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  • Pubblica Amministrazione. Onore al merito: l’efficacia dopo l’efficienza

    Fondazione Nuova ItaliaL’istituzione della nuova area di ricerca della Fondazione Nuova Italia sul Pubblico Impiego fornisce l’occasione per riflettere sull’attuazione della legge Brunetta (la n. 15 del 4 marzo 2009) che ha posto le basi per una profonda riforma della Pubblica Amministrazione. Questo nuovo approccio, accompagnato anche dall’emanazione della “Carta dei doveri”, sta portando a un cambiamento radicale nei rapporti tra cittadini-utenti, imprese e P.A.

    Stiamo assistendo a notevoli passi avanti nell’organizzazione del lavoro pubblico e a un netto miglioramento della qualità delle prestazioni erogate all’utenza, ottenendo adeguati livelli di produttività. Ed è stato avviato un serio percorso per il riconoscimento di meriti e demeriti dei dirigenti e, più in generale, del personale della P.A. A distanza di 2 anni ci chiediamo se l’equazione “efficienza uguale efficacia” sia da ritenere valida anche in questo ambito. Ovvero se la riforma favorisce la “società” esclusivamente come strumento, o invece favorisce uno Stato che sia veramente al servizio della vita sociale secondo il concetto del “bene comune”. La questione centrale del dibattito riguarda l’attenzione della P.A. alla persona/cittadino e il monitoraggio sul trend di collegamento effettivo fra il miglioramento della qualità delle prestazioni e una effettiva valutazione di merito delle performance individuali dei dipendenti pubblici. La politica, in quanto forma più compiuta di cultura, non può prescindere dalla centralità della persona. Persona il cittadino, persona il dipendente pubblico. Il miglioramento è visibile: e il suo incremento è possibile?

    Saluti: Salvatore SANTANGELO (direttore del Centro studi della Fondazione Nuova Italia)

    Introduce e modera: Giuseppe CUSCUSA (direttore di ricerca di World in Progress) Intervengono: Maurizio CASTRO (senatore), Paolo CRESCIMBENI (presidente dell’Inpdap), Nicoletta LANZA (esperta di coaching e formazione manageriale), Ida MARANDOLA (responsabile area di ricerca “pubblico impiego” della Fondazione Nuova Italia) e Franco PARVIS (esperto di gestione della risorse umane).

    Concludono: Gianni ALEMANNO (presidente della Fondazione Nuova Italia) e Renato BRUNETTA (ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione).

    Roma – venerdì 20 maggio 2011 – ore 17.30, presso la Sala Consiglio del Palazzo della Cooperazione in via Torino, 146

    Contatti: Fondazione Nuova Italia – Dott. Salvatore Santangelo – Via in Lucina, 17 00186 Roma

    Responsabile Pubblicazione: Ad Maiora – Roma – Milano – San Francisco http://www.admaiora.com Phone: +39 0677203200 | Fax: +39 0677203136 Email: [email protected]

  • Tornelli per i magistrati, Brunetta suscita la dura reazione di De Pierro


    Il ministro Brunetta non finisce di stupire. La campagna a favore dell’efficienza e della trasparenza nella pubblica amministrazione punta il mirino contro la magistratura.

    Il ministro della Funzione Pubblica, infatti, “dà i numeri” dell’assenteismo dei magistrati: due o tre, a parere suo, i giorni a settimana lavorati. Da qui la proposta risolutrice di installare i tornelli anche nei tribunali.

    “Non dimentichiamo che a portare avanti questa battaglia, è una persona che, secondo quanto riportato da alcuni giornali, sembrerebbe aver totalizzato solo il 48% di presenze al Parlamento Europeo”, ha dichiarato Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti.

    “Alla luce di questi fatti – continua De Pierro – non potrebbe certamente essere considerato un soggetto da eleggere ad esempio di assiduità lavorativa. La proposta di installare dei tornelli contro i cosiddetti magistrati fannulloni denota palesemente una pressoché nulla conoscenza del sistema giudiziario italiano. I magistrati infatti non svolgono un orario di servizio fisso. Oltre alle udienze, devono anche scrivere le sentenze, cosa che nella maggior parte dei casi sono costretti a fare a casa per mancanza di uffici e strutture adeguate. La nostra solidarietà ai giudici in questa occasione è quindi totale – conclude il presidente del movimento – e mi auguro che il ministro Brunetta faccia immediatamente marcia indietro di fronte al parto di un’idea così impraticabile che auspico susciti la dura opposizione delle associazioni dei magistrati”.

  • De Pierro, Dl Brunetta su assenze malattia ancora più assurdo applicato ai poliziotti


    “Esprimo le mie condoglianze alla famiglia dell’agente della Polizia di Stato morto a Genova nell’adempimento del proprio dovere. Si tratta di un episodio drammatico che fa riflettere su come sia delicato e difficile il lavoro delle forze dell’ordine. Diventa, così, ancora più chiaro come a chi pattuglia le strade non possano applicarsi le stesse norme riferite ai dipendenti pubblici che lavorano in ufficio. Una fra tutte quella sulle assenze per malattia”. Così Antonello De Pierro manifesta il suo cordoglio per la morte dell’agente di polizia Daniele Macciantelli, ucciso ieri sera con una coltellata da un individuo con disturbi psichici, un episodio di cronaca che diventa spunto per una riflessione sul Dl Brunetta e sulle sue possibili conseguenze sulla sicurezza degli agenti e dei cittadini. “Per poter essere in servizio sulle strade – spiega De Pierro – occorre essere in perfette condizioni fisiche. Se un poliziotto o un carabiniere si svegliasse una mattina manifestando un malessere fisico, dovrebbe restare a casa per non mettere a rischio la propria vita o quella degli altri. Invece con il Dl Brunetta un padre di famiglia, per evitare di vedersi decurtata una parte dello stipendio, non avrebbe altra scelta che scendere in strada, anche se malato”. Per De Pierro si tratta di una “situazione altamente rischiosa e quindi inaccettabile, che spinge a chiedersi quanto potranno incidere le disposizioni contenute nel Decreto sulla sicurezza delle città e quanto sarebbero favoriti incidenti come quello accaduto al poliziotto morto a Genova”.