Tag: rifugi nelle dolomiti

  • Pericoli d’alta quota

    La vacanza in montagna, così come i rifugi nelle Dolomiti e le scalate sulle pareti ripide e rocciose possono diventare pericolose, anche letali per chi scala per la prima volta la montagna. È consigliato informarsi prima di qualsiasi escursione in montagna anche sulle eventuali malattie che si possono incontrare in questa particolare circostanza. Una delle malattie che colpisce alpinisti ed escursionisti è il “mal di montagna” (AMS). Questa malattia sorge nel momento in cui l’escursionista supera certe quote d’altitudine. Normalmente la percentuale dell’ ossigeno nell’aria è intorno al 21% , questa percentuale non cambia con la quota, ciò che varia è invece la pressione dell’atmosfera che diminuisce con l’aumentare dell’altitudine. In cima alla montagna (in genere al di sopra dei 2.500 m) essendoci una bassa pressione atmosferica, di conseguenza anche la presenza dell’ossigeno risulta ridotta.

    In questo caso si ha nel corpo dell’escursionista o alpinista uno stato di ipossia che può diventare letale se non si interviene in maniera immediata. Solitamente i sintomi legati al mal di montagna sono cefalea, vertigini, nausea e vomito, anoressia, debolezza fisica, battito cardiaco accelerato, insonnia. I sintomi più pericolosi sono l’edema polmonare (fluidi nei polmoni) e l’ edema cerebrale. Per cui è importante, per prevenire la malattia , imparare a non affaticare troppo il proprio corpo oltre una certa quota, mantenendo un ritmo e una cadenza non troppo elevate. Inoltre è consigliato adattare il proprio corpo a quantità sempre più inferiori di ossigeno in maniere graduale attraverso l’acclimatamento alla quota. Questa è una delle precauzioni più efficaci per prevenire il mal di montagna.

  • Arrampicate e stili

    L’arrampicata sportiva sta diventando una delle attività sportive preferite per chi decide di trascorrere un weekend presso uno dei rifugi nelle Dolomiti così come per chi è un amante delle escursioni nelle Dolomiti. L’arrampicata è uno sport che richiede una buona condizione fisica oltre che psicologia. Questa può essere arrampicata libera o arrampicata artificiale. Nell’arrampicata libera lo scalatore utilizza nella progressione solo il suo corpo, ovvero mani nudi e piedi, oltre che gli attrezzi base quali: la corda, il discensore, l’imbrago, i moschettoni, i nuts, i rinvii e i friends, che servono a proteggere lo scalatore nel caso di una caduta. Nell’arrampicata artificiale invece lo scalatore utilizza diversi strumenti che lo aiutano e lo agevolano durante la progressione.

    In questo stile di arrampicata i tipici attrezzi utilizzati sono: spit, chiodi, cordini in nylon, e altri strumenti caratteristici della scalata artificiale come le staffe o ancora gli skyhook. Il percorso che uno scalatore affronta durante l’arrampicata viene definita via d’arrampicata. È possibile distinguere anche la salita di una via di arrampicata in base a come questa viene praticata. Tra queste vi è la salita “in moulinette”, “a vista”, “flash” e “lavorata”. Esiste inoltre uno stile di arrampicata, chiamata “free solo”, che viene considerato uno sport estremo a tutti gli effetti, poiché lo scalatore si arrampica senza alcuna sicurezza. Oltre allo “free solo” esiste anche il “bouldering”, un arrampicamento che viene svolto senza alcuna assicurazione e su piccoli massi fino a 6 metri di altezza. Le tecniche di arrampicamento sono varie e queste dipendono da diversi fattori, quali esperienze personali, stile individuale, conformazione corporea, ecc.

  • Dolomiti, il posto giusto per trovare rifugio

    Scappare è la parola d’ordine di quando lo stress prende il sopravvento e ci attanaglia. Scappare anche non tanto lontano ma andare da un’altra parte, lontano dalla vita di tutti i giorni e da una quotidianità che ci fa vivere tensioni e nervosismi in quasi tutte le azioni di una giornata. Mille impegni, sempre di corsa, tante cose a cui pensare e ci si ritrova con lo stress ad alti livelli senza nemmeno accorgersene. Proprio quando la routine diventa ingestibile è bene staccare la spina anche solo per un weekend, giusto il tempo di riappropriarsi di un po’ di spazio e attenzioni per se stessi e di recuperare un minimo di serenità e tranquillità psico-fisica. In questi casi serve proprio un posto dove trovare rifugio dalle pressioni e dalle tensioni della vita di tutti i giorni.

    Una buona soluzione per rifugiarsi è andare dove la natura incontaminata ha il sopravvento su tutto il resto, per vivere qualche giorno di pace e spensieratezza assoluta. La montagna ad esempio è in grado di fornire tutto ciò ed in particolare le Dolomiti. Se avete voglia di aria pulita e tanto relax cercate sul web “rifugi nelle Dolomiti” e scegliete quello che più si adegua alle vostre esigenze vacanziere. Inoltre si è ancora in tempo per vivere la montagna con la migliore neve e tutto quello che questa comporta. Nel più assoluto relax si potrà anche trovare il modo di divertirsi e conoscere le bellezze del territorio. Volete un consiglio? Cercate sul web “escursioni ciaspole”. Proprio indossando queste racchette da neve ci si potrà concedere divertenti gite tra i sentieri innevati, partecipando alle numerose escursioni seguendo gli itinerari con le ciaspole.