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  • RISE FORCE: il dissuasore anti-intrusione.

    Entrata a far parte nel 2008 della Benincà Holding, primaria azienda produttrice di automatismi per cancelli, la RISE si è specializzata nel produrre dissuasori retrattili. L’azienda ha quindi lanciato sul mercato la linea di dissuasori FORCE disponibili in due modelli: Force 525 e Force 825, entrambi nelle versioni in nero cataforesi (525 e 825) o in acciaio inox (525I e 825I), con un diametro di 254 mm e un’altezza variabile tra i 50 cm e gli 80 cm.

    Grazie alla loro particolare robustezza, questi dissuasori si prestano per essere utilizzati nel settore della sicurezza come una sorta di antifurto a protezione di accessi e vetrate. I dissuasori FORCE rappresentano un esempio di sicurezza, poiché sono difficili da manomettere: se scardinare un cancello può risultare un’operazione abbastanza semplice, rimuovere i dissuasori FORCE è pressoché impossibile.

    I dissuasori FORCE hanno una resistenza agli impatti molto elevata e bloccano l’accesso e l’uscita di automezzi non autorizzati. Questo aspetto fondamentale impedisce i furti laddove sia necessario l’utilizzo di automezzi per trasportare le merci rubate.

    Per le aziende con magazzini che custodiscono materie prime pregiate, i dissuasori FORCE sono adatti a prevenire eventuali furti in cui sia necessario l’utilizzo di un automezzo grazie alla cosiddetta “funzione antivandalo” che rileva eventuali tentativi di abbassamento forzati, non autorizzati, e successivamente fa scattare l’allarme.

    Chi teme di subire dei furti generalmente si preoccupa di installare un antifurto: la soluzione che mette davvero al sicuro da tentativi di intrusione è invece l’installazione dei dissuasori FORCE, abbinati ad un impianto d’allarme. I dissuasori FORCE proteggono dai furti d’auto nel proprio garage o presso le concessionarie d’auto, trovando un valido impiego se posti anche davanti alle vetrate di banche e negozi come gioiellerie o punti vendita di elettronica.

    www.riseweb.it

    Novella Donelli – Ufficio Stampa Jit
    0459698304
    [email protected]
    http://justintimesrl.wordpress.com

  • EUROPA e INDIA: il panorama politico internazionale sul tema della protezione dei dati


    Sono due tra le più grandi democrazie del mondo, ancorate al loro ricco passato e nello stesso tempo proiettate verso il futuro, unioni di stati che comprendono lingue, religioni e culture differenti. Europa ed India sono un esempio unico di storia e valori condivisi e non c’è da stupirsi che abbiano di recente trasformato la loro secolare relazione in una partnership privilegiata. Componenti essenziali della partnership euro-indiana sono i comuni obiettivi politici – combattere il terrorismo, risolvere i più gravi conflitti internazionali e regionali, cooperare contro la povertà e i disastri naturali – e un forte legame economico, che ha portato l’Unione Europea ad essere il più grande investitore straniero e il principale partner commerciale dell’India.
    Il 24 e 25 settembre 2009, il progetto europeo RISE (Rising pan-European and International Awareness on Biometrics and Security Ethics) promuove un evento di alto livello a New Delhi organizzato dal Data Security Council of India (DSCI), per affrontare temi come la sicurezza, la privacy e la protezione dei dati. Principale obiettivo dell’evento è quello di sostenere il dialogo internazionale tra i due paesi su queste delicate e tanto attuali tematiche.
    Negli ultimi anni l’India ha giocato un ruolo chiave nell’economia internazionale. L’outsourcing (letteralmente, esternalizzazione di alcune fasi del processo produttivo) è uno dei settori che hanno maggiormente contribuito alla grande crescita economica indiana. L’India rimane una delle destinazioni preferite delle società europee e statunitensi che fanno outsourcing, soprattutto nel settore dell’informatica. In linea con la crescita di questo mercato, sono tuttavia cresciute anche le preoccupazioni sulla sicurezza dell’enorme flusso internazionale di dati. La necessità di un accordo con il governo indiano sugli standard per la protezione dei dati e il rispetto della privacy sembra dunque essere di cruciale importanza al fine di sostenere lo sviluppo di uno dei principali settori dell’economia indiana.
    Ma la protezione dei dati non riguarda soltanto l’outsourcing. E’ di pochi giorni infatti la notizia che il governo indiano ha deciso di avviare il progetto UID (Unique Identification) che avrò lo scopo di assegnare ad ogni cittadino una Carta d’Identità Nazionale che, tra le altre informazioni personali, conterrà anche i suoi dati biometrici. Il progetto UID è uno dei maggiori programmi di identificazione collettiva mai organizzati, e vedrà coinvolti 1.2 miliardi di cittadini. “Per la prima volta avremo la possibilità di dare un’unica identità ai nostri cittadini. Avremo la possibilità di trasformare il nostro Paese”, sottolinea Nandan Nilekani, nominato dal governo a capo del progetto. Le carte di identificazione biometriche serviranno a dare un’identità sicura anche a chi oggi non esiste per lo Stato, e si spera possa essere uno strumento in più nelle mani del governo per la lotta contro la criminalità e il terrorismo. Tuttavia, molti mettono in guardia sulla grave minaccia che questo progetto potrebbe portare alla privacy e sicurezza di milioni di persone, visto la grande quantità di dati personali presenti in un unico e immenso database.
    L’evento organizzato dal Consorzio RISE si svolgerà presso l’HOTEL TAJ PALACE, New Delhi il 24 & 25 settembre 2009. Tra gli speakers, parteciperanno autorità europee, statunitensi e indiane e importanti esponenti del mondo accademico e dell’industria operanti nel settore delle tecnologie di identificazione e della protezione dei dati.

    Per maggiori informazioni, si prega di contattare:
    Silvia Venier [email protected]
    Segreteria del progetto RISE
    Centro per lo studio della Scienza, Società e Cittadinanza (CSSC) – Roma
    Nikhil Chachra [email protected]
    Organizzatore del Meeting di New Delhi
    Data Security Council of India (DSCI) – New Delhi

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    Il progetto RISE
    RISE (Rising pan-European and International Awareness on Biometrics and Security Ethics) è un progetto finanziato dall’Unione Europea con l’obiettivo di svolgere un’azione di supporto alle politiche europee esplicitamente dedicata alla biometria e alle tecnologie per la sicurezza. Il progetto, lanciato il 1 marzo 2009 e di durata triennale, segue le due precedenti iniziative (i due progetti BITE – www.biteproject.org – e HIDE – www.hideproject.eu ) che hanno dato il via al dialogo internazionale tra Europa e Stati Uniti su etica e biometria, culminato nelle due conferenze internazionali di Bruxelles nel 2005 e Washington nel 2006. RISE vuole continuare questo dialogo ed ampliarlo all’emergente continente asiatico, portando all’organizzazione della terza Conferenza Internazionale di Hong Kong nel gennaio 2010.
    Il progetto RISE vede coinvolti nove partner, tra università e centri di ricerca europei, statunitensi ed asiatici, coordinati dal Centro per lo studio della Scienza, Società e Cittadinanza (CSSC) di Roma.
    Per ulteriori informazioni, visitare il sito internet del progetto: www.riseproject.eu.