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  • Workshop sulla Sicurezza Ambientale e Idrogeologica per la Regione Campania

    Il Centro Studi per la Difesa e la Sicurezza (Ce.S.Di.S.) Distretto Regione Campania, la SmartCare s.r.l., l’Ordine degli Ingegneri ITC di Napoli e di Salerno, il C.N.R. (Consiglio Nazionale della Ricerca) l’ IMAA (Istituto di Monitoraggio per le Analisi Ambientali) l’ AMRA (Analysis and Monitoring of Environmental Risk) la GEOSDI (Network per le Informazioni e Dati Geospaziali) il SIN (Sistema Informativo Nazionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura) e il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, a seguito degli ultimi episodi accaduti, in relazione ai dissesti idrogeologici, alle esondazioni e alle frane che hanno colpito la Regione Campania, organizzano Domenica 30 Gennaio 2011, alle ore 9:30, il workshop “La Sicurezza Ambientale e Idrogeologica e sue Applicazioni”.

    Il Workshop/Convegno si terrà a Paestum (Sa) presso il Savoy Beach Hotel, dove prenderanno parte esperti della sicurezza, rappresentanti delle Istituzioni, dell’ Università, Professori e Ricercatori.

    Lo scopo del workshop è presentare i risultati di ricerca del programma GeoSDI e le sue applicazioni nel campo della Sicurezza Ambientale e Idrogeologica, suscitare interesse in ambito Campano, in modo da sviluppare possibili collaborazioni tra Imprese, Università, Regione, Province e Comuni.

    GeoSDI è il programma che un gruppo di ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR – IMAA), su mandato e coordinamento della Presidenza del Consiglio dei MinistriDipartimento di Protezione Civile, sta studiando e implementando mediante soluzioni Open Software per la gestione di Spatial Data Infrastructure.

    Inoltre, il convegno vuole essere anche un luogo di incontro e dibattiti tra, idee e progetti sulla Sicurezza Idrogeologica e Ambientale nonché un’analisi sui disastri accaduti in Campania in quest’ultimo anno, del come provvedere alla prevenzione e messa in sicurezza delle aree a rischio e di quali mezzi le Istituzioni devono dotarsi per far fronte ad eventuali rischi.

    “La Campania” – afferma il responsabile del Ce.S.Di.S. Glicerio Taurisano,– “è una regione soggetta ai processi morfogenetici, i quali rimodellano il suo paesaggio, il suo territorio, ottenendo così numerose aree a rischio geologico-idraulico, obiettivi di diverse tipologie di dissesto idro-geologico, spesso interconnesse tra di loro. A questo, ne è vero, va aggiunta la componente umana: disboscamento, incendi dolosi, abbandono delle aree montuose e collinari, tecnologie agricole invasive,estrazione dal sottosuolo, espansione urbana su aree a rischio, sfruttamento di cave.” “Ciò rappresenta – continua il responsabile del Ce.S.Di.S. – un problema di grande spessore, nonché presume alte preoccupazioni in termini sociali, di vittime, di danni alle infrastrutture e alle industrie. Potenzialmente, questo fenomeno è crescente sia perché gli scenari futuri, connessi al cambiamento climatico, ne consentono la seria preoccupazione, sia perché non si procede ad una determinata e forte fase preventiva nel ridurre, in modo sufficientemente notevole, i danni che questi possano causare. Nell’anno appena trascorso, la Campania, si è rivista piombare nella più profonda e tragica sequenzialità di eventi catastrofico – ambientali, smottamenti, esondazioni, straripamenti, frane e allagamenti, che hanno messo in ginocchio cittadini, aziende, infrastrutture e territori e a volte con perdite di vite umane”. “Occorre quindi” – conclude Taurisano – “che le istituzioni territoriali, le Province, la Regione, manifestino un vivo interesse verso mezzi, risorse e strutture organizzate che non solo siano preparati e celere nell’intervenire a seguito di un rischio verificatosi ma soprattutto che siano predisposti alla cultura della ricerca, dello studio e dell’Istituire dipartimenti i quali si occupino anche e soprattutto di prevenzione. Invitiamo, quindi, le Province e tutti i Comuni della Regione Campania a prendere parte al workshop, attraverso i Sindaci o gli Assessorati alla protezione civile e sicurezza, al fine di convenire, all’unisono, verso obiettivi di certa e programmata attività di prevenzione”.

    Per maggiori Informazioni sul Workshop e per conoscere il programma dell’evento, collegarsi al sito web: www.workshopsicurezza.campania.it

    La Sicurezza Ambientale e Idrogeologica

    “Campania Security & Safety Conference” ufficiostampa [at] workshopsicurezza.campania.it

  • Sapra evidenzia “Anche i lavoratori hanno i loro obblighi in materia di sicurezza aziendale”

    Sapra Sanità, centro sanitario polispecialistico con autorizzazione in materia di medicina del lavoro, interviene in una tematica estremamente delicata, fulcro della sua attività sul territorio italiano da anni, quella della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. “si deve ricordare che la sicurezza scaturisce dalla sinergia tra titolare, dipendenti e RSPP”.

    Generalmente si ritiene che sia dovere delle aziende prendere tutte le misure necessarie affinché un luogo di lavoro possa essere ritenuto oggettivamente sicuro e a norma, nel rispetto dell’ampia legislazione in materia. Questo ovviamente è un dato di fatto indiscutibile. Le aziende devono per legge valutare e riconoscere i rischi e conseguentemente adottare tutte le contromisure necessarie al fine di eliminarli o quanto meno ridurli il più possibile.

    Tuttavia l’ottemperanza di certi obblighi non riguarda esclusivamente l’azienda e i suoi proprietari. Un atteggiamento corretto, diligente e informato viene richiesto a tutti coloro che prestano il loro operato all’interno dell’impresa, siano essi dipendenti o collaboratori. L’articolo 20 del D.Lgs. 81/08 descrive in modo proprio e approfondito i doveri che ciascun lavoratore deve adempiere, primo fra tutti il prendersi cura della propria sicurezza, della propria salute e di quella di tutti coloro con cui si condivide lo spazio lavorativo.

    Ovviamente il datore di lavoro dovrà fornire un’adeguata formazione in merito, ma la negligenza non è mai ottemperata. Atteggiamenti che mettono in pericolo la propria o altrui incolumità sono punibili e un dipendente ne può essere ritenuto penalmente responsabile se sussistono tutti i presupposti informativi imposti dalla legge.

    Sapra Sanità sottolinea come, parlando dei doveri di un lavoratore, si debba parlare di obbligo di diligenza, o meglio di rispetto delle regole di tecnica e di esperienza insite al tipo di mansione, ovvero al tipo di prestazione dovuta, e in cui rientrano anche quelle preventive poste dalla legislazione e le misure che, secondo la particolarità del ruolo, l’esperienza e la tecnica, il titolare predispone, in base all’art. 2087 c.c., al fine di tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.

  • Quante aziende devono ancora attivarsi in materia di Stress lavoro correlato?

    Manca poco più di un mese alla scadenza dei termini per la messa in regola di aziende di ogni livello e dimensione in materia di stress lavoro correlato. Dai dati statistici nazionali emerge che molte imprese private e pubbliche devono ancora intraprendere la giusta strada forse perché sperano in un ulteriore rinvio.

    Sapra Sanità sottolinea, ancora una volta, come lo stress lavoro correlato abbia provocato a livello europeo una perdita di produttività stimata intorno ai 77 miliardi di euro, gravando sull’economia con costi pari a 44 miliardi di euro per il solo trattamento dei casi depressivi più gravi. “Da ciò si deve evincere la necessità di tutelarsi, tutelare la propria azienda e i propri lavoratori: infatti lo stress è un fenomeno che colpisce circa il 22% della popolazione attiva e si attesta al secondo posto dopo i problemi associati all’apparato muscolo scheletrico, nella classifica inerente i problemi di salute legati all’attività lavorativa”.

    Se è vero che non esiste per così dire uno “stressometro” che quantifichi in modo oggettivo i livelli di stress all’interno di un’azienda, oggi ci sono però gli strumenti idonei e necessari per valutare le fonti di rischio e l’entità degli effetti sui lavoratori. Migliorare l’ambiente, le cause di tensioni prolungate, il rapporto con i colleghi e la dirigenza sono tutti interventi mirati a ridurne le cause e le conseguenze. Un lavoratore stressato è molto meno produttivo, fa più assenze e di conseguenza è un danno enorme per le imprese di oggi che devono seguire ritmi vertiginosi, inoltre poter verificare se sussistano o meno fonti di stress consente anche di distinguere chi se ne approfitta da chi invece è realmente stressato.

    In quest’ottica la valutazione stress lavoro correlato diventa un’arma di produttività per l’impresa e i costi da sostenere vengono conseguentemente visti in modo diverso: non sono più un inutile spesa ma un investimento per il futuro e lo sviluppo dell’economia aziendale.

  • Stress e rischi psicosociali – Metodi e strumenti di indagine


    Il periodo storico che stiamo attraversando richiede grandi cambiamenti e impone un adeguamento, non scelto ma tuttavia necessario, a nuove condizioni lavorative ed economiche. Anche a livello legislativo emerge una sempre più significativa attenzione per le tematiche inerenti lo stress che trovano espressione nel recente D.lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza e Prevenzione). La normativa prescrive che ciascuna azienda effettui una valutazione dei rischi stress lavoro correlato implementando azioni di prevenzione, riduzione ed eliminazione delle fonti di rischio stress.
    Il libro Stress e rischi psicosociali di G. Ferrari, F. Sinibaldi e V. Penati costituisce oggi il punto di riferimento per gli operatori del settore, fornendo strumenti efficienti e una metodologia consolidata attraverso cui operare valutazioni corrette e funzionali. L’opera propone un’attenta disamina del fenomeno stress, delle sue implicazioni a livello individuale e collettivo e delle dinamiche psicologiche e relazionali che ne stanno alla base. Particolare attenzione viene dedicata alla distinzione tra lo stress e i rischi per lo stress, a cui si accompagna una disamina delle modalità e degli strumenti necessari per effettuare una valutazione di entrambe gli ambiti tematici. Il Modello SSR- SocialStressRisk del Centro FerrariSinibaldi illustrato nell’opera ed elaborato su base socio-statistica offre una modalità oggettiva per una corretta valutazione dei rischi stress lavoro-correlato. In allegato al volume vengono anche presentati i test per un corretto monitoraggio della valutazione dei rischi.

  • Adeguarsi al d.l. 81/08 per prevenire e ridurre i rischi psico-sociali in azienda


    Il Centro di Psicologia e Psicoterapia FerrariSinibaldi si occupa da anni delle tematiche concernenti lo stress in ambito lavorativo e propone una soluzione pratica ed efficace alle richieste normative. Attraverso una ricerca durata 5 anni e la forte esperienza con centinaia di aziende, ha realizzato il documento SSR (Social Stress Risk) di valutazione dei rischi psicosociali che permette di individuare facilmente le fonti di rischi all’interno della propria realtà aziendale.
    Il manuale è stato presentato il 23 ottobre, le reazioni estremamente positive di aziende e responsabili sicurezza hanno generato una grande richiesta di altre giornate di formazione sul manuale, spingendo il Centro a realizzare rapidamente altre edizioni del corso.
    Per chi non potesse seguire di persona il corso è possibile da alcuni giorni anche acquistare on-line il solo manuale.
    Un’altra iniziativa che sta riscuotendo grande successo riguarda i corsi di Prevenzione Stress, moduli informativi di due ore rivolti a tutti i dipendenti aziendali. Il Testo Unico sulla Sicurezza, infatti, pone l’obbligo di informare tutti i dipendenti sul fenomeno stress. Tali corsi, oltre ad adempiere gli obblighi di legge, permettono un primo significativo intervento di prevenzione, essendo realizzati da psicologi e psicoterapeuti esperti, in grado di dare una visione chiara del fenomeno e dare semplici e immediati strumenti di gestione di ansia e stress ai propri interlocutori.

    Contatti
    Centro Specialistico Integrato – FerrariSinibaldi
    Via Bellotti 15 – 20129 Milano
    Tel. 02 29524018
    http://www.ferrarisinibaldi.it/testounicostress

  • Stress lavoro-correlato in azienda, come valutarlo e adeguarsi alle vigenti normative


    Il Modello SSR di valutazione dei rischi stress lavoro correlato in azienda (resa obbligatoria dal D.Lgs. 81/08) presentato dal Centro FerrariSinibaldi ha confermato di essere una soluzione valida e facilmente applicabile alle diverse realtà organizzative.
    Dopo il successo della presentazione del protocollo del 23 ottobre scorso, il Centro organizza due nuove edizioni del corso: il 20 novembre a Milano e il 27 novembre a Roma.

    La giornata sarà articolata intorno alla presentazione del Manuale per la Valutazione dei rischi stress lavoro correlati elaborato dal Centro FerrariSinibaldi. Ai partecipanti verrà rilasciato il manuale completo di 50 pagine di tabelle riportanti i fattori di rischio, la loro indicizzazione, gli indicatori e le linee guida di intervento, oltre ad una parte introduttiva sulla metodologia.

    Inoltre, per chi avesse difficoltà a frequentare una delle due giornate, è stato data la possibilità di acquistare online il solo manuale.

    RIFERIMENTI
    Centro FerrariSinibaldi
    tel 02-29524018
    [email protected]
    http://www.ferrarisinibaldi.it/testounicostress

  • Stress in azienda sotto controllo


    L’Accordo Interconfederale per il recepimento dell’Accordo Quadro Europeo sullo stress lavoro-correlato prevede l’obbligo da parte delle aziende di individuare, prevenire e gestire problemi legati allo stress lavoro-correlato. L’argomento è sempre più di attualità, sia per la crescente incidenza di tali patologie in ambito lavorativo che per lo sviluppo sempre più consistente di conoscenze biomediche su tale argomento.
    Nella pratica clinica, tanto più nel campo della medicina del lavoro, si incontrano serie difficoltà nell’affrontare situazioni in cui si presentano alla nostra attenzione problematiche emergenti rappresentate ad esempio da: stress; patologie psichiche stress correlate; patologie organiche stress correlate; burn-out; ecc.
    La mancanza di una univoca collocazione nosografica dello stress e delle patologie emergenti ad esso correlate, le relega, infatti, in un ambito quasi sperimentale e di scarsa credibilità. Tale problema è sentito soprattutto nel campo della medicina del lavoro dove il medico deve fare i conti non solo con le difficoltà di ordine scientifico per la diagnosi di tali patologie, ma anche con la legislatura del lavoro, che non sempre fornisce linee guida chiare per gestire una materia così delicata e complessa.

    Il Centro FerrariSinibaldi ha sviluppato il processo di Certificazione SSR per permettere alle aziende di adeguarsi all’Accordo Interconfederale per il recepimento dell’Accordo Quadro Europeo sullo stress lavoro-correlato.

    Il protocollo di certificazione è il risultato di una ricerca psico-sociale durata 5 anni condotta su 140 aziende italiane e internazionali. I risultati di questa ricerca sono stati integrati con le più recenti ricerche in ambito clinico (World Health Organization e OMS) e della sicurezza aziendale.
    La certificazione SSR offre alle aziende una ricca documentazione di riferimento, tabelle di analisi e confronto per i diversi fattori di rischio, linee guida di intervento e la formazione di un responsabile interno aziendale.
    Il Centro FerrariSinibaldi mette a disposizione dell’azienda certificata un referente esterno (medico psichiatra o psicoterapeuta), contattabile tramite numero verde per qualsiasi necessità relativa alla gestione dei rischi stress-correlati.

    Maggiori informazioni sul protocollo SSR:
    http://www.ferrarisinibaldi.it/testounicostress/ilprocesso.htm