Tag: riflessioni

  • Mostra dei grandi pittori romantici a Londra: il giudizio del noto manager Salvo Nugnes

    In virtù della sua visita alla mostra “Dialoghi con la natura” allestita nella rinomata “Courtauld Gallery” di Londra il manager Salvo Nugnes agente di noti personaggi in ambito cultural artistico ha dichiarato “Un’allestimento espositivo completo e ben congegnato, nel quale viene proposta una rassegna comparata dei diversi -dialoghi con la natura- dei più rappresentativi artisti inglesi e tedeschi del periodo romantico, che erano proiettati alla ricerca di un’espressione artistica capace di evidenziare la dimensione spirituale della natura e attribuire significato alle cose appartenenti alla quotidianità. Attraverso questa mostra è possibile individuare i punti e gli elementi, che hanno accomunato il lavoro pittorico di tali artisti, seppur provenienti da tradizioni diverse e operando con stili propri e personalizzati”.

    E proseguendo sul loro rapporto con l’Italia quale fonte ispiratrice di riferimento, dice “E’ interessante riscontrare come sia i pittori inglesi sia quelli tedeschi si sono spesso recati nel territorio italiano per osservarne la natura e scoprire quei paesaggi di impronta drammatica perfetti nella visione dell’immaginario romantico, attingendo poi utili stimoli e spunti per la produzione dei dipinti”.

  • Dalla Casa della Poesia di Monza …..riflessioni

    In che direzione sta andando la nostra comune cultura del testo poetico? All’orizzonte s’intravede una pluralità di giovani voci. Con le sue acute riflessioni, Antonetta Carrabs, presidente de La Casa della Poesia di Monza, prova a darci la sua chiave di lettura.

    In questi ultimi mesi le pagine dei nostri quotidiani si sono animate di uno spazio nuovo di congiunzione e confronto sulla scrittura poetica. Ho cercato di capire le distanze metodologiche della critica, o i diversi movimenti di pensiero dei poeti. Ho apprezzato le riflessioni di Alfonso Berardinelli, anche se forse un po’ troppo severe con i poeti contemporanei, soprattutto con i poeti cosidetti baroni che hanno imposto le loro correnti editoriali dando origine a vere caste letterarie difficili da raggiungere se non si è nel cerchio degli eletti.

    Sono meravigliata di fronte alla grande quantità di libri poetici che si stampano rispetto al relativo scarso numero di lettori delle stesse opere. Sono altresì meravigliata di fronte alla proliferazione di piccole o medie case editrici rispetto ai tre o quattro grandi editori che decidono le leggi del mercato editoriale.

    Ci vorrebbe il persiano di Montesquieu della Francia dell’ancien règime per una lettura di quello che sta accadendo, oggi, in Italia; il persiano di Montesquieu per dare voce a quei poeti civili che sono l’espressione della nostra poesia alta. Poeti che non hanno voce perché hanno preferito il silenzio alle leggi di mercato in cui la nostra poesia, oggi, è purtroppo relegata.

    Sono d’accordo nella non reductio ad unum concentrata intorno a tre o quattro grandi figure, ma vorrei capire se questa ricchezza di nuove giovani proposte, questa origine plurale, questa moltiplicazione di giovani voci pluripremiate alla loro opera prima abbiano sostituito il vecchio perché portatrici di un nuovo linguaggio poetico.

    Quali sono le nuove pulsioni espressive? Qual è il valore di verità che i giovani raccontano? Quale il senso? Siamo di fronte ad una nuova ricchezza lirica sulla quale si interrogano i vecchi poeti, non di certo perché le giovani voci rappresentano lo specchio di vanità dei baroni.

    I nostri poeti si dispongono in uno spazio aperto illimitato pronti ad accogliere la poesia vivente nella sua molteplicità, nella sua libertà. Voglio sperarlo.

    Antonetta Carrabs

    Presidente Casa della Poesia di Monza

    [email protected]

    Per info:

    Ufficio Stampa Artémida:

    Emanuela Lodolo – [email protected]

    Tel: 02 45482672 – Mob: 333 2648370

    www.lacasadellapoesiadimonza.it [email protected]

  • ONLINE IL NUMERO DI GENNAIO DI CULTUMEDIA


    È online il numero di gennaio 2009 del mensile Cultumedia.
    Argomento centrale del mese è il futuro nelle sue varie sfaccettature: dal fenomeno virtuale di Facebook, subentrato prepotentemente nelle nostre vite, fino alle profezie catastrofiche sulla fine del mondo prevista in un futuro più o meno prossimo, passando per quelle più bonarie dell’oroscopo e della lettura della mano.
    Su Cultumedia tanti approfondimenti da non perdere e interessanti riflessioni sul futuro e sulla società che ci circonda.