Tag: Russia

  • Dopo l’Italia, SAMET inaugura la terza sede in Russia!

    Da piú di 10 anni SAMET esporta anche in Russia un vasto catalogo con più di 2400 prodotti, sistemi di cassetti, cerniere, ante scorrevoli, sistemi d’illuminazione, assemblaggio ed ante a ribalta.
    Ora é pronta a presentare la propria
    innovativa proposta al mercato dell’arredamento russo direttamente dal suo Showroom situato nel centro di Mosca, dove sono ubicati buona parte dei produttori di mobili per cucina.

    Kızıltan: “Miriamo ad essere tra i top 3 nel mercato globale”

    Il Presidente del Consiglio di Amministrazione Saldıray Kızıltan elenca i mercati target dell’azienda come l’America, la Russia, la Germania, l’Inghilterra, l’Italia, la Spagna, l’Ucraina, l’Azerbaigian, la Georgia, l’Iran, la Polonia, la Romania, la Bulgaria, il Kazakistan, la Slovenia e la Cina. “Il nostro scopo principale é quello di continuare a crescere nei mercati sui quali ci siamo concentrati. Mentre da un lato aumenteremo la nostra quota nel mercato domestico, dall’altro faremo tutto il necessario per ottenere una quota significativa nei mercati internazionali”.

    Essendo un marchio globale, SAMET preferisce intensificare le proprie attivitá internazionali attraverso vendite locali: “In tal senso stiamo aprendo i nostri showroom nei paesi piú influenti del settore globale di mobili. Le nostre priorita’ sono l’innovazione e il design. La nostra prima scelta é stata l’Italia, considerata il cuore del design. In seguito, abbiamo aperto il nostro showroom in Germania. Per il terzo showroom abbiamo scelto la Russia, uno dei paesi in maggiore crescita. Con il nostro punto vendita a Mosca, miriamo ad essere piú attivi nella Russia e nei paesi limitrofi. La Russia é il terzo piú grande mercato di accessori di arredamento dopo la Cina e l’America, ma dipende dall’importazione”.

  • Le aziende italiane esportano in Russia (+5,3%) il paese con la più alta crescita mondiale in investimenti nei media (+13%)

    Nell’ultimo anno le esportazioni verso la Russia sono aumentate del 5,3% e l’export verso Mosca vale oggi circa il 2,8% del totale. Lo rivela un’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato, secondo cui un ruolo particolarmente importante lo svolgono i macchinari (26,8%), l’abbigliamento (12,2%), gli articoli in pelle (7,5%) e i mobili (6,4%). Non solo: nel 2013, il mercato russo dei media è quello che ha registrato, nel mondo, la crescita più elevata di investimenti (+13%) come emerge dall’Aegis Global Report, una ricerca internazionale del settore. Questi dati spiegano come, nonostante la recente crisi politica in Crimea, le aziende italiane continuino a investire in Russia e cerchino anche un sostegno creativo made in Italy per farsi conoscere meglio in questo mercato in forte espansione.È recente, ad esempio, il progetto incentive per stimolare le capacità e i risultati della forza vendita di Tic Tac – le note caramelle Ferrero – realizzato dall’agenzia italiana Take, che a Mosca ha inaugurato un hub per la gestione dei clienti, anche locali. Un’altra iniziativa di Take ha riguardato infatti Micro Kapital, società di finanziamenti russa, con capitale anche italiano, per cui è stata realizzata una campagna pubblicitaria. Take, presente anche in Ucraina, è un esempio della creatività made in Italy che si rivolge sempre di più verso il mercato internazionale tanto da generare – se si considera musica, cinema, libri, fashion, video maker, interior designer, agenzie di pubblicità e comunicazione – ben il 9,3% delle esportazioni totali del nostro Paese. Questo dato emerge da uno studio sul settore realizzato dallo Ied, l’Istituto Europeo di Design, che sottolinea come in Europa, con 178mila aziende del comparto creativo e culturale, l’Italia sia seconda solo alla Germania (187mila). “Lavorare sempre di più in altri paesi è molto stimolante per un’agenzia di pubblicità come la nostra che, grazie alla valorizzazione della creatività italiana, riesce a ottenere risultati in controtendenza rispetto allo scenario economico – dichiara Marco Di Marco, Ceo di Take – Forse è proprio questa una delle ‘ricette’ per uscire dalla crisi: puntare sul valore aggiunto della fantasia italiana per promuovere nel mondo i nostri prodotti, che sono sinonimo di qualità, e affrontare nuove sfide”.

  • Industria creativa italiana: 9,3% dell’export totale – Russia e Ucraina tra le “nuove frontiere”

    La creatività made in Italy – che comprende musica, cinema, libri, fashion, video maker, interior designer, agenzie di pubblicità e comunicazione – si rivolge sempre di più verso il mercato internazionale tanto da generare ben il 9,3% delle esportazioni totali del nostro Paese. È quanto emerge da uno studio sul settore realizzato dallo Ied, l’Istituto Europeo di Design, che sottolinea come in Europa, con 178mila aziende del comparto creativo e culturale, l’Italia sia seconda solo alla Germania (187mila).

    E le imprese creative italiane che trovano nuovi sbocchi di mercato e ottengono successo all’estero sono in costante crescita. Lo dimostra l’esperienza dell’agenzia Take, che svolge sempre di più attività di advertising internazionale e si apre, in particolare, ai mercati in espansione dell’ex-Unione Sovietica.

    È ormai prossima, infatti, la costituzione di Take Kiev, agenzia che gestirà la creatività pubblicitaria con l’obiettivo di adattare la realtà del made in Italy ai paesi dell’Europa dell’Est.

    L’Ucraina è stata scelta come sede per la maggiore affinità culturale, che la rende ideale per decodificare nel mercato russo i messaggi della creatività italiana. A Mosca sarà invece operativo un hub per la gestione dei clienti.

    Con queste importanti premesse, Take ha già iniziato a operare in Russia. Ha infatti studiato un progetto incentive per stimolare le capacità e i risultati della forza vendita di Tic Tac, le note caramelle Ferrero, con l’obiettivo finale di migliorare la brand awarness.

    Un’altra iniziativa ha riguardato Micro Kapital, società di finanziamenti russa con capitale anche italiano, per cui è stata realizzata una campagna pubblicitaria.

    “Lavorare sempre di più in altri paesi è molto stimolante per un’agenzia di pubblicità come la nostra che, grazie alla valorizzazione della creatività italiana, riesce a ottenere risultati in controtendenza rispetto allo scenario economico – dichiara Marco Di Marco, Ceo di Take – Forse è proprio questa una delle ‘ricette’ per uscire dalla crisi: puntare sul valore aggiunto della fantasia italiana per promuovere nel mondo i nostri prodotti, che sono sinonimo di qualità, e affrontare nuove sfide. Ed è una sfida che ci rende particolarmente orgogliosi quella di avere iniziato a lavorare, in un momento molto difficile per l’Ucraina, con un popolo fiero e determinato, impegnato a lottare con coraggio per il proprio futuro. Un popolo che, mentre da noi si sollevano dubbi sull’utilità politica della Ue, vede nell’Europa un’opportunità di sviluppo e maggiore indipendenza del Paese, con una passione ormai dimenticata in tante nazioni. Il fatto di essere qui con loro, proprio in questi giorni, ci conferma quanto sia stato giusto credere nell’Ucraina”.

    “L’espansione rientra nella ‘filosofia’ di Take, che sempre di più afferma la forza delle strategie e dei posizionamenti di prodotto da veicolare in maniera incisiva tramite la creatività – afferma Francesca Barone, direttore clienti di Take – Una creatività made in Italy, basata sulla convinzione di dover conversare con le persone, che sono ovunque i migliori ambasciatori dei prodotti”.

    Ulteriori informazioni sono disponibili nel sito www.take.mi.it.

  • Take esporta la creatività italiana in Russia e Ucraina

    Take svolge sempre di più attività di advertising all’estero e si apre ai mercati in espansione dell’ex-Unione Sovietica.

    È ormai prossima, infatti, la costituzione di Take Kiev, agenzia che gestirà la creatività pubblicitaria con l’obiettivo di adattare la realtà del made in Italy ai paesi dell’Europa dell’Est.

    L’Ucraina è stata scelta come sede per la maggiore affinità culturale, che la rende ideale per decodificare nel mercato russo i messaggi della creatività italiana. A Mosca sarà invece operativo un hub per la gestione dei clienti.

    Con queste importanti premesse, Take ha già iniziato a operare in Russia. Ha infatti studiato un progetto incentive per stimolare le capacità e i risultati della forza vendita di Tic Tac, le note caramelle Ferrero, con l’obiettivo finale di migliorare la brand awarness.

    Nell’ambito di quella che è stata chiamata “Operazione 00 Tic Tac”, la forza vendita è stata dotata di un’app all’interno della quale trovare gli obiettivi commerciali e i propri risultati di vendita, da raffrontare con quelli di altri agenti.

    Un’altra iniziativa ha riguardato Micro Kapital, società di finanziamenti russa con capitale anche italiano, per cui è stata realizzata una campagna pubblicitaria.

    Lo spot, che andrà in onda sulle reti televisive russe, rappresenta la “città del denaro”, un luogo costruito con banconote in cui la domanda e l’offerta si incontrano. L’idea valorizza l’attività di Micro Kapital, che promuove una piattaforma in grado di finanziare gli imprenditori a tassi agevolati e di consentire interessi garantiti.

    Con l’avvio delle attività in Russia e Ucraina, Take conferma la sua espansione e la capacità di offrire servizi di comunicazione a 360 gradi sia in Italia sia all’estero.

    “Lavorare sempre di più in altri paesi è molto stimolante per un’agenzia di pubblicità come la nostra che, grazie alla valorizzazione della creatività italiana, riesce a ottenere risultati in controtendenza rispetto allo scenario economico – dichiara Marco Di Marco, Ceo di Take – E forse è proprio questa una delle ‘ricette’ per uscire dalla crisi: puntare sul valore aggiunto della fantasia italiana per promuovere nel mondo i nostri prodotti, che sono sinonimo di qualità, e affrontare nuove sfide”.

    “Questa espansione rientra nella ‘filosofia’ di Take, che sempre di più afferma la forza delle strategie e dei posizionamenti di prodotto da veicolare in maniera incisiva tramite la creatività – afferma Francesca Barone, direttore clienti di Take – Una creatività made in Italy, basata sulla convinzione di dover conversare con le persone, che sono ovunque i migliori ambasciatori dei prodotti”.

    Ulteriori informazioni sono disponibili nel sito www.take.mi.it.

  • Le cabine di verniciatura Nova Verta vincono il Golden Key 2012

    “The winner is… Nova Verta International”. Il pubblico russo ha scelto e votato l’azienda toscana quale vincitore del Golden Key 2012. Le cabine di verniciatura Nova Verta hanno conquistato il titolo di migliori impianti dell’anno 2012 nel panorama del mercato russo.

    Il premio “Golden Key”, alla sua prima edizione quest’anno, è un riconoscimento internazionale indipendente attribuito all’interno del settore delle forniture e attrezzature professionali per auto nella Federazione Russa. Ogni categoria ha avuto il suo vincitore e Nova Verta International si è aggiudicata il primo posto per gli impianti di verniciatura.

    Dopo un’attenta selezione dei marchi più importanti, sia europei che asiatici, già presenti nel territorio russo, è stato dato il via alla votazione da parte degli utenti e solo nelle scorse settimane sono stati comunicati i risultati finali con i punteggi ottenuti.

    “Un riconoscimento che ci ha colto di sorpresa dal momento che non ne sapevamo nulla fin tanto che siamo stati contattati dagli organi competenti per l’annuncio ufficiale e la relativa consegna del premio. Certamente una gran bella sorpresa. Un successo frutto della soddisfazione di quel pubblico che lavora quotidianamente con le nostre cabine di verniciatura e con i nostri impianti, che li ha scelti e votati”.

    Per Nova verta International si tratta di una conferma importante, che premia gli sforzi progettuali, di studio e ricerca fatti fino ad oggi per mettere a disposizione della clientela di tutto il mondo prodotti di alto livello, performanti e affidabili con cui lavorare in sicurezza e nella garanzia di ottimi risultati.

  • Il settore Orafo in Russia

    compro oro firenze

    Il settore orafo della Russia ha conosciuto una forte espansione dopo la caduta della ex Unione Sovietica, dalle 25 aziende che operavano quasi interamente per la domanda interna la Russia è passata alle attuali 4500 aziende tra laboratori orafi e produttori di gioielli. La quota produttiva di gioielleria in Russia è aumentata progressivamente grazie all’esperienza pluriennale della tradizione orafa russa e le importanti risorse d’oro disponibili, nonostante le condizioni favorevoli anche il settore orafo Russo ha risentito della crisi finanziaria mondiale, la diminuzione del reddito procapite, gli alti dazi per l’importazione di macchinari e attrezzature oltre alle imposte sul lavoro e l’iva hanno reso i prodotti orafi e di gioielleria Russi meno competitivi rispetto agli emergenti produttori dei Paesi del Sud Est asiatico che grazie a prezzi più competitivi riescano ad importare quote crescenti di prodotti orafi sul mercato interno Russo. Per minimizzare le perdite provocate dalle importazioni nel settore della gioielleria, i produttori russi hanno stipulato contratti con le imprese del Sud Est asiatico per l’esportazione di oro Russo, che poi rientra come prodotto finito in modo da contrastare il fenomeno dell’importazione illegale di prodotti di gioielleria dagli stessi paesi Asiatici che eludendo tasse e dazi rischia di prendere il sopravvento sulle aziende locali.

  • Tour operator russi in visita a Tarquinia.


    Finalmente a Tarquinia si comincia a parlare in modo concreto di politiche turistiche. Grazie all’impegno dell’assessorato al Turismo e della cooperativa Fuori c’Entro, con la collaborazione del tour operator Visititaly, la città è stata inserita, insieme alla Versilia e al lago di Como, in un soggiorno promozionale rivolto a venti operatori turistici russi. Apprezzati sia il patrimonio storico e artistico che il territorio, i prodotti enogastronomici e l’artigianato locale. Particolarmente gradita anche la qualità delle strutture ricettive, che gli operatori russi hanno personalmente scelto di conoscere. «Il mercato dell’Europa orientale e, in modo particolare, quello russo è stato individuato come uno tra i più interessanti e in crescita per il prodotto turistico. – afferma l’assessore Sandro Celli – Il soggiorno è stato quindi un’importante vetrina promozionale per aprire Tarquinia ai flussi provenienti dall’est e per diffondere le sue bellezze culturali e paesaggistiche». Gli operatori russi hanno avuto modo di vedere i monumenti più suggestivi del centro storico, tra cui la chiesa di Santa Maria in Castello e il torrione detto di “Matilde di Canossa” dove ad attenderli c’erano dame e cavalieri con costumi quattrocenteschi. Altri luoghi visitati sono stati il Museo Nazionale Tarquiniense e la necropoli etrusca di Monterozzi. Qui, all’interno di un laboratorio artistico, sono state allestite una riproduzione di una tomba del VII sec. a.C., con corredo funerario, e una scena di vita etrusca. «La strada intrapresa è questa giusta. Tale esperienza sarà riproposta nei prossimi mesi per coinvolgere tour operator che si rivolgono a differenti target turistici. – conclude l’assessore al Turismo – L’Amministrazione sta avviando inoltre importanti collaborazioni con il settore crocieristico, per portare a Tarquinia parte delle migliaia di persone che ogni anno sbarcano al porto di Civitavecchia. Ringrazio infine gli operatori turistici tarquiniesi, l’associazione delle guide Artetruria, la Pro Loco, i produttori tipici, gli artisti locali e tutti coloro che hanno lavorato per organizzare al meglio l’accoglienza, mettendo in campo competenza e professionalità».

  • Cifa apre il progetto “La strada giusta” per i ragazzi orfani della Russia

    Cifa Onlus, organizzazione non governativa che da più di trent’anni tutela i diritti fondamentali dei bambini e degli adolescenti, è in procinto di aprire il progetto “La strada giusta” nella regione di San Pietroburgo, in Russia, a favore di ragazzi rimasti orfani e che, non avendo mai avuto la possibilità di essere accolti presso famiglie adottive, hanno trascorso l’intera infanzia presso istituti di accoglienza.

    Con il compimento della maggiore età, che comporta la necessaria uscita dall’orfanotrofio, questi ragazzi si trovano ad affrontare un difficile ingresso nell’età adulta e nella vita esterna all’istituto, affacciandosi su un mondo che non hanno avuto la possibilità di conoscere a differenza dei loro coetanei, privi di figure di riferimento e di una famiglia, con il rischio concreto di essere travolti dalla droga, dalla criminalità e dal traffico di esseri umani.

    Implementando il progetto “La strada giusta”, Cifa intende prevenire tali rischi adottando una metodologia innovativa per accompagnare i minori verso l’uscita dagli istituti. Organizzando percorsi formativi e di avviamento professionale a favore dei ragazzi e delle ragazze, di età compresa fra i 17 e i 18 anni, unitamente a seminari e workshop che garantiscano la loro partecipazione attiva e trasmettano consigli e buone prassi per la vita quotidiana esterna all’istituto, il progetto intende offrire una chance in più per l’integrazione nella società.

    Nel corso dei 12 mesi di durata del progetto, è prevista la creazione di gruppi di lavoro in cui gli stessi ragazzi possano svolgere un ruolo attivo nella pianificazione del proprio futuro, coordinati da un team leader e da uno psicologo. Il cuore dell’attività sarà costituito dalla formazione professionale, condotta sulla base delle scelte espresse dai ragazzi e strutturata con modalità alternative alle lezioni frontali: giochi di ruolo, lavori di gruppo e dialogo con i formatori. I ragazzi parteciperanno a laboratori volti ad accrescere l’autostima e a riconoscere le proprie potenzialità. Frequenteranno inoltre seminari di sensibilizzazione sul problema del traffico minorile, sullo sfruttamento sessuale e sulle modalità di diffusione dell’HIV.

    Il progetto di Cifa è realizzato con la collaborazione della ONG russa Stellit, acronimo di “organizzazione regionale di progetti sociali per il pubblico benessere”, che annovera diversi anni di esperienza lavorativa con i bambini e i ragazzi che vivono negli istituti.

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    CIFA Onlus è una ong nata nel 1980 a Torino e impegnata a tutelare i diritti fondamentali dei bambini del mondo, così come sancito dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia, con gli strumenti della cooperazione allo sviluppo, dell’adozione internazionale e della promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

    Per maggiori informazioni leggi l’intero comunicato stampa

    Contatti:

    Daniele De Florio
    Comunicazione e redazione web
    [email protected]
    Tel. 011 5063048
    www.cifaong.it

  • Stipulato accordo fra Agoda.it e la compagnia aerea russa SAT

    Singapore, 16 febbraio 2011 – Agoda.it, sito asiatico per prenotazioni alberghiere in tutto il mondo e membro di Priceline.com (titolo quotato al Nasdaq), ha annunciato oggi una partnership con la compagnia russa SAT Airlines. Come risultato della partnership, i viaggiatori SAT avranno accesso immediato ai 155 mila alberghi presenti nel database di Agoda.it.

    La rete SAT copre sia rotte nazionali all’interno della Russia sia rotte internazionali nell’Asia del Nord, con centri a Harbin, Sapporo e Seoul. Semplicemente visitando il sito web SAT, i clienti possono prenotare un albergo in una di queste destinazioni chiave attraverso Agoda e usufruire di tariffe sempre aggiornate, promozioni e prenotazioni con conferma immediata. Per maggiore comodità i viaggiatori possono prenotare il loro soggiorno nella loro lingua in quanto la piattaforma Agoda.it fornisce servizi di prenotazione in 32 lingue diverse, tra cui russo, cinese semplificato, giapponese e coreano.

    Il Presidente di Agoda, Mr. Robert Rosenstein, ha commentato: “L’Asia del Nord è una regione interessante e vasta, in grado di offrire una vasta gamma di cucine, culture e paesaggi. Attraverso questa alleanza speriamo che i clienti SAT potranno ottenere più facilmente le prenotazioni alberghiere e ad un costo inferiore – ad un solo click dal sito della SAT “.

    Agoda.it annovera strutture in oltre 100 paesi in tutto il mondo, con gli hotel partner che aggiornano le loro offerte quotidianamente. Inoltre, grazie ai Punti Rewards di Agoda, i viaggiatori possono usufruire di ulteriori risparmi, accumulando i punti con ogni prenotazione e utilizzandoli poi per ridurre il prezzo dei soggiorni in una delle strutture a tariffe speciale di Agoda. Sicuramente i siti multilingua di Agoda, compreso quello in russo, il vantaggio della conferma immediata e il sistema di accumulo Punti Rewards contribuiranno a rendere la ricerca e la prenotazione di un hotel più facile per i clienti SAT Airlines.

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    Nota per gli Editori A Proposito di Agoda Company Pte Ltd:

    Agoda Company Pte Ltd è una compagnia asiatica leader nel servizio di prenotazione alberghiera , specializzata nell’assicurare le tariffe più basse. Agoda.it è membro Priceline.com (Nasdaq:PCLN). Il network di Agoda comprende oltre 9.000 hotel nelle regioni dell’Asia e del Pacifico e oltre 155.000 nel mondo. Uno staff composto da 450 professionisti provenienti da tutto il mondo, con sede in Asia, garantisce un servizio di prenotazione alberghiera con i migliori prezzi, che combina in modo unico le conoscenze e le connessioni locali indispensabili a fornire le migliori tariffe alberghiere sia per chi viaggia per motivi di lavoro che per chi viaggia per piacere. Inoltre i clienti Agoda partecipano al programma “Agoda Rewards”, guadagnando ulteriori sconti o soggiorni gratuiti per successive prenotazioni. A differenza di altri programmi che limitano a singole catene alberghiere, il programma Agoda Rewards consente ai propri clienti di riscattare i punti accumulati per migliaia di hotel in tutto il mondo, in qualsiasi momento. Agoda come membro della Pacific Asia Travel Association (PATA) si prefigge di promuovere i viaggi rendendoli più accessibili a un sempre crescente numero di persone

  • In ricordo di Bella Achmadulina


    Spirali vuole ricordare la grande poetessa russa
    Bella Achmadulina, scomparsa il 29 novembre all’età di 73 anni. Straordinaria rappresentante di una Russia millenaria, Bella Achmadulina è oggi la più grande poetessa di questa immensa regione. Prima di lei, forse solo per ordine cronologico, Anna Achmatova e Marina Cvetaeva. Accanto a lei, per ricordare le battaglie di questo secolo, Josif Brodskij, Evgenij Evtušenko, Aleksandr Kušner.
    Con la raccolta di liriche La corda (1962) si pose in prima fila, insieme a Evtušenko e a Voznesenskij, nella generazione post-staliniana. Nell’ambito di un severo e tradizionale impianto metrico, Achmadulina conduce una originale ricerca sul linguaggio, attenta alle inflessioni gergali ma sempre guidata dall’ansia di purezza espressiva e dalla fede nella funzionalità simbolica della parola. Nella sua raccolta più matura, Lezione di musica (1969), il virtuosismo stilistico lascia il posto a una più contenuta maturità di espressione. Accanto al tema dell’amore, tipico della sua prima maniera, prende corpo una amara riflessione sul destino del poeta nella società contemporanea. Le sue liriche e i suoi poemi sono tutti incentrati sul problema dell’integrazione dell’artista nella società e su temi personali.

    La ricordiamo attraverso le sue parole, tratte dalla raccolta “Poesia” (Spirali, 1998)



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    Un giorno, dondolando sull’orlo
    di tutto ciò che è, avvertii nel corpo
    la presenza di un’ombra irreparabile
    che spingeva altrove la mia vita.

    Nessuno lo sapeva, solo il quaderno
    bianco si era accorto che avevo spento
    le candele, accese per creare parole:
    senza di loro non mi dispiaceva morire.

    Soffrivo tanto! Tanto m’avvicinai
    alla fine dei tormenti! Non dissi una parola.
    Era l’anima, ancora debole,
    che cercava un’altra età.

    Mi misi a vivere, e vivrò a lungo.
    Da quel giorno chiamo tormento
    terreno solo ciò che non ho cantato;
    il resto lo chiamo beatitudine

    Bella Achmadulina (anni settanta)