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  • Shopper di plastica in Europa: l’Italia è il primo paese plastic free

    Periodo di ampie riflessioni in Europa con il Libro Verde “Una strategia europea per i rifiuti di plastica nell’ambiente” e pochi giorni ancora quelli concessi agli stati membri, al Parlamento europeo e alle parti interessate, incoraggiate a inviare le loro osservazioni entro il 7 giugno scorso.. A ricordarlo Quickbags, società affermata nel settore delle shopping bags personalizzate e operante con grande attenzione alla ricerca e allo sviluppo di nuove idee e materiali.

    La sfida relativamente ai rifiuti in plastica fa parte di un quadro ben più ampio che porterà a fine 2014 verso una nuova normativa sui rifiuti a livello Europeo. Attualmente l’Italia si conferma il primo paese plastic free, mentre il Regno Unito non sembra ancora interessato a un confronto sulla necessità di una normativa che vieti definitivamente la fornitura di shoppers in plastica da parte degli esercizi commerciali.

    Austria e Spagna dimostrano invece uno spiccato interesse fin dal 2011 per la definitiva messa al bando di shopper in plastica con caratteristiche non biodegradabili. La Spagna si è mossa recentemente in direzione della cosiddetta Plastic Free Area e per il 2018 è prevista l’eliminazione definitiva di tutte le buste in plastica non biodegradabili.

    Il compito dell’Europa non è facile perché eliminare l’utilizzo dei sacchetti di plastica significa modificare lo stile e il comportamento di milioni di consumatori. Le shopping di plastica sono leggere, resistenti e così economiche da essere spesso considerate usa e getta. Il danno ambientale che comportano è enorme, inquinano e vanno ad aumentare il peso specifico dei rifiuti in plastica.

    Anche il concetto di biodegradabilità è posto al centro del dibattito in Europa. Alcune plastiche biodegradabili non sono adatte al compostaggio domestico e si decompongono solo in particolari condizioni ottenute in fase di riciclaggio. Da più parti si sente l’esigenza di sensibilizzare l’opinione pubblica verso una distinzione tra ciò che è degradabile con processi naturali e ciò che invece necessita di procedure industriali.

    Per maggiori informazioni:
    Quickbags
    www.quickbags.it
    [email protected]

  • Stop alle buste in plastica ma ancora niente multe

    L’obbligo per gli esercizi commerciali di fornire ai propri clienti unicamente sacchetti costituiti di materiale in bioplastica, compostabile e biodegradabile è scattato nello scorso gennaio 2013. In Italia le shopper di plastica risultano già proibite dal 2011, tuttavia per i molti che ancora non rispettano la nuova legge in vigore non sono al momento previste sanzioni. A ricordarlo Quickbags, azienda operante con successo da oltre vent’anni nel mercato delle shopping bags personalizzate, con servizi attenti alle esigenze dei diversi interlocutori e basati su tecnologie produttive d’avanguardia.

    Le buste di plastica lasciate nell’ambiente rappresentano una problematica molto seria, a maggior ragione se si analizzano i dati relativi all’inquinamento marino di cui sono vittime molte specie viventi. Per questo motivo i sacchetti shopping non riutilizzabili devono dimostrare la capacità di biodegradarsi al 90% entro il termine di 6 mesi.

    La regolamentazione in materia prende forma da una Direttiva Europea del 1994, recepita in Italia dapprima con la legge cosiddetta “Ronchi” e successivamente con il decreto D.lgs 152 del 2006 recante “Norme in materia ambientale”. L’obiettivo primario è promuovere la salvaguardia dell’ambiente attraverso un impiego attento e razionale delle risorse che ci circondano, con un’azione strategica di prevenzione e riduzione dell’inquinamento.

    Con il recente decreto interministeriale 18 marzo 2013 siglato tra i ministri di ambiente e sviluppo economico sono state definite le ultime linee guida per la regolazione nell’utilizzo di buste degradabili e compostabili, come previsto dalla normativa europea. Permessi quindi gli shopper monouso biodegradabili e le buste dotate di caratteristiche tecniche che ne consentono la riutilizzazione, come quelli in carta, fibre naturali, poliammide e altre tipologie di materiale di natura diversa dai polimeri.

    Quickbags realizza shopping bags attraverso processi innovativi, con attenzione ai dettagli e ai materiali impiegati per soddisfare tutte le esigenze aziendali.

    Per maggiori informazioni:
    Quickbags
    http://www.quickbags.it
    [email protected]

  • Nuove soluzioni per il business: le shopping bags personalizzate

    Quickbags, azienda con ventennale esperienza nella produzione di shopping bags con materiali e tecnologie d’avanguardia, presenta il servizio di shopper personalizzate, come soluzione per aziende, enti, organizzazioni e associazioni che necessitano di comunicare in modo distintivo ed efficace.

    Le shopping bags sono uno strumento di marketing mirato e originale. Si tratta di un mezzo di pubblicità economico, che continua ad esercitare i suoi effetti anche oltre le consuete location aziendali. Le shopping bags sfruttano in un certo senso il concetto del passa parola e catalizzano l’attenzione sia dei consumatori che già conoscono il brand sia dei nuovi utenti.

    Ogni realizzazione è unica e va studiata nei minimi particolari, con attenzione alla brand identity e all’immagine coordinata aziendale. Personalizzare le shopping bags significa sviluppare una comunicazione globale ed entrare in grande sintonia con il consumatore che porterà con sé l’universo valoriale della marca anche in situazioni non strettamente legate all’acquisto, fornendo massima visibilità all’azienda.

    Vi sono diverse tipologie di buste e sacchetti, ognuna mirata alle specifiche esigenze e alla funzione da assolvere. Dalle buste per fiere ai sacchetti per i negozi in materiale biodegradabile, dalle borse promozionali agli shoppers regalo fino alle borse da passeggio: personalizzare con il proprio logo e i propri riferimenti questi strumenti consente di diffondere il marchio e continuare a comunicare con il cliente, fidelizzandolo e invitandolo a usufruire nuovamente del servizio o a visitare il negozio.

    L’esperienza maturata al servizio di aziende e privati permette a Quickbags di essere un punto di riferimento d’eccellenza nella fornitura di shopper e sacchetti, sia in carta che in plastica, prodotti dai dettagli unici per una comunicazione aziendale efficace e ricca di stile. L’azienda fornisce anche etichette, nastri e scatole regalo con o senza stampa.

    Per maggiori informazioni:
    Quickbags
    www.quickbags.it
    [email protected]

  • KlikkaPromo: risparmiare sulla spesa con un clic!


    KlikkaPromo, il sito che permette di scoprire e confrontare in tempo reale nei punti vendita più vicini al proprio indirizzo le offerte promozionali dei supermercati di Milano e Provincia, ha già avuto una forte visibilità mediatica su importanti mezzi di comunicazione e un riscontro in termini di pubblico entusiasmante! È stato recensito da 3 radio di rilevanza nazionale (Radio 105, Radio24, Radio Articolo1), 7 giornali nazionali e locali (fra cui Repubblica, ItaliaOggi, Metro, ViviMilano, Leggo, L’Espresso) e più di 70 siti web. A due settimane dal lancio migliaia di milanesi hanno risparmiato tempo e denaro compilando la loro lista virtuale della spesa: sono già stati consultati su KlikkaPromo oltre 1 milione di prodotti per un monte sconti totale stimabile in circa 1,5 – 2 milioni di €!

    KlikkaPromo, primo sito in Italia indipendente e gratuito focalizzato su prodotti alimentari e di prima necessità, agisce come info-commerce, fornendo tutte le informazioni rintracciabili oggi solo attraverso i “vecchi” volantini cartacei per poter fare acquisti in modo più consapevole e conveniente. Il sito facilita la localizzazione dei punti vendita e permette una più efficace programmazione della spesa compilando online la propria lista personale.

    Considerato che i prodotti in promozione rappresentano attualmente più del 25% degli acquisti degli italiani e che gli sconti promozionali oscillano dal 20% fino al 50%, KlikkaPromo ha stimato che l’utilizzo del sito da parte del consumatore permetterà un risparmio effettivo sulla spesa pari a 2000 € all’anno.

    Klikkapromo nasce anche con l’intento di dare un contributo significativo alla salvaguardia dell’ambiente: l’uso del sito permetterà di abbattere i consumi di carta e la produzione di altri fattori inquinanti, legati in primo luogo alla stampa e alla distribuzione dei volantini cartacei. I dati circa la produzione di volantini sono impressionanti: ogni anno si stampano in Italia 8 miliardi di volantini promozionali per pubblicizzare le offerte della grande distribuzione alimentare e non, che stesi coprirebbero una superficie di 6.000 km quadrati, ovvero 3 volte l’intera Provincia di Milano!

    http://www.klikkapromo.it

    KlikkaPromo è anche su:
    Flickr http://www.flickr.com/photos/klikkapromo
    Slideshare http://www.slideshare.net/klikkapromo
    Youtube http://www.youtube.com/klikkapromo

    Informazioni
    Viviana Verin
    Web Marketing Specialist
    KLIKKAPROMO S.r.l.
    [email protected]

  • Stop a buste spesa a pagamento, Italia dei Diritti al fianco dei consumatori


    Roma – “E’ giunto il momento di occuparsi attivamente di questa problema”.
    Con questa frase il presidente del movimento Italia dei Diritti Antonello De Pierro ha lanciato un’iniziativa a tutela dei consumatori che prevede la pubblicazione sul sito del movimento e sul portale d’informazione Italymedia.it, da lui diretto, di una lista dei supermercati romani disponibili a non far pagare le buste della spesa ai propri clienti. “E’ veramente assurdo – ha aggiunto De Pierro – che la grande distribuzione costringa i cittadini a questo ulteriore esborso di denaro. Tradotto in cifre significa far confluire nelle casse di questi punti vendita una cifra annuale che si attesta intorno ai sessantamila euro. Di cinque centesimi in cinque centesimi, in dodici mesi un nucleo familiare di tre persone spende venti euro. In tempi di crisi economica e finanziaria anche una somma così apparentemente irrisoria può fare la differenza. Tanto più che si tratta, in effetti, di contenitori in plastica altamente inquinanti che hanno stampato il logo della catena a cui il supermercato appartiene. Un sistema oltraggioso per i cittadini che sono così costretti a pagare la loro pubblicità. Anche per questa battaglia, come per altre, Italia dei Diritti è pronta a scendere in piazza, chiedendo interventi legislativi che, oltre a non consentire questo utilizzo improprio, mirino a favorire l’adozione di buste ecocompatibili. Abbiamo già messo a punto un piano strategico che da una parte darà visibilità alle realtà commerciali che aderiranno alla nostra iniziativa, dall’altra incentiverà i cittadini a boicottare quanti invece continueranno ad imporre questa assurda gabella”.