Tag: rock progressivo

  • Songs of a lifetime: Greg Lake in tour in Italia



    SONGS OF A LIFETIME
    :
    AN INTIMATE EVENING WITH GREG LAKE

    …il tour italiano di Greg Lake…

    La musica, gli aneddoti, domande e risposte con il pubblico e molto altro”: così Greg Lake presenta Songs Of A Lifetime, il nuovo tour solista che finalmente, dopo una grande attesa, approda in Italia . 28 novembre Piacenza (Teatro Municipale), 1 dicembre Roma (Teatro Ambra alla Garbatella), 2 dicembre Bologna (Auditorium Manzoni), 3 dicembre Verona (Teatro Camploy), 4 dicembre Trezzo sull’Adda – MI (Live Club), 5 dicembre Firenze (Viper Club): queste le sei serate che Lake terrà nel nostro paese, dal quale è assente dal 1997, anno dell’ultimo tour italiano di Emerson Lake & Palmer.

    Nato a Bournemouth il 10 dicembre 1947, dopo aver militato con gruppi dell’underground inglese come Shame, Shy Limbs e Gods, debutta nel 1969 con i King Crimson di In The court Of the Crimson King. Sua la voce nell’indimenticabile capolavoro del progressive rock, di cui interpreta l’atteggiamento più sfrontato e virtuosistico – incarnando anche lo slancio melodico e la vocalità suadente – con il supergruppo Emerson Lake & Palmer. Il trio, nel quale canta e suona basso elettrico e chitarre, è tra i grandi protagonisti del rock internazionale degli anni ’70: durante il decennio Greg collabora anche con Pete Sinfield, fonda l’etichetta Manticore, infine dopo lo scioglimento del gruppo lancia la propria carriera solista. E’ un’avventura longeva e di grande successo, tra collaborazioni importanti (da Bob Dylan a Ringo Starr) e reunion con Emerson e Palmer, come quella del 2010 a Londra. Nel 2005 Greg Lake torna dal vivo con la sua band e ancora oggi è attivo on stage, con tanta voglia di raccontarsi.

    L’11 aprile 2012 ha inaugurato da Quebec City un lungo tour chiamato Songs Of A Lifetime: An Intimate Evening With Greg Lake, che finalmente arriva in Italia dopo un fitto calendario tra Nord America e Inghilterra. E’ un’operazione che Greg affronta da solo, con la sua voce, le sue chitarre e una lunga storia da raccontare al pubblico: è proprio lo spirito di condivisione ad animare ogni concerto, che egli sviluppa narrando i propri trionfi ma anche le prime esperienze e i miti di gioventù. Lo stesso Greg ha dichiarato: “L’idea di una performance intima e autobiografica è una grossa sfida, è qualcosa di talmente stimolante che il solo pensarci mi emoziona: ho voglia di creare uno show diverso ogni notte, memorabile e unico, inatteso e d’impatto. Un evento intimo e imprevedibile insieme al pubblico”. La stampa ha accolto con grande favore lo spettacolo, imminente la pubblicazione dell’autobiografia di Greg Lake, ispirata proprio da questo emozionante viaggio artistico.

    Ufficio stampa Synpress44:
    http://www.synpress44.com

  • Intergalactic Art Café: il terzo album degli StereoKimono




    Immaginifica

    è lieta di presentare:


    INTERGALACTIC ART CAFE’

    …il ritorno degli StereoKimono…

    Immaginifica/Aereostella 2012
    Distr. Edel
    10 brani, 58 minuti

    Intergalactic Art Cafè è un bar interdimensionale, un non-luogo sospeso da qualche parte nell’universo dove strani musicisti si incontrano per futuristiche sessions. Draghi spaziali, robot logorroici, piovre giganti, gatti impertinenti e alieni improbabili sono gli avventori di questo locale astratto. Questa immagine rispecchia perfettamente lo spirito dell’album, ricco di contaminazioni, interventi inaspettati e divagazioni interstellari“. Così gli StereoKimono presentano il nuovo album Intergalactic Art Café, un felice ritorno a nove anni di distanza dal precedente e dopo un’acclamata partecipazione alla seconda Prog Exhibition.

    Alex Vittorio (basso e tastiere), Cristina Atzori (batteria e percussioni) e Antonio Severi (chitarre e tastiere) compongono una delle formazioni più intriganti e fantasiose del rock italiano contemporaneo. Intergalactic Art Café completa il lungo percorso inaugurato da Ki (2000) e arricchito da Prismosfera (2003): il nuovo album conferma una continuità sonora e concettuale con i precedenti ed è impreziosito da interventi di numerosi ospiti (pensiamo allo sperimentatore vocale Raffaello Regoli, al cantautore psichedelico Dario Antonetti e al compositore colto Alio Die). Le surreali illustrazioni della pittrice Elena Cuscini valorizzano le atmosfere liquide, filmiche e misteriose dell’opera.

    Intergalactic Art Cafè ribadisce il brillante rapporto con la Immaginifica di Franz Di Cioccio della PFM: “Franz è un vecchio lupo della storia del rock italiano. Ogni volta Franz ci dispensa consigli, esperienza e saggezza con la sua mercuriale genialità, lasciandoci comunque sempre alla fine molta libertà di scegliere (ed eventualmente sbagliare)”. Tra progressive e avant-rock, jazz-fusion e psichedelia, Intergalactic Art Café è il risultato di un uso creativo dello studio di registrazione e conferma la preparazione e l’originalità di questo effervescente trio.


    StereoKimono:
    http://www.stereokimono.com

    Immaginifica:
    http://www.immaginifica.it

    Ufficio Stampa Synpress44:
    http://www.synpress44.com

  • Diario d’un uomo qualunque: il prog d’autore dei Red Onions!

    L’epopea dell’uomo moderno in forma di diario per il primo disco della band perugina: pulsioni, tormenti e aspirazioni del genere umano tra progressive e canzone d’autore

    I RED ONIONS
    sono lieti di presentare:

    DIARIO D’UN UOMO QUALUNQUE

    …”Tutto questo non ti tange o è solo vetro che piange“…

    Red Onions Records 2010
    11 brani, 60 minuti

    Diario d’un uomo qualunque è il primo album ufficiale dei Red Onions, attivissima band che finalmente ha dato forma al suo nuovo progetto concettuale . Il quartetto perugino, attivo dal 2004, dopo il singolo Libero Fuori (2009) pubblica Diario d’un uomo qualunque, un concept album che possiede la struttura di un diario, dove ogni episodio può “garantire ad ogni canzone una autonomia propria e, allo stesso tempo, far sì che ogni episodio rimandi ad un livello superiore della narrazione rappresentato dall’intero racconto del nostro uomo qualunque” – come afferma lo stesso Leone Pompilio.

    Progressive-rock, atmosfere blues e psichedeliche e richiami alla canzone d’autore per 11 pagine di un diario capace di contenere l’alto e il basso dell’uomo. Il genere progressive (interpretato con la peculiarità delle sole chitarre) è il punto di partenza della band: “proponiamo prog rock d’autore, spoglio delle tastiere, tagliente e appassionato, impreziosito dalla forza evocativa della parola, caratteristica della lingua usata: l’italiano”. Prezioso è il taglio cantautorale: “la base prog che ci caratterizza è continuamente contaminata da escursioni in territori psichedelici o cantautoriali, o addirittura dalle due cose insieme, a seconda delle esigenze”.

    I Red Onions nel corso del 2010 con “Libero Fuori” sono stati inclusi nella compilation internazionale Rock 4 Life vol. 25 della statunitense Quickstar Production. Con un’intensa attività live alle spalle la band confeziona un disco tanto sognante quanto reale.
    Per gli amanti di Fernando Pessoa il protagonista potrebbe somigliare a Bernardo Soares, l’uomo qualunque capace di osservare il mondo da una finestra e allo stesso tempo di parteciparvi. Per i cultori del prog italiano i Red Onions rimandano all’esperienza di PFM, Osanna e Claudio Rocchi.


    Red Onions:

    Davide Grillo: chitarra,voce

    Leone Pompilio: chitarra,voce

    Ali Adamu: basso,voce

    Marcello Mangione: batteria

    Info:


    Red Onions:
    http://www.redonions.it


    Ufficio Stampa e Promozione
    Synpress44
    http://www.synpress44.com

  • Una imperdibile strenna natalizia: Ian Anderson a Bergamo!

    Al Creberg Teatro la prima delle tre date italiane del celebre flautista: un progetto speciale del leader dei Jethro Tull, che propone un incontro tra rock e classica con lo Sturcz Quartet


    Comunicato stampa:


    GeoMusic


    con il patrocinio della

    Provincia di Bergamo

    è felice di presentare:


    IAN ANDERSON plays JETHRO TULL
    at Christmas


    Giovedì 9 dicembre 2010
    ore 21
    Creberg Teatro
    Bergamo

    Apertura ore 20.00

    Biglietteria

    14.30 – 18-30 e dalle 20.00


    Prezzi:

    Platea 1° settore 45€ + d.p.

    Platea 2° settore 35€ + d.p.
    Platea 3° settore 30€ + d.p.


    Giovedì 9 dicembre 2010: ritorna a Bergamo una delle più grandi leggende della musica moderna, colui che ha introdotto alla fine degli anni ’60 il flauto traverso nel rock con la celebre formazione dei Jethro Tull. Ian Anderson, figura di straordinario carisma per la musica del Novecento, si esibirà in un concerto speciale di rivisitazione degli evergreen dei Jethro Tull ma anche di popolarissimi brani del patrimonio classico. Per questo progetto, pensato esclusivamente per il Natale, Ian sarà alla guida di una formazione inedita: un misto di rock e classico, con una band elettrica e il versatile ensemble di archi Sturcz Quartet, direttamente dall’Ungheria. E’ una “strenna natalizia” di grande successo, come hanno dimostrato i numerosi concerti orchestrali che hanno portato Ian a suonare in luoghi prestigiosi come l’Olympia di Parigi.

    I Jethro Tull incarnano una delle più significative rivoluzioni della storia del rock con l’uso da parte di Ian Anderson del flauto traverso: la sua postura del fenicottero è una sorta di immagine sacra per tutti gli amanti della buona musica. Più di 20 album, 50 milioni di copie vendute, migliaia e migliaia di concerti, una nutrita discografia dal 1968, un lunghissimo rapporto con il pubblico italiano che dai primi anni ’70 ha sempre accolto con amore gli alfieri del progressive-rock. Da sempre aperto a tutte le influenze musicali, passate e presenti, occidentali e orientali, Ian sarà di nuovo a Bergamo – dopo il memorabile concerto dei Jethro Tull nell’estate 2009 – per la prima delle tre date italiane, unica in Lombardia.


    Con gli archi dello Sturcz Quartet – ensemble di musicisti provenienti dalle orchestre sinfoniche di Budapest – e la rock band in formazione specifica per concerti orchestrali, Ian Anderson dà vita ad un concerto in due percorsi intrecciati, uno piu’ classico e l’altro legato ai Jethro Tull. Ad arricchire il repertorio si aggiungono le suggestioni del Natale, con brani della tradizione anglosassone e originali composti da Anderson, tratti da The Christmas Album dei Jethro Tull (2003). La scaletta comprenderà una serie di tradizionali inglesi ma anchele acclamate Christmas Song, Bourée e Another Christmas Song, con denominatore comune il Natale.

    Formazione:


    Ian Anderson: flauto, voce, chitarra acustica
    Florian Opahle: chitarre
    James Duncan: batteria e percussioni
    John O’Hara: tastiere, fisarmonica
    David Goodie: basso

    Sturcz Quartet:
    Gergely Balázs: primo violino
    Péter Szilágyi: secondo violino
    Gyula Benkő: viola
    András Sturcz: violoncello


    Ian Anderson:

    http://www.iananderson.com

    Info prevendite:


    Ticketone:

    http://www.ticketone.it

    Creberg Teatro Bergamo

    Via Pizzo della Presolana

    24125 Bergamo

    tel. 035-343251

    www.crebergteatro.it


    Dentico Dischi

    Via Cesare Battisti 7

    24124 Bergamo

    tel. 035-217353


    Bergamo Musica

    Via Nazionale 34

    24068 Seriate (Bg)

    tel. 035-4520121


    West Point Records

    Via Papa Giovanni XXIII 69

    24011 Almè (Bg)

    tel. 035-541150

    Informazioni:

    Geomusic:

    tel. 035 732005

    www.geomusic.it


    Creberg Teatro Bergamo:

    www.crebergteatro.it

    Synpress 44 Ufficio stampa:

    http://www.synpress44.com

    E-mail: [email protected]

    Tel. 349/4352719 – 328/8665671

  • Nei Giardini di Babilonia: l’opera rock dei Quintessenza!

    Ambizioso ed esoterico, ll terzo lavoro concettuale del quintetto toscano: un viaggio di rinascita all’insegna della perfetta fusione metal e progressive

    I QUINTESSENZA
    sono lieti di presentare:

    NEI GIARDINI DI BABILONIA

    …”vieni qua… e guarda il futuro attraverso lo specchio“…

    Quintessenza 2010
    13 brani, 61 minuti

    + contenuti extra

    Nei Giardini di Babilonia è il terzo album dei Quintessenza, tornati dopo un lungo periodo di lavoro con un ambizioso progetto concettuale. Il giovane quintetto toscano, attivo dal 1997 e autore di due album apprezzati dalla critica (Pharmakon e Cosmogenesi), pubblica con orgoglio una maestosa opera rock frutto di un decennio di lavoro. Concepita nel 2000 e messa nel cassetto in attesa della giusta maturazione, l’opera Nei Giardini di Babilonia è il perfetto manifesto dei Quintessenza, da sempre attenti a coniugare esoterismo e sperimentazione compositiva, metal e progressive-rock, all’insegna di una grande intesa strumentale.

    Nei Giardini di Babilonia è un’opera in 7 capitoli, complessa e avvincente: Il racconto parla della caduta e dell’ascesa di un uomo qualunque che viene trasportato dalla propria anima in un mondo immaginario (Babilonia), dove un guardiano lo attende per iniziarlo al viaggio che deve intraprendere. Il protagonista farà così un percorso all’interno dei Giardini di Babilonia che lo condurrà a scavare nel fondo del suo Io più intimo, che lo aiuterà a liberarsi definitivamente delle proprie paure e che gli permetterà di ascendere ad una vita nuova”. Queste le parole di Diego Ribechini, cantante della band e autore del libretto.

    Se nei due precedenti album i Quintessenza hanno mostrato talento e grinta, ora giungono alla definitiva fusione tra l’aggressività del metal contemporaneo e le possibilità espressive della grande tradizione del rock progressivo. Unendo riferimenti a Dream Theater e Banco del Mutuo Soccorso, a Fates Warning e Camel, i Quintessenza confezionano un’opera accattivante, costruita con personaggi e ruoli di grande intensità. Per l’occasione, il gruppo gode anche della presenza di una special guest d’eccezione: Elena Alice Fossi, vocalist dei Kirlian Kamera, nel ruolo dell’Anima.


    Quintessenza:


    Gabriele Moretti
    : chitarre
    Federico Razzi
    : basso e Stick
    Filippo Fantozzi
    : tastiere
    Francesco Bruchi
    : batteria e percussioni

    Diego Ribechini: voci


    Special guests:

    Elena Alice Fossi: voce

    Alessandra Caponi: flauto traverso

    Altri personaggi e interpreti:


    Marco Romagnoli

    Susanna Giorgi

    Mirko Gazzarri

    Nazareno Verani

    Emiliano Pasquinelli

    Marco Ciampini


    Info:

    Quintessenza:
    http://www.myspace.com/quintessenza

    Synpress44 Ufficio stampa:
    http://www.synpress44.com

  • The Way Out: il nuovo capitolo prog-fusion di Domenico Cataldo


    Arriva con Videoradio il terzo album del giovane chitarrista: un lavoro a cavallo tra rock, jazz, progressive e fusion, pieno di spirito positivo e rinnovamento


    THE WAY OUT
    …il nuovo album di Domenico Cataldo…


    Videoradio, 2010
    7 brani, 28 minuti

    Giunge al terzo lavoro il giovane chitarrista Domenico Cataldo: è il suo primo album per la prestigiosa Videoradio di Beppe Aleo, ma anche il primo tassello di un nuovo percorso musicale, più elaborato e aperto a numerose influenze. The Way Out è un disco di fusione tra il rock-jazz, il progressive e l’art-rock, il funky e l’acustico: completamente scritto e suonato dall’autore – con la partecipazione di Samuele Dotti al piano – è un viaggio in sette brani dal forte impatto espressivo.

    Il musicista di origine campana, residente e operante a Cantù (CO), ha un lungo percorso di chitarrista in numerose band (LPS, Infinity, La Quintaumentata etc.) e dal 1998 ha lanciato la sua discografia solista con Pay Attention. Proprio da questo lavoro, Domenico ha rielaborato i brani Pay Attention e Awaiting, presenti in veste rinnovata nel nuovo The Way Out.

    Come nel precedente lavoro Eventi ciclici, il rock firmato da Cataldo è prettamente chitarristico ma non per questo monocorde o poco espressivo: al crocevia tra numerose influenze, con una netta preponderanza per la composizione progressive e fusion, i sette brani mostrano anche i riferimenti a grandi e amati chitarristi come Joe Satriani, Steve Morse e John Petrucci. Contestualmente al lancio del nuovo disco, Domenico ha organizzato il nuovo progetto live Domenico Cataldo Rising Prog, che esordirà dal vivo il 22 ottobre a Fino Mornasco (CO).


    Domenico Cataldo:
    musiche, arrangiamenti, missaggio,
    chitarre elettriche, acustiche, basso, programmazioni.

    Samuele Dotti:
    pianoforte



    Info:

    Domenico Cataldo Official Web Site:
    http://www.domenicocataldo.it

    Domenico Cataldo Official MySpace:
    http://www.myspace.com/domenicocataldo

    Videoradio:
    http://www.videoradio.org

    Ufficio Stampa Synpress44:
    http://www.synpress44.com

  • In The Abstract: il disco d’esordio dei Mytho!

    Tra progressive, rock melodico e hard il debutto del quartetto di Latina: dopo la partecipazione al Marillion-tribute arriva un disco maturo con John Payne degli Asia come special guest

    MYTHO
    e
    BTF
    sono orgogliosi di presentare:

    IN THE ABSTRACT
    Il disco d’esordio dei Mytho

    BTF 2010
    9 brani, 47 minuti

    Verrà presentato ufficialmente in concerto il 26 giugno 2010 alla I Edizione dell’EX Prog di Mogliano Veneto (TV) In The Abstract, il disco d’esordio dei Mytho. Con questo concerto, prima dell’esibizione di mostri sacri come Marillion e Moongarden, la giovane band conferma e rilancia tre anni di lavoro: i Mytho giungono convinti e preparati al debutto discografico con BTF.

    Dopo un mini album assai apprezzato dalla stampa internazionale, i Myhto pubblicano In The Abstract: 9 brani per un’opera matura e raffinata, con la presenza di un prestigioso special guest. E’ l’attivissimo vocalist inglese John Payne, membro per 14 anni dei leggendari Asia ma anche collaboratore di Roger Daltrey e Geoff Downes, nonchè colonna dei GPS. Proprio gli Asia sono uno dei maggiori riferimenti per la band laziale, che propone una personale miscela di progressive-rock moderno e dal piglio internazionale, AOR grintoso ma suadente, spunti hard e efficaci slanci melodici, grazie alla originale combinazione di chitarre elettriche e guitar synths.

    John Payne canta in New Gemini’s Rising, uno dei brani di punta del progetto, al quale i Mytho hanno lavorato per un triennio. Formatisi nel 2007 e molto attivi dal vivo, con collaborazioni straordinarie (Paul Gilbert, Adrian Belew, Jerry Marotta, Kiko Loureiro, Paul Dianno etc.), i Mytho scelgono sonorità e lingua inglesi per il loro album, che si presenta fresco, godibile e competitivo a livello internazionale. Una suggestiva tessitura di suoni e stili, che abbraccia gli ultimi Pink Floyd e i Rush, gli Asia e gli Yes, Alan Parsons e i Marillion. Proprio a questi ultimi il quartetto ha dedicato la propria versione di Go! in Recital For A Season’s End, il fortunato tribute-album ai Marillion edito da Mellow Records.

    In The Abstract è un disco che conquisterà non solo gli amanti del progressive ma anche i cultori del rock melodico e dell’AOR.

    Mytho:
    Enzo Ferlazzo: guitars, synth guitars
    Antonio Machera: guitars, synth guitars
    Marco Machera: vocals, bass guitar
    Fabrizio Machera: drums, percussion

    Special guest:
    John Payne: lead vocals in New Gemini’s Rising

    Info:

    Mytho:
    http://www.mythoband.com

    BTF:
    http://www.btf.it

    Ufficio Stampa Synpress44:
    http://www.synpress44.com

  • PTAH: l’uomo nell’opera rock dei Phaedra

    La longeva band trentina al debutto con un ambizioso progetto concept: un rock progressivo fantasioso e suggestivo per il disco d’esordio del settetto, presentato con successo dal vivo

    PHAEDRA MUSIC
    è lieta di presentare:

    PTAH
    …l’opera rock dei Phaedra…

    Phaedra Music 2010
    14 brani, 75 minuti

    Presentata ufficialmente sabato 19 giugno 2010 a Pergine Valsugana (TN) con un affollato showcase, esce PTAH, opera rock dei Phaedra, longeva band trentina giunta finalmente al sospirato album d’esordio. PTAH è un’ambiziosa opera rock, frutto di un decennale lavoro di scrittura e rifinitura: i testi scritti dal vocalist Claudio Granatiero sono ispirati alla mitologia e alla fantascienza ma il tema cardine dell’opera sono l’uomo e le sue problematiche esistenziali.

    Amanti del miglior rock progressivo, i Phaedra sono nati nel 1993 e la loro storia è incentrata sul lungo lavoro di realizzazione dell’ambiziosa opera PTAH. Proprio grazie a quest’ultima, presentata dal vivo nel 2002 alla X Edizione di Concentratissimo rock, rassegna musicale della provincia di Trento, vincono la kermesse come Miglior Gruppo Originale. Come nella migliore tradizione rock anni ’60 e ’70, i Phaedra nel corso degli anni hanno presentato dal vivo il progetto PTAH, osservando le reazioni del pubblico e limando di volta in volta il materiale, fino a giungere alla stesura definitiva.

    Scritto da Claudio Bonvecchio e Stefano Gasperetti, arrangiato dal gruppo, PTAH è un disco affascinante ed evocativo, che si muove nella grande tradizione del rock progressivo: i riferimenti per la band trentina sono numerosi e vanno dai seminali Vanilla Fudge e Moody Blues passando per Genesis, Yes e King Crimson, ma anche nomi italiani come Orme e PFM. Arrangiato con gusto e con l’inserimento di strumenti acustici e classici (violini, flauto traverso, mandola, mandolino etc.), il lavoro del settetto merita un ascolto attento e partecipe per cogliere suggestioni, sfumature, temi strumentali e l’intera evoluzione del concept.

    I Phaedra proseguiranno dal vivo la loro presentazione dell’opera, al momento stanno lavorando ad un disco di tributo ai Flower Kings per Colossus.

    Testi e libretto dell’opera: Claudio Granatiero
    Musiche: Stefano Gasperetti e Claudio Bonvecchio
    Arrangiamenti: Phaedra

    Info:

    Phaedra:
    http://www.phaedramusic.it

    Phaedra MySpace:
    http://www.myspace.com/phaedramusic

    Ufficio Stampa Synpress44:
    http://www.synpress44.com

  • Sulle Orme di Waterline: Alex Carpani Band in tour con Aldo Tagliapietra



    COMUNICATO STAMPA

    Alex Carpani Band e Aldo Tagliapietra:

    Sulle Orme di Waterline!

    Ferrara, Vittorio Veneto, Trezzo sull’Adda, Faenza: queste le città dei quattro attesissimi concerti della Alex Carpani Band con un grande special guest, Aldo Tagliapietra! Era il 2007 quando il tastierista bolognese pubblicò il fortunato album Waterline con i preziosi contributi vocali del leggendario cantante delle Orme: a distanza di un paio di anni i percorsi dei due musicisti si incrociano di nuovo e stavolta dal vivo.

    Sulle Orme di Waterline è un mini-tour che nasce con l’intento di celebrare un’amicizia, una partnership artistica e un genere musicale quale il rock progressivo, che Carpani e Tagliapietra incarnano, in un gioco tra passato e presente. Nei quattro concerti verranno infatti presentati alcuni inediti della Alex Carpani Band e i più memorabili brani delle Orme, oltre ai pezzi di Waterline. Sarà l’occasione di ascoltare dal vivo questo disco che ha riscosso un incredibile successo internazionale, prodotto dalla CypherArts di Dan Shapiro, con la copertina – rigorosamente olio su tela… – del celebre Paul Whitehead (autore delle più belle copertine dei Genesis e dei Van Der Graaf Generator).

    Insieme dal Alex (tastiere) e Aldo (basso e voce) ci saranno tre tra i più valenti musicisti del nuovo prog italiano, che da tre anni formano la Alex Carpani Band: Ettore Salati (chitarre – ex The Watch, Karl Potter), Marco Fabbri (batteria – The Watch, Eclat, Odessa, ELP Tribut Band) e Fabiano Spiga (basso). Ancora nuove emozioni per gli amanti del genere che troveranno un mito del passato e una colonna del nuovo progressive in quattro irrinunciabili concerti. Il 7 novembre a Ferrara, il 14 a Vittorio Veneto (Tv), il 22 a Trezzo sull’Adda (Mi) e gran finale il 29 al MEI di Faenza (Ra), quest’anno aperto per la prima volta al rock progressivo.

    Il Tour:

    Sabato 7 novembre 2009

    ore 21 – Sala Estense

    Ferrara

    Sabato 14 novembre 2009

    ore 21 – Spazio Mavv

    Vittorio Veneto (Tv)

    Domenica 22 novembre 2009

    ore 21 – Amigdala Theatre

    Trezzo sull’Adda (Mi)

    Domenica 29 novembre 2009

    ore 18 – M.E.I. Meeting degli Indipendenti

    Faenza (Ra)

    LineUp:

    Alex Carpani – piano, hammond, synths, voce e visuals
    Aldo Tagliapietra – voce, basso e chitarra acustica
    Ettore Salati – chitarra elettrica, chitarra a 12 corde, pedali basso
    Marco Fabbri – batteria e percussioni
    Fabiano Spiga – basso, voce e chitarra acustica

    Links:

    www.alexcarpani.com
    www.myspace.com/alexcarpani

    Synpress44 – Ufficio Stampa:
    http://www.synpress44. splinder. com
    http://www.myspace.com/ synpress44
    E-mail: [email protected]
    Tel. 349/4352719 – 328/8665671

  • Prog 40: un incontro sul rock progressivo a Giulianova


    Il Circolo Virtuoso Il Nome della Rosa
    presenta:

    PROG 40
    QUARANT’ANNI DI PROGRESSIVE-ROCK NEL MONDO
    (Applausi Editore)

    Un libro a cura di Maurizio Galia,
    testi di Claudio Aloi, Giuseppe Di Spirito,
    Roberto Vanali, Franco Vassia, Donato Zoppo

    Incontro a cura di Francesca Grispello e Donato Zoppo

    Venerdì 15 maggio 2009
    ore 21.30

    Il Nome della Rosa
    Giulianova alta
    Via Gramsci 46/A
    Giulianova (TE)

    Con la partecipazione dei seguenti gruppi:
    Areknamés
    Clepsydra
    Distillerie Di Malto
    Insider
    Unimother 27
    Xenitia

    Pubblicato dalla torinese Applausi e aperto dalla prefazione del grande Aldo Tagliapietra, cantante e bassista delle Orme, Prog 40 – Quarant’anni di progressive-rock nel mondo è un nuovo, imperdibile testo dedicato al rock progressivo internazionale. Curato da Maurizio Galia (musicista e grafico), con testi di Claudio Aloi, Giuseppe Di Spirito, Roberto Vanali, Franco Vassia e Donato Zoppo, ripercorre tutta la storia del prog dalla fine degli anni ’60 ad oggi.

    Per la prima volta tutte le schede sui più importanti gruppi progressive, dalle origini del genere ad oggi: 1.100 artisti e 2.200 immagini in un’opera di 456 pagine decisamente imperdibile. Dai prodromi del prog ai gruppi fondamentali per lo sviluppo del genere, alle formazioni della rinascita new prog fino ai più interessanti esponenti dell’attualità art-rock, il libro espone anche correnti spesso ignorate quali Zeuhl, Rock In Opposition, chamber-rock etc.

    Venerdì 15 maggio 2009 a Giulianova si svolgerà il primo showcase ufficiale del libro (dopo le anteprime di Ferrara e Rovereto), con la partecipazione di Donato Zoppo (giornalista, scrittore, nonchè uno degli autori di Prog 40) e la presentazione della giornalista Francesca Grispello. L’incontro sarà anche un confronto con giovani gruppi locali di area progressive: Areknamés, Clepsydra, Distillerie di Malto, Insider, Unimother 27 e Xenitia.

    Info:

    Circolo Virtuoso Il Nome della Rosa:

    Donato Zoppo:

    http://www.donatozoppo.blogspot.com