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  • Sala gremita per il convegno sulla Riforma del Lavoro di Progress Group, partner Zucchetti specializzato nelle soluzioni per la gestione del personale

    Molto soddisfatto il management di Progress Group, partner Zucchetti specializzato nelle soluzioni per professionisti e per la gestione del personale, per il successo in termini di partecipazione, a dimostrazione dell’importanza e dell’attualità del tema, nonché della volontà da parte di professionisti e aziende provenienti da varie zone del Centro Italia di valutare quali sono oggi le novità tecnologiche in grado di aumentare la produttività e ridurre i costi nei processi di gestione delle risorse umane: “La notevole affluenza di HR manager e professionisti – sottolinea Salvatore Calabrese, direzione commerciale Progress Group – ci ripaga ampiamente del grande lavoro organizzativo della nostra società; il feedback dei partecipanti, inoltre, è stato molto positivo e questo ci connota ancora di più come un punto di riferimento sul territorio per gli studi professionali e per le imprese”.

    Stefano Viselli, direzione HR della Progress Group e moderatore dell’evento, mette in evidenza la qualità degli interventi: “Tutti i relatori sono stati davvero eccezionali in quanto hanno affrontato la tematica con un tono critico, analizzando in particolare le ultimissime novità che hanno appassionato la platea fino a tarda serata.

    L’obiettivo è stato soprattutto comprendere i risvolti che implicano le modifiche allo statuto dei lavoratori, le modalità di applicazione delle nuove normative, chiarire dubbi interpretativi sulla materia del licenziamento, sugli ammortizzatori sociali e sugli incentivi all’occupazione”.

    L’evento ha registrato un forte riscontro e interesse anche da parte degli Ordini Professionali, Forense e dei Dottori Commercialisti di varie province, proprio grazie ai contenuti e alla professionalità e notorietà dei relatori intervenuti, ossia:

    – Dr. Giuseppe Maccarone (Consulente del lavoro – Pubblicista de “Il sole 24 ore”)

    – Avv. Paolo Mormile (Giudice del Lavoro c/o Tribunale di Roma)

    – Dr. Mariano Casano (Consulente del Lavoro – Cultore Diritto del Lavoro Università)

    – Dr.ssa Ivana Marimpietri (Ordinario Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale Università)

    – Dr. Domenico Leva (Direttore INPS – sede Provinciale)

  • RC Auto: 18 milioni di Italiani non avranno sconti sul 730

    Secondo i calcoli di Facile.it (www.facile.it) – sito leader nella comparazione di RC auto – a partire dalla prossima dichiarazione dei redditi, il 51% degli italiani non potrà più ottenere detrazioni per quanto speso per assicurare l’auto. Questo vuol dire che se la riforma del lavoro attualmente al vaglio del Senato sarà approvata senza modifiche, 18 milioni di italiani si vedranno negare la possibilità di ottenere il rimborso per il contributo al Servizio Sanitario Nazionale incluso nel premio RC Auto.

    «Se fino ad oggi è possibile detrarre il 19% del contributo SSN presente in tutti i premi RC– spiega Alberto Genovese, AD di Facile.it con l’entrata in vigore della riforma Fornero, che intende attingere anche a questa fonte per finanziare i primi 1.7 miliardi di euro necessari, potrà essere dedotta dalla dichiarazione dei redditi solo la parte dei contributi SSN eccedente i 40 euro; vale a dire che chi paga una polizza con premio netto inferiore ai 381 euro annui non potrà beneficiarne

    Ogni volta che gli italiani pagano la propria copertura assicurativa (vale per tutti i mezzi, non solo l’auto), una quota della propria polizza viene versata al servizio sanitario nazionale, per coprire le spese sostenute per i feriti e delle vittime della strada. Le analisi svolte dal comparatore su un campione di oltre quarantamila polizze emesse negli ultimi due mesi dicono chiaramente che un italiano su due verrà escluso dalle deduzioni.

    Analizzando il campione, si nota come le regioni più penalizzate da questa scelta del Governo siano quelle in cui i premi assicurativi sono più bassi: Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige sono le aree in cui la percentuale dei cittadini che non avranno più diritto alle deduzioni supera il 70%. In queste regioni gli automobilisti che oggi pagano per la propria polizza RC un premio netto più basso di 381 euro sono, rispettivamente, il 78% e 71,2% del totale. Saranno meno toccati dalla manovra i cittadini di Campania (10,6%) Calabria (24,9%) e Puglia (30,7%), in cui i premi assicurativi sono mediamente più elevati.

    «L’analisi delle polizze emesse – continua Genoveseprova che le persone che continueranno ad avere una deduzione dal pagamento sono quelle meno virtuose alla guida: paradossalmente, chi si trova in una classe di merito peggiore potrà comunque ottenere un piccolo rimborso, cosa che ai guidatori che hanno un migliore profilo assicurativo non sarà più concesso. Oltretutto, dato che si tratta di una deduzione da sottrarre alla base imponibile, i vantaggi maggiori andranno ai redditi più elevati.»

    Di seguito la classifica delle Regioni italiane sulla base della percentuale di cittadini che pagano meno di 381 euro per la propria polizza RC Auto:

    Percentuale di automobilisti con un premio inferiore a 381€

    Friuli-Venezia Giulia

    78,0%

    Trentino-Alto Adige

    71,2%

    Valle d’Aosta

    70,0%

    Veneto

    69,8%

    Lombardia

    64,4%

    Abruzzo

    58,0%

    Umbria

    56,7%

    Piemonte

    56,5%

    Emilia-Romagna

    55,0%

    Sardegna

    54,5%

    Sicilia

    50,1%

    Marche

    46,0%

    Liguria

    44,9%

    Lazio

    41,1%

    Toscana

    33,6%

    Puglia

    30,7%

    Calabria

    24,9%

    Campania

    10,6%

    Molise

    n.d.

    Basilicata

    n.d.