisure appunto. Se per quanto concerne il secondo punto le strutture turistiche napoletane sono sulla buona strada, per quanto riguarda il primo sono pochi gli alberghi che possono vantare una sala congressi Napoli di alto livello o strutture in grado di ospitare meeting di un certo calibro. Su questo punto, quindi, si deve ancora lavorare.

  • Cresce la vocazione di Napoli al turismo congressuale

    Una delle caratteristiche che da sempre ha distinto Napoli è quella di essere una delle città italiane più importanti per quanto concerne il settore turistico. Da anni, infatti, il capoluogo partenopeo è meta di viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo che qui si recano per ammirare le bellezze artistiche, il patrimonio storico della città, oltre che per gustare l’eccellente gastronomia campana e trovarsi a stretto contatto con antiche tradizioni che hanno ormai travalicato i confini nazionali. E nonostante i tanti disagi di questa città, il turismo a Napoli è sempre riuscito a resistere perché forte è la vocazione all’accoglienza della città. Un altro dato interessante è sicuramente quello che attiene alla diversificazione del comparto turistico che, soprattutto negli ultimi tempi, ha conosciuto un notevole ampliamento andando ad interessare settori sino ad oggi inesplorati. In questo senso uno dei comparti turistici di maggior successo è certamente quello del turismo congressuale che proprio a Napoli ha trovato una base importante. Questa crescita ha chiaramente comportato un ampliamento ed una diversificazione delle stesse strutture di ricezione che si sono adeguate alle richieste del nuovo flusso turistico. Così i più lussuosi alberghi della città hanno ammodernato la propria struttura , prevendendo degli spazi dedicati al turismo congressuale come il centro congressi o una lussuosa sala congressi Napoli al fine di ospitare eventi anche di un certo rilievo e calibro nazionale ed internazionale.

  • Informazioni turistiche utili per la vostra vacanza a Marsa Alam

    Negli ultimi periodi Marsa Alam è certamente diventata una delle destinazioni più gettonate del Mar Rosso, riuscendo allo stesso modo a preservarsi immune, soprattutto dagli effetti nocivi del turismo di massa. Ed, infatti, la ricchezza fondamentale di questa località del Mar Rosso è da ritrovare appunto nel suo aspetto selvaggio, nella sua natura incontaminata e nel suo mare azzurro e dotato di una tale ricchezza sia di flora che di fauna acquatica, ad essere considerato uno dei più belli del nord Africa. La crescente preferenza dei viaggiatori ha quindi portato nel tempo alla creazione di una serie di strutture ricettive, tutte di altissima qualità, pronti ad ospitare sia i giovani in cerca di mondanità sia le famiglie che troveranno un’ottima accoglienza specialmente presso un villaggio Marsa Alam. Tra le cose da visitare a Marsa Alam ci sono sicuramente le spiagge, lunghe e sabbiose, dove potrete godervi l’azzurro del mare e l’incanto del paesaggio coccolatida lidi e strutture pronte a soddisfare ogni vostra esigenza. Tra le spiagge più belle della zona sono da citare l’habiba beach Marsa Alam e coraya beach, presso le quali sono a disposizione anche una serie di servizi dedicati al benessere ma anche allo sport. Tra le altre cose da vedere di questo splendido luogo c’è certamente la stupenda barriera corallina e la sua ricca fauna e flora acquatica e gli oltre 50 chilometri di spiagge. Numerose anche le possibilità di praticare sport: il reef, infatti, offre già a pochi metri dalla terraferma la possibilità di fare immersioni e di praticare lo snorkelling grazie al quale sarà possibile imbattersi in specie rare e meravigliose come il duogongo, una mammifero marino che abita la splendida baia di Abu Dehab. Infine Marsa Alam, oltre al riposo e alle meraviglie sottomarine da anche l’occasione di lanciarsi in bellissime escursioni, come quella a Quseir, a circa 60 chilometri, con le sue case di legno e le rovina della fortezza ottomana, o le incantevoli isole di Qualaan all’interno del parco naturale di Wadi Gimal.

  • Dopo la crisi rinasce il turismo congressuale

    L’Italia è certamente un paese votato al turismo e questo in virtù delle stupende ricchezze paesaggistiche, storiche e culturali che la contraddistinguono da nord a sud. Un mercato, questo del turismo, sicuramente importante ma che negli ultimi anni ha dovuto estendere la propria offerta ed adeguarsi alle nuove richieste, in modo da rendere l’Italia un paese turisticamente sempre più stabile.Per tale ragione uno dei settori sui quali si sta puntando sempre di più è quello del turismo congressuale che consente di attirare nelle città italiane ospiti molto graditi dagli albergatori ed importanti operatori turistici. Si tratta di una categoria di turisti formata principalmente da professionisti abituati ad un certo tipo di confort e di servizi e disposti a pagare cifre interessanti pur di averli. Una imperdibile occasione di business che la maggior parte degli albergatori ha cercato di cogliere al volo. Il tutto senza dimenticare che il turismo congressuale è sicuramente uno degli strumenti più utili per destagionalizzare l’Italia, promuovendola anche in quei periodi dell’anno nei quali solitamente è poco frequantata. Tante città italiane, Milano, Roma e Napoli in testa hanno già capito le opportunità garantite dal turismo congressuale; il capoluogo partenopeo, ad esempio, pur essendo una delle mete più gettonate dal turismo tradizionale non ha mancato di creare strutture e numerosi hotel con sala congressi Napoli per tentare di conquistarsi una fetta di questo ambito mercato. Proprio Napoli è un tipico esempio del bisogno di stimolare il turismo congressuale anche in quelle zone solitamente votate al turismo tradizionale.

  • La ripresa del turismo congressuale

    Nell’istante in cui abbiamo bisogno di credito è obbligatorio indipendentemente dal tipo di prestito che vogliamo, essere a conoscenza riguardo quale tipologia possiamo richiedere. Generalmente avere come garanzia un lavoro sicuro, la pensione oppure una terza parte che possa garantire per noi (solo per prestiti finalizzati) dovrebbe essere già sufficiente a poter accedere al credito. Purtroppo però c’è una particolare condizione che può limitarci l’accesso a diversi tipi di prestito ovvero se in passato si è stati segnalati come cattivi pagatori. Ciò significa che si è stati “protestati” e quindi non possiamo richiedere forme di prestito quali mutui, carte di credito, fidi, prestiti finalizzati, etc. In quali casi si viene protestati? Di solito avviene quando non si possono dare abbastanza garanzie e quindi l’istituto di credito rifiuta la nostra richiesta di prestito o se durante precedenti prestiti non siamo stati precisi nel rispettare tempi e pagamenti delle rate. Malgrado sia stato anch’esso ripercosso dalla crisi, il turismo congressuale sta per fortuna dando segni di ripresa e questo secondo il rapporto presentato dall’Osservatorio congressuale italiano. Generalmente possiamo dire che tutta Italia sia stata colpita da tale questione ma il primato nero del biennio 2009-2010 va senza dubbio alla città di Napoli con meeting e congressi ridotti o cancellati. Sebbene ciò sembra proprio che la situazione stia migliorando e questo lo vediamo anche grazie ad un notevole aumento di prenotazioni di sala congressi Napoli. Giusto per pignoleria apriamo una piccola parentesi sul turismo congressuale che include quelle attività collegate alla pianificazione di ogni tipologia di riunione. Rintrano nel turismo congressuale eventi come convegni, seminari, i workshop e quanto altro riguardi il B2B o il B2C. La ripresa di questo tipo di turismo è un dato abbastanza positivo visto che rappresenta una fetta del mercato turistico abbastanza rilevante coinvolgendo diversi tipi di servizi. Ma entrando del dettaglio è anche una ripresa di rilievo per una città come Napoli che pur avendo una forte vocazione turistica e infinite risorse da investire non viene utilizzata al meglio in questo senso e quindi magari la ripresa del turismo congressuale, insieme alle risorse ed alle strutture presenti nella città, può essere un ottimo trampolino di lancio per la riscossa di una città con un alto potenziale. Non ci resta dunque attendere i nuovi dati dell’anno 2011.