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  • Sicily Culinary Traditions: l’ebook tradotto in lingua inglese di Rosario Tomarchio

    Cristina Biolcati: Siamo qui a parlare di questo saggio, perché c’è una bellissima novità che lo riguarda. Vuoi mettere al corrente i lettori di che cosa si tratta?

    Rosario Tomarchio: Sì cara Cristina. Da qualche giorno ho avuto la notizia che l’ebook sarà tradotto in inglese dalla casa editrice e volevo condividere con te, con gli amici e con le persone a me care che mi seguono questo bel traguardo.”

    Solo pochi mesi fa, Cristina Biolcati intervistava Rosario Tomarchio su un ricettario scritto nel 2011 e recentemente uscito nelle librerie online sotto forma di ebook in lingua inglese.

    Un progetto caro a Rosario: esportare il suo sapere culinario siciliano nel mondo. E sicuramente iniziare con un libro elettronico in lingua inglese è un buon passo.

    “Sicily Culinary Traditions” (“La Sicilia nelle tradizioni in cucina”) è stato pubblicato nel febbraio 2014 dalla casa editrice Mnamon nella sezione English Book.

    Nella pagina dedicata all’ebook si descrive in questo modo il lavoro dell’autore:

    We’ll be taking, along with this young Sicilian author, a short trip through some cooking traditions. Here below are described the preparations of the most famous Sicilian dishes, but we also take advantage of this opportunity to read the specifications of a DOC of Ebrodi and of some legends about the island’s rich culinary variety.”

    Rosario ci ricorda come la cucina sia fare un’arte: “Io adoro cucinare e penso che la cucina sia l’espressione di arte che saggiamente funziona da filo conduttore tra il nostro passato ed il nostro presente. Non solo, la cucina riesce alla perfezione dove tutte le altre materie culturali hanno fallito. Faccio un piccolo esempio. Se parlo di “Pasta alla Norma”, parlo di qualcosa di unico che è apprezzato sia dai siciliani che dai milanesi e, allo stesso tempo, insieme a tutti i prodotti tipici della nostra amata nazione ci rappresenta perfettamente anche all’estero.”

    Rosario Tomarchio nasce il 17 giugno del 1981 a Giarre, abita a Piedimonte Etneo, in provincia di Catania. Nel 2010 ha pubblicato con Statale 11 la sua prima raccolta di poesia dal titolo “La musica del silenzio“. Nello stesso anno viene pubblicato con l’Aletti Editore nella raccolta di autori vari Il Federiciano la poesia “Sicilia mia“. Per la stessa casa editrice ha pubblicato nel mese di Luglio 2011 il saggio “Tra acqua santa e fuoco”.

    A Novembre 2011 pubblica il suo primo e-book dal titolo “La Sicilia nelle tradizioni in cucina” con la casa editrice Mnamon di Milano. A Marzo 2012 è uscita la sua seconda raccolta di poesie dal titolo “Storia d’amore” (Aletti Editore) e il saggio “Il mito della semplicità” (Gruppo Editoriale l’Espresso). Pubblica con Ilmiolibro.it due saggi del tema religioso dal titolo “In cammino” e “Dalla grotta al tempio”. Oltre alle numerose poesie pubblicati in raccolte di autori vari. Nel 2013 pubblica con la casa editrice Edizioni DrawUp la raccolta di poesia “Ricordi di Poesie” nella Collana Oubliette.

    Dal 2013 collabora con Oubliette Magazine, scrivendo per loro articoli di attualità e cultura.

    Alessia Mocci

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    http://www.mnamon.it/english-books/sicily-culinary-traditions/flypage.tpl.html

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    http://oubliettemagazine.com/2014/02/11/sicily-culinary-traditions-lebook-tradotto-in-lingua-inglese-di-rosario-tomarchio/

  • Ricordi di poesie, silloge di Rosario Tomarchio – recensione di Cristina Biolcati

    Ricordi di poesie” rappresenta la terza raccolta poetica del giovane scrittore siciliano Rosario Tomarchio. Dopo la “Musica del silenzio“, pubblicata da Statale 11 nel 2010, raccolta di poesie giovanili e “Storia d’amore” di Aletti Editore nel marzo del 2012, dove l’amore viene cantato in tutte le sue espressioni, ecco giungere l’opera della maturità.

    Attraverso la poesia l’autore racconta un amore più concreto, che va dal tenero sentimento per le persone care, a quello più sensuale che si esprime nel ricordo. La nuova pubblicazione è edita dalla casa editrice Edizioni DrawUp, nella sottocollana Oubliette. Il poeta sembra prendere coscienza della presenza dell’amore ovunque sulla terra e la sua poesia diventa atto comunicativo nel momento in cui ne realizza il concetto.

    L’opera, dedicata ad una bambina, “alla piccola Annamaria”, si compone di 31 poesie, aventi come tematica l’amore, per le persone care, per un ricordo, per la natura. La lirica d’esordio è All’ombra del tuo amore, dove il poeta si propone di ringraziare una figura di donna che lo ha tanto amato e alla quale deve tutto.

    Eccomi nonna seduto sulla tua bianca pietra / all’ombra del tuo amore eterno per me”. Dove per “ombra” s’intende un rifugio, riparo da tutte le esperienze negative che purtroppo la vita ci sottopone. Il grande sentimento cristiano dell’autore pervade l’intera opera, come quando egli si rivolge Alla mamma celeste, chiedendo di prenderlo per mano, di confortarlo dal dolore, di sostenerlo.

    “Con te non posso vacillare” è la certezza che gli dà la sua fede. L’amore che muove tutto per Tomarchio, confluisce in un tipo di sentimento diverso, quasi carnale. “Non scorderò mai i tuoi baci / il fruscio delle lenzuola / di seta che avvolgevano e / disegnavano il tuo corpo”. Un ricordo di gioventù, A donna Ester, che non ha avuto lieto fine, e si mescola al ricordo della morte, di questa donna “portata via crudelmente da questa vita”.

    L’autore rievoca immagini e versi leopardiani, che pongono in evidenza un sentimento di solitudine di fondo, quello dell’essere poeta col “cuore che batte per ogni rima”. Come per esempio in Poesia: “Una parola non detta / un’emozione raccolta al volo / come un fiore raccolto / nel giardino della vita”. Parole che si ripetono ed esercitano il loro fascino creando figure retoriche. Ricordi di tempi andati, profumi, odori che rievocano episodi di vita. L’Etna viene descritto come una “nobile donna di bianco vestita”, ed esprime tutta la sua bellezza pur rimanendo forza distruttiva per l’essere umano.

    Singolare è la concezione che il poeta ha del mare, visto come “specchio della mia anima /…ti agiti nel silenzio / e nel silenzio risciacqui la mia mente”. La donna è sempre cantata come essere fragile, delicato, immersa in profumi, circondata da fiori. In Donna amata si legge: “Donna in te c’era il tutto e il niente / il sì e il no / l’amore che muove il mio cuor / e per te vive”. Una donna angelica, vista come musa ispiratrice, che ha sapore d’altri tempi agli occhi del poeta. Come si evince nella poesia Cristina: “Tu sei l’angelo della notte / che ti dà la buonanotte e porta in cielo / tra le stelle i sogni più belli”.

    Ricordi che si fondono e creano una visione di vita. Pensieri nei quali le persone rivivono, il passato ritorna. “Ricordo un uomo vivo e morto / morto nell’anima e nel corpo / morto per un male senza tempo”. La nebbia rappresenta per il poeta ciò che nasconde le bellezze di questo mondo, ma allo stesso tempo, anche ciò che ne cela la cattiveria.

    Il poeta si sente come una foglia portata via dal vento e, nella precarietà della vita, egli riesce a trovare la pace soltanto nella potenza della sua lirica, nell’illusione che dona la poesia e lo fa sentire un “re”.

    In La solitudine delle idee si legge: “Con la solitudine delle idee / me ne sto nel sacro recinto / al sicuro dei colpi / di mamma natura / Solitario ma non solo…”. Un discorrere, visto come “trionfo” delle parole, che può essere trionfo di morte così come d’amore; perché nella poetica di Tomarchio non vi sono opposti che si attraggono, ma tutto rimane possibile, poiché facente parte del regolare ciclo della vita e della natura.

    La luna, “mamma della notte”, guida i passi del poeta, gli fa accettare serenamente il suo destino, il “tramonto del sole sulla sua vita”. L’opera si conclude con la poesia Alessia, in cui il poeta chiede: “Tu che mi leggi e mi giudichi / non essere pietosa ma giusta. / Oh giovincella cara, se un giorno troverò riposo / all’ombra del cipresso / ricordati di me / che fui gentil poeta”. Licenze poetiche, figure retoriche, profumi, ricordi. Un poeta maturo che guarda oltre, e riesce ad immaginare il suo futuro.

    Perché la mente ricorda tutto, e da lì parte per “ricostruire” la vita.

    Written by Cristina Biolcati

    Alessia Mocci

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    http://rosariotomarchio.altervista.org/

    http://www.edizionidrawup.it/74-ricordi-di-poesie-9788898017690.html

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    http://oubliettemagazine.com/2013/08/01/ricordi-di-poesie-silloge-di-rosario-tomarchio-recensione-di-cristina-biolcati/

  • Ricordi di Poesie di Rosario Tomarchio – recensione di Daniela Schirru

    Il poeta siciliano Rosario Tomarchio ha recentemente pubblicato la sua terza silloge poetica, dopo le prime due, La musica del silenzio e Storia d’Amore, intitolata Ricordi di Poesie, editto dalla casa editrice DrawUp. Silloge dove prosegue la tematica dell’amore verso la donna, verso la natura.

    In ogni sua lirica, il poeta esprime tutta la sua passione, mediante diverse emozioni, stati d’animo di solitudine del cuore, di ricerca di se, attraverso nuove identità. Sono presenti numerose metafore, similitudini che sogliono esprimere incatenare l’animo del poeta nel suo intimo, cingendolo dentro parole ricche di magnetismo. Già, perché ogni poesia lascia dentro un che di magico, che ti porta a immaginare l’emozione, il sentimento provato dal poeta nell’istante in cui ci si immerge nella lettura di codeste liriche.

    Come accade nella poesia dedicata all’Etna, il maestoso vulcano siciliano, simbolo di tanti misteri, idilliaci sogni, che in queste rime è vista come una donna dall’animo nobile vestita di bianco, considerata come la migliore amica di tanti poeti, il sogno incantatore di quegli eroi del tempo che fu, imprigionati dal profumo che lei riesce ad emanare, con il suo fuoco sempre vivo, emanando quella passione che solo una donna riesce a regalare, anche sotto le sembianze di un vulcano in eruzione.

    Oppure si riscontrano sentimenti di amore verso la terra amata, nel ricordo della nonna e della mamma mai dimenticate, ma sempre vive nel suo ricordo di fanciullo. In esso il poeta, vuole esprimere quel senso di gratitudine e di ringraziamento verso gli insegnamenti ricevuti, quando cerca di immaginare la nonna seduta accanto a se, mentre lui osserva e scruta l’orizzonte dei ricordi che la nonna gli ispira. Egli “pensa a lei e a quando non sarò più di questo mondo”, vuole esprimere il senso di solitudine che lo colpisce nella realtà, cercando rifugio, come detto, nei ricordi della tanto amata nonna, nel desiderio di non averla persa, per poter trascorrere quei momenti di cuore solitario solo con lei, con la speranza di rincontrarsi insieme seduti su quella radura, dove passavano il loro tempo ascoltandosi. Similitudini riscontrate anche nella poesia successiva, dedicata alla mamma, anche in questi versi il poeta esprime uno stato di solitudine, e la sua ricerca di conforto tra le braccia della madre come della nonna, vogliono esprimere l’amore di un figlio verso la propria madre,, l’amore di un nipote verso la propria nonna.

    Ogni poesia è una raccolta di figure retoriche che si intrecciano le une con le altre, in un gioco di similitudini, di metafore, di ripetizioni per regalare attimi al cuore di coloro che le leggono, le leggeranno e sapranno amarle. E’ un dono, che solo pochi riescono ad avere, ebbrezza di emozioni, di parole che si muovono nell’altalena dei ricordi. Espresso anche dalla poesia dedicato al lavoro nei campi, profumo di immaginazioni, di quel tempo che si è tanto amato, quando si vendemmiava il vino, dal profumo del mosto, dei vigneti, del sole che albeggiava e tramontava. Sembra un soave ritorno negli anni della sua infanzia, ma anche una visione dei tempi passati nella sua vecchiaia. Ne parla come se quei campi fossero ormai spenti, abbandonati a se stessi, e si lascia andare a un ricordo di un futuro prossimo…. come colui che “aspetta beatamente il calar del sole sulla vita mia”.

    Rime che spiegano, che sopravvivono nel tempo come rimembranze, come panorami estivi, notturni, lunari, nell’opposizione tra amore e morte, tra sole e luna, tra luce e buio. Indefinita bellezza, inaspettate dediche a donne che hanno rappresentato la sua vita, come quella dedicata ad Alessia, colei che si occupa dell’editor dei suoi libri, vista come una “giovane bella e divinamente ispirata dalla rima baciata”, a cui chiede di essere giusta e pietosa, nella lettura e nel giudicare i suoi canti di amore, ma che allo stesso tempo spera si ricorderà di quel gentil poeta, all’ombra del cipresso della vita. Dà un senso di leopardiana vitalità, ma anche di pascoliana poetica, nel suo essere fanciullo dall’animo puro. Oppure, nell’altra dedica all’amica Cristina, riconosciuta come “il soffio eterno che da vita, la mussa leggera e delicata che soave riposa sulle acque del mar dell’emozione”. E’ una bellissima metafora di luce, che esprime tutta la gradita amicizia del poeta verso questa donna, dal cuore animato da tanta profondità.

    Ricordi di poesie, cuore multicolore di immagini di donne, di emozioni che solo il poeta sa esprimere dentro il suo cuore. Un’identità di poeta, sempre gentile e mai espositore di se stesso, del suo essere poeta, del suo essere uomo innamorato della vita, della donna, vista come un fiore di vita, come musica composta da mani trasparenti che accarezzano il cuore di ogni essere musicista in versi. Versi dettati dal cuore.

    Merita di essere scoperto, in ogni suo verso. Merita di continuare a regalare quei battiti del cuore che i suoi ricordi hanno suscitato in lui.

    Written by Daniela Schirru

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    http://oubliettemagazine.com/2013/08/19/ricordi-di-poesie-terzo-libro-di-poesie-di-rosario-tomarchio-recensione-di-daniela-schirru/

  • Intervista di Alessia Mocci a Rosario Tomarchio ed al suo Ricordi di poesie

    Sulla sabbia il vento designava/ rughe ondulate confuse./ E il mare le accarezzava lievemente/ lasciandomi a ogni suo passo/ il suo sapore di cose lontane./ Seduto sullo scoglio/ un vecchio uomo/ che veniva da lontano/ dal viso scavato/ e dal parlare rocco,/ ma dal cuore puro./ Parlava ai gabbiani/ le poesie del mare/ come l’ultimo re del mare.” – “L’ultimo re”

    Ricordi di poesie” è la terza silloge poetica di Rosario Tomarchio, un autore poliedrico incontrato non solo in poesia ma anche in saggistica. La sua nuova pubblicazione è edita dalla casa editrice Edizioni DrawUp nella sottocollana “Oubliette”.

    L’amore è il tema portante della raccolta, come già lo era stato “Storia d’amore”. L’autore con ferma decisione instaura un rapporto sentimentale non solo con la parola ma anche con una tematica importante, che ha da sempre interessato l’essere umano. L’utilizzo della poesia diviene anche un atto comunicativo formatosi dal momento in cui ci si accorge che l’amore è ovunque nella Terra.

    Rosario Tomarchio è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla sua passione letteraria e sulle sue pubblicazioni. Buona lettura!

    A.M.: “Ricordi di poesie” non è la tua prima pubblicazione. Ci faresti un excursus delle precedenti pubblicazioni?

    Rosario Tomarchio: Ricordi di poesie è per me la raccolta della maturità. La mia prima raccolta di poesie è stata “La musica del silenzio”, le poesie che compongono questa raccolta si posso definire più giovanili, non solo perché l’arco di tempo in cui sono state scritte è molto vasto, e perché raccontano il mondo con gli occhi semplici di un giovane. Dopo questa esperienza ho scritto “Storia d’amore”, qui l’amore si canta in tutte le sue espressioni. Tra una raccolta di poesia e l’altra ho pubblicato anche diversi saggi che affrontano diversi temi come “Il mito della semplicità”, “Dalla grotta al tempio”, ed “In Cammino”.

    A.M.: Il mese scorso si è svolta una gara letteraria avente come premio tre copie della tua silloge? Com’è stata la partecipazione?

    Rosario Tomarchio: La partecipazione è stata ottima, si è raggiunto un buon numero di partecipanti e le poesie partecipanti erano tutte di grande valore. È stato molo difficile premiare tre di esse, proprio per il grande valore contenuto nelle poesie.

    A.M.: La prima poesia della raccolta, “All’ombra del tuo amore”, è dedicata ad una persona molto importante per te, ci puoi raccontare qualcosa?

    Rosario Tomarchio: Stare all’ombra vuol dire stare al riparo. Al riparo di quei sentimenti negativi che tutti noi siamo soggetti. All’ombra del tuo amore è dedicata ad una persona molto importante nella mia vita, che mi ha tanto voluto bene in vita e continua ad volermi bene da lì dove riposa la sua anima.

    A.M.: È importante sottolineare quanto l’amore sia un sentimento presente nella tua vita. Come lo interpreti?

    Rosario Tomarchio: Secondo me il modo migliore di interpretarlo e di viverlo è attraverso le azioni, le parole semplici di chi ti vuole bene. Per me un gesto semplice fatto con il cuore è il modo migliore per dimostrare l’amore, per renderlo “vivo” con le persone a cui si vuole bene.

    A.M.: Quali sono le tematiche presenti nella tua silloge “Ricordi di poesie”?

    Rosario Tomarchio: Quando ho iniziato a scrivere “Ricordi di poesie” avevo in mente gli autori a me più cari: Foscolo, Verga, Leopardi. Leggendo le poesie è facile rintracciare il filo conduttore che ricollega, come un ricordo, ai grandi autori del passato. Anche qui c’è molto spazio all’amore, elemento essenziale nella nostra vita. In “Ricordi di poesie” l’amore raccontato con le parole della poesia va dal tenero amore a quello più sensuale.

    A.M.: Quanto pensi sia importante l’uso del social network per l’espansione della tua poetica?

    Rosario Tomarchio: L’uso dei social network è diventato essenziale per raggiungere quei lettori che in altri modi sarebbe stato difficile od impossibile raggiungere. I social network sono un ottimo mezzo di comunicazione.

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Edizioni DrawUp?

    Rosario Tomarchio: Con la casa Editrice DrawUp è la mia prima esperienza ma posso testimoniare che è molto competente soprattutto nel campo della vendita. Oggi giorno il problema il problema principale per un scrittore che vuole emergere è trovare una buona casa che porta realmente il libro sul mercato e su questo la DrawUp fa un ottimo lavoro.

    A.M.: Hai delle novità nel cassetto? Ci puoi anticipare qualcosa?

    Rosario Tomarchio: Sì. Vorrei realizzare un’opera il cui ricavato va in beneficienza coinvolgendo altri autori. Ed altri progetti. Vi farò sapere…

    A.M.: Salutaci con una citazione…

    Rosario Tomarchio: Per salutarvi ho scelto una frase di una scrittrice che ho conosciuto grazie ai social network e che presto diventerà molto famosa.

    Lunghi sentieri di terra ci riservano sassi./ Superiamo gli ostacoli anelando utopie./ Macigni a vanificare il momento.” (Cristina Biolcati).

    Written by Alessia Mocci

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    https://www.facebook.com/pages/Rosario-Tomarchio-poeta/120634731315595

    http://www.edizionidrawup.it/74-ricordi-di-poesie-9788898017690.html

    http://rosariotomarchio.altervista.org/

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    http://oubliettemagazine.com/2013/07/10/intervista-di-alessia-mocci-a-rosario-tomarchio-ed-al-suo-ricordi-di-poesie/

  • Dalla grotta al tempio: alcune tappe sulla vita di Gesù, di Rosario Tomarchio – recensione

    Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.”

    Maria, una vergine che diverrà madre del figlio del Dio del Cristianesimo. Nel Vangelo di Luca si racconta la genesi dell’incontro fra l’Angelo Gabriele e Maria, un incontro voluto dal Dio e che annunciava l’arrivo nel pianeta Terra di suo figlio. Il primo figlio di un Dio nato da una vergine, Gesù, nacque secondo la profezia dell’Angelo e con una gioia immensa da parte della madre e di Giuseppe.

    Dalla grotta al tempio” è un breve saggio stampato nel 2013 da Ilmiolibro.it, composto di quattro capitoli principali (“La grotta”, “La pietra angolare”, “Il Rosario” ed “Il tempio”), che si sviluppano attorno alla vita di Gesù. Dal primo capitolo si percorrono le tappe principali della vita del figlio del Dio cristiano, ed infatti la denominazione “La grottaè significativa della sua nascita e dei suoi primi anni di vita.

    I Vangeli sacri per la Chiesa Cattolica sono il principale strumento utilizzato per la stesura del saggio, sono diverse le citazioni precedute dalla propria indicazione di versetto. L’autore, Rosario Tomarchio, conferma il suo interesse verso la religione cattolica preannunciata dalla pubblicazione di un altro breve saggio, “In cammino”, nel quale letteralmente si cammina verso i luoghi santi di maggior interesse al tempo odierno. Oltre a varie partecipazioni su raccolte poetiche collettive ed ebook, Rosario Tomarchio è legato alla poesia con la silloge “Storia d’Amore”, e di prossima pubblicazione per la casa editrice Edizioni DrawUp, “Ricordi di poesie”.

    giovedì 11 febbraio 1858: con la sorella Maria e Jeanne Abadie, un’amica, Bernadette si recò lungo il Gave per raccogliere della legna. A causa della sua salute precaria, ella esitò ad attraversare il Gave, gelato, come avevano fatto la sorella e l’amica. Fu allora sorpresa da un rumore e alzò la testa verso la grotta di Massabielle: ‘Intravidi una signora vestita di bianco: ella portava un vestito bianco, un velo anch’esso bianco, una cintura blu e una rosa gialla su ciascun piede’.”

    Il giorno in cui Marie- Bernarde Soubirous, meglio conosciuta come Santa Bernadetta Soubirous, ebbe la visione della donna vestita di bianco è la prima tappa dell’excursus della vita della ragazzina che fece tremare la Chiesa con le sue affermazioni. Nel saggio è evidenziato anche l’accadimento fortuito di ciò che avvenne in seguito: creare un luogo santo, Lourdes.

    Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèoga e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: ‘Donna, ecco il tuo figlio!’. Poi disse al discepolo: ‘Ecco la tua madre!’. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.”

    Written by Alessia Mocci

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    Rosario Tomarchio

    http://rosariotomarchio.altervista.org/libri.html

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  • Seconda ristampa de Storia d’Amore, silloge poetica di Rosario Tomarchio

    Due anime, un solo corpo/ Due cuori che si amano/ Un sì lungo tutta la vita./ Due anime, un solo corpo/ Unite per l’eternità/ Per dare al mondo/ Una nuova vita” – “Matrimonio”

    È stata annunciata nei primi giorni di dicembre la seconda ristampa della silloge poetica “Storia d’Amore”, edita nel marzo del 2012 dalla casa editrice Aletti Editore.

    L’autore Rosario Tomarchio ha esordito nel 2010 con “La musica del silenzio”, seguono “Tra acqua santa e fuoco”, “La Sicilia nelle tradizioni in cucina”, “Il mito della semplicità”, “Storia d’Amore” ed il piccolo saggio sulle peregrinazioni nelle Terre Sante “In Cammino”.

    In “Storia d’Amore” albergano trentuno liriche che indagano sulla tematica del sentimento amoroso in ogni sua forma, dall’amore genitoriale all’amore verso la natura, dall’amore prodotto dall’amicizia all’amore intimo fra due persone.

    La raccolta, nella sua interezza, intrattiene con il lettore un discorso sulla bellezza dell’amare qualcuno e sul dovere dell’essere umano di essere libero di esprimerlo. Nel corso della storia della letteratura, la tematica amorosa ha da sempre suscitato un fascino particolare ed in continua evoluzione si muove ancora oggi. È l’amore che regge il mondo, alcune volte bisogna ricordarlo agli esseri umani.

    Eccomi seduto qui con il lapis in mano e un foglio bianco/ Solo in silenzio, e il mondo mi parla./ Solo e mi perdo nei silenzi della gente./ Solo guardo dalla finestra: le foglie secche che tornano da mamma natura./ Eccomi seduto qui con il lapis in mano e un foglio bianco/ E penso a te:/ a te gentil uomo,/ a te piccola donna,/ a te piccolo grande mondo,/ a te che ti dono un sogno,/ a te che un giorno parlerai di me.” – “Penso a te”

    L’intimismo dell’autore è una forte componente della raccolta, in “Penso a te” sin dai primi versi si constata la solitudine dell’amante della scrittura che si accinge a raccogliere in parole i suoi pensieri. L’Io poetico procede con sicurezza sul suo appropriarsi di carta e penna per sigillare il suo silenzio con il vocio dell’universo.

    Partendo da una constatazione naturale sulle stagioni e sui cicli esistenti di vita e morte, l’Io si ricopre di benevolenza verso ciascun essere umano. Una benevolenza che scaturisce da un’innata passione verso lo splendore dell’unione fraterna e carnale.

    In “Penso a te”, ed un po’ in tutta la raccolta, prevale la figura retorica della ripetizione: le anafore si susseguono con fare deciso e musicale. Quell’ “A te” in anafora è una chiara immagine di coesione che abita tra l’Io ed il possibile lettore ed/od ascoltatore.

    L’autore è attivo sui social network per promuovere la sua poetica anche in modo molto divertente per i lettori, infatti, nel mese di settembre ha promosso una gara poetica gratuita dal titolo omonimo alla sua raccolta. La gara ha contato più di 160 poesie partecipanti ed i primi tre classificati hanno ricevuto a casa una copia con dedica di “Storia d’Amore”.

    Sul suo sito personale, Rosario dichiara come descrizione della raccolta:

    Con Storia d’amore voglio raccontare l’amore puro tra una donna e un uomo, l’amore per la vita. Raccontare i sentimenti belli che nascono dal cuore senza trascurare i momenti tristi della nostra vita, con le parole semplici della poesia.

    Written by Alessia Mocci

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    http://rosariotomarchio.altervista.org/libri.html

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    http://oubliettemagazine.com/2012/12/24/seconda-ristampa-de-storia-damore-silloge-poetica-di-rosario-tomarchio/

  • In cammino, esperienze verso un luogo santo di Rosario Tomarchio

    Molti di noi si mettono in viaggio carichi di tanta fede e speranza in un piccolo – grande miracolo. Personalmente non so dire quanti miracoli avvengono lì per grazia concessa grazie al Cuore della nostra Mamma Celeste. Ma posso testimoniare di quel piccolo – grande miracolo è quello della pace e della gloria nel nostro cuore e che si porta a casa

    In cammino”, edito nel 2012 dal sito Ilmiolibro.it, è un libello di Rosario Tomarchio. Sempre nel 2012, nel mese di marzo, l’autore pubblica “Storia d’Amore” con la casa editrice Aletti Editore; nel 2010 esordisce con la raccolta poetica “La musica del silenzio”.

    “In cammino” presenta nove brevi capitoli nei quali si ripercorrono le sensazioni del viaggio verso il luogo santo Lourdes e non solo, infatti possiamo bene notare le tematiche affrontate dalla denominazione del capitoli: “In cammino”, “Lourdes”, “Terra Santa”, “Medjugorje di Salvatore Raciti”, “Esperienza personale”, “I pellegrinaggi ai santuari del mio Paese: Vena e San Gerardo”, “Sant’Alfio” e “Ringraziamenti”.

    L’autore, con profonda umiltà, racconta dei suoi pellegrinaggi nei luoghi santi con la collaborazione del suo amico Salvatore Raciti. Si andrà a Lourdes, nella Terra Santa, Medjugorje e nella provincia di Catania (Vena, San Gerardo e Sant’Alfio). Tre sono i viaggi a Lourdes, nel 1994, nel 1996 e nel 1998, ognuno ha segnato una scia sentimentale sull’autore colpito dall’umiltà, dalla pace e dal silenzio del luogo incantato che non presenta ne differenza sociali ne di colore della pelle.

    Un lungo viaggio ci separa dalla meta oggetto di questa mia testimonianza ma la distanza fisica è solo un limite materiale, perché questo luogo così particolare penetra nel cuore di ogni pellegrino legandolo spiritualmente tanto da sembrare sempre molto vicino!

    Rosario Tomarchio espone una teoria interessante sulla possibilità di spazio: “la distanza fisica è solo un limite materiale”. Medjugorje è una piccola località del comune di Citluk, oggi parte della Bosnia Erzegovina divenuto luogo di preghiera in tutto il Mondo; la Madonna detta anche Regina della Pace è una statua bianca divenuto luogo di culto dopo la prima apparizione del 1981.

    È stato una grande emozione visitare tutti i luoghi, ma anche per aver avuto la possibilità di entrare in contatto culturalmente con le altre tradizioni ebraiche, ortodosse e musulmane presenti nel luogo.”

    È il 1999 e l’autore intraprende un pellegrinaggio in Terra Santa. L’emozione più grande è stare accanto a diverse realtà religiose e percepire la profonda sofferenza che attanaglia questo luogo di fede e sangue. Esperienze documentate che vogliono sensibilizzare i lettori verso il culto dei luoghi santi.

    Chi cerca l’esperienza del pellegrinaggio, sa bene che la prima esperienza di fede con il contratto con il prossimo, con il malato è quella che si fa dentro la comunità, dentro la propria famiglia, chi ha la volontà di mettersi in viaggio verso un luogo sacro e di incontrare il malato e di incontrare il Cristo, ha la possibilità di farlo nelle mura famigliari.”

    Written by Alessia Mocci

    Addetta Stampa ([email protected])

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    http://oubliettemagazine.com/2012/12/10/in-cammino-esperienze-verso-un-luogo-santo-di-rosario-tomarchio/

  • Intervista di Alessia Mocci a Rosario Tomarchio ed al suo Storia d’Amore

    Storia d’Amore”, edito nel marzo del 2012 dalla casa editrice Aletti Editore per la collana editoriale “Gli emersi – Poesia”, è la seconda raccolta poetica di Rosario Tomarchio, il cui esordio risale al 2010 con “La musica del silenzio”. Autore anche di due saggi, uno sulla storia della Chiesa ed uno sul mito della semplicità, l’autore dichiara apertamente di prediligere la stesura dei suoi pensieri in versi. In “Storia d’Amore” troviamo trentuno liriche che indagano ogni aspetto del sentimento amoroso, non solo dunque l’amore in coppia, ma anche l’amore tra amici, verso i genitori, verso l’arte e soprattutto verso la vita. La raccolta è stata recentemente presentata al Museo della Vite di Piedimonte Etneo, serata nella quale il pubblico ha accolto con molto entusiasmo le liriche lette durante la presentazione.

    Rosario è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sia sulla sua produzione poetica sia sulla sua idea di “amore”. Buona lettura!

    A.M.: Quando nasce la tua passione per la poesia?

    Rosario Tomarchio: La passione per la poesia nasce nelle scuole medie, all’età di 11-12 anni scrivo la mia prima poesia per la nascita di un bambino la poesia viene pubblicata nel giornalino della scuola e da lì è nata la passione per la poesia.

    A.M.: Hai mai pensato di scrivere in prosa oppure ritieni di esser devoto ai versi?


    Rosario Tomarchio: Ci ho pensato di scrivere qualcosa di diverso ed in realtà questo l’ho fatto. Infatti ho scritto due saggi il primo “Tra acqua santa e fuoco” parla di storia della Chiesa affrontata da un altro aspetto fondamentale. Come la chiesa ha influenzato la storia dell’Europa. Ultimamente ho pubblicato un saggio sul mito della semplicità, ma queste due opere restano per me un passatempo per raccontare il mio pensiero, ma il grande amore è e resta la poesia.

    A.M.: Tastiera da computer oppure penna e foglio?

    Rosario Tomarchio: Tastiera da computer ma a volte mi è capitato di usare il telefonino per comporre al momento ed a volte per regalarla al momento a qualche amica.

    A.M.: Come nasce l’idea di pubblicare “Storia d’Amore”?

    Rosario Tomarchio: Nasce dal desiderio di rendere pubblico quello che secondo me è un opera composta da liriche d’amore – amore a 360 gradi e di condividere questa opera con il pubblico, con le persone innamorate e di regalare un’emozione anche a quelle persone che per qualsiasi motivo hanno smesso di credere nell’amore.

    A.M.: Qual è la lirica a cui tieni particolarmente?

    Rosario Tomarchio: La poesia, anzi, le poesie a cui tengo di più sono quelle dedicate a mio papà ed alla mia mamma. Il motivo è semplice. È per dire grazie alle persone che ci amano più di tutti ed a volte lo dimentichiamo di dire.

    A.M.: Qual è la tua idea dell’amore?

    Rosario Tomarchio: Io nella raccolta “Storia d’amore” in qualche senso ho cercato di spiegarla, infatti l’opera si apre con la poesia “Amore è”. Qui cerco di dare delle spiegazioni in base al mio pensiero, l’amore per me è qualcosa di unico che nasce dal cuore, il vivere ogni momento in amore con il compagno/a che abbiamo scelto, l’amore è anche un dolce rimprovero come una tempesta e dopo arriva il sole. Se nella coppia manca l’amore manca tutto.

    A.M.: A chi dedichi questo successo editoriale?

    Rosario Tomarchio: Al mio papà, alla mia mamma, ed a tutte quelle persone che mi vogliono bene, anche a qualcuno in particolare…

    A.M.: Qual è, secondo te, il target di lettori che potrebbero apprezzare la tua raccolta poetica?

    Rosario Tomarchio: Io credo che questa opera è rivolta a tutti, infatti nella scala dei sentimenti vengono rappresentati tutti i sentimenti dal più puro dell’amore, all’amicizia vera ai momenti tristi e bui che l’amore può portare. Non c’è un lettore ideale ma credo che è aperta a tutti. Ovviamente a tutte le persone che amano la poesia.

    A.M.: Il 19 maggio al Museo della Vite di Piedimonte Etneo hai presentato la tua raccolta. Com’è andata la serata?

    Rosario Tomarchio: È andata piuttosto bene. Un momento speciale è stato quando il pubblico ha fatto le loro domande. In particolare mi ha colpito la domanda di un docente di scuola superiore che mi ha chiesto chi sono Rudy e Mara e se questi due personaggi sono reali o di fantasia. Rudy è un bambino che in questo mese fa 2 anni e vede, già da ora, l’amore dei suoi genitori, quell’ amore che lo accompagnerà per tutta la vita. Mara invece può essere un personaggio reale e sia di fantasia. Tutti voi avete una persona cara che sta lì a raccogliere le vostre lacrime e le vostre gioie. Il poeta si rivolge a lei per avere il suo aiuto, il suo conforto. Si rivolge a lei per trovare l’ispirazione per quel momento che non scriverà più per questa terra ma, per cantare lodi alla mamma celeste.

    A.M.: Cosa ne pensi dei social network? Hanno modificato il modo di pensare degli italiani?

    Rosario Tomarchio: Il social network è un mezzo molto importante per socializzare e scambiare notizie in tempo reale. Ma anche nel momento che questa comunicazione avviene di persona si deve saper fare da filtro tra quello che ci viene detto e la realtà. Se non ha cambiato il modo di pensare degli italiani, di certo ha fatto molto per ridurre le distanze non solo fisici ma anche culturali.

    A.M.: Se potessi scegliere una città nella quale abitare, dove andresti per aver maggiore ispirazione?

    Rosario Tomarchio: Una città sul mare. Il mare ha quel potere di portare via i pensieri e di lasciare libera la mente di sognare.

    A.M.: Salutaci con una citazione…

    Rosario Tomarchio: “Non avere paura” (Giovanni Paolo II): questa frase pronunciata dal Papa l’ho riportata in una mia poesia da titolo In ricordo di un grande uomo. Questa frase ora la dico a voi: Non avere paura di amare e di esprimere il vostro amore.

    Vi lascio il link diretto con il facebook di Rosario:

    http://www.facebook.com/tomarchio.rosario1

    http://www.facebook.com/pages/Rosario-Tomarchio-poeta/120634731315595

    Alessia Mocci

    Addetta Stampa

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    Fonte:

    http://oubliettemagazine.com/2012/05/28/intervista-di-alessia-mocci-a-rosario-tomarchio-ed-al-suo-storia-damore/