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  • Crisi occupazionale e riforma del sistema nel mondo del lavoro: ne parla l’avv. Marco Carra

    Il noto avvocato mantovano Marco Carra, consigliere di Regione in Lombardia da sempre molto sensibile e recettivo verso le attuali problematiche legate alla crisi occupazionale e alla crescente disoccupazione giovanile, ha espresso degli interessanti commenti al riguardo, condividendo ampiamente le opinioni del collega avvocato Umberto Ambrosoli, con il quale si è creato un rapporto di reciproca stima e ammirazione anche per dialogare in modo costruttivo sui temi sociali e collettivi più delicati e complessi e individuare insieme soluzioni concrete ed efficaci.

    Carra in riferimento alle emergenze provocate dalla incalzante crisi del lavoro spiega “Oggi la sfida fondamentale è quella di disegnare un efficace sistema di ricollocamento e di politiche attive del lavoro. Non si possono dare risposte vecchie a problemi nuovi. Oggi servono politiche attive più robuste e un piano straordinario per l’occupazione: dai percorsi per la formazione continua e la riqualificazione professionale di chi viene espulso dal mondo del lavoro, alla riforma dell’incontro tra domanda e offerta, fino a un sistema di formazione professionale orientato all’occupabilità“.

    E sottolinea “Se non sappiamo rilanciare lo sviluppo, aumenterà sempre più la crisi occupazionale, soprattutto quella giovanile. Bisognerebbe, quando si rimane senza lavoro, poter ricevere il supporto di un reddito minimo garantito e la possibilità di essere formati in base alle figure professionali richieste dal mercato“. Carra ritiene che deve essere data particolare attenzione alla formazione, poiché la politica dei voucher è ormai superata e inadeguata e serve una pianificazione progettuale mirata dei servizi pubblici per il lavoro, in grado di inserire efficacemente i giovani e ideare nuove politiche rivolte alla tutela degli over 60.

  • La riforma in vigore dal 18 giugno: la rivoluzione del condominio

    La riforma del condominio finalmente è in vigore. Dal 18 giugno tutti gli amministratori di condominio dovranno adeguarsi agli obblighi imposti dalla legge. La legge guarda con particolare attenzione alla professionalità dell’amministratore di condominio, ai nuovi amministratori, al principio di trasparenza, all’innovazione, guarda ai reali bisogni dei condòmini.

    I nuovi obblighi imposti per tutti gli amministratori che già operano nel settore, ma soprattutto per tutti quelli che hanno intenzione di intraprendere questa professione sono diversi, tutti improntati a sottolineare l’importanza della trasparenza legata ad ogni azione compiuta dall’amministratore:

    · Diventa obbligatorio avere un amministratore di condominio professionista solo per i condomini che hanno oltre 8 proprietari all’interno;

    · L’amministratore potrà restare in carica due anni. Il mandato dell’amministratore verrà rinnovato alla scadenza dell’annualità per altri 12 mesi, la revoca può essere richiesta in qualsiasi momento dall’assemblea nel caso in cui ci siano gravi inadempienze;

    · Per tutti i nuovi amministratori, il titolo di studio richiesto è il diploma di scuola media superiore, inoltre dovranno frequentare un corso di formazione specifico per amministratori di condominio che li qualifichi ulteriormente;

    · I condòmini potranno richiedere che l’amministratore stipuli un’assicurazione di responsabilità civile professionale per la gestione del loro condominio;

    · L’amministratore non potrà avere deleghe dei condòmini per le votazioni durante le assemblee;

    · Dovrà aprire un conto corrente condominiale per ogni condominio da lui gestito, in caso contrario pena sarà la revoca immediata dall’incarico;

    · L’amministratore in caso di condòmini morosi per oltre sei mesi dalla chiusura del bilancio dovrà richiedere decreto ingiuntivo;

    · Dovrà tenere aggiornati e sempre disponibili il registro contabile, il registro dell’anagrafe condominiale, il registro di nomina e di revoca dell’amministratore, infine il registro delle assemblee;

    · In caso di delibera da parte dell’assemblea condominiale, del raggiungimento della maggioranza del 50% + 1 dei condòmini e dei millesimi, l’amministratore dovrà aprire il sito internet condominiale in cui verrà pubblicata tutta la documentazione del condominio, la rendicontazione mensile, il bilancio consuntivo e preventivo.

    Diventa necessario per tutti i professionisti del settore adeguarsi alla normativa, organizzarsi, creare una struttura solida, un team di collaboratori in grado di aiutarlo nella gestione dei condomini, garantendo qualità e trasparenza, principi fondamentali per la normativa in vigore.

    “L’amministratore oggi, ora non potrà più improvvisarsi” dice Luca Bensaia, Direttore generale di Manager Immobiliari, “siamo gli unici sul mercato ad offrire tutto il necessario per adeguarsi alla legge, offriamo tutto il pacchetto completo: il nostro Manager Immobiliare, presenza costante nel condominio, gestione contabile, legale e assicurativa, sito internet condominiale e un centro servizi dedicato che risponde 24 ore su 24 a tutte le richieste dei condòmini”.

    Manager Immobiliari, società operante tra Milano e Bologna, è pronta a questa evoluzione. Ha il know-how, lo sviluppo tecnologico, risponde a tutte le esigenze emerse dalla gestione condominiale esposte dalla riforma. Il Manager Immobiliare è la vera risposta alla legge.

  • DA AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO A MANAGER: L’EVOLUZIONE DELLA FIGURA PROFESSIONALE

    Con l’entrata in vigore, il 18 giugno prossimo, della legge 220/2012 di Riforma del Condominio nasce l’urgenza, per tutti gli amministratori professionisti, di attrezzarsi per riorganizzare il proprio lavoro, garantendo i livelli qualitativi richiesti dal provvedimento stesso.

    La Riforma guarda con particolare attenzione ai bisogni percepiti dalla società attuale, dai condòmini, sotto tutti i punti di vista. Facendosi garante di tutte le esigenze manifestate, la legge abbraccia il tema della formazione professionale, della trasparenza e dell’accessibilità alla documentazione, grazie anche alla creazione di siti condominiali, del registro contabile e del conto corrente unico condominiale.

    La riforma non solo guarda a tutti quelli che proprio ora vogliono intraprendere questa professione, ma anche a tutti i professionisti che già operano nel settore da tempo.

    Dovendosi adeguare alle innumerevoli modifiche come può un’unica persona, un professionista, seppur affiancato da validi collaboratori, gestire tutto questo?

    Questo è il vero problema, oggi come ieri, dover seguire il condominio con una visione a 360 gradi, scegliere i fornitori competenti per tutte le manutenzioni ordinarie e straordinarie tra la miriade di proposte sul mercato, tenere le assemblee, preparare l’intera documentazione contabile, gestire le chiamate. Ancor di più oggi che la legge richiede maggiore attenzione e tutela per gli utenti, che assicura accessibilità e trasparenza ad ogni azione e decisione presa.

    Manager Immobiliari ha pensato a tutto.” ci dice Luca Bensaia, Direttore generale di Manager Immobiliari. “Il nostro Manager Immobiliare ha, grazie all’accentramento delle attività di ufficio nel Centro Servizi dell’azienda, il tempo per dedicarsi unicamente ad avere un rapporto diretto con i condòmini, vivendo a stretto contatto con l’edificio e con la realtà che ruota attorno a tutto il mondo condominiale” continua Bensaia.

    Manager Immobiliari è l’unica società, ad oggi, in grado di gestire direttamente, senza appoggiarsi a professionisti esterni, contabilità, amministrazione, fiscalità, pratiche assicurative consulenza legale e gestione fornitori. Il tutto gestito attraverso un servizio clienti attivo 24 ore su 24 e una piattaforma informatica proprietaria, capace di archiviare tutta la documentazione condominiale, di gestire la postalizzazione automatica e di offrire ai clienti il predetto sito internet condominiale che garantisce trasparenza totale nella gestione dei soldi dei condomini.

    Tutti questi servizi in un’unica grande azienda, che grazie ad anni di esperienza sul campo, studio e sviluppo tecnologico, ha acquisito il proprio know how, presentandosi al mercato come vero e proprio precursore.

    Il nuovo Manager Immobiliare può dedicarsi alle reali problematiche di vita quotidiana dei diversi condomini, partecipando attivamente alle differenti dinamiche all’interno degli edifici amministrati; tutto questo supportato da un team di esperti e tecnici di settore, che con lui collaborano costantemente, in sinergia, migliorando esponenzialmente non solo la qualità del servizio che sta erogando, ma anche garantendogli l’osservanza della totalità dei requisiti richiesti dalla nuova legge.

  • Nuove leggi condominiali: le nuove regole introdotte con l’ultima riforma

    Le regole condominiali cambiano: la RIFORMA che deve ancora ricevere l’ok da parte della Camera, ha apportato diverse modifiche alle LEGGI del testo della riforma del CONDOMINIO. A partire dalla necessità di esaminare la tenuta della tradizionale rappresentazione giuridica del condominio stesso di fronte alla necessità di rinnovamento dell’istituto richiesta dalla società, molti sono state le modifiche effettuate. Innanzitutto la Camera ha seguito quella che già era l’impostazione data dal Senato, ovvero, che al condominio non sarà attribuita la capacità giuridica. Ciò significa che i proprietari esclusivi delle unità abitative diventano anche comproprietari delle parti in uso comune; ci sarà un’organizzazione unica, che avrà il compito di amministrare le parti comuni, rappresentata dall’assemblea dei possidenti e dall’amministratore da essi nominato. Per quanto riguarda il testo vero e proprio della riforma, rispetto all’ultima stesura della bozza approvata dal Senato, è stata effettuata una revisione mirata a semplificare e snellire, e sono state soppresse delle norme ritenute responsabili solo di causare litigiosità e contrasti tra condomini. Inoltre tra le novità della riforma, vi è anche una particolare attenzione e richiesta di introduzione rivolta a tutte le nuove tecnologie che mirano a migliorare, risparmiare e semplificare la vita dei condomini come ad esempio le reti in fibra ottica o le fonti di energia rinnovabili. L’amministratore di condominio dovrà esibire ai condomini una polizza individuale di responsabilità civile per gli atti compiuti nell’esercizio del mandato, le cui responsabilità sono a carico dei condomini. Verrà quindi ideato un Registro degli amministratori di condominio, con indicazioni riguardanti i requisiti di onorabilità e di formazione richiesti ai fini dell’iscrizione, sebbene sia stato dichiarato anche che “agli iscritti al registro è riconosciuta competenza specifica per l’esercizio dell’attività di amministratore di condominio. L’iscrizione al registro, tuttavia, non costituisce requisito per l’esercizio di tale attività”. E’ stata anche introdotta una novità riguardo le parti in comune dell’edificio: ora comprenderanno anche facciate, i sottotetti, gli impianti di condizionamento, quelli per la ricezione radio TV, anche satellitare o via cavo ed i parcheggi.