Tag: riscaldamento a pavimento

  • Progettazione impianti di riscaldamento: perché rivolgersi a degli esperti?

    Se hai deciso di realizzare un sistema di riscaldamento per la tua casa avvalersi di tecnici specializzati nel settore è di fondamentale importanza. Le migliori aziende del settore offrono un servizio per la progettazione di impianti di riscaldamento in modo da assicurare ai clienti di trovare la soluzione migliore che più si adatti alle loro esigenze. Non tutte le strutture presentano le stesse caratteristiche e per tale ragione in alcuni casi un impianto personalizzato è la scelta migliore: riscaldare una stanza piuttosto che un’altra, avere temperature diverse in due ambienti o regolare automaticamente l’accensione del tuo sistema. Queste sono soltanto alcune delle funzioni di cui il proprio impianto può essere dotato ecco perché è sempre consigliabile rivolgersi a dei professionisti.

    Come risparmiare grazie alla progettazione di impianti di riscaldamento

    Soluzioni innovative spesso si traducono in risparmio energetico: l’uso di materiali di alta qualità, la pianificazione di sistemi all’avanguardia eviterà qualsiasi spreco energetico tagliando i costi in bolletta. La progettazione di impianti di riscaldamento prevede soluzioni che hanno un basso impatto sull’ambiente grazie alle basse emissioni di sostanze inquinanti.

    La progettazione di impianti di riscaldamento a pavimento

    Tra la vasta gamma di impianti di riscaldamento vi è anche quello a pavimento, un sistema che sta riscuotendo un notevole successo grazie all’ottimo rapporto qualità prezzo, garantendo in elevato livello di comfort a prezzi ridotti. Un impianto a pavimento si distingue per l’ottima conducibilità del calore permettendo così di riscaldare una stanza in maniera uniforme evitando il problema dell’aria secca, tipico dei radiatori tradizionali, che può causare danni alla salute se non si adottano delle misure preventive come riporre dei contenitori di acqua per mitigare il grado di umidità all’interno di un ambiente. Un altro vantaggio di questi impianti è quello di poter arredare con maggiore facilità la propria casa senza esser condizionati da ingombranti impianti posizionati sulle pareti.

  • Riscaldamento a pavimento come assicurarsi un calore confortevole


    Esiste un tipo di impianto di riscaldamento attraverso il quale il calore viene scambiato per irraggiamento, si sta parlando dell’impianto a pannelli radianti. Grazie a un tubo disposto sotto al pavimento e posto in modo da ricoprire tutta la superficie calpestabile di ogni locale, si fa passare l’acqua calda che andrà a riscaldare il massetto e il pavimento. I pannelli radianti sono sistemi di riscaldamento a pavimento che hanno la particolarità di utilizzare il calore proveniente dalle tubazioni, collocate sotto la superficie dell’ambiente da riscaldare. Il principio dei pannelli radianti si basa sulla circolazione a una bassa temperatura dell’acqua calda riuscendo a coprire una superficie radiante molto elevata. La disposizione delle tubazioni può avere due possibilità: a spirale, dove i tubi di mandata viaggiano paralleli a quelli di ritorno; a serpentina, dove i tubi vengono sostanzialmente osati a zig-zag. Le tubature previste dalle norme sono di polietilene reticolato, poli butilene, polipropilene e rame. Questi sostituiscono i dubi in acciaio che precedentemente venivano utilizzati per questo tipo di impianto.
    Parlando dei vantaggi che può portare il riscaldamento a pavimento, possiamo notare che ci sono minori costi di esercizio sul funzionamento giornaliero totale, ossia 24 ore al giorno. Ciò è possibile perché questo è un tipo di sistema a bassa temperatura che lavora a 30-40°C contro i 60-75°C dei radiatori classici. Possiamo calcolare una diminuzione dei costi energetici del 30% rispetto ai tradizionali metodi di riscaldamento. Una nota per quanto riguarda i vantaggi degli impianti elettrici di riscaldamento, è che oltre a sfruttare il solito concetto di quelli ad acqua, non necessitano né di caldaia, né di canna fumaria né di tubazioni di distribuzione e non hanno bisogno di nessun tipo di manutenzione. Sul fronte economico il riscaldamento elettrico ha dei costi elevati, pertanto è interessante solo dove l’energia elettrica è abbondante ed economica. In Francia, ad esempio, questo sistema è reso conveniente dal massiccio impiego di energia nucleare e dall’esigenza di smaltire l’energia prodotta in eccesso durante le ore notturne.
    Parlando di realizzazione del riscaldamento a pavimento, possiamo annoverare tre tipi diversi di messa in posa: nella versione più semplice parliamo di impianti con tubi annegati nello strato di supporto, questo sistema viene realizzato inserendo un isolante al di sopra della soletta del pavimento; il materiale più diffuso è il polistirene espanso in lastre, lisce o con sagomature particolari, ma sono presenti sul mercato anche la fibra di legno, il sughero, il poliuretano e altri. Al di sopra dell’isolante vengono posate le tubazioni o i conduttori scaldanti, che vengono annegate completamente nello strato di supporto (il “massetto”), generalmente costituito da calcestruzzo. Infine, si ricopre il massetto con il rivestimento finale: solitamente piastrelle, ma anche parquet, linoleum, moquette. Gli altri due tipi hanno un metodo di messa in atto simile e sono il sistema di impianti con tubi sotto lo strato di supporto e gli impianti annegati in uno strato livellante, in cui lo stato aderisce ad un doppio strato di separazione.

  • WARMTILE: PAVIMENTO RISCALDATO IN SOLI 26 mm

    La piastrella WARMTILE F è composta da un triplice strato, ognuno con una funzione ben definita:

    Lo strato inferiore è composto da materiale termoisolante che ha la funzione di isolare termicamente la piastrella dal sottofondo (sia nuovo massetto che pavimento preesistente) limitando la dispersione del calore verso il basso.
    Lo strato centrale è composto da una maglia riscaldante in materiale amorfo, che riscalda a basse temperature (max. 30°), la cui forma piatta limita al massimo la dispersione di calore.
    Lo strato superiore è composto dal materiale di arredo estetico, che annovera una scelta di materiali: ceramica, legno e marmo.

    La piastrella WARMTILE F riscalda ad irraggiamento, dal basso verso l’alto, in modo omogeneo, producendo una sensazione di benessere che dai piedi si estende a tutto il corpo. Il riscaldamento a pavimento della piastrella WARMTILE F non crea moti convettivi dell’aria, tipici di altri sistemi di riscaldamento (termosifoni, split)

    La produzione di energia rinnovabile e pulita tramite impianti fotovoltaici, eolici ecc. può essere utilizzata direttamente per alimentare le piastrelle WARMTILE F, garantendo un ulteriore risparmio energetico.

    Il riscaldamento a pavimento riduce la polvere in circolo, non creando significativi moti convettivi d’aria; contrasta il proliferare di acari, in quanto pavimenti caldi ed asciutti costituiscono un habitat ostile; previene la formazione di muffe, grazie alle ridotte differenze di temperatura all’interno dell’ambiente.

    Il limitato spessore, solo 26 mm totali, rende la piastrella WARMTILE F adatta a ristrutturazioni non invasive su pavimenti preesistenti. Nessun costo di demolizione, nessun costo di discarica, una sola attività di installazione. Il materiale isolante si incolla al pavimento preesistente con gli stessi adesivi utilizzati per l’incollaggio di ceramiche o del legno. Non sono necessari adesivi specifici, costosi e complicati.

    www.warmtile.net

  • “Va ora in onda” la domotica: fotografia di un settore in crescita

    Spot televisivi sulle principali reti nazionali, la nascita del consorzio Home Lab nelle Marche, l’esperienza di Vividomotica: il mondo dell’automazione degli impianti domestici si avvicina sempre più al grande pubblico e si prepara a un ulteriore salto di qualità

    Prima Came, poi Gewiss. Negli ultimi mesi due noti marchi della domotica si sono presentati al grande pubblico televisivo. Gli spot sono andati in onda sia sulla Rai che sui canali Mediaset a dimostrazione della forte volontà di comunicare “il prodotto” ad ampie fasce di consumatori.

    A ben vedere, la presenza sulle reti generaliste non rivela solo l’intenzione di investire capitali e una maggiore competizione, ma indica soprattutto la crescita di un settore che raggiunge i 18,5 milioni di euro di fatturato. Attualmente il nostro Paese è il terzo mercato europeo subito dopo Gran Bretagna e Germania. Non stupisce, quindi, che proprio in Italia, a Fabriano, è nato Home Lab, un polo della domotica Made in Italy al 100%.

    Il consorzio è stato fondato da otto soci con l’intento di mettere in comune risorse ed idee per implementare le tecnologie che rendono più funzionali gli ambienti domestici e contribuiscono a migliorare la qualità della vita. Il neo presidente di Home Lab, Andrea Merloni, ha dichiarato che “l’automazione della casa è un mercato potenzialmente enorme e dobbiamo essere pronti a cogliere questa sfida. Le imprese italiane del settore – ha concluso – non hanno nessun gap tecnologico per poter competere con la concorrenza internazionale”. (fonte e dati AdnKronos).

    A proposito di aziende che guardano al futuro, Vividomotica progetta e installa impianti domotici di ultima generazione mirati ad aumentare efficienza energetica, comfort e sicurezza dalla video sorveglianza alle automazioni, dai sistemi di allarme al riscaldamento a pavimento. Premiata dalla Confartigianato di Parma nel 2009 per l’intraprendenza imprenditoriale, Vividomotica ha sempre unito alla propria attività commerciale, un’intensa divulgazione e sensibilizzazione degli utenti attraverso il web e non solo. Anticipando il trend di questi ultimi mesi, già nel 2010 l’esperienza della Casa Domotica, con gli impianti installati da Vividomotica, aveva incuriosito La7 e Rai Tre, che avevano dato spazio nei loro palinsesti alla “villetta intelligente” immersa nel verde degli Appennini.

    Per maggiori informazioni ti aspettiamo sul sito www.vividomotica.it, dove potrai approfondire questi argomenti sul nostro blog e trovare tante novità in fatto di risparmio energetico per la casa, impianti domotici, videosorveglianza e sistemi di sicurezza.

    Contatti:

    Layoutweb, Layout Advertising Group

    Public Relation Department

    Simona Bonati

    E-mail: [email protected]

  • Risparmio energetico e riscaldamento elettrico nella nuova homepage di Vividomotica.it

    Grazie alla nuova versione dell’homepage, Vividomotica mette in primo piano due temi che stanno particolarmente a cuore all’azienda fondata da Andrea Longinotti: il risparmio energetico e il riscaldamento a pavimento.

    Gli impianti domotici, infatti, contribuiscono a impiegare in modo più efficiente i dispositivi domestici e quindi a ridurre gli sprechi. Non a caso una norma della Regione Emilia Romagna (D.A.L. 156/08) indica proprio la domotica come una delle soluzioni per risparmiare energia. Attiva nelle province di Parma, Reggio Emilia e Piacenza, Vividomotica offre un valido supporto sia nella scelta e nell’installazione dell’impianto di automazione più adatto, che nel calcolo del risparmio ottenibile.

    Efficienza energetica, contenimento dei costi e un maggiore comfort sono alla base anche di un innovativo sistema di riscaldamento elettrico che consente di eliminare i rischi connessi all’uso di gas metano e di ridurre le spese, grazie a un sistema di installazione molto semplice.

    Per il riscaldamento a pavimento, Vividomotica suggerisce MEC3000, una speciale membrana che distribuisce calore diffuso a bassa temperatura. I vantaggi di questa soluzione sono davvero numerosi: a cominciare dai costi di installazione, che sono inferiori di circa il 30% rispetto agli impianti a pavimento che utilizzano il metano, inoltre, MEC3000 non disperde calore e ottimizza al massimo l’energia elettrica assorbita; infine, ha una resa costante nel tempo e non comporta spese di manutenzione.

    Sottili, versatili ed efficienti, i pannelli Minicadif sono la risposta consigliata da Vividomotica per il riscaldamento radiante a parete. Anche in questo caso la lista dei plus merita molta attenzione: creano calore diffuso senza muovere le polveri e senza scaldare i volumi più vicini al soffitto; per installarli basta appenderli alle pareti come si farebbe con un quadro e in pochissimi minuti raggiungono la temperatura di esercizio; i costi di installazione di un impianto tradizionale con caldaia e radiatori sono superiori del 20-30% rispetto a Minicadif, che non sfrutta il gas metano e quindi non richiede spese di manutenzione per le canne fumarie.

    Per scoprire nel dettaglio i vantaggi di MEC3000 e di Minicadif ti aspettiamo sul sito www.vividomotica.it, dove potrai trovare tante novità in fatto di risparmio energetico per la casa, impianti domotici, videosorveglianza e sistemi di sicurezza.

    Contatti:

    Layoutweb, Layout Advertising Group

    Public Relation Department

    Simona Bonati

    E-mail: [email protected]