Tag: romani

  • In uscita a luglio “Un padano alla corte di Augusto”, di Giovanni Poccia da Project Leucotea

    È in uscita a luglio 2014 “Un padano alla corte di Augusto”, un libro che dalla storia offre spunti per riflessioni sull’attualità.

    Lasciando agli storici l’ingrato compito di ricordare le date e la scrupolosa ricerca della veridicità dei fatti, quest’opera ripercorre, attraverso l’opera di Livio, la storia di Roma dalle sue origini.

    Con un linguaggio semplice, che rende lettura veloce e stimolante non solo per gli storici, riprende le opere che sono arrivate fino a noi, offrendo spunti di riflessione e paragone con l’attualità oltre che a far conoscere la storia alla quale siamo sopravvissuti.

    A rendere la narrazione frizzante ci pensa lo stesso Livio, che non manca di inserire il suo parere, a volte favorevole, a volte discordante ma per lo più critico, nei confronti di fatti o personaggi.

    Un libro di storia che di fatto si trasforma in una favola adatta a tutti.

    Giovanni Poccia nasce e vive nella Città Eterna dove lavora come ingegnere, tra i suoi interessi ci sono la scrittura di opere a carattere storico e la divulgazione scientifica presso le scuole a sostegno di iniziative di carattere sociale e umanitario.

    http://www.edizionileucotea.it/it/home.php?s=0,1,2&dfa=do25&pg=&diditem=1946

  • “Essere gay” di David Halperin, un libro con i tacchi a spillo

    Il 26 agosto è uscito nelle migliori librerie e sui principali canali di distribuzione online il nuovo libro di David M. Halperin “Essere gay. Identità, stereotipi, cultura” edito da Edizioni FerrariSinibaldi (www.edizioniferrarisinibaldi.com) con la prefazione di Flavio Romani, Presidente Nazionale Arcigay.

    “Essere gay” è un libro con i tacchi a spillo, quei tacchi a spillo tanto belli esteticamente, tanto ambiti dai gay ma che possono anche fare molto male. E questo libro a tratti può far male, per la crudezza espressiva, per la trasparenza con cui viene descritto il mondo omosessuale, i pregiudizi e gli stereotipi che lo circondano.

    Il lavoro di Halperin si distingue per l’attenta analisi di ciò che significa essere gay, di come l’identità omosessuale, la cultura e le modalità di espressione artistica si siano evolute nel tempo. L’Autore, utilizzando l’ironia e la provocazione, accompagna il lettore attraverso l’esplorazione delle principali forme d’arte come luogo di espressione dell’identità gay, o meglio, della soggettività gay intesa come insieme di sentimenti, emozioni, modi di sentire e di essere. Il musical di Broadway, attrici icone del calibro di Joan Crawford, artisti camaleontici come Lady Gaga scandiscono l’analisi di Halperin e ci permettono di entrare nel tessuto culturale entro cui i gay possono riconoscersi ed estrapolare concetti, significati e immagini per poterli fare propri.

    Leggere questo libro significa mettere in discussione stereotipi e pregiudizi che avvolgono il mondo queer, ripulirlo da costrutti che non solo il mondo eteronormativo ha prodotto ma dietro a cui gli stessi gay si sono dovuti nascondere per far fronte all’impossibilità di esprimere la propria soggettività.

    Il continuo confronto tra le generazioni passate e attuali di ragazzi omosessuali, unitamente ai riferimenti storici che prendono come punto cardine i moti di Stonewall, ci permettono di comprendere come l’omosessualità abbia nel corso degli anni cambiato il proprio volto, i propri riferimenti politici e la propria modalità di integrazione nella cultura eteronormativa, con l’unico obiettivo di perseguire la normalità. Una normalità che lo stesso Halperin riconduce al bisogno, che può sembrare paradossale, da parte dei gay di poter vivere la quotidiana banalità delle persone eterosessuali.

    “Essere gay” è anche un sito internet www.esseregay.it che aggiornerà costantemente i lettori su presentazioni e iniziative collegate al libro.


  • Torino l’Età della Pietra e l’Oracolo Celtico dei Caratteri

    Torino l’Età della Pietra e l’Oracolo Celtico dei Caratteri. Ecco l’inedita città divinatoria, a portata di piedi!

    Torino l’Età della Pietra, è il nuovo percorso turistico curato da Raffaele Palma, direttore artistico del CAUS, Centro Arti Umoristiche e Satiriche. Parliamo di una sorta di pellegrinaggio urbano, che permetterà ai nostri piedi di “vedere” la città che calpestiamo, spesso senza badare alle sue bellezze. Marciapiedi, cortili e manto stradale mostrano così i loro splendidi mosaici, marmi, incisioni, decori e intarsi. Un volto inedito del capoluogo subalpino sotto le nostre scarpe. Ma questo tour offre anche un regalo per il 2011 agli appassionati di divinazione. Sapendo come affrontarlo, ci rivelerà, infatti, come predire fortuna e sfortuna per l’anno nuovo, quando calpestiamo i calligrammi incisi sulle pietre dei marciapiedi di Torino: l’idea nasce da un antichissimo oracolo risalente ai Taurini (insediamenti umani nell’area dell’attuale Torino al III secolo a.C.), riadattato ai giorni nostri.

    Torino, 28 dicembre 2010 * * * L’età della pietra ha tante età. La prima è quella dell’infanzia: le cinque pietre, il gioco della settimana tracciato sulla ghiaia, un sasso piatto lanciato, che rimbalza a filo d’acqua.

    L’età dell’amore romantico, quando si scrive “ti voglio bene”, con bianchi ciottoli di fiume.

    L’età adulta, meno spensierata; il tempo dei passi solitari, quando calpestiamo con le suole un’arte di pietra spesso inosservata: banchine mosaicate con tasselli marmorei di recupero, monogrammi, graffiti, piccoli massi d’arte e leggiadri macigni di creatività. L’età romana, barocca e neoclassica con decori pavimentali che proprio a Torino trovano grande applicazione e restano godibilissimi ancora oggi.

    L’età della pietra, dunque, ha proprio tante età! Lo dimostra il nuovissimo percorso turistico di Raffaele Palma; una sorta di poesia muta per immagini, declamata da una Torino elegante e riverente, che sussurra: “Sotto i tuoi piedi ripongo il mio viso”.

    Il Tour con mappa è visibile e scaricabile gratuitamente:

    http://www.caus.it/torino-eta-pietra.shtml

    Video “Torino l’Età della Pietra”:

    http://www.youtube.com/watch?v=N9dua5rQVl

    Il Tour si svolge a piedi ogni sabato e domenica mattina

    Info e prenotazioni: Raffaele Palma

    Tel: 3396057369

    L’Oracolo Celtico dei Caratteri

    A Torino, anche la ricerca del destino favorevole vanta una tradizione di gran lunga antecedente a quella di pestare i genitali del toro sul marciapiede di Piazza San Carlo! Ecco che “Torino l’Età della Pietra” rivela perciò come preconizzare l’anno nuovo quando calpestiamo i calligrammi incisi sulle pietre dei marciapiedi: l’idea nasce da un antichissimo oracolo risalente al III secolo a.C., riadattato ad oggi.

    Una leggenda racconta che, molto prima dell’età romana nella pianura subalpina, nell’area ove sorge Torino, all’inizio di ogni anno gli antichi taurini affidavano alla lettura delle pietre il loro futuro prossimo. Queste popolazioni interrogavano gli indovini, che lasciavano cadere a terra sassolini, rametti e ossicini, per poi interpretarli, formulando presagi.

    Altri maghi, invece, erano in grado di fare previsioni dalle rune incise su sassi. Ancora oggi, ispirandoci a quella leggenda, è possibile conoscere (con buona approssimazione e molto humor) l’orientamento del nostro destino nei 12 mesi del nuovo anno, sapendo interpretare le pietre del capoluogo piemontese. Su molti lastricati che formano i marciapiedi torinesi troviamo incise singole lettere dell’alfabeto.

    Bene: secondo la leggenda, la prima lettera che calpesteremo con le scarpe all’inizio del 2011, ci dirà, se il nostro sarà un anno fortunato, nefasto o scorrerà senza sorprese. Invece, se al posto di una lettera calpesteremo un monogramma (logo formato da due o più lettere assai raro a trovarsi), allora ci attenderà un periodo indimenticabile. Naturalmente deve essere il fato a condurci sulla lettera (che deve essere solitaria e non parte di una scritta) o il monogramma (che non deve trovarsi mai su un’area sacra: luoghi di culto o di inumazione).

    Modalità e uso dell’Arcano sono visibili gratuitamente:

    http://caus-ufficiostampa.it.gg/Home-page.htm

    Ufficio Stampa a cura di

    Piero Ferraris

    Per i Laboratori del Vuoto

    Tour ideato da

    Raffaele Palma

    Tel. 3396057369

    C.A.U.S. – Centro Arti Umoristiche e Satiriche

    e-mail: [email protected]

    web: http://www.caus.it