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  • Reti di Imprese: una soluzione efficace per sviluppare l’export delle Piccole Medie Imprese

    Supportare le imprese italiane che vogliono espandersi grazie alle opportunità dell’export è una priorità del legislatore; per questo sono stati emanati una serie di provvedimenti per consolidare le reti di imprese e dar loro il maggior valore possibile.

    Le Reti di Imprese sono uno strumento “democratico”, utilizzabile dalle piccole e medie imprese per ‘creare valore’ tramite la cooperazione con altre imprese. Le sinergie si possono realizzare in modo immediato ed efficace sia tra aziende integrate verticalmente, o nella stessa filiera produttiva/distributiva, o nello stesso settore ma con prodotti complementari.

    Ma quanto costa?
    Creare una rete di relazioni tra imprese può anche non costare nulla, basta sedersi intorno ad un tavolo e fare un accordo, senza nessuna formalità o tutela legale. La parola spesso vale più di ogni contratto, e la reale volontà conta ancora di più di tante parole. Quello che costa veramente e’ pensare un buon progetto di rete, far funzionare bene il progetto di rete, renderlo profittevole, farlo durare nel tempo. E dato che stiamo parlando di un investimento, non e’ importante quanto costa, ma se rende più di quanto costa. Non dimentichiamo tra l’altro che esistono molti contributi pubblici a fondo perduto e finanziamenti bancari per favorire la costituzione di reti di imprese. L’appoggio di un manager esterno capace di aiutare le aziende in queste fasi esplorative, nell’ identificazione delle sinergie e nell’esecuzione dei passi burocratici e operativi necessari è inoltre un fattore premiante che facilita il successo di una Rete di Imprese.
    Il costo reale e’ far partire il progetto. Qui le strade divergono: si può investire nella realizzazione delle prime sinergie, per verificare sul campo che l’idea sia giusta, che gli imprenditori condividano gli stessi valori e siano leali, che le organizzazioni cooperino al progetto senza mettersi di traverso, che i profitti ci siano veramente. Oppure si può lavorare al contratto di rete ed al progetto di rete, discutendo insieme tutte le regole di funzionamento della rete.

    Partire con la fase operativa senza contratto e’ meno costoso e più rischioso, ma a volte e’ più pratico. E’ consigliabile prendere un manager esterno, purché dotato di elevata professionalità, che svolga questo lavoro in modo efficace ed imparziale. I costi qui lievitano, ma anche i risultati. E’ una fase che può richiedere sei mesi o un anno, ma che correla i costi ai ricavi, e che quindi può essere accelerata o rallentata in funzione dei risultati, dell’urgenza e della capacità finanziaria degli imprenditori.

    Partire con il contratto di rete costa molto meno, particolarmente se si hanno le idee chiare su come realizzare le sinergie tra le aziende; costa come creare un buon contratto da un avvocato. Se bisogna ancora capire come realizzare le sinergie, costa come prendere un consulente di direzione per analizzare un progetto. E’ una fase che può richiedere uno o due mesi, ma e’ un costo puro, in quanto non si ha alcuna garanzia della bontà del risultato.
    Indipendentemente da come si parta si può far evolvere il progetto della Rete di Impresa in modo graduale, costituendo un fondo patrimoniale per finanziare le attivita’, costituendo un organo comune incaricato di gestire la rete (di solito il manager che ha seguito il progetto dal suo inizio), istituendo una contabilità, registrando la Rete nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese per limitare il rischio dei soci al solo patrimonio comune, ed iniziando ad operare sul mercato anche come rete e non solo come singole imprese.
    Il risultato e’ un soggetto giuridico chiamato Rete di Impresa che crea valore tramite la realizzazione di sinergie tra aziende, con un processo graduale che lascia ciascun imprenditore padrone a casa propria, che mette in condizione di investire in proporzione ai risultati ottenuti, che permette di lasciare o raddoppiare semplicemente, senza tanti mal di testa.


    Per saperne di più http://retimprese.ebus.it/

  • Imprese Artigiane: fare rete per crescere e svilupparsi

    Unione Artigiani di Milano e BIC La Fucina, da sempre attenti alla crescita del territorio e a sostenere le imprese locali, si fanno promotori di un incontro per conoscersi e acquisire nuove possibilità sul mercato, e per informarsi anche su interessanti opportunità di finanziamento. L’appuntamento è per il 4 novembre alle ore 18.00 presso la sede dell’Unione Artigiani (via Doberdò, 16 a Milano). Nel corso della serata verranno presentati i risultati e le potenzialità future di due iniziative promosse dall’Unione Artigiani della Provincia di Milano e dalla Società BIC La Fucina, con il sostegno di Regione Lombardia e Unioncamere basati sull’importanza di costituire una rete tra imprese per rafforzare la presenza sul mercato.

    La “rete” offre infatti al singolo artigiano nuove opportunità di collaborazione e integrazione tra realtà diverse, sia all’interno della stessa filiera produttiva sia tra aziende di settori diversi, al fine di ottenere migliore accesso a nuove tipologie di clientela o di fornitori, strumenti per innovare e in definitiva maggiore forza competitiva.

    Progetto “Artigiani in corsia” indirizzato particolarmente alle imprese del settore sanitario medicale. A tal fine è stato creato un network di professionisti artigiani per consentire alle imprese di integrarsi tra loro e di presentarsi alle aziende committenti come un unico forte interlocutore, capace di ottenere maggiore credibilità sul mercato e di soddisfare bisogni specifici.

    Progetto “ALI” indirizzato particolarmente alle imprese del settore aerospaziale, aeronautico e della robotica. Il progetto ha definito una strategia commerciale per la promozione della rete; sono nati contatti con Aermacchi e Agusta Westland, aziende leader del settore aeronautico, sviluppando opportunità di collaborazione con alcune aziende della rete. Il progetto ha fatto incontrare le imprese e le ha fatte confrontare tra loro su progetti comuni d’innovazione.

    La prima parte dell’evento permetterà anche agli imprenditori presenti di conoscere nuove e vantaggiose disponibilità di finanziamento alle imprese artigiane attraverso la partecipazione ai bandi attivi. La seconda parte verrà riservata ai contatti diretti tra le imprese partecipanti alla serata per dar modo di conoscersi meglio scambiandosi le esperienze lavorative e verificando future possibilità di lavoro o di collaborazione.

    Intervengono:

    Salvatore Luca, Presidente dell’Unione Artigiani della Provincia di Milano

    Andrea Gibelli, Vicepresidente, Assessore all’industria, artigianato, edilizia e cooperazione della Regione Lombardia

    Fabio Terragni, Amministratore Delegato BIC La Fucina – “Le opportunità delle reti d’impresa”

    Pamec Sas, Testimonianza Progetti di Rete

    Massimo Brambilla, “Opportunità di finanziamento a fondo perduto e credito agevolato”