Tag: riqualificazione urbana

  • Premiati i vincitori del concorso “Entrare a Tarquinia: riqualificazione degli accessi alla città”

    Sono due i gruppi vincitori a pari merito di “Entrare a Tarquinia: riqualificazione degli accessi alla città”, il concorso nazionale per idee di progettazione urbana promosso dalla Fondazione Etruria Mater in collaborazione con l’assessorato alla Cultura: quello composto da Matteo Basso e Chiara Becciu e quello formato da Valerio Nelli, Alessandro Costantini, Michela Esposito, Angelica Del Pomo e Rossella Russo Lillo. Il secondo premio è andato al team di Camilo Sierra, Silvia Garrone e Irene Cuzzaniti. Menzione speciale per il lavoro proposto da Raffaella Fiorentino e Isabella Barba. La consegna dei riconoscimenti si è svolta sabato 18 ottobre nella Sala degli Affreschi del palazzo comunale. A fare gli onori di casa il sindaco Mauro Mazzola, che si è complimentato con i vincitori e ha espresso grande interesse nei confronti dei progetti presentati. All’evento hanno partecipato tra gli altri il presidente onorario e il presidente della Fondazione Etruria Mater Marcello Sacchetti e Silvia Grassi e i membri della commissione giudicatrice. La cerimonia di premiazione ha preceduto l’inaugurazione della mostra alla Sala Grande della biblioteca “Dante Alighieri”, che presenta i lavori realizzati per il concorso. L’esposizione rimarrà aperta al pubblico (ingresso libero) tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 16 alle ore 18, fino a domenica 4 marzo.

  • Cotto Impruneta riqualifica gli spazi aperti con Arredo Urbano: le grandi pavimentazioni in cotto

    La qualificazione di un edificio passa sempre di più attraverso una corretta progettazione degli spazi esterni, non solo in termini puramente estetici ma anche di funzionalità, versatilità e qualità dei materiali utilizzati. Cotto Impruneta può vantare un’ampia esperienza nella realizzazione di superfici “all’aperto” siano esse urbane oppure di abitazioni private.

    L’aspetto di un edificio è fortemente condizionato dall’ambiente che lo circonda. In questo contesto assume notevole importanza il lavoro svolto da architetti e professionisti che devono volgere particolare attenzione anche a questo aspetto progettuale, che si inserisce alla perfezione in uno dei temi strategici delle politiche urbane a livello europeo, cioè quello della riqualificazione urbana, tanto dei quartieri periferici, soggetti a maggior degrado, quanto dei centri storici e degli spazi di vita sociale.

    La riqualificazione non passa solamente attraverso l’originalità e la creatività dei progetti e delle pianificazioni, ma si esplica con l’utilizzo di materiali che siano in grado di vestire gli spazi di pregio, distinzione, abitabilità in un modo naturale e rispettoso dell’ambiente. A questo proposito Cotto Impruneta ha messo a disposizione una linea di elementi in cotto specifici per l’arredo urbano (da cui prende il nome la collezione), ideali anche per arricchire i giardini, i bordi piscina, i porticati, le terrazze e tutti gli spazi all’aperto delle nostre abitazioni.

    Le proprietà chimiche, fisiche ed in questo caso anche estetiche del cotto consentono di realizzare opere architettoniche di gusto eccellente, che danno immediatamente carattere e stile agli ambienti in cui vanno a collocarsi, risolvendo in modo versatile ed efficiente qualunque problema di natura tecnica, strutturale e funzionale.

    Arredo Urbano, materiale estruso, di Cotto Impruneta, nell’assortimento di formati e spessori atti a soddisfare le più esigenti necessità progettuali anche delle grandi pavimentazioni esterne, offre un’elevata resistenza al gelo, alla salsedine, agli sbalzi climatici, così come al calpestio e al logorio del tempo per opere che si preservano inalterate nel tempo, e per cui il trascorrere degli anni non fa altro che accrescere il fascino e la bellezza.

  • La riqualificazione urbana si realizza attraverso il cotto Imprunetino di Vivaterra

    Uno degli obiettivi primari portati avanti con forza e determinazione dal Gruppo Industriale VIVATERRA è la valorizzazione urbana, da realizzarsi, nei suoi piani, attraverso progetti che vedono il cotto imprunetino svolgere un ruolo da protagonista. Riappropriarsi degli spazi pubblici rendendoli più vivibili, più funzionali ed esteticamente piacevoli, questo l’invito rivolto da VIVATERRA a progettisti e architetti.

    La convinzione e la certezza assoluta che il cotto imprunetino rappresenti “oggettivamente” un materiale edile di pregio e distinzione, ha portato a volgere una particolare attenzione al suo impiego in interventi di riqualificazione urbana e di recupero del patrimonio edilizio pubblico. Azioni fondamentali e significative per quanto riguarda la valorizzazione dei centri urbani, dal momento che la qualità dell’abitare e del vivere incidono fortemente sulle possibilità di crescita e sviluppo.

    Ne sono un esempio fra le tante la riqualificazione di Place d’Arme e Square Gasteau realizzate da Cotto Impruneta nel Principato di Monaco, la pavimentazione di Piazza della Cisterna a San Gimignano oppure del Performing Arts Center di Tel Aviv in Israele che portano la firma esclusiva di Il Ferrone, così come le opere compiute per il Comparto Campari a Sesto San Giovanni da Palagio Engineering, partner di Vivaterra.

    Grazie all’operato del Gruppo il cotto imprunetino si è riappropriato del suo ruolo, affermandosi come un materiale in grado di trasferire le sue indubbie qualità estetiche al profilo urbano, conferendogli eleganza e distinzione, senza dimenticare che la sua resistenza agli agenti atmosferici e al calpestio ne accresce il valore consentendo di realizzare interventi di recupero di lunga durata.

    Ripensare e riprogettare gli spazi pubblici con uno sguardo di complicità all’ecosostenibilità è la filosofia perseguita dal più importante gruppo industriale del distretto imprunetino e il cotto ne diventa lo strumento assoluto. Un materiale in grado di rispettare ed esaltare la tradizione dei centri storici delle città e dei borghi italiani tenendo conto dei vincoli patrimoniali ma al contempo capace di vestirsi di modernità nel rivestimento di opere contemporanee.