Tag: rifiuti

  • COMMERCIALISTI: OLTRE 600 I PROFESSIONISTI ETNEI COLLEGATI AL “TELEFISCO”

    TRUGLIO: «LA NUOVA LEGGE DI STABILITÀ NON CONTRIBUISCE

    AL RILANCIO ECONOMICO»

    CATANIA – «Le novità del fisco italiano per il 2014 non contribuiscono in maniera incisiva al rilancio del nostro sistema economico. Gli interventi introdotti sono un palliativo rispetto alle misure in ambito fiscale ed economico di cui il Paese avrebbe bisogno, come se a un malato grave il legislatore abbia suggerito un’aspirina». È una metafora eloquente quella usata dal presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Odcec) di Catania, Sebastiano Truglio, per descrivere la mancata occasione, da parte del governo italiano, di leggi fiscali meno complesse e più efficienti. L’argomento è stato al centro del 23esimo Telefisco, la videoconferenza nazionale organizzata da “L’esperto risponde” del Sole24Ore, svoltosi quest’oggi (30 gennaio) e considerato l’appuntamento annuale più importante per la formazione professionale e il confronto tra gli operatori del settore e l’Amministrazione finanziaria.

    «La Legge di stabilità, di cui oggi approfondiamo le novità, è costituita da un solo articolo di ben 748 commi scritti in “burocratese” – ha continuato Truglio – segnale di un fisco non ancora semplificato ma farraginoso. Basti pensare alle numerose e continue modifiche sulla tassazione degli immobili. Dopo l’Imu e la Tasi, l’ultima sigla introdotta è la Iuc – Imposta Unica Comunale su casa e rifiuti. Anche i cambiamenti sul fronte dell’Iva, dell’accertamento, della rateazione delle cartelle, della rivalutazione dei beni di impresa, quest’ultima particolarmente importante, sono di carattere superficiale, senza le significative innovazioni che invece occorrono per un fisco più efficace ed equo per la ripartenza dell’economia del Paese. Una volontà che non si manifesta nella riduzione delle detrazioni per le famiglie, prevista dalle legge di stabilità, e in una legge successiva che invece introduce nuove e rilevanti detrazioni per il finanziamento dei partiti politici».

    La nuova imposta di registro, i crediti d’imposta, la correzione delle dichiarazioni, la riscossione e nuovo redditometro, sono alcune delle altre tematiche sviluppate durante la giornata di lavori, a cui sono intervenuti gli esperti del maggiore quotidiano economico d’Italia e i rappresentanti dell’Agenzia delle Entrate. Il decreto sul rientro dei capitali, pubblicato questa notte in Gazzetta ufficiale, secondo il direttore dell’Agenzia Attilio Befera «non è e non può essere un condono – ha dichiarato durante la videoconferenza nelle 103 sedi sparse sulla penisola – ci sono segnali abbastanza interessanti di voglia di rientrare. La prossima settimana metteremo online i modelli, saranno molto ampi e prevedono la possibilità di aderire per i contribuenti che hanno un solo o più investimenti. Il tema dell’evasione internazionale è in profonda modifica, va combattuta seriamente. Ha effetti anche da un punto di vista politico, perché la soprannazionalità dei capitali limita la capacità fiscale e decisionale dei Paesi». E sul redditometro ha detto: «A breve emaneremo la direttiva. Non partiremo con un numero esagerato di controlli, ma li limiteremo ai casi più eclatanti, facendo una preselezione».

    «Catania è tra le sedi più importanti della penisola per il numero di partecipanti – ha affermato il tesoriere dell’Odcec Catania Giuseppe Grillo, che ha coordinato il convegno etneo, tenutosi al Grand Hotel Villa Itria di Viagrande – oltre 600 gli iscritti che hanno preso parte ai lavori. Questo conferma la rilevanza del nostro Ordine nel panorama nazionale, e l’impegno costante dei professionisti nel campo dell’aggiornamento per fornire una consulenza e un sostegno di qualità sempre maggiore ai clienti e alle aziende del territorio, volàno della nostra economia».

  • Dove butto le lattine per bibite e alimenti?

    Le lattine possono essere smaltite usando il sacco giallo trasparente per rifiuti, come quello utilizzato per la raccolta differenziata della plastica, qui possono essere messe sia le lattine delle bibite che i contenitori in metallo per gli alimenti, prima di smaltirle è sempre meglio fare un risciacquo della lattina o del contenitore per rimuovere eventuali residui di oli o di cibo, questo facilita poi il riciclo e la riqualificazione dello scarto.

  • Il ritorno del SISTRI. Le nuove norme sulla gestione dei rifiuti, la modifica delle sanzioni, la responsabilità dell’impresa per i reati ambientaliiee

    MILANO 30 SETTEMBRE 2011

    Come distinguere i rifiuti dai sottoprodotti, dalle materie prime secondarie e dai prodotti? Quali effetti produrrà il nuovo Regolamento comunitario sui rottami metallici, operativo dal 9 ottobre 2011? Quali sono i soggetti coinvolti e quali adempimenti dovranno mettere in atto nelle prossime settimane? Quale sistema di gestione dovrà essere certificato dagli impianti che recuperano rottami metallici? Per quali altre tipologie di materiali stanno per essere predisposti i criteri per la “cessazione della qualifica di rifiuto”?

    Quali conseguenze concrete ha prodotto la reintroduzione del SISTRI? Quali sono le norme oggi applicabili? Da quando il sistema diverrà pienamente operativo?Come deve essere garantita la tracciabilità dei rifiuti nel periodo transitorio?Come sono state modificate le sanzioni SISTRI?

    Che cosa cambia in materia di responsabilità penale dell’impresa per i reati ambientali? Come ci si può tutelare?

    Quali sono le nuove disposizioni in materia di trasporto di rifiuti? Come si aggiorna l’iscrizione all’Albo gestori ambientali per il trasporto dei propri rifiuti?

    Questi i principali temi affrontati nel corso del seminario.

    L’analisi della legislazione di riferimento sarà assicurata da uno dei massimi esperti del settore, curatore di un libro sul SISTRI, del Vademecum SISTRI di “Ambiente & Sicurezza” (il Sole 24 Ore) e relatore in decine di convegni e seminari sul tema.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa – consolidata grazie ad una ventennale esperienza di assistenza alle imprese – finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato. Programma del seminario Scheda di iscrizione.

    Programma

    Scheda di iscrizione

  • De Pierro interviene su emergenza rifiuti a Napoli


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Dopo la girandola di promesse mai mantenute da parte del premier ogni indugio è ormai un lusso che non ci si può permettere”

    Roma – Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania e indagato per epidemia colposa, è stato interrogato dal pm Francesco Curcio della sezione reati contro la pubblica amministrazione, al quale ha spiegato la sua versione circa l’emergenza rifiuti a Napoli e l’andamento della crisi negli ultimi nove mesi. Da parte sua, il ministro della Salute Ferruccio Fazio minimizza affermando che, anche se il problema non deve essere sottovalutato, non c’è pericolo di salute e malattie. L’emergenza rifiuti di Napoli continua, però, ad essere motivo di scontro tra la maggioranza, tanto che il leghista Roberto Calderoli ha dichiarato che la Lega Nord approverà il decreto solo se la spazzatura non sarà trasferita al Nord ma nelle regioni limitrofe alla Campania.

    Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, ha così commentato: “La situazione emergenziale riferita alla spazzatura a Napoli si trascina ormai da troppo tempo, in un Paese civile ciò non è tollerabile. Dopo la girandola di promesse mai mantenute da parte del premier, che ha voluto lanciare proclami elettoralistici sulla pelle dei napoletani ma che di fatto non hanno sortito nessun tipo di effetto, ogni indugio è ormai un lusso che non ci si può permettere. L’elezione a sindaco di Napoli di Luigi de Magistris ci ha fatto ben sperare, perché non è certo un tipo da promesse ma pragmatico, però in ogni caso, con tutta la buona volontà, non può certo fare miracoli.

    Purtroppo, il capoluogo partenopeo è stritolato dalla morsa della criminalità organizzata che ha allestito il suo grande business nel settore dei rifiuti e non vuole certo farsi scappare una torta così ghiotta. Perciò il problema va affrontato su diversi fronti, bisogna dare al neo sindaco tutti i poteri per la risoluzione del problema e varare leggi giuste per contrastare chiunque voglia continuare a speculare sull’immane tragedia che è sotto gli occhi di tutti.

    Per quanto riguarda il decreto così discusso in questi giorni – continua De Pierro – voglio semplicemente sorvolare sulle dichiarazioni di Roberto Calderoli, che pur essendo un ministro della Repubblica, non ha il senso dello stato unitario. Voglio sorvolare perché, a parte un certo grado di preoccupazione per gli atteggiamenti a volte pericolosi messi in mostra dai leghisti, onestamente non riesco proprio a recepire alcune dichiarazioni come degne di essere prese in considerazione. Consideriamo la Lega Nord un partito che, nonostante abbia una buona percentuale di sostenitori, spesso con cervelli in vacanza, in un Paese normale non sarebbe certamente presente nell’arco parlamentare.

    Quindi, in conclusione, questo decreto va fatto e anche subito, senza dare alcun peso ad esternazioni farneticanti e anti italiane di qualche politicante con vocazioni folkloristiche che si lascia andare a parole in libertà, senza tenere conto che il problema non è una questione solo napoletana ma di tutta l’Italia e quindi va affrontato a livello nazionale per evitare drammatiche conseguenze in vari settori. Anche se a volte potrebbero apparire circoscritte ad un limitato territorio, la loro deflagrazione potrebbe ripercuotersi sul resto del Paese.

    Chi non riesce a comprendere un concetto così semplice – conclude il presidente dell’Italia dei Diritti – naturalmente, è affetto da mancanza di buon senso e da miopia politica e se riveste importanti ruoli politico-istituzionali probabilmente non ne è all’altezza”.

  • Tarquinia, no al nucleare e no alla discarica in località Farnesiana.

    Il capogruppo della lista “Mazzola Sindaco” Sabina Angelucci presenterà nel prossimo consiglio comunale due mozioni per dire no al nucleare e alla discarica in località Farnesiana. «È indispensabile esprimere la piena contrarietà a due provvedimenti scellerati e imposti dall’alto: il piano nucleare del Governo e il polo di smaltimento di rifiuti ad Allumiere. – spiega il consigliere Angelucci – In merito alla mozione riguardante il nucleare, è necessario evidenziare che, nonostante i fatti drammatici avvenuti in Giappone, ancora in Italia c’è qualcuno che considera l’energia atomica una scelta possibile. E questo proprio dove era presente una centrale nucleare (smantellata in seguito al referendum di venticinque anni fa), a Montalto di Castro, che, secondo una mappa dei potenziali siti nucleari d’Italia, sarebbe in cima alla lista del Governo. La Regione Lazio, con una mozione approvata dal consiglio regionale, nella seduta del 24 novembre 2010, si è dichiarata indisponibile ad accogliere impianti nucleari di qualsiasi tipo, così come per gli impianti di stoccaggio di materiali radioattivi. Anche la Provincia di Viterbo, con delibera consiliare del 15 luglio 2010, ha dichiarato il territorio della Tuscia, in particolare quello di Montalto di Castro, non idoneo all’installazione di impianti a energia nucleare. Un no che, dopo aver creato tensioni nella maggioranza “nuclearista”, ha trovato sostegno in un pronunciamento della Corte Costituzionale. Pronunciamento nel quale emerge la dichiarazione sull’illegittimità dell’articolo 4 del decreto legislativo 15 febbraio 2010, riguardante la localizzazione delle centrali nucleari e dei depositi di stoccaggio delle scorie, ribadendo in maniera ineccepibile l’obbligo del parere preventivo delle Regioni. La seconda mozione riguarda invece la nascita del polo di smaltimento, trattamento e recupero dei rifiuti nel territorio di Allumiere, in base all’intesa del 9 marzo 2011 siglata tra Ministero della Difesa e Comune di Roma, alla quale ha fatto seguito l’approvazione e l’emendamento della mozione del consiglio regionale del Lazio, che esprime la contrarietà alla sua realizzazione. Il terreno individuato per la creazione della discarica è ubicato al confine tra Tarquinia e Allumiere. Una zona sottoposta a vincoli ambientali (ZPS) e riconosciuta dalla legislazione europea di enorme valore paesaggistico e che, paradossalmente, il ministero per le Politiche Agricole, lo scorso 3 marzo, ha inserito nel catalogo dei circa 120 “Paesaggi Rurali Storici” da tutelare. Il consiglio comunale esprimerà quindi ancora la piena contrarietà al ritorno del nucleare, attivando i procedimenti per dichiarare Tarquinia “Città Denuclearizzata”, e alla realizzazione di una nuova Malagrotta».

  • TECNICHE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) – 24 e 25 Febbraio 2011 – SEED – Università di Salerno

    Il gruppo di ricerca di Ingegneria Sanitaria Ambientale (SEED) dell’Università degli Studi di Salerno, coordinato dal prof. ing. Vincenzo Belgiorno, organizza nei giorni 24 e 25 Febbraio il corso di formazione “Tecniche per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)”. [ 1. Locandina ; 2. Scheda di registrazione ]

    Il corso di formazione, patrocinato dall’ordine degli ingegneri della Provincia di Salerno e dall’Associazione Nazionale di Ingegneria Sanitaria Ambientale, ha come obiettivo quello di illustrare le basi teoriche, procedurali ed applicative delle problematiche di valutazione di impatto ambientale allo scopo di fornire risposte concrete alla richiesta di conoscenza che perviene dal mondo tecnico-scientifico e di offrire uno strumento oggettivo ai professionisti coinvolti sempre più di frequente in tale tipo di problematiche.

    L’organizzazione del corso prevede una prima giornata dedicata all’acquisizione degli strumenti teorici e normativi necessari per la piena comprensione delle problematiche in argomento ed una seconda giornata di lavoro mirata all’applicazione concreta di quanto presentato.

    L’iniziativa sarà presenziata dal Rettore dell’Università degli Studi di Salerno Raimondo Pasquino, dall’Assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano, dal presidente dell’Associazione Nazionale di Ingegneria Sanitaria Ambientale (ANDIS) Rodolfo M. A. Napoli e dal presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Salerno Armando Zambrano.

    Nella prima giornata oltre all’aggiornamento tecnico-normativo apportato in materia di VIA, saranno presentate le attuali procedure amministrative dalla Regione Campania. Il secondo giorno, saranno discusse le tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale (SIA), i dati e le cartografie disponibili sul territorio Regionale, i modelli di previsione degli impatti, casi studio concreti e le procedure di VIA integrate con la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e la Valutazione di Incidenza (VI).

    Le iscrizioni saranno accettate sino al 15 febbraio 2011, salvo esaurimento dei posti disponibili, previa trasmissione della scheda d’iscrizione via mail ([email protected]) o fax (089-96.9620) alla segreteria organizzativa. Dettagli sui costi e sulle modalità di iscrizione sono disponibili sul sito www.seed.unisa.it.

  • Il problema dei rifiuti si trasforma in opportunità

    Ogni giorno dobbiamo combattere con una enorme quantità di rifiuti, di ogni genere, ogni famiglia, azienda piccola o grande che sia , imprese agricole, allevatori, ed industrie chimiche sempre quotidianamente debbono gestire e trovare il modo migliore di smaltire tutto ciò che non serve più: avanzi, prodotti scaduti, imballaggi, plastica, i rifiuti dei giardini, per quanto riguarda i cittadini privati, scarichi, oli, liquami , per quanto riguarda le Aziende.

    Ognuno di noi investe il proprio tempo e quindi anche denaro per eliminare il più velocemente possibile tutto ciò. Guai a saltare un giorno, perché la cosa puo’ costituire sicuramente un problema.

    Inutile dire che smaltire i rifiuti costa molto, i privati se ne accorgono immediatamente quando arriva la tassa da pagare al Comune, le aziende quando debbono pagare Società specializzate per lo smaltimento.

    Sbagliare a smaltire provoca sicuramente un danno alla natura, le bottiglie e sacchetti di plastica oggi sono dappertutto, in mare, in campagna sulle montagne, nelle nostre gite ecologiche notiamo pneumatici sparsi lungo la strada, senza poi parlare di discariche abusive a cielo aperto.

    Un allevatore tanti anni fa i liquami, lo sterco, e tutto ciò che l’allevamento scartava buttava tutto nelle campagne come concime naturale, oggi non è possibile, molte di questi derivati sono nocivi, e sono costretti a rivolgersi ad imprese specializzate per il ritiro di queste grandi quantità di materiale prodotto dagli animali, con conseguente innalzamento dei costi che vanno ad incidere sulla produttività.

    Pensate un ristorante quanti avanzi, quanto olio fritto esausto deve eliminare, a volte in piccoli paesini non esistono neppure società specializzate e chissà dove vanno a finire, creando danni alla natura e grandi rischi di denuncie per inquinamento.

    TFCSOLUTIONS, ed tutti i partner coinvolti, dopo lunghi anni di studio introdurrà sul mercato un nuovo macchinario che risolverà tutti problemi di smaltimento , coprendo a 360 gradi tutta la popolazione. Da piccoli impianti ad uso domestico, a grossi impianti per città e comuni.

    Il funzionamento è semplice : La macchina produce Syngas che viene poi trasformato in energia utilizzabile. i rifiuti a questo punto diventano una grande opportunità, l’energia prodotta può soddisfare in parte il consumo giornaliero e se gli scarti sono importati possono essere versati nella rete per un uso allargato.

    Potrebbe essere davvero l’inizio di una nuovo periodo dedicato alla Ecologia alla salvaguardia dei nostri spazi ed al risparmio energetico.

    WWW.TFCGREEN.IT

  • Tumori in Val d’Agri, De Pierro denuncia la presenza di discariche abusive


    Roma – In aumento i casi di tumore in Val d’Agri.
    La zona, fino a qualche anno fa incontaminata, è oggi sottoposta a numerose estrazioni petrolifere. I due fatti, a detta di molti, sarebbero collegati. L’Italia dei Diritti, sulla base di molteplici segnalazioni ricevute, denuncia tuttavia l’esistenza di ulteriori elementi, sottovalutati, determinanti nell’incremento di patologie neoplastiche. L’Italia dei Diritti notifica innanzitutto un aumento indiscriminato di ripetitori di telefonia mobile. Nel dar voce ai cittadini, registra inoltre la presenza di discariche abusive, utilizzate da ditte lucane e non, per risparmiare sui costi di smaltimento dei rifiuti. Alcune aziende andrebbero a sversare scorie tossiche, tra cui rilevanti quantità di amianto, inquinando le falde acquifere e approfittando della carenza di controlli dovuta all’isolamento della zona. Le discariche in questione sarebbero utilizzate per contenere anche materiale radioattivo, proveniente da diverse regioni d’Italia. Antonello De Pierro, presidente del movimento, riporta con preoccupazione l’aspetto più grave contenuto nelle testimonianze raccolte: “Secondo quanto riferito la Basilicata sarebbe oggi preda di organizzazioni criminali legate allo smaltimento illegale di rifiuti tossici. Ci impegneremo – conclude De Pierro – per comprendere come stanno realmente le cose, a tutela dell’integrità fisica degli abitanti dell’area. La salute dei cittadini, infatti, è una questione che ci sta particolarmente a cuore e che occupa una parte imprescindibile delle nostre battaglie civili”.

  • Pineta di Ostia, De Pierro replica a Innocenzi


    Roma – “Quanto detto dall’assessore sembrerebbe il classico scaricabarile di fronte a un evidente fallimento dell’operato del mandato istituzionale”.
    Questa la reazione di Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, in risposta alle accuse mosse nei suoi confronti dall’assessore all’ambiente del XIII municipio Giancarlo Innocenzi. “Pur riconoscendo la sua esperienza ventennale – dice De Pierro – non condivido nella maniera più assoluta il suo modo di fare politica. Non nego la competenza operativa del dipartimento per la tutela della pineta di Castelfusano, ma è cosa certa che per qualsiasi azione concreta, volta alla salvaguardia di un territorio da sempre noto per la sue ricchezze naturalistiche, del dipartimento in questione è necessario il nullaosta dell’assessore all’ambiente, il quale, potendo eventualmente impugnare qualsiasi provvedimento del dipartimento, non è una figura né anonima né sterile. In quanto responsabile politico delle questioni ambientali del XIII municipio, non ha semplicemente la facoltà, ma l’obbligo morale e politico di interessare il dipartimento su ogni questione che lede in maniera inopportuna la tutela ambientale del territorio”.
    Poi, riprendendo i numerosi interventi messi in atto dall’Italia dei Diritti, movimento con rappresentanza territoriale in tutta Italia, dichiara: “L’assessore ha più volte ribadito che la pineta gli sta a cuore. Tuttavia, se non ha ritenuto opportuno informare l’organo di competenza, ovvero il dipartimento, credo che non abbia riscontrato elementi che potessero mettere a repentaglio la situazione ambientale in loco. Elementi, peraltro, che noi siamo riusciti a vedere a occhio nudo e non di certo con la lente d’ingrandimento!”.
    “Il degrado della pineta c’è, lo abbiamo più volte ribadito – dice De Pierro – consiste nel fenomeno della prostituzione, nella carenza della sicurezza stradale, nella criminalità che orbita intorno all’area protetta, nelle discariche abusive con rivelata presenza di amianto, nei rifiuti che dipingono un paesaggio unico dal punto di vista naturale e che molto spesso divengono giocattoli per bambini che sono costretti a passeggiare e a divertirsi in un luogo dove profilatici, fazzolettini e rifiuti organici la fanno da padrone. E ancora baracche abusive con pericolo di incendio, come le cronache recenti ci hanno dimostrato. Sono forse questi problemi di cui l’assessore non deve farsi carico, sollecitando il dipartimento? Sono perfettamente a conoscenza dei compiti, delle responsabilità politiche e morali che l’assessore ha nei confronti del territorio. E’ per questo che, sostenuti anche dall’associazionismo locale, chiediamo che l’assessore si prenda le proprie responsabilità, altrimenti insistiamo con la richiesta delle sue dimissioni”.
    Ricordando un incontro avvenuto sul tema qualche mese fa, al quale parteciparono non solo il presidente del XIII municipio Giacomo Vizzani ma anche l’assessore Innocenzi, De Pierro aggiunge: “L’assessore aveva assicurato al presidente e a tutti i presenti che avrebbe risolto la situazione entro lo scorso ottobre. Allo stato attuale, non vedo ombra di soluzione ma solo aggravamento di uno stato di degrado annunciato. Questo non significa che non siamo disposti al dialogo e alla collaborazione per aprire al più presto un tavolo di concertazione. Anzi auspichiamo che, assieme all’assessore Innocenzi e al presidente Vizzani, si riesca a mettere la parole fine ai problemi annosi che affliggono la pineta e a valutare gli interventi eventualmente da attuare. In questo senso siamo aperti e disponibili al cento per cento”.

  • De Pierro al vetriolo chiede dimissioni Innocenzi


    Roma – “ Ora basta. Non è più tempo di indugi, chi ha fallito nell’espletamento del suo mandato è giusto che ne tragga le opportune conclusioni e si dimetta”.
    Con questa dichiarazione al vetriolo Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, prosegue la sua battaglia contro il degrado della pineta di Castelfusano, area verde in cui pullulano da tempo insediamenti abusivi e discariche a cielo aperto, utilizzate anche per lo sversamento di rifiuti altamente inquinanti.
    “Più giunte si sono succedute – ha rincarato la dose De Pierro – e diversi assessori all’ambiente si sono alternati, ma continua a dominare incontrastato l’immobilismo e il disinteresse. Laddove almeno l’ex assessore Paolo Stellino ha tentato di attivarsi, l’attuale non ha ancora mosso un dito. Noi dell’Italia dei Diritti da tempo immemore denunciamo inascoltati il perdurare di questa situazione. La pineta viene utilizzata da alcune ditte che vi depositano i materiali tossici per risparmiare sullo smaltimento dei rifiuti, in palese disprezzo di un’oasi verde di riconosciuto valore paesaggistico e naturalistico. Più volte abbiamo richiamato l’attenzione delle istituzioni, che hanno sempre fatto orecchie da mercante. Pochi giorni fa è stato rinvenuto dell’amianto. Da un monitoraggio effettuato nel territorio del XIII municipio, è stato rilevato un aumento vertiginoso delle patologie neoplastiche. La tragedia del rogo era di forte impatto emotivo, ma questa è una tragedia lenta che si consuma giorno per giorno, inesorabilmente e silenziosamente.
    Abbiamo denunciato il fenomeno della prostituzione dilagante, abbiamo anche pubblicato le targhe dei clienti sul web, ma nonostante il varo di ordinanze tanto ben propagandate quanto inconsistenti, il fenomeno è ancora lì a portata d’occhio, in tutto il suo squallore e con le sue logiche e naturali conseguenze. In occasione di un nostro incontro con il presidente Giacomo Vizzani ci era stato assicurato che tutto ciò sarebbe terminato entro la fine di ottobre scorso. Ciò non è avvenuto e, alla luce dei fatti più recenti, è palesemente stato disatteso. Ora ci appelliamo al senso istituzionale e alle indubbie capacità gestionali del presidente della giunta, affinché il titolare dell’Assessorato all’Ambiente Giancarlo Innocenzi lasci immediatamente il suo posto: o provvede a dimettersi spontaneamente oppure sia il presidente Vizzani a ritirargli la delega. In questa direzione sono orientati tutti i cittadini che hanno a cuore la sorte della riserva naturale e tutto il mondo dell’associazionismo sano. Su questo terreno siamo pronti ad ingaggiare una dura battaglia, perché il benessere della collettività a noi sta a cuore sul serio, senza demagogie di sorta”.