Tag: risarcimento danni

  • Il risarcimento danni e le diverse tipologie di danno

    I danni provocati dalla morte di un congiunto

    La morte di un prossimo congiunto può provocare una malattia ( ad esempio una depressione post-traumatica), ma, molto più spesso, chi è colpito da un lutto in famiglia è soprattutto costretto a convivere con un profondo senso di vuoto . Dal punto di vista risarcitorio si sono succeduti nel tempo diversi orientamenti sia in giurisprudenza che in dottrina, di fatto rendendo caotico lo studio della procedura da dover seguire per quantificare e, quindi, liquidare, i danni correlati ad un evento tanto drammatico.

    Tuttavia, ogni contrasto è stato superato dall’intervento delle Sezioni Unite della Corte di cassazione, le quali hanno infatti stabilito che:

    1) Tutti i danni si dividono in due grandi categorie: patrimoniali e non patrimoniali;

    2) Il danno non patrimoniale di cui all’art. 2059 c.c. ha natura omnicomprensiva ( cioè si è deciso di far confluire all’interno di un’unica voce -appunto danno non patrimoniale- tutte le singole singole sottovoci che un tempo venivano considerate separatamente;

    3) Anche quando l’illecito non integri gli estremi di un reato, il danno non patrimoniale è sempre risarcibile nel caso di offesa a diritti della persona di rilievo costituzionale.

    Richiesta risarcimento danni in tutta Italia

    All’interno del danno non patrimoniale è compreso il danno biologico quale lesione della integrità psico fisica, il danno morale, quale sofferenza transuente risarcibile in conseguenza di un reato nelle ipotesi previste dalla legge ed il danno esistenziale, quale pregiudizio conseguente all’alterazione delle abitudini di vita del soggetto leso capace di incidere sulla vita di relazione di quest’ultimo. Le Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza n. 26972 ha avuto un forte impatto sulla giurisprudenza successiva ad ha concorso a delinearne un quadro estremamente complesso.

    Il carattere perentorio dell’affermazione secondo cui il danno non patrimoniale non potrebbe essere suddiviso in sottocategorie è stato stemperato da pronunce secondo cui l’art 2059 deve essere letto come disposizione che detta limiti e condizioni per la risarcibilità di danni non patrimoniali.

    1) Il danno morale o danno non patrimoniale , quando previsti dalla legge, e per coloro che siano legittimati, per un reale perturbamento subito; risarcimento danni da fatto illecito che il codice prevede è molto diverso da quello che si pensa comunemente. Il cittadino, infatti, tende a considerare scontato il diritto del soggetto leso ad essere risarcito di tutti i danni subiti, per fatto doloso o colposo.

    In genere vengono (con)fuse le varie voci del risarcimento, ovvero il danno patrimoniale, biologico, esistenziale, morale, etc… Il codice civile prevede la generale risarcibilità del solo danno patrimoniale (nei suoi due aspetti di danno emergente e lucro cessante), mentre subordina (art. 2059cod.civ.) la risarcibilità del danno non patrimoniale (cioè non immediatamente suscettibile di valutazione economica) all’espressa previsione di legge (cioè all’esistenza di una norma che preveda la tutela ed il ristoro dell’interesse leso).Il danno non patrimoniale nasce da elaborazioni giurisprudenziali.

    2) Il danno o i danni patrimoniali ossia anche la diminuizione di reddito del nucleo famigliare a seguito del decesso del congiunto; 3)Il cd danno “iure hereditatis” : indennizzo per danno biologico e danno morale subito dal defunto per la durata del periodo antecedente al decesso.

    Lo studio legale dell’Avvocato Sergio Armaroli

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  • Patavium rinnova il suo outfit online: nuovo sito e nuovi contenuti per i professionisti del risarcimento

    In materia di risarcimento danni spesso rivolgerci a dei professionisti, con anni di esperienza alle spalle, è l’unica via per ottenere un risarcimento sicuro e veloce.

    30 anni di casi risolti e 40.000 casi giustamente risarciti sono i numeri di Patavium, emanazione di Generale Risarcimenti, azienda formata da professionisti specializzati distribuiti su tutto il territorio nazionale, che ha da pochi giorni lanciato online la nuova versione del proprio sito internet Patavium.it.

    L’azienda padovana specializzata in risarcimento sinistri ha infatti progettato il nuovo layout del sito in funzione delle esigenze del privato che sia alla ricerca di informazioni o di consulenza riguardo ad incidenti stradali, infortuni sul lavoro, casi di responsabilità medica, incidenti domestici o altri casi per i quali sia possibile richiedere il risarcimento di un danno subito. La nuova grafica del sito è semplice ed intuitiva, ed oltre alle informazioni di tipo tecnico riguardo all’azienda ed al settore dei risarcimenti, offre una sezione che raccoglie i contatti e gli indirizzi delle molte sedi sparse in tutta Italia.

    Le novità più interessanti della nuova versione sono contenute nella sezione “altri casi”, che analizza i casi meno comuni, ma pur sempre possibili, di risarcimento danni:rivalsa del datore di lavoro, responsabilità civile terzi, fondo vittime della strada, sinistri mortali, polizze infortuni. Queste sezioni chiariscono quelle parti della sfera del risarcimento che pur non essendo molto diffuse, rappresentano delle casistiche per le quali l’azienda offre una consulenza a 360° grazie ai suoi consulenti, tutti iscritti al RUI, come da normativa ISVAP.

    Altro strumento di approfondimento e di conoscenza per i visitatori del sito è la sezione “Novità legislative”, che raccoglie le sentenze significative per il settore del risarcimento danni e la sezione “News” che invece raccoglie novità sia in campo legislativo che sociale e di cronaca, riguardo al settore.

    Serena R.

    Prima Posizione Srl- web marketing agency

  • Incidenti sul lavoro: il top 5 delle cause più frequenti

    Ogni mestiere ha le sue particolarità, rischi e normative per tutelare i lavoratori nel migliore dei modi ed in base alle specifiche attività da svolgere e all’ambiente di lavoro, ma dati pubblicati recentemente a livello europeo mostrano come, in realtà, la maggior parte di accidenti sul lavoro possano attribuirsi a cause e comportamenti generali e non esclusivi di una o altra occupazione.

    In questo modo, sarebbero misure di sicurezza primarie e atteggiamenti responsabili di base a limitare in gran misura il numero di infortuni sul lavoro, almeno per quanto riguarda la categoria “incidenti” ovvero gli eventi che provocano in modo immediato delle lesioni o addirittura morti sul lavoro.

    Questa distinzione è importante perché, non sono solo gli incidenti a rappresentare una minaccia per i lavoratori. Poiché questi sono esposti nel lungo termine a certi aspetti delle loro mansioni che possono danneggiare la loro salute benché gli effetti non siano immediati, e che tutto lavoro è inevitabilmente legato ad una certa quantità di stress, le politiche di sicurezza sul lavoro devono essere e sono indirizzate a tutelare il lavoratore anche di fronte a queste eventualità.

    Per quanto riguarda gli accidenti quindi che provocano i danni immediati ai lavoratori e sui quali si focalizzano le ultime statistiche, risulta evidente che non è sufficiente attuare dei piani di adeguazione dell’ambiente di lavoro e delle procedure ma è anche fondamentale formare i propri dipendente e renderli consapevoli delle reali conseguenze che può avere un comportamento irresponsabile, spensierato o affrettato nel lavoro. Le aziende di risarcimento danni e i vari avvocato del lavoro indicano queste come eventualità principali nei casi di gestione di sinistri sul lavoro.

    Tra le cause più comuni gli scivolamenti, cadute e inciampi per via di pavimenti bagnati o ostacoli nelle aree di passaggio, ma soprattutto la perdita di controllo di attrezzature, macchinari o mezzi di trasporto. Questi vanno dalle lesioni provocate ad esempio da affettatrici in ristoranti e macellerie alla guida di gru e la manipolazione di carichi pesanti: è quindi una fonte trasversale di rischio che si estende in più settori e per la quale il controllo periodico delle macchine e la massima cura nell’utilizzo sono fondamentali. Da uno studio pubblicato nel 2006 sempre a livello europeo (Eurostat 2006), emergeva già che la perdita di controllo dei macchinari e strumenti di lavoro è la causa principale degli incidenti fatali nel lavoro con un’incidenza del 41%.

    Tra le lesioni più frequenti ci sono senza dubbio quelle muscolari causate dalla manipolazione di elementi pesanti, anche in contesti dove questa attività non è direttamente correlata alla mansione, come ad esempio in un ufficio. In secondo posto le lesioni nella schiena, alle quali contribuiscono le posizioni scomode o non corrette adottate nella postazione di lavoro e il mal di testa, sia per colpi che per cadute di oggetti.

    Categoria a parte è l’infortunio in itinere ovvero gli incidenti che possono accadere alle persone negli spostamenti da e per il posto di lavoro. Questi, pur rappresentando una percentuale minore del totale di infortuni sul lavoro e sono uno dei pochi reparti che vanno contro la tendenza decrescente del numero complessivo di infortuni sul lavoro.

    Formazione quindi come elemento principale, consapevolezza dalla parte del datore di lavoro e dei lavoratori, che non devono dimenticare, in caso di scadenze o stanchezza, che la loro sicurezza è l’assetto più importante per sé stessi e per l’azienda.

    A cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – investire in internet

  • Giesse per il risarcimento ai passeggeri della Concordia

    Fino a quasi cinquecentomila euro in caso di morte e oltre 2500 euro per ogni bagaglio a mano perso nell’incidente nei pressi dell’Isola del Giglio, queste le stime che progetta Giesse Gestione Sinistri, società bellunese che da oltre 15 anni assiste i cittadini in casi di responsabilità civile e risarcimento di danni materiali e immateriali.

    E’ in base ai danni materiali che emergono le considerazioni sicuramente meno dolorose dopo la tragedia. Con le perdite personali ancora da dimensionare e un gran numero di persone che cercano di orientarsi in una situazione così imprevista, Giesse ha pubblicato sul proprio sito un breve vademecum con in primi passi essenziali da compiere in vista dei rimborsi, i quali includono ricuperare tutta la documentazione associata al viaggio, redigere un elenco dei beni portati a bordo per i quali apportare documentazione a supporto ove possibile e conservare ogni testimonianza, sia in forma di filmato che in forma di dichiarazione scritta che possa contribuire a ricostruire gli avvenimenti, anche posteriori all’incidente.

    Per quanto riguarda i danni materiali e le possessioni perse nel parziale affondamento della nave Costa Concordia, proprietà della genovese Costa Crociere, si prevede che, in base alla convenzione di Atene, ogni bagaglio a mano potrebbe essere risarcito con circa 2.700 euro, e che ogni bagaglio imbarcato potrebbe valere oltre i 4.000 euro. «I riscontri emergono dalla convenzione di Atene del 13 dicembre 1974 relativa al trasporto via mare di passeggeri e dei loro bagagli il cui testo andrà ora a disciplinare tempi e modi delle pratiche di risarcimento di tutti i passeggeri e lavoratori a bordo della Concordia» afferma Bruno Marusso di Giesse, il quale insieme al team di operatori legali della ditta bellunese studiano le procedure per velocizzare le pratiche dei loro clienti coinvolti nellincidente del 13 gennaio.

    Gestione Sinistri si occupa da 15 anni di risarcimento danni e tutela le persone che hanno subito lesioni lievi, gravi o gravissime e coloro che hanno perso un congiunto.

    A cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – indicizzare sito internet

  • Il sito di Patavium si arricchisce di sentenze importanti

    Padova, 18 Gennaio 2012- Patavium srl, azienda con decennale esperienza nel settore dell’infortunistica stradale e del risarcimento danni in generale, decide di aggiungere al proprio sito internet la sezione News, dove poter raccogliere case histories e sentenze clamorose in materia di risarcimento danni.

    Patavium è una società fondata a Padova nel 1981 da un gruppo di professionisti del settore assicurativo che decidono di investire tempo e risorse in quella che è certamente una delle prime società specializzate in infortunistica stradale; come in molti sanno negli anni ’80 l’infortunistica stradale era gestita dalle compagnie assicurative che non riuscendo ad offrire un servizio dedicato, esperti in materia e dovendo poi gestire anche i molti altri rami del settore assicurativo (i due grandi rami infatti sono il ramo danni ed il ramo vita, ciascuno dei quali comprende poi delle sottocategorie come i fondi pensionistici, le assicurazioni sulla casa ecc.) davano spesso ai clienti un servizio complessivamente poco soddisfacente fatto di iter burocratici complessi, tempi di attesa lunghi e risarcimento danni non adeguato.

    Nel corso degli anni la storia di Patavium è poi continuata, con l’espansione e l’apertura di nuove sedi prima nel Veneto, poi in tutta Italia, fino a raggiungere un numero di 60 sedi in franchising su tutto il territorio nazionale.

    Oltre a far parlare di sé per la puntualità e il particolare metodo di gestione delle pratiche, Patavium vuole fornire nel proprio sito internet anche uno spazio in cui poter trovare sentenze riguardanti particolari casi di risarcimenti danni o di sentenze di Organi Istituzionali, importanti per il settore.

    La sezione News implementa la sua funzione principale, e cioè quella di fornire all’utente del sito notizie relative all’azienda, di una nuova funzione che si può definire di mera informazione sui più recenti avvenimenti in campo di risarcimento danni in Italia. Attualmente presenti nel sito infatti le sentenze del Tribunale di Modica, che ha condannato un medico a risarcire il danno provocato dallo stesso ad un neonato, al momento del parto e la sentenza della Cassazione che stabilisce che il pedone disattento è sempre colpevole, anche se investito.

    Serena Rigato

    Prima Posizione srl- siti per smartphone

  • Codice della strada e controllo della vista

    Quel che ci aspetta in questo 2012 appena iniziato sono molte novità, sia in campo legislativo- per via delle nuove decisioni del governo tecnico- che certamente di normative per quanto riguarda il codice della strada.

    Sembra infatti che col nuovo anno siano in previsione delle modifiche in tema di lavoro e di infortuni sul lavoro e certamente modifiche al codice della strada, che andrà a farsi più severo nei confronti dei guidatori che non rispettano le norme stradali, che guidano in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe o che non osservano le prescrizioni mediche per loro reputate necessarie per guidare.

    Tra le novità previste per il codice della strada certamente ve ne sono alcune che spiccano sulle altre: ad esempio un paio di modifiche, vanno gradualmente ad equiparare i guidatori delle microcar (auto con motore da triciclo o quadri ciclo e peso molto leggero) ai guidatori delle comuni autovetture. Per questi guidatori si decreta l’obbligo di indossare le cinture di sicurezza, anche per il passeggero e l’obbligo di utilizzare lenti da vista, quando prescritto.

    In seguito poi ai numerosi casi di incidenti stradali che hanno visto coinvolti dei pedoni (spesso minorenni) o dei ciclisti, sono state introdotte delle norme ideate per limitare il più possibile i casi di incidenti di questo tipo e per aumentare la conoscenza del codice delle strada da parte dei ragazzi giovani; verrà infatti inserito l’obbligo di indossare il casco protettivo in bicicletta quando si circola in strade fuori dalla città nelle ore notturne. Inoltre verranno inserite sanzioni pecuniarie anche importanti per chi sporchi le strade pubbliche e verranno istituite nelle scuole pubbliche dei programmi di educazione stradale, in modo che i ragazzi siano più coscienti delle norme che regolano la strada e arrivino già preparati all’appuntamento con il patentino prima, e con la patente poi.

    I dati raccolti dai periti infortunistica stradale,che riguardano i casi di incidenti stradali in tutto il mondo sono allarmanti: ogni anno 1.2 milioni di persone perdono la vita e i feriti sono 50 milioni; secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’area Euro le vittime sarebbero 127.000, mentre in Italia ogni giorno si verificano più di 600 incidenti stradali gravi, nei quali trovano la morte in media 14 persone.

    Praticamente dati paragonabili ad uno sterminio, che giustificano gli inasprimenti delle pene per i guidatori scorretti che tengono un comportamento non conforme alle regole della strada, come l’eccessiva velocità, o che guidano sotto l’effetto si sostanze stupefacenti o alcool. Spesso però gli incidenti sono provocati da soggetti che non si attengono alle prescrizioni mediche riguardanti la loro vista: l’analisi dei dati Aci- Istat mostra come il 59% degli incidenti stradali e delle richieste risarcimento danni incidente stradale siano dovute a cause riguardanti la vista/visione. Queste cause vanno dal banale mancato utilizzo di occhiali/lenti o ad una loro non corretta gradazione, all’elaborazione non corretta degli stimoli e delle informazioni raccolte attraverso gli occhi; a questa categoria appartengono le infrazioni segnalate dalle forze dell’ordine come “guida distratta o indecisa”, oppure ai segnali di stop, precedenza o attraversamenti pedonali ignorati.

    Vederci bene è quindi importante per chi guida, sia per sé che per gli, dato che oltre alla nostra mera capacità visiva, ci sono molti altri fattori che influenzano il processo di elaborazione visiva dei dati, da parte del nervo ottico: lo stato psicofisico di chi guida, la luminosità dell’ambiente e l’eventuale presenza di foschie, le caratteristiche dell’oggetto che si osserva.

    Serena Rigato
    Prima Posizione srl- comunicazione aziendale

  • Alcool e droghe al volante

    Anche se le campagne di sensibilizzazione continuano l’opera nel cercare di convincere i guidatori a prestare estrema attenzione quando si trovano alla guida, ad assumere responsabilmente alcool e a non assumere droghe di nessun tipo, i danni causati da persone poco responsabili sono ancora molti.

    Qualsiasi agenzia infortunistica stradale si troverebbe con le mani legate nel difendere un automobilista fermato per sospetto uso di droghe o per presunta guida sotto effetto di alcool. In effetti il limite stabilito per legge è ben chiaro e si esprime infatti nel valore massimo tollerabile di 0.8/°°°, cioè 0.8 gr di etanolo in un litro di sangue, ciò che spesso non si riesce a capire bene è l’effettivo limite di sostanze alcoliche che il nostro organismo può arrivare ad ingerire, senza per questo oltrepassare il limite previsto per legge.

    L’alcool viene assorbito attraverso le pareti dello stomaco per un 20% mentre il resto viene assorbito rapidamente dai tessuti intestinali, con una velocità che varia a seconda della gradazione alcolica che ingeriamo e del contenuto dello stomaco.

    L’alcool assorbito dai tessuti entra quindi nel sangue ed arriva al cervello in quantitativi e tempi che variano a seconda della costituzione fisica, del sesso, dell’età e anche dell’etnia. Nonostante il ministero della salute abbia diffuso delle tabelle che riportano le quantità limite approssimative di alcool, in rapporto al sesso ed al fisico, la scelta più saggia è data soprattutto dall’autocontrollo e dalla responsabilità.

    La consulenza infortunistica stradale, assieme alle campagne di informazione delle Ussl, e dalle forze dell’ordine, possono aiutarci a capire come possiamo arrivare a conciliare il divertimento di una serata fra amici ad una guida responsabile e sicura. Sembra infatti che nell’ultimo periodo i giovani abbiamo iniziato ad organizzarsi per guidare a turno l’auto quando escono in compagnia, in modo che almeno il guidatore sia perfettamente sobrio; altri ragazzi si affidano invece alle ragazze che, generalmente bevono meno.

    Una brutta abitudine che invece sembra resistere alle minacce dei posti di blocco della polizia stradale è invece quella della droga: i soggetti che ne fanno uso spesso lo fanno di nascosto anche dai loro amici e familiari e quindi non esiste per questa sostanza, il fenomeno di condivisione sociale dell’uso della sostanza. Chi fa uso di cocaina, eroina, LDS e sostanze psicoattive è usualmente un utilizzatore solitario della sostanza (unica eccezione è costituita dagli utilizzatori di cannabis, che ne fanno uso perlopiù in gruppo).

    Come le agenzie infortunistica ben sanno, dal punto di vista medico gli effetti delle droghe sono ben più complessi di quelli dell’alcool a causa dell’azione tossica sulle cellule nervose che si manifesta poi in effetti collaterali quali iper-stimolazione, depressione , allucinazioni e compromissione delle capacità di guida.

    I principali effetti collaterali sono considerevole allungamento dei tempi di reazione, alterazione della capacità motoria e della capacità di giudizio, sonnolenza, difficoltà di concentrazione, valutazione alterata di distanze e velocità; la cannabis in particolare provoca una percezione più acuta dei contorni, dei colori e della profondità; la cocaina invece causa stress psicofisico elevato che causa sonnolenze improvvise e viceversa può attenuare il senso di stanchezza, LDS invece causa euforia/depressione e crea allucinazioni.

    Serena Rigato

    Prima Posizione srl- posizionamento google mobile

  • Modelli assicurativi per la tutela contro il terrorismo in Europa

    L’incremento della minaccia del terrorismo in tutto il mondo ha provocato degli importanti cambiamenti all’interno della struttura del sistema assicurativo mondiale. Non solo, questo cambiamento ha dovuto esser seguito, supportato e convalidato forzosamente anche delle autorità governative, che sono state obbligati, in alcuni casi più che in altri, a fare le veci di garante in ultima istanza per i danni causati ad industrie, imprese e persone vittime di attacchi del terrorismo.

    Il risarcimento danni e danni materiali e personali causa terrorismo era rimasto un argomento poco trattato fino prima degli attentati dell’11 Settembre a New York. Curiosamente, fu proprio negli Stati Uniti che si vide il primo paradosso creato dalle imprese assicurative, e fu anche a radice di questa situazione che numerosi governi mondiali compresero il bisogno di un maggior coinvolgimento statale nella questione. Prima degli attacchi che scossero il mondo nel 2001, la maggioranza di compagnie di assicurazione prevedevano la copertura davanti alla minaccia terrorista. Dopo le spettacolari perdite sofferte a conseguenza degli avvenimenti di New York, una percentuale altissima delle assicurative tolsero dei loro pacchetti tale copertura.

    La situazione fu corretta, infatti, con il coinvolgimento del governo, che come fecero per prime la Francia e la Germania, si responsabilizzava ora di rispondere all’indennizzo infortunio in concomitanza con l’azienda.

    Le autorità francesi, le prime a rispondere solo due mesi dopo gli attentati, sono quelle che offrirono anche le garanzie più ampie e che assicurano ad oggi una maggior percentuale delle imprese ed individui di fronte a questo rischio, poiché il programma Gareat non va a assicurare i singoli individui ma è invece un requisito imposto alle imprese assicurative, insieme alle quali il governo risponde agli obblighi economici derivati dai danni subiti.

    La Spagna ha in atto dal 1941 un programma chiamato Consorcio de Compensacion de Seguros, attuato dopo la guerra civile e aggiornato nel 2003, che serve ancora ad oggi a gestire i danni causati dal terrorismo, un argomento che è stato oggetto di lungo dibattito date le problematiche nazionali, ora in miglior punto, con il gruppo terrorista ETA e che prevede, come nel caso francese, una garanzia dello stato illimitata.

    Mentre il programma francese copre tutti i tipi di attentati terroristi, che siano di natura biologica, nucleare, incidenti ferroviari o attacchi chimici, altre iniziative come quella della Germania e di altri paesi non includono tutti i tipi di rischio. Questo perché, essendo obbligatoria la sottoscrizione di tale polizza da parte dei francesi, la disponibilità di fondi è tale di permettere una maggiore tutela rispetto a quella che offrono i paesi dove l’assicurazione contro attacchi terroristi è invece facoltativa. Si calcola che in Germania solo un 30% delle imprese siano coperte di fronte a questi eventi, che non includono però gli attentati di natura nucleare e biologica.

    Sembra che la forma di condivisione del rischio sia, ancora una volta, quella più adatta per la tutela dei beni e delle persone nell’ambito della gestione dei sinistri. La quota pagata dagli individui e aziende annualmente, la percentuale a carico del governo e la parte dell’indennizzo a carico dell’azienda assicurativa creano una base più equilibrata sulla quale il risarcimento dei danni per queste cause fuori controllo da tutte le parti causano minore impatto su ogni uno di loro e tutela la totalità dei coinvolti.

    A cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – promozione pmi azienda

  • Nuovo portale web e nuova sede a Belluno per Giesse – Gestione Sinistri

    Online il nuovo sito web di Giesse Srl, la società veneta operante in tutto il territorio nazionale specializzata nel risarcimento danni che fa del proprio portale un punto informativo per i vari operatori del settore e per le persone coinvolte in pratiche di gestione sinistri e tutela personale e famigliare.

    Sul nuovo sito realizzato dall’agenzia Netech,Giesse fornisce non solo informazioni sui relativi servizi ma mette anche a disposizioni casi reali scaricabili gratuitamente in pdf e documenti informativi di grande utilità. I casi disponibili sul portale della Giesse sono stati trattati dall’azienda negli ultimi mesi e saranno aggiornati periodicamente per offrire agli utenti una visione corrente e chiara di quelle che sono le possibilità e alternative nelle situazioni di indennizzo per incidente stradale, sul posto di lavoro la negligenza sanitaria; circostanze che richiedono delle competenze tecnico-giuridiche e medico-legali che Giesse è pronta a fornire anche nella fase di mediazione.

    Giesse, che da anni si occupa dell’assistenza alle persone nel campo del risarcimento danni nel campo degli incidenti stradali e ferroviari, della responsabilità medica, degli infortuni sul lavoro e dell’esposizione all’amianto tra gli altri, espone nel suo nuovo portale, inoltre, tutte le fasi necessarie all’ottenimento del risarcimento, così come il proprio approccio alla gestione della pratica e al compenso.

    Giesse intende con questo sito fornire agli utenti tutte le informazioni fondamentali per l’avvio di un procedimento di tutela di fronte alla gestione dei sinistri, e conferma il suo impegno con il cliente con il compenso pattuito solo a risarcimento ottenuto, una formula che consente al cittadino di non subire costi ne rischi economici se non al conseguimento del risarcimento.

    Questa però non è l’unica novità della Giesse, che inaugura in contemporanea al sito web una nuova sede a Belluno, che va a sommarsi agli oltre trenta uffici che la società possiede oggi in Italia. L’inaugurazione ufficiale delle nuove dipendenze in via Feltre 46 è prevista per il sabato 7 maggio alle ore 10.30.

    A cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – servizio di posizionamento

  • Per celebrare i 10 anni di attività Coroca Multiservice seleziona nuovi affiliati di franchising

    Coroca Multiservice seleziona nuovi affiliati di livello base/ 1° livello da inserire nella propria rete di franchising Corocaentro il 31 Dicembre.

    Prato, 15 novembre 2010 – In occasione del decennale dalla sua fondazione, Coroca Multiservice, il franchising di agenzie multi servizi che offre a privati ed aziende consulenza ed assistenza in più settori, seleziona nuovi affiliati di livello base /1° livello da inserire nella propria rete di professionisti.

    Specializzata in pratiche per risarcimento danni a supporto del cittadino, dal 2000 Coroca ha curato gli interessi di più di 15mila clienti, ai quali ha assicurato risarcimenti per un ammontare di oltre 100 milioni di euro, ottenuti nel 90% dei casi entro 8/12 mesi dall’avvio delle stesse istanze.

    Coroca ha deciso di celebrare 10 anni di successi, ampliando la propria rete di affiliati. L’iniziativa, valida entro il 31 dicembre, consente di affiliarsi a un costo non superiore ai 4mila euro. Coroca si rivolge a professionisti con certificata e consolidata esperienza di settore di minimo 3 anni, sinonimo e garanzia di professionalità di servizio, ad agenzie già presenti sul territorio (agenzie immobiliari, finanziarie, assicurative, pratiche auto, rivendite auto e moto, servizi sanitari, soccorsi stradali, autonoleggi), che vogliano sfruttare al massimo le proprie risorse già esistenti e rinnovare la propria offerta senza aumento di costi. Entrare a far parte della rete franchising di Coroca è decisamente vantaggioso: Coroca offre corsi di formazione base, assistenza commerciale, d’immagine, tecnica e medica, nonché la fornitura della modulistica e dei manuali operativi; gli affiliati dal canto loro si occuperanno semplicemente di acquisire la documentazione relativa al sinistro e mantenere i contatti con il cliente fino a liquidazione ultimata.

    Solo entro il 31 dicembre, sarà possibile, però, rientrare a queste condizioni nella rete franchising di Coroca e divenire nuovo affiliato ad un costo di attivazione minimo e godendo di innumerevoli vantaggi.

    Franco Stefanini
    Founder
    Coroca s.r.l.
    V.le della Repubblica, 193 – 59100 Prato
    Tel. 0574 550475 – Fax 0574 514368
    mail: [email protected]