Tag: ristoranti

  • Antonello De Pierro al party di Mauro Cappelli al Magic Fly


    Il presidente dell’Italia dei Diritti è giunto a sorpresa per festeggiare il proprietario del noto locale capitolino

    Roma – Compleanno in pompa magna quello festeggiato l’altra sera al Magic Fly di Roma da Mauro Cappelli, proprietario dello storico locale che ha visto crescere intere generazioni di nottambuli. Una ressa indescrivibile quella che ha preso d’assalto le eleganti sale della discoteca leader della zona Cassia, tra vecchi e nuovi amici, habitué, un rendez-vous suggestivo e intriso di struggenti note amarcord. Tra gli intervenuti alla serata si è notato un grande amico del festeggiato, il giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, che pur essendo influenzato e oberato di impegni non ha voluto mancare.

    “Il lavoro infaticabile svolto da molti lustri da Mauro e da tutta la famiglia Cappelli – ha dichiarato – è un encomiabile esempio di impegno imprenditoriale onesto al cui banco in tanti dovrebbero nutrirsi per trarne ispirazione. Auguro al mio caro amico di continuare su questa strada ancora per lungo tempo, continuando a mietere i successi che hanno caratterizzato il suo percorso lavorativo negli anni passati”.

    Dopo le foto di rito De Pierro, che si è intrattenuto a lungo a parlare con Franco Aicardi di Dimension City, volto noto delle notti capitoline, è scappato via, mentre le danze facevano scatenare il popolo della notte, troncate solo dal canonico taglio di una torta pantagruelica, per poi continuare ininterrottamente fino all’alba.

  • Ristopiù Lombardia a sostegno della Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down

    Da sempre attenta alle dinamiche sociali ed alla beneficienza, Ristopiù Lombardia partecipa domenica 9 ottobre alla Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down (GNPSD). La manifestazione si terrà a Monza in piazza Trento e Trieste, a partire dalle ore 10.00 fino alle 19.00.

    Come ogni anno si rinnova questo importantissimo appuntamento e Ristopiù Lombardia si affianca alla campagna di sensibilizzazione, allestendo un parco giochi per accogliere e far divertire i piccoli, un’occasione educativa che allo stesso tempo regala un pizzico di spensieratezza.

    La giornata è organizzata dal CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down Onlus), il 2011 è all’insegna dell’integrazione sportiva degli atleti con sdD. L’evento è garantito dall’Alto Patronato del Presidente della Repubblica con la collaborazione del CIP (Comitato Paraolimpico Italiano) e della FISDIR (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale).

    Una grande campagna di sensibilizzazione che, attraverso i volontari che distribuiranno volantini e materiale informativo nei 200 punti d’incontro, piazze e centri commerciali, porta il proprio messaggio in ogni città d’Italia.

    Obiettivo importante è spiegare in cosa consiste realmente la sindrome di Down, in modo da eliminare le convinzioni errate, i pregiudizi, diffondendo l’idea che una persona con sdD è comunque una persona, la cui diversità non è un limite.

    I volontari offriranno anche una tavoletta/messaggio di cioccolato, fatta con cacao proveniente dal commercio equo e solidale, in cambio è richiesto un piccolo contributo per sostenere i progetti delle settantacinque associazioni che fanno capo al CoorDown.

    Quest’anno il testimonial d’eccezione della campagna è il capitano dell’Inter Javier Zanetti che, in qualità di sportivo, appoggia l’idea che lo sport sia per tutti. Con il suo contributo vuole sensibilizzare le famiglie, gli operatori sociali, le istituzioni e l’opinione pubblica promuovendo il messaggio che lo sport è integrazione. Ad oggi sono molti gli atleti con sdD a dimostrazione del fatto che si stanno infrangendo i limiti sociali e i pregiudizi.

    Il CoorDown rappresenta oggi l’organismo ufficiale di confronto con tutte le Istituzioni per quanto riguarda le problematiche e i diritti delle persone con la sindrome di Down.

    Per Info:

    Ufficio Stampa Artémida: Emanuela Lodolo – [email protected] – Tel: 02 45482672

  • E-Commerce e QR Code rinnovano la distribuzione Ho.Re.Ca

    Ristopiù Lombardia, un ponte tra l’esperienza e il futuro nel mondo dei distributori Ho.Re.Ca

    logo Ristopiù LombardiaLe attuali condizioni del mercato, diventato oramai altamente competitivo e frammentario, impongono alle imprese di adottare strategie valide ed efficienti per potersi distinguere. Non solo, anche la comunicazione e le tecnologie digitali, fino a qualche tempo fa considerate poco più di un vezzo ornamentale, rappresentano invece, oggi più che mai, la chiave per il successo di un’idea, di un progetto, di un’azienda. L’Associazione Consortile Ursamajor Group è nata proprio per posizionarsi nel suo mercato, quello alimentare, in maniera differente. Puntando tanto sulla garanzia di una qualità sui generis quanto su una forte e decisa spinta verso l’innovazione e le opportunità offerte dalle trasformazioni comunicative.

    Ristopiù Lombardia è stata la prima azienda nel settore della distribuzione alimentare ad aderire alla filosofia di Ursamajor, ispirata dagli stimoli della modernità. E, acquisendo il brand Ristomajor, ha accettato la sfida di un mercato complesso e in continuo mutamento. Come? Fissandosi precisi obiettivi di qualità ed innovazione che superino i trend tradizionali dei distributori food. Tra questi, i fondamentali sono due: uno scrupoloso impegno verso i suoi clienti e gli occhi ben puntati al futuro. Un futuro che non è mai stato così incerto ed avido di costanti aggiornamenti. La gara si gioca proprio su questo.

    Un negozio elettronico a casa di tutti. Quindi, accanto all’attenzione continua nei confronti di ogni suo cliente, così accurata da essere in grado di soddisfare le esigenze più disparate, Ristopiù Lombardia schiera l’E-Commerce e il QR Code, simboli innegabili della nuova rivoluzione multimediale. Infatti, i classici sistemi comunicativi, come ad esempio le affissioni, la pubblicità in tv o addirittura la più recente newsletter, sono stati iper-sfruttati fino a sortire bassi livelli di effetto al mondo d’oggi. In questo modo, arrivare ad un cliente che è divenuto anche lui più accorto ed informato, si rivela molto difficile.portale e commerce distributori ho.re.ca

    Creare un valido ed efficiente E-Commerce B2B rappresenta un’occasione irrinunciabile di sviluppo in questo senso. Peraltro è un evidente vantaggio per un’azienda, tanto più se si tratta di un’azienda solida per esperienza e largamente accreditata come Ristopiù Lombardia nel suo mercato di riferimento: quello italiano dell’Ho.Re.Ca. Così, il suo grande e nuovo negozio virtuale (http://ristopiulombardia.it), progettato e realizzato per rendere la distribuzione pratica e veloce, offre un plus inedito e concreto nel settore food, fatto da:

    – un aggiornamento costante e in tempo reale;

    – un accesso funzionale ai più moderni canali multimediali;

    – le tecniche di usability più all’avanguardia;

    – la possibilità di effettuare ordini online comodi e sicuri;

    – frequenti e periodiche offerte speciali;

    – ed un’assistenza che sia davvero puntuale e responsabile.

    Il risparmio di tempo e denaro, unito ad una maggiore soddisfazione della richiesta e delle necessità del cliente, porta a considerare il commercio elettronico B2B una risorsa fondamentale, specie nel mercato Ho.Re.Ca italiano. Ursamajor e Ristopiù Lombardia ne sono consapevoli ed intendono sfruttare appieno le possibilità offerte dai nuovi media digitali.

    Un codice legante due mondi diversi. Ma le novità introdotte dall’accellerata tecnologica ed innovativa di Ristopiù Lombardia, come accennato prima, non si fermano solo all’E-Commerce. Si affrancano di un altro potente e rivoluzionario sistema comunicativo: il QR Code Ristopiù Lombardia , il successore intelligente del buon vecchio codice a barre. Rappresenta una sorta di nodo diretto che collega il mondo cartaceo (catalogo, flyer, locandine) a quello virtuale, in grado di fornire tutte le informazioni di cui il cliente necessita in maniera intuitiva e soprattutto meno invadente possibile.

    Tramite il codice riportato accanto ogni prodotto sul catalogo cartaceo, infatti, ci si può collegare con il proprio smartphone al canale Ristopiù Lombardia sulla piattaforma YouTube (http://www.youtube.com/ursamajorgroup). In questo modo, qualora i dati riportati sulla versione cartacea non dovessero essere sufficienti (anche perché limitati dallo spazio a disposizione), è possibile accedere in maniera comoda ed istantanea ai video tutorial sulla preparazione dei vari prodotti. Ed è un servizio aggiornato anch’esso in tempo reale. Perché permettere al proprio cliente di disporre di tutte le informazioni possibili lo aiuta nella scelta e rappresenta la differenza qualitativa tra un azienda e l’altra.

    Ristopiù Lombardia è anche su Facebook: diventa fan, clicca “Mi Piace” !

    Accogliere le sfide di una modernità in costante evoluzione modella e apporta valore all’identità di un’azienda. Ursamajor Group costituisce l’unione basata proprio su questo principio e Ristopiù Lombardia, la sua prima azienda partner, è in grado di dimostrare nella pratica l’attuazione di un simile ed ambizioso progetto imprenditoriale sul web. Perché il futuro non è mai stato così vicino.

    Per Info:

    Ufficio Stampa Artémida: Emanuela Lodolo – [email protected]

    Tel: 02 45482672 – Mob: 333 2648370

  • Padova: fucina di storia e divertimento!

    Padova ne è sicuramente un chiaro esempio, anzi un eccellente esempio vista la grande concentrazione di edifici arricchiti da opere d’arte di famosi pittori, scultori e artisti. Basti pensare alla Basilica di Sant’Antonio, alla chiesa dedicata a Santa Giustina, al duomo e alla celeberrima Cappella degli Scrovegni, simbolo dell’arte Italia e della sua visione avveniristica in tutto il mondo. Opere che meritano di essere viste almeno una volta e che, grazie alle aperture serali, possono essere facilmente visitate anche dopo una cena in ristorante Padova, vista la vicinanza di ognuna di esse al centro della città.

    Costruita nel 1300 per volontà della famiglia Scrovegni la cappella deve la sua enorme fama alle decorazioni che si trovano al suo interno, recentemente restaurate e quindi portate a nuovo splendore splendida opera di Giotto. L’artista fiorentino all’epoca ritrasse sulle pareti del mausoleo un progetto iconografico unitario che si sviluppa lungo tutte le pareti e che trae spunto dall’opera del teologo agostiniano Alberto da Padova. Incentrato sul tema della salvezza il sistema iconografico si sviluppa in 40 scene. Riportate all’antico splendore grazie al recente restauro le opere sono completamente visionabili prenotando la visita dal sito ufficiale del museo.

    Oltre all’opera racchiusa all’interno del mausoleo è stata allestita anche una sala multimediale con strumenti informatici messi a disposizione dei visitatori che consentono di “visitare” in maniera virtuale l’opera e interagire direttamente con essa attraverso un viaggio nell’intera opera giottesca, nel contesto di sua composizione potendo quindi fruire ancor meglio della successiva visita “fisica” alla Cappella.

    Oltre alla Cappella degli Scrovegni molti altri sono i motivi per visitare la città di Padova. Dalle varie opere già citate, edifici magnifici, ai vari eventi padova che periodicamente coinvolgono cittadini e turisti in manifestazioni di vario genere. Teatro, cinema, concerti musical, nella città patavina si può trovare qualsiasi forma di divertimento, sia di stampo prettamente formativo grazie alla presenza dell’importante università sia di stampo più ludico grazie alle numerose possibilità offerte da varie associazioni culturali e di intrattenimento.

    Non solo, ben nota è anche la tradizione qui nata dello spritz, particolare aperitivo veneto composto di vino bianco e aperol, che va gustato nei tradizionali bar del centro, per questa tradizione molto rinomati. E dopo un buon aperitivo perché rinunciare a un bel menu a la carte in uno delle centinaia di ristoranti presenti nel centro. Si può scegliere tra qualsiasi possibilità: dal ristorante vegetariano a quello di design, dal ristorante cinese a quello brasiliano passando per il messicano e il thailandese…oppure rimanendo sul classico perché non gustare una buona pizza in compagnia???

    Insomma a Padova le possibilità sono veramente tante, e adatte a soddisfare tutti i gusti e tutte le tasche, magari anche se si è solo di passaggio per vistare la vicina Venezia o per scendere verso l’Emilia Romagna e altre splendide regioni italiane.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Posizionamento sito web

  • Alimentazione: l’Italia diffida del cibo straniero

    Ovviamente come il cibo italiano si è diffuso in tutto il mondo anche in Italia molte sono le tendenze straniere che si stanno diffondendo sempre più. Basta guardarsi intorno con attenzione e si potranno facilmente scorgere numerosi ristoranti cinesi, giapponesi, venditori di kebab, sushi, falafel e altre specialità tipiche di ogni zona del mondo. Per non parlare della capillare diffusione dei fast food di stampo americano che hanno letteralmente invaso i centri commerciali e sono diventati quasi uno status symbol tra i più giovani. Queste nuove tendenze però sono state accolte in maniera abbastanza contraddittoria dal popolo italiano che vanta una tradizione culinaria e gastronomica di eccellenza che si avvale dei prodotti della zona e di numerose specialità che vengono spesso proposte dai numerosi ristorante Padova e di qualsiasi altra città. Da una recente inchiesta di Coldiretti è infatti emerso come la diffidenza verso altre tradizioni culinarie sia molto diffusa tra i consumatori italiani che in questo modo mettono in atto una sorta di “resistenza” alla globalizzazione. Sono ben 4 su 10 infatti gli italiani che dichiarano di non aver mai messo piede in un ristorante straniero. E non certo per intolleranza o razzismo nei confronti di questi prodotti e della cultura che essi portano con loro ma per una vera e propria diffidenza sugli alimenti stessi, sulle materie utilizzate e sulla loro qualità di fondo. Proprio il made in Italy infatti è uno dei settori che più risentono della dura concorrenza di prodotti stranieri che, grazie al loro costo minore che denota molte volte anche minore qualità, hanno letteralmente invaso il mercato italiano. Infatti mentre la resistenza alla globalizzazione può avvenire resistendo al consumo di prodotti di dichiarata provenienza straniera questo non si può prevedere quando questi prodotti vengono utilizzati direttamente dai ristoratori italiani come si può constatare nei numerosi commenti ristorante. Sicuramente l’unico modo per prevenire il consumo da parte nostra di questi prodotti derivanti da surrogati che imitano la qualità del prodotto nostrano è quella di recarci in determinati luoghi di ristorazione, magari effettuando una prenotazione ristorante per essere certi di trovare posto, che possano garantire la provenienza delle materie prime ma soprattutto la loro qualità grazie anche ad innovative tecniche quali telecamere piazzate in cucina che possono mostrare agli avventori il lavoro continuo dei cuochi e dei loro collaboratori in cucina. Ma molte altre sono le tecniche per essere, se non del tutto ma quasi, della buona qualità degli alimenti che quotidianamente consumiamo sia durante pranzi di lavoro sia tra le mura domestiche. Certo nei primi tempi sarà necessario un po’ di tempo per abituarsi a leggere accuratamente le etichette e le indicazioni geografiche però con l’abitudine anche questo diventerà facile e veloce ma soprattutto fondamentale per la nostra salute. Comunque, dopo il via libera della Camera, entro il 2010 dovrebbe essere approvata la legge che obbliga ad indicare all’interno dell’etichetta la provenienza degli alimenti di qualsiasi genere limitando inoltre i messaggi pubblicitari fuorvianti per il consumatore che possano trarre in inganno sul prodotto, la sua provenienza e la sua qualità. A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Risultati garantiti

  • Moda e alimentazione

    Negli ultimi anni però molte sono state le campagne a favore della buona ed equilibrata alimentazione e ammirevoli sono stati gli sforzi di case di moda nel proporre modelli non troppo inaccessibili per magrezza. A partire dalla campagna Nolita che molti ricorderanno anni fa’ contro l’anoressia, molte altre sono state le iniziative ce hanno coinvolto gli addetti ai lavori dell’intero settore che hanno profuso il loro impegno non solo nel loro lavoro ma anche promuovendo stili di vita e regimi alimentari sani ed equilibrati con iniziative trasversali. L’ultima campagna antianoressia è partita in concomitanza con la settimana della moda di Milano e porta il titolo “Food is fashion and health”, nulla di più adatto nel bel paese dove l’alimentazione e buona e salutare e dove numerosi sono i ristoranti che offrono anche servizi come pranzo di lavoro utilizzabili in qualsiasi occasione. Il progetto relativo a questa campagna è stato realizzato da Federico Gordini, event manager di numerosi eventi culinari tra i quali spicca la Milano Food Week , e l’Assem cioè l’associazione che praticamente rappresenta il 90% delle agenzie che si occupano di modelle e modelli non solo a Milano ma in tutta Italia. I destinatari della campagna pubblicitaria sono soprattutto le adolescenti, ma anche i ragazzi sono sempre più vittime di disfunzioni alimentari, che sono più suscettibili dell’essere influenzate da questi modelli di magrezza. La campagna si svolgerà attraverso la distribuzione della bag di stoffa contenente alimenti di provenienza totalmente italiana sani e genuini come mele, grana, pasta, olio e cioccolato a tutti gli addetti ai lavori, soprattutto alle modelle e ai modelli. Oltre all’incentivazione alla buona alimentazione l’iniziativa è volta a smentire lo stereotipo che vuole che sia la moda la causa delle numerose e diffuse disfunzioni alimentari presenti tra i giovani e i giovanissimi, stereotipo smentito dalle numerose manifestazioni e originali iniziative che coinvolgono questo settore in maniera pressoché capillare. La campagna riprende un principio fondamentale dell’alimentazione che deve essere non quello del mangiare molto ma del mangiare bene prodotti sani e genuini che possono essere offerti in maniera particolare e raffinata attraverso numerosi menu a la carte di ristoranti in giro per tutta Italia. Ogni regione infatti ha le proprie tradizioni e le proprie ricette tipiche ma è indubbio che una nuova generazione di chef e specialisti stia lavorando per la creazione di piatti che si rifacciano alla tradizione ma in maniera light, senza troppi grassi inutili ma fornendo ricette che possano essere apprezzabili anche da chi vuole mantenere la linea. In questa valutazione, cioè quella nel rivisitare le ricette tradizionali in versione light, si sono specializzati molti critici gastronomici che attraverso blog e riviste specializzate danno opinioni ristoranti, ricette e originalità premiando chi sperimenta e riesce ad innovare lasciando intatti alcuni elementi gastronomici. Nell’attesa di poter degustare questi piatti in un bel ristorante design possiamo sempre cimentarci con esperimenti all’interno delle nostre cucine e deliziare i nostri cari. In fondo il cibo è bellezza e quando la materia prima è di qualità la nostra fantasia può lavorare liberamente! A cura di Martina Celegato Prima Posizione srl Ufficio stampa

  • Lavorare di gusto: il critico enogastronomico

    In effetti, poter disquisire dell’altrui ingegno, esaltare o distruggere in poche righe l’opera dell’intelletto umano – la cui realizzazione ha magari richiesto anni di studio – non è una responsabilità da poco. Un critico meritevole di tale titolo deve possedere conoscenze tecniche approfondite ed un’esperienza consistente della materia di cui tratta, ma da sole non bastano: il critico ha innanzitutto passione, e quindi una sorta di trasporto che gioca un ruolo essenziale nella redazione della recensione. Se poi questa è poco benevola, l’esperto sarà sicuramente oggetto di antipatia, poiché non se ne comprendono i parametri di giudizio e, talvolta, i toni spietati che decapitano onorabili attività commerciali. Insomma, la critica genera stress nel giudice e nel giudicato.

    Tra i settori comunemente oggetto di critica, quello più goloso e piacevole nell’immaginario comune è sicuramente l’enogastronomia. Ma sarà davvero così? Vediamo dunque di cosa si occupa chi al ristorante cena e pranza per lavoro.

    Il critico enogastronomico è la figura che valuta la qualità e la presentazione di una determinata pietanza e il contesto in cui questa viene servita, ovvero il ristorante. L’esperto enogastronomico ha pertanto un palato fine ed un occhio attento anche all’atmosfera della sala, un elemento spesso sottovalutato dai ristoratori e che determina l’apprezzamento o meno del cibo. Ecco che allora il critico nota la mancanza di finestre e luce naturale, che favoriscono il buon umore e attivano i recettori del gusto; l’acustica della stanza, ovvero una musica troppo alta o un brusio costante che può infastidire; la distanza tra i tavoli, che non deve isolare i clienti ma neppure privarli di intimità e, ovviamente, il servizio e la professionalità dei camerieri.

    Certo, talvolta anche a loro rimane l’amaro in bocca. In particolare, i ristoratori contestano l’abitudine dell’esperto a non saldare il conto. Questo contenzioso si trascina avanti da anni, ed ancora non trova una soluzione che accontenti tutti. I ristoratori sostengono la necessità di pagare, per il timore di subire, oltre al danno di una eventuale recensione negativa, anche la beffa di un conto non saldato, mentre i critici giustificano quest’esigenza lamentando la mancanza di copertura economica da parte di coloro che commissionano le recensioni ristorante. Il punto è, sostiene la critica: “chi si occupa di autovetture acquista o noleggia ogni singola auto di cui scrive?”

    Il critico enogastronomico, infatti, spesso non gode di un trattamento economico pari a quello dei colleghi che si occupano di motori, moda e spettacolo: mentre questo tipo di recensioni hanno una pubblicazione quotidiana e gli esperti beneficiano dell’assunzione diretta in redazione, il critico enogastronomico è spesso solo un collaboratore. Il rimborso forfettario non tiene conto dell’effettiva spesa a tavola, e appare ancora più inadeguato se il lavoratore deve spostarsi di città in città e di ristorante in ristorante Padova, Modena, magari Benevento. Insomma, è una vita amara quella di chi mangia per lavoro.

    A cura di Andrea Gnoato – Servizio di posizionamento nei motori di ricerca

  • ELEGANZA E STILE: LA RISTORAZIONE DI SIGGI TRENDY

    Si gioca sull’eleganza dei capi più tradizionali e sulla varietà delle parannanze e delle casacche, la nuova stagione dei prodotti Siggi Trendy per la ristorazione. Nel restyling del suo marchio più giovane e informale, l’affermata azienda di abbigliamento professionale Siggi Group, dà largo spazio alle novità dedicate ai professionisti del servizio ai tavoli o al banco, e della cucina. La linea per maître e camerieri propone giacche, camicie, gilet, gonne, pantaloni e casacche, oltre alle parannanze lunghe o corte, con o senza pettorina, per l’uomo e per la donna che vogliono vestire con personalità e fascino anche durante il lavoro senza rinunciare alla funzionalità di capi realizzati con speciali tessuti antimacchia.

    Sono destinati ai lavoratori dei ristoranti più eleganti le camicie di pregiata fattura a mezza manica con risvolto per la donna e le giacche con revers arrotondati per l’uomo. La vasta gamma di parannanze, indicata sia per chi ha un look raffinato sia per chi ha l’esigenza di vestire più informale, è caratterizzata da linee semplici e asciutte e da particolari in grado di dare una marcia in più ai capi. Come le parannanze con collo a revers, quelle con bretelle a girocollo fermate da bottone sul davanti, con motivi pieghettati oppure con pettorina a finto gilet e bottoni decorati sulla parte anteriore per rendere più elegante la mise dei professionisti della ristorazione.

    Non solo tessuti in tinta unita, ma anche stampati, con cinture e bordi in contrasto o colorati, per chi vuole dare un pizzico di fantasia al proprio stile.

    Per la cucina il look dei professionisti ha un design sobrio che non rinuncia però allo stile e alle raffinate finiture. Giacche a doppio petto arricchite da ricami, maniche con risvolto in contrasto, colli alla coreana e bottoni inseriti negli occhielli. E ancora: parannanze con o senza pettorina, con baschina in vita, in tinta unita o a righe e con bretelle fermate davanti da fibbia. Tutti capi che assicurano una perfetta vestibilità per chi ha l’esigenza di “indossare” il comfort, come quello dei pantaloni con elastico in vita.

    Per questi capi, i tessuti vanno dal poliestere/cotone al 100% poliestere. La peculiarità di Siggi Trendy risiede anche nell’impiego di un particolare e innovativo tessuto (100% cotone – 170 gr/mq) a struttura nanometrica che permette di far scivolare via acqua e olio, a totale protezione anti macchia. Oltre alle sue proprietà di idrorepellenza, è anche traspirante e dermatologicamente testato e quindi capace di garantire un comfort totale. Il trattamento Indantrene, inoltre, garantisce la assoluta permanenza dei colori.

    (Ufficio Stampa: QUID – Laura Ceccon – tel. 0444 512733 – fax 0444 512420 – [email protected])

    SIGGI GROUP SpA – Via Vicenza 23 – San Vito di Leguzzano (VI)

    Servizio Clienti 0445 695500- [email protected], www.siggigroup.it

  • Offerte week end 1° maggio: Artshow a Riccione

    “Riccione non è un paese per vecchi”, lo dimostrano sempre più tutti gli eventi dedicati ai giovani, dalla musica, alla moda, fino all’arte.
    E proprio di arte si parla nel week end del primo maggio.
    A Riccione, dal 30 aprile al 2 maggio 2010 si terrà Art Show, un’interessante rassegna di arte urbana contemporanea, con ampio spazio dedicato al writing.
    Tra gli ospiti troviamo Blef, Ensy, Etnik, Grom, Imen, Macs, Mosone, Noek, Repo, Seil2, Wany, Wilma, Zedz e tanti altri tra i maggiori writer italiani.
    Tra le Guest-star internazionali troveremo invece l’olandese Zedz, famoso per aver sviluppato un approfondito studio del lettering, ovvero il design delle lettere dell’alfabeto, applicato alle tre dimensioni.
    La “festa” durerà fino a notte inoltrata, con concerti e dj set.
    Tra i concerti in programma la Band Nitro, venerdì 30 aprile e il Dj Set di Cubi, sabato 1° maggio.
    La Perla Verde diventerà una grande galleria d’arte a cielo aperto, grazie a questo evento patrocinato dal Comune di Riccione.
    Il live painting si dividerà tra Piazzale Roma, dove verrà dipinto un autobus che nei mesi successivi svolgerà un regolare servizio di trasporto, il Palazzo dei Congressi, il Porto Canale e la recinzione del Cantiere del Nuovo Palazzetto dello Sport, sulla quale verrà realizzata un’opera d’arte.
    Questa struttura infatta si propone come simbolo di un nuovo concetto di spazio per il tempo libero, lo sport, lo spettacolo, l’intrattenimento e il benessere, oltre che uno spazio riservato all’arte.
    Questa manifestazione è stata ideata e promossa da Michele Costa, un writer e grafico pubblicitario riccionese, meglio conosciuto come Enko4, in collaborazione con l’Associazione Culturale smART e con il Comune di Riccione, l’Assessorato alle Politiche Giovanili e il contributo di Monacelli Project Finance Srl di Gubbio, l’impresa che sta realizzando il nuovo Palazzetto della Perla Verde, in viale Carpi.
    Riccione con queta manifestazione vuole attribuire ai graffiti maggiore dignità, portandoli ad essere considerati una forma di “opera d’arte” urbana, che ormai dagli anni Ottanta, continua a far sentire la propria presenza, con interventi sul tessuto urbano, fino ad accreditarsi sempre più, soprattutto tra i giovani, nonostante le obbiezioni dei puristi.
    In questo modo, il comune romagnolo pone uno sguardo attento alla valorizzazione della creatività giovanile.
    Se tra una visione di un graffito e l’altra vi dovesse venire un languorino, ma non sapete dove andare a mangiare a Riccione, sul sito Guest.net troverete tantissimi Ristoranti a Riccione che offrono specialità di pesce, di carne oppure una semplice pizza.
    Sul portale Guest.net troverete tantissime proposte, un po’ per tutti i gusti.

  • CENE in MOSTRA NEI CAMPI FLEGREI

    Partendo da tale considerazione il CIFIT è promotore dell’iniziativa “Cene in mostra”, presso alcuni ristoranti suoi consorziati, che oltre al buon cibo, hanno in “mostra” opere d’arte di artisti contemporanei flegrei.

    L’iniziativa ha come obiettivo quello di dar risalto alla ricchezza territoriale sia in merito ai tanti talenti contemporanei pittorici presenti nel nostro territorio, considerati nella varietà delle espressioni artistiche, sia in relazione alla cultura culinaria d’eccellenza dell’area flegrea, in modo da trasformare una cena al ristorante un’esperienza davvero interessante.

    L’evento prevede il coinvolgimento di tre tra le strutture più belle dei Campi Flegrei: Il Ristorante Castello, Villa Vatia con all’interno il nuovo ristorante I CAVEDI e Villa Sabella.

    Le location ospiteranno per tutto l’anno opere di artisti locali e ad ogni bimestre le stesse opere si alterneranno tra le strutture.

    Accanto ad ogni opera sarà presente un biglietto con il riferimento dell’artista per permettere agli ospiti, eventualmente interessati all’acquisto di qualche quadro, di contattare direttamente l’autore, che svilupperà in questo modo una propria rete di contatti.

    È possibile prendere parte all’evento riservando una cena, con menù alla carte, presso:

    Ø il Castello (v. Montenuovo, 9/a – Arco Felice/ Pozzuoli (NA)- Tel: 081 – 866 3536) ogni venerdì, sabato e domenica dalle ore 21:30

    Ø Villa Vatia c/o Ristorante i CAVEDI (p.le Servilio Vatia, 08 – Bacoli (NA)- Tel:081 – 8680202) ogni venerdì, sabato e domenica dalle ore 21:30

    Ø Villa Sabella (v. Delle Terme Romane, 23/27- Tel: 081 – 8688174) – Baia , durante gli eventi in programmazione.

    Invitiamo prenotare contattando direttamente il CIFIT ai seguenti contatti al Numero Verde 800145589, Lun. – Ven. dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00 Mail: [email protected]

    Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

    Tel/Fax: 0818684117 – Contatto Skype: c.i.f.i.t.