Tag: riuso

  • Al via “Plastic Technologies Award 2015” La design competition di POLI.design e PLAST 2015

    Concept innovativi e originali di prodotti a rapido consumo/temporanei/usa-e-getta, che sfruttino le potenzialità di specifiche tecnologie di produzione e trasformazione delle materie plastiche: questi i cardini della seconda edizione di Plastic Technologies Award, il Concorso Internazionale lanciato da PROMAPLAST, società organizzatrice di PLAST 2015 (5-9 maggio) in collaborazione con POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano.

    L’edizione 2015 del concorso si focalizza sulla dismissione e il riciclo dei prodotti, dei componenti e degli imballi con rapida obsolescenza e connotazione d’uso temporanea o addirittura usa-e-getta, come ad esempio utensili per la casa, accessori moda, oggetti di cosmetica e per la cura della persona, confezioni per prodotti a rapido consumo.

    Il concorso affronta una tematica di grande attualità, riflettendo sugli effetti della crescita inarrestabile del settore del consumo rapido nella quotidianità della cultura occidentale. Molti dei prodotti, degli imballi e dei componenti usa-e-getta o dalla connotazione temporanea che caratterizzano i nuovi stili di consumo, infatti, vengono concepiti trascurando le problematiche legate alla loro dismissione, anch’essa inevitabilmente rapida, trattandosi di materiali, connessioni e composizioni a volte non separabili, non riciclabili né tantomeno correttamente dismettibili.

    La nuova sfida lanciata ai designer di tutto il mondo da Plastic Technologies Award 2015 – ha dichiarato Mario Maggiani, Amministratore Delegato di PROMAPLAST, società organizzatrice di PLAST 2015 è quella di ideare progetti che possano abbassare l’impatto di dismissione, sfruttando le potenzialità delle tecniche, delle tecnologie di produzione e dei materiali, introducendo caratteristiche smart nell’oggetto stesso che risultino in linea con le esigenze dei potenziali consumatori. Progetti, quindi, che possano rinnovare in chiave sostenibile l’intero settore degli oggetti a rapida obsolescenza e di quelli temporanei.

    La competition si rivolge a progettisti e creativi, italiani e stranieri (singoli o in gruppo), liberi professionisti o non professionisti, dipendenti di aziende e studenti.

    Come si partecipa? Ogni progettista dovrà iscriversi al concorso, scegliere una categoria tecnologica in cui cimentarsi (stampaggio a iniezione, soffiaggio, stampaggio rotazionale, termoformatura o biopolimeri) e progettare un prodotto innovativo, rispettando il tema proposto dal bando oltre ai vincoli e ai limiti della tecnologia di produzione selezionata.

    I progetti, da presentare entro il 27 Novembre 2014 all’indirizzo mail [email protected] nelle modalità indicate nel regolamento, dovranno essere originali, inediti e sviluppati espressamente per il concorso.

    Il bando dettagliato del concorso è disponibile al www.polidesign.net/PlasticAward2015

    A giudicare e selezionare i progetti vincitori sarà una giuria formata da noti esperti del settore provenienti dal Dipartimento del Design del Politecnico di Milano, da ADI, Associazione per il Disegno Industriale e dal mondo della professione.

    In una prima fase la giuria valuterà sia il contenuto innovativo del progetto, sia il grado di rispondenza alle possibilità e ai vincoli legati alla tecnologia; verranno così individuati i finalisti e, nello specifico, una rosa di tre candidati vincitori del concorso e di due candidati vincitori per ogni categoria di Special prize manufacturing. Seguirà una seconda fase nella quale i progettisti selezionati avranno la possibilità di sviluppare il proprio concept sulla base delle indicazioni ricevute. La giuria, a questo punto, selezionerà i vincitori finali che si divideranno come segue il montepremi complessivo di 8.000 euro:

    Vincitore del concorso

    • Primo premio: 3.000 €

    Premi ‘Special Prize Manufacturing’

    • Premio stampaggio a iniezione: 1.000 €
    • Premio soffiaggio: 1.000 €
    • Premio stampaggio rotazionale: 1.000 €
    • Premio termoformatura: 1.000 €
    • Premio biopolimeri: 1.000 €

    PROMAPLAST società organizzatrice di PLAST 2015 si riserva la possibilità, inoltre, di prototipare i progetti vincitori per esporli nell’ambito della prossima edizione della fiera triennale che avrà luogo dal 5 al 9 maggio 2015, una fra le più importanti fiere al mondo per l’industria delle materie plastiche e della gomma.

    Per maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione e per presentare la propria domanda di partecipazione, progettisti e creativi, italiani o stranieri, possono consultare il bando disponibile al sito www.polidesign.net/PlasticAward2015

  • Mercatopoli & Baby Bazar per un Natale ecologico!

    State facendo le pulizie a casa in vista delle prossime feste natalizie e sistemando vi siete accorti che avete alcuni oggetti che non vi piacciono più oppure che non usate più da tempo e quindi state pensando di buttarli via? Sappiate che, per quelli di voi a cui dispiace gettare nel bidone della spazzatura libri, abbigliamento, elettrodomestici e mobili, c’è un’altra soluzione: Mercatopoli.
    Si tratta di una catena di negozi sparsi in tutta Italia (ecco qui il link che rimanda all’elenco aggiornato) che si propone di far rivivere una seconda vita ai vostri oggetti. Potete portare ciò che volete purché sia in buone condizioni. Una volta in negozio verrà stabilito il prezzo e verrà messo in vendita per un mese. Se l’oggetto viene venduto a voi sarà dato un rimborso, altrimenti trascorso un mese verrà scontato ed eventualmente in seguito sarà dato in beneficenza. Potete anche cambiare idea e tornare a prendere ciò che era vostro senza alcun problema (se l’oggetto in questione non ha già una caparra o non è ancora stato venduto) mentre invece se volete acquistare anche voi qualcosa avete tutta la possibilità di farlo!
    Durante il mese di dicembre poi nei negozi Mercatopoli troverete l’iniziativa RegalamiAncora. Si tratta di un metodo semplice, efficace ed ecologico per liberarsi dei regali doppi che potreste ricevere a Natale!

    Se invece state cercando un regalo per bambini il posto che fa per voi è Baby Bazar. All’interno dei punti vendita (qui il link dell’elenco aggiornato) troverete ciò che riguarda il mondo dei bambini, con la caratteristica di essere tutti oggetti usati: culle, lettini, passeggini, tricicli, seggiolini, abbigliamento, libri, giochi per ogni età e tanto altro ancora. Ciò non sminuisce il loro valore anzi, ogni cosa è in buono stato pronta ad essere utilizzata nuovamente per un altro bambino. E anche voi potete collaborare portando quelle cose che i vostri figli non usano più, rendendo sicuramente felice altri bambini, non solo a Natale!

    www.mercatopoli.it
    www.babybazar.it

    Novella Donelli – ufficio stampa Jit
    0459698304
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  • Nuova vita ai regali inutilizzati: c’è REGALAMIANCORA da Mercatopoli.

    Mercatopoli, l’eco-negozio del riuso con punti vendita in tutta Italia, lancia per il Natale 2012 l’iniziativa RegalamiAncora, pensata per dar nuova vita ai regali non graditi o doppi. Per il secondo anno, nel periodo natalizio sarà attivo uno spazio dedicato esclusivamente ai regali così da dare alle persone la possibilità di “riciclare” i regali ricevuti e non graditi, ricavandone denaro e permettendo alle persone che invece li apprezzano la possibilità di averli.

    Spesso si ricevono regali doppi, capi d’abbigliamento della taglia sbagliata, prodotti che non verranno mai utilizzati, articoli che per motivi estetici non sono di gradimento di chi li riceve e tanti oggetti che poi finiscono per riempire armadi e soffitte ancora chiusi nella loro confezione e vengono ritrovati dopo mesi, sotto due dita di polvere.

    Grazie a RegalamiAncora questi oggetti si possono vendere ricavando denaro e dando la possibilità a qualcun altro di utilizzarli. Nei vari Mercatopoli sarà allestito uno spazio dedicato a questa iniziativa: idee regalo tra cui scegliere il dono adatto ai propri cari, con delle qualità in più rispetto ai regali tradizionali. Si tratta di prodotti nuovi, perfetti e molto più economici rispetto a quelli che si possono trovare nei negozi del nuovo; sono tutti articoli basati sul sistema del riuso che quindi rispettano l’ambiente e permettono di vivere in modo sostenibile anche il Natale.

    L’iniziativa parte a fine novembre e prosegue oltre il Natale, così chi ha ricevuto un regalo che non usa lo potrà portare in vendita a Mercatopoli, così come accade su alcuni siti di e-commerce.

    www.mercatopoli.it

    Novella Donelli
    Ufficio stampa Jit
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  • Mercatopoli: l’innovazione del mercatino dell’usato

    In questo periodo di crisi, più o meno sentita in tutti gli ambiti, sta avendo una diffusione ed una conoscenza sempre maggiore un settore di mercato prima poco noto: il mercato dell’usato.

    In Italia si trovano molti negozi dell’usato, di cui un franchising di oltre cento punti vendita, Mercatopoli: un network basato su uno stile innovativo, moderno e organizzato, che ha come scopo quello di evitare il consumismo e di seguire la filosofia del riuso.

    Tutto ciò che non serve più, che non possiamo più usare o di cui magari ci siamo semplicemente stufati non deve essere accantonato o buttato via. Ci sono, infatti, molte persone interessate a ciò che noi non sfruttiamo più e quindi questi oggetti possono essere messi in vendita con Mercatopoli. Per farlo basta cercare il Mercatopoli più vicino: ce ne sono in tutta Italia.

    Oltre che vendere gli oggetti che a noi non servono più, Mercatopoli offre in esposizione tantissimi prodotti interessanti a prezzi molto ribassati rispetto al nuovo.

    Mercatopoli ci dà la possibilità di vendere i nostri oggetti e di acquistarne altri, diventando così un luogo di scambio e di intrattenimento in cui passare il tempo a curiosare tra la molta merce in vendita e cercare qualcosa che faccia al caso nostro.

    L’idea alla base di Mercatopoli è quella del riuso e del risparmio: perché buttare via qualcosa o lasciarlo a impolverarsi in un armadio quando potrebbe essere venduto e utilizzato da qualcun altro? Cercare a Mercatopoli ciò di cui abbiamo bisogno può farci risparmiare cifre considerevoli e permetterci di avere prodotti selezionati e di ottima qualità. Con Mercatopoli risparmio e qualità vanno a braccetto perché i titolari svolgono un’accurata selezione sulla merce presa in carico, permettendoci di trovare i migliori prodotti a basso prezzo e di affrontare meglio anche questo momento di crisi.

    Per tutte le informazioni vedere il sito www.mercatopoli.it

    Novella Donelli
    Ufficio stampa Jit
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  • RAEcycle aderisce al progetto Opensun di Sudplus

    logoModica (RG) – Un nuovo partner è entrato a far parte del progetto Opensun, azione pilota in materia di riciclo dei rifiuti informatici ideata dalla modicana Sudplus, azienda che si occupa di risparmio ed efficienza energetica. La new entry è la Società consortile per azioni RAEcycle, il principale sistema collettivo italiano per la gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

    Nei giorni scorsi, la Sudplus ha siglato un protocollo d’intesa con RAEcycle che prevede il ritiro e lo smaltimento in sicurezza di computer e attrezzature elettroniche non più utilizzabili nei processi di rigenerazione promossi nel perimetro del Progetto.

    Nel corso del progetto Opensun -che ha già portato alla realizzazione di un’aula informatica con 25 postazioni nell’Istituto tecnico commerciale “Archimede” di Modica- è stata individuata una gran quantità di computer, stampanti e altre attrezzature informatiche irrecuperabili perché guaste. Il consorzio Raecycle ha già iniziato a ritirare il materiale inutilizzabile e potenzialmente pericoloso per l’ambiente, per smaltirlo nel rispetto delle normative in materia.
    Adriano Spadaro, titolare della Sudplus, commenta: «La nostra azienda integra l’installazione di fonti rinnovabili con interventi meno visibili, ma altrettanto efficaci come il risparmio e l’efficientamento dei cicli produttivi, in cui è indispensabile una pianificazione puntuale e attenta. Opensun è il risultato della nostra peculiare metodologia di pianificazione, in cui si identificano per le pubbliche amministrazioni processi di gestione dei servizi capaci di generare benefici alla cittadinanza senza aggravi di costi». «Grazie ad Opensun – continua Spadaro – pubblico e privato cooperano in modo orizzontale producendo nuovi servizi attraverso l’installazione dei PC rigenerati in luoghi di pubblica fruizione e rilanciando un modello di città diversa, in cui il riciclo ed il riuso divengono i perni di nuove politiche ambientali. «Grazie all’ingresso di Raecycle tra i partner progettuali – conclude il titolare dell’azienda promotrice – potremo consegnare a uno degli stabilimenti per il riciclo dei RAEE migliori d’Europa tutto il materiale che avanza dal processo di rigenerazione, chiudendo nel migliore dei modi la filiera progettuale».
    «Abbiamo aderito al Progetto Opensun – esordisce l’ingegner Lorenzo Zubani, Direttore commerciale e marketing di RAEcycle – poiché da sempre RAEcycle è molto attenta alle attività di sensibilizzazione della società civile in materia di RAEE. Parliamo di rifiuti pericolosi e se non si interviene nel modo giusto si rischia di liberare nell’ambiente sostanze altamente nocive quali fosfori, piombo, gas ozono-lesivi e mercurio. Le componenti che avanzano dal processo di rigenerazione -continua Zubani- articolato dal progetto Opensun finiscono nel nostro impianto di Siracusa, che è uno dei più avanzati in Europea. Il recupero delle materie prime e seconde -prosegue Zubani- avviene in totale sicurezza e la struttura ha un impatto ambientale pari a zero. Siamo, inoltre, gli unici ad aver sperimentato con successo una nuova metodologia che consente di separare il piombo, contenuto nel vetro dei tubi catodici, dai silicati. Raecycle – conclude l’ingegnere – è stata anche la prima realtà in Italia a realizzare un impianto per il trattamento dei pannelli fotovoltaici. L’impianto di Siracusa è quindi caratterizzato da un elevato livello tecnico e qualitativo e offre anche al territorio nuove e valide opportunità di impiego, tanto per i giovani tecnici quanto per gli operai specializzati provenienti dai comuni limitrofi».
    Il progetto Opensun, sviluppato dalla Sudplus di Modica è realizzato in collaborazione con scuole (l’ITC “Archimede”), enti pubblici (Comune di Modica, Casa Circondariale di Modica) e associazioni (So.Li.Ra – Software Libero Ragusa, Circolo “Melograno” di Legambiente) e da oggi, grazie all’ingresso di RAEcycle può offrire a tutte le pubbliche amministrazioni una soluzione innovativa e completa al problema dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, coniugando solidarietà, efficienza energetica, riciclo e rispetto dell’ambiente.

    Info e contatti
    Sudplus, Via Risorgimento 4, Modica (RG)
    tel. 0932753172
    mail: [email protected]
    web: http://www.sudplus.it/index.php/chi-siamo/opensun.html

  • GENIO E ABILITÁ ARTIGIANA CHE TRASFORMANO FRAMMENTI: ACROTERI

    Acroteri, è questo il nome della nuova collezione di vasi realizzati in tiratura limitata, con pietra da riuso, che nasce dalla collaborazione tra Diego Chilò e l’azienda Peotta Armando.

    Acroteri, ovvero, per estensione, elementi di decoro posti al culmine e angoli esterni di frontoni di templi, timpani decorativi di ville o sulle linee di colmo dei tetti delle residenze signorili.

    Elementi quindi per loro natura più destinati a essere avvolti piuttosto che riempiti, come ci si aspetterebbe nel caso di un vaso. E infatti accade proprio così in questa collezione: il vuoto si sostituisce al pieno, lo spazio di confine diventa contenitore, la concettualità della forma viene idealmente rovesciata, lasciando tuttavia intatta la funzionalità dell’oggetto.

    E dall’architettura Diego Chilò e Peotta Armando non prendono e fanno proprio solo il nome di questa collezione e la rivisitazione di un suo elemento, ma la materia stessa, la pietra. Non pietra qualsiasi, ma le porzioni di quella pietra che, per essere utilizzata nelle grandi opere architettoniche, lascia irrimediabilmente dietro di sé pezzi e frammenti solitamente destinati a essere inquadrati come scarti.

    Non così nella prospettiva di riuso e reinterpretazione della forma che accompagna questo grande progetto: amore per la materia che si manifesta anche nello spingere l’idea ad adattarsi e a plasmarsi su questi frammenti solitamente inutilizzati, fino a generare un nuovo concetto di oggetto.

    Insieme a cura artigiana, conoscenza degli strumenti, conoscenza dei processi, capacità di studio e analisi per poter dare forma.

    Riuso, della materia e del concetto, conoscenza della tecnica, competenza nei processi: questi i temi conduttori che originano il progetto firmato Chilò – Peotta. Intuizione geniale nell’idea, maestria artigiana nella realizzazione: vera, autentica e pregna di significato, espressione tangibile di cura del dettaglio.

  • MERCATOPOLI: QUANDO IL RIUSO DIVENTA UN’ARTE

    Biondi, bruni o rossi, lunghi o corti i capelli sottolineano il nostro viso. Per renderci più carine e vezzose usiamo fermagli, cerchietti, mollette: ogni cosa pur di sottolineare i lineamenti o per tenere fermo un ciuffo ribelle.

    I materiali con cui vengono prodotti tutti gli “oggetti” che utilizziamo sono i più disparati: dalla plastica al tessuto, dal legno al ferro.

    Le sapienti mani e il genio creativo di Katia Di Maglie e la sempre viva filosofia del riuso di Mercatopoli hanno unito le loro forze.

    Katia, presso il punto vendita Mercatopoli più vicino a lei, ha acquistato gros grain, bottoni, ciondoli, perline, cotone: il tutto proveniente da una merceria in “fine attività” che ha avuto l’accortezza di mettere in vendita anche le piccole cose senza sprecare nulla. Da questi piccoli oggetti Katia ha creato una linea di fermacapelli unica ed inimitabile.

    Che siamo adulte o bambine, che amiamo il minimal o il genere hippie, Katia ci accontenta in tutto. Ed è così che nascono vezzosi fermacapelli in tessuto gros grain impreziositi da piccoli bottoni in plastica o metallo. Altra idea meravigliosa sono le trecce sia singole che multiple, sia in elastico oppure rifinite con nastri o piume. Ripercorrono lo stile che va dagli anni 50 agli anni 70 e possono essere portate anche sulla fronte per soddisfare tutti i gusti.

    Grazie agli oggetti più disparati che si possono trovare nei punti vendita Mercatopoli, ma soprattutto grazie al concetto di poter vendere e acquistare oggetti “usati”, tutti coloro che hanno una spiccata manualità e una grande creatività come Katia Di Maglie possono creare delle vere opere d’arte.

    www.mercatopoli.it

    www.artoleria.com

    Novella Donelli

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  • BABY BAZAR: IL RIUSO DEL MONDO DEI BAMBINI

    Baby Bazar è un network di negozi dell’usato dedicati al mondo del bimbo, basati sulla filosofia del riuso.

    Quante volte mamme e papà pensano “Ma quanto costano le cose che servono al nostro piccolo? e poi sembra quasi uno spreco spendere tutti quei soldi, perché le useranno pochissimo!” Proprio da questo nasce l’idea di Baby Bazar: negozi in cui i genitori possono portare ciò che al loro bimbo non serve più e metterlo in vendita, realizzando denaro in contanti nel momento in cui gli oggetti verranno venduti. Oltre a questo, potranno comprare tutto ciò che gli serve a prezzi molto ridotti rispetto a quelli del nuovo.

    Fare acquisti a Baby Bazar vuol dire garantirsi una possibilità rilevante di risparmio e questo sempre in abbinata alla qualità: i prodotti sono di accuratamente selezionati, devono essere puliti, integri, funzionanti e ogni articolo viene inserito in un contesto ordinato, accogliente e pulito.

    Le tipologie di oggetti che si possono trovare comprendono: abbigliamento e calzature, passeggini, carrozzine, culle, girelli, box, seggioloni, vaschette e accessori per il bagnetto, seggiolini auto, fasciatoii, lettini, cd, vhs, libri, tricicli, giocattoli e biciclette, articoli sportivi, bilance, sterilizzatori, tiralatte, accessori per la sicurezza, biancheria, accessori per la cameretta, casette, giochi per esterno e tantissimi altri oggetti interessanti. Oltre a tutto ciò che può servire ai bambini, Baby Bazar dispone anche un’ampia gamma di offerte per le mamme in dolce attesa.

    Baby Bazar si qualifica come network di negozi bimbo improntati su uno stile di vita sempre più in voga, basato sulla sostenibilità e sul rispetto del pianeta: ogni punto vendita ha come obiettivo quello di diffondere la filosofia del riuso, intesa come possibilità di evitare gli sprechi inutili di materie prime, di prodotti e di energie e di ridurre l’inquinamento grazie al riuso.

    Baby Bazar significa riuso, risparmio e qualità.

    Proprio per la sua filosofia, il network partecipa ad iniziative legate alla sostenibilità, sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista umano, come per esempio la collaborazione con Intervita Onlus e il progetto Diritti a Colori, organizzato dalla Fondazione Malagutti Onlus.

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    Novella Donelli
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  • E’ nato Le Storie di Altro, portale per una vita alternativa

    Le Storie di Altro si definisce il nuovo “portale per una vita alternativa” ed effettivamente la sua divulgazione abbraccia ambientalismo, animalismo, multicultura, ecologia, economia sostenibile, alimentazione a impatto zero, urbanistica virtuosa. Ci sono davvero tutti gli ingredienti per vivere la propria vita in Altro modo, ma anche per fare informazione on-line in modo alternativo: gli articoli pubblicati hanno poco a che fare con la pratica Drag-and-drop, ma sono piuttosto approfondimenti ragionati, interviste ai protagonisti, interventi di personalità che si prestano per “la buona causa”. Ma soprattutto le notizie hanno sempre un taglio Altro: più che notizie sono storie, storie da raccontare che trovano scarso spazio nei grandi canali mediatici e che sembrano aver trovato finalmente una casa. Ed ecco pubblicate per la prima volta in italiano splendide poesie mozambicane grazie al lavoro di una africanista e del suo gruppo di giovani e promettenti traduttrici… ecco le visioni di ricostruzione dell’Aquila dell’intraprendente collettivo99 (giovani tecnici aquilani…), e ancora i disegni di una giovane artista che ha scelto di dedicare i prossimi tre anni della sua vita al Kenya, e il racconto della tradizione del te e le diverse pratiche nel mondo ad esso legate, e la storia per immagini di una friabile e fiabesca Europa dell’Est vista dalla fotografa polacca Monika Bulaj, e l’altro capo del mondo raccontato da un’italiana in Australia… queste e molte altre storie sono Le Storie di Altro.

    www.lestoriedialtro.it
    [email protected]
    Le Storie di Altro – Portale per una vita alternativa

  • La vera ecologia


    Ecologia, tutela dell’ambiente, risparmio energetico….. Concetti complessi, eppure così importanti da spiegare e trasmettere ai più piccoli, nella speranza di costruire in futuro un modo di vivere più consapevole e responsabile. Come fare? Lo scorso 11 maggio tre classi di quarta elementare della scuola di Verderio hanno sperimentato una modalità di vivere la “gita d’istruzione” un po’ diverso dal consueto: in tre realtà differenti, con tre modalità differenti, hanno ascoltato, ma soprattutto hanno fatto esperienza di che cosa significa in concreto “fare ecologia” nella vita di ogni giorno.
    Il progetto nasce dalla collaborazione di tre realtà presenti nel territorio: la Cooperativa Di mano in mano, da dieci anni impegnata nel campo degli sgomberi, del riciclo e della rivalorizzazione attraverso due mercati dell’usato; la Cooperativa Gaia, che lavora su progetti di tutela dell’ambiente; la Fattoria Didattica Azienda Agricola Cascina Castellazzo, che dal 2006, in collaborazione con l’Ente Parco del Rio Vallone, accoglie scolaresche, dalla scuola dell’Infanzia fino alla scuola Media (circa 1200 presenze all’anno),proponendo progetti didattici per conoscere e soprattutto sperimentare diversi aspetti della vita agricola e a contatto con la natura e i suoi cicli.
    Il percorso proposto, dal titolo “ Ciclo, Riciclo, Triciclo“, aiuta i bambini a riflettere sul problema dei rifiuti, su quanto questo problema pesi sull’ambiente nel quale viviamo e suggerisce, attraverso delle esperienze a portata di bambino, delle possibili alternative.
    Si parte dalla Fattoria Didattica: qui, attraverso l’osservazione del ciclo erba-fieno/paglia-letame-concime-erba, si impara che la Natura non ha problemi di “smaltimento dei rifiuti”, perché i rifiuti semplicemente non esistono: tutto rientra in un circolo in cui niente va perduto, anzi, crea nuove condizioni per la vita. La visita ai campi e alla stalla si conclude con un piccolo laboratorio in cui, utilizzando vestiti di recupero e il fieno, i bambini costruiscono piccoli spaventapasseri, pupazzi, bamboline.
    Con le operatrici della Cooperativa Gaia, si affronta il discorso del rifiuto domestico, forse quello più vicino all’esperienza quotidiana del bambino: vengono presentate le tre grandi “R” che ci possono aiutare a costruire un mondo più pulito: Riciclo, Raccolta differenziata, Riduzione. I bambini sono stimolati a cercare nella loro esperienza esempi di come mettere in pratica ogni giorno le tre R: dal riciclo dei giochi alla scelta sugli scaffali del supermercato di prodotti che riducano l’impatto degli imballaggi: è meglio la bottiglia grande e di vetro di succo di frutta che tanti piccoli succhi in tetrapak ! Sotto forma di gioco, poi, i bambini imparano come funziona una raccolta differenziata corretta ed efficace. Anche qui un piccolo laboratorio: costruire giochi ed oggetti a partire da materiali di recupero, sbizzarrendo la propria fantasia.
    Per ultima viene la visita alla Cooperativa Di mano in mano: qui i bambini sono accompagnati a vedere tutto il percorso che gli oggetti recuperati nel momento dello sgombero fanno all’interno del nostro capannone di Cambiago. Nel cortile vedono come tutto quello che non è più riutilizzabile viene diviso per essere inviato nei centri di riciclo: vetro, metalli, legno, carta, tutto viene separato per ridurre al minimo la frazione che inevitabilmente finirà in discarica. Per dare un’idea ai bambini di quanto produca questo lavoro di smistamento e riciclo, i dati più “tecnici” vengono tradotti in termini più concreti e comprensibili, e così in un anno 3.900 q di legno diventano 1000 alberi di alto fusto, 1000 q di ferro e acciaio 125 Fiat Punto o 2.000 lavatrici, 420 q di vetro mezzo milione di bottiglie vuote, e con 1500 q di carta si potrebbero stampare 300.000 libri, che si aggiungerebbero ai 30.000 recuperati e venduti nel mercatino. Entrando poi nel capannone visitano prima i laboratori in cui mobili, oggetti, vestiti, libri, vengono esaminati, ripuliti, restaurati, rimontati, prezzati, per poi essere esposti e venduti nel mercato dell’usato. (Anche qui qualche dato: la Cooperativa sgombera circa 2300 locali d’appartamento all’anno e ne riarreda, con mobili, oggetti, suppellettili, libri, ecc, circa 1380). Quello che è importante per noi trasmettere ai bambini è il valore che sta dietro a tutto questo lavoro: imparare a dare valore alle cose, capire che quello che non serve più a me può servire a qualcun altro, scoprire la bellezza e la storia di oggetti, mobili e libri che ci parlano di epoche lontane. E così i bambini seguono la storia di un piccolo orologio che per tanti anni è stato appoggiato su una credenza a scandire la vita di una famiglia. Ora quella casa è vuota, nessuno ci abita più; vengono delle persone, prendono quell’orologio, lo imballano con cura, lo caricano su un camion e lo portano in Cooperativa. Qualcuno prende quel pacchetto, lo scarta, controlla che l’orologio funzioni ancora, lo pulisce, lo prezza e lo espone in mezzo a tante altre cose. Arriva qualcuno, lo vede, gli piace, lo compra e lo mette su un’altra credenza a scandire la vita di un’altra famiglia. Perché buttarlo via?
    La visita si conclude con una bella immagine: in mezzo al panorama un po’ squallido di una zona industriale, si può immaginare sul tetto del nostro capannone, trasformato in un enorme impianto fotovoltaico, un piccolo boschetto di 1000 piantine che crescendo contribuiscono a rendere l’aria che respiriamo un po’ più pulita.
    Alla fine del percorso i bambini hanno fatto domande, riportato impressioni. Qualcuno si è anche accorto che sia alla Fattoria del Castellazzo che nella Cooperativa Di mano in mano lavorano delle persone un po’ speciali, cogliendo con grande sensibilità quella che è un’altra importante caratteristica di queste due realtà: l’impegno nel sociale attraverso l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. E in fondo anche questo aspetto rientra bene nel tema della giornata: se è importante recuperare e valorizzare le cose, quanto più ha valore valorizzare ogni persona nelle sue caratteristiche e capacità. Bravi bambini !