Nota nel mondo con il nome di roulette europea, la roulette classica – che è ben distinta da quella americana – è nata nel corso del diciottesimo secolo, in Francia, per poi diffondersi in pochissimo tempo prima in Europa e poi nelle colonie americane dominate dalle grandi potenze europee. La roulette europea – a differenza di quella americana – ha solo la casella dedicata al numero zero “0” (mentre in quella americana c’è anche un’altra casella con il doppio zero) e come quella americana prevede una serie di caselle all’interno della ruota, con i numeri che vanno dall’1 a 36. I numeri sono rossi e neri, mentre lo “0” è di colore verde. Il giocatore seleziona e sposta le fiche sulle aree virtuali del tavolo che desidera e una volta annunciata la fine delle scommesse, la roulette inizia a girare. Quando la pallina si ferma su un numero, vengono stabilite immediatamente le vincite. In particolare, nella roulette europea, il giocatore ha la possibilità di scommettere sul singolo numero, ma anche sul colore, su un insieme di numeri o sui numeri pari e dispari e le vittorie sono determinate dalla posizione finale della pallina sulla roulette. Se confrontata con gli altri giochi del casinò, dove la fortuna è il vero motore propulsore determinante, la roulette è la disciplina in cui la statistica ha una maggiore importanza, perché se è vero che si tratta in ogni caso di un gioco di fortuna, è anche vero che è possibile tener conto della frequenza di uscita di alcuni numeri e soprattutto di alcune tipologie di numero. La roulette, infatti, come accennato, permette al giocatore di puntare su gruppi di numeri e questo, se si considera anche la frequenza di uscita dei numeri, può portare ad un aumento delle probabilità di vincita. In ogni caso, l’importante è rendersi conto che si tratta sempre di un gioco e che è quindi fondamentale divertirsi, senza esagerare.