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  • Il futuro inizia da qui

    Se l’area bolognese soffre per la delocalizzazione che l’ha impoverita nel corso degli anni, la Cooperativa Sociale Centro Accoglienza La Rupe sceglie invece di continuare a sviluppare una rete locale di imprese, per garantire una ricaduta positiva sul territorio e dimostrandosi una risorsa preziosa per affrontare il futuro.

    Questa nuovo slancio coinvolge due aziende locali di primaria importanza – spiega Lorenzo Zanarini, Direttore dell’Area Lavoro di Rupee queste collaborazioni sono particolarmente significative non solo perché ci permettono di impegnare un maggior numero di persone in un percorso di recupero e reinserimento nella società, ma anche perché sono una risposta alla delocalizzazione che di fatto impoverisce il nostro territorio lasciandolo senza risorse e senza lavoro”.

    Il sodalizio con Athenas, ditta di Pianoro operante nell’ambito della produzione di saponi e prodotti per igiene e corpo, ha preso avvio a fine ottobre, con una partenza a pieno regime. Una collaborazione estremamente funzionale per Rupe, poiché nel confezionamento dei prodotti, operazione ripetitiva che richiede una grande cura, è possibile coinvolgere le persone con difficoltà maggiori che, se ben seguite dal tutor, proprio in queste mansioni trovano la gratificazione per il loro impegno e l’avvio di un processo di recupero.

    Di grande tenore tecnico risulta la collaborazione con Rimec Group di Sasso Marconi, con cui, partendo dal lavoro per clienti comuni, si sta definendo una collaborazione in grado di trattenere sul territorio del Comune di Sasso Marconi delle lavorazioni che altrimenti verrebbero destinate altrove.

    Un’attività, quella in via di definizione, particolarmente significativa, perché rappresenta la dimostrazione pratica di come le sinergie tra aziende altamente specializzate e la cooperazione sociale, quando questa è in grado di esprimere valore tecnico e qualità, possono rappresentare una importante opportunità per la produzione lavoro di un intero territorio, mettendo a valore la vicinanza tra gli stabilimenti, le rapide interconnessioni tra i tecnici delle diverse realtà e dando vita ad un circolo virtuoso con incredibili potenzialità.

    Stabilire reti e collegamenti tra imprese del territorio – illustra Lorenzo Zanarini, Direttore dell’Area Lavoro di Rupefavorisce una “localizzazione”, abbassando i costi e riportando ricchezza, legami e collaborazioni importanti sul territorio, aumentandone di fatto il benessere della collettività”.

    Un risultato che premia il trentennale lavoro di crescita e miglioramento della Cooperativa Sociale Centro Accoglienza La Rupe, fino a renderla un partner affidabile per le imprese, rispondendo con efficacia e puntualità alle richieste ed evadendo con competenza commesse e ordini. L’Area Lavoro, con Rupe Elettromeccanica può infatti contare su manodopera specializzata, macchinari e attrezzature performanti, una pluridecennale esperienza e un’offerta estremamente competitiva in termini economici, come testimoniano le numerose collaborazioni a livello regionale, anche grazie all’opportunità per le Aziende di poter far fronte all’obbligo di assunzione di persone diversamente abili attraverso l’esternalizzazione di commesse di lavoro alla Cooperativa (art. 22 della L.R. 17/2005).

  • Il nostro futuro viene da lontano

    Continuano gli eventi organizzati per la celebrazione del trentennale di Rupe, Cooperativa Sociale la cui mission è l’accoglienza, il sostegno e il reinserimento socio-lavorativo di persone in difficoltà. L’incontro dello scorso 7 ottobre presso il Teatro Comunale di Sasso Marconi, è stata l’occasione per illustrare il percorso che ha portato la Cooperativa a diventare una realtà fortemente radicata nel territorio. Il nostro futuro viene da lontano – questo il titolo dell’incontro – viene da una storia trentennale e da molteplici esperienze professionali ed umane”, ha affermato Caterina Pozzi, Presidente di Rupe. In questi 30 anni – ha spiegato la Presidente – sono cambiate molte cose, abbiamo abbandonato alcune attività, altre, nuove, sono arrivate. Oggi Rupe ha più di venti servizi – non solo nell’ambito delle dipendenze – e conta 140 dipendenti di cui 60 sono soci lavoratori, con una netta prevalenza femminile anche nei ruoli dirigenziali, senza tralasciare il fatto che il 90% dei contratti è a tempo indeterminato. Se vogliamo mantenere salde le nostre radici, dobbiamo essere disposti a cambiare, innovare, trovare la forza per mutare le condizioni di vita dei cittadini, a fronte di domande crescenti e di risorse economiche dedicate in continua diminuzione. In questo clima di recessione, la cooperazione sociale ha retto bene alla crisi, meglio di alcuni settori profit. Sobrietà, attenzione, parsimonia, sono gli elementi che da sempre ci contraddistinguono. Quello che ora dobbiamo fare è rompere i recinti del sociale creando interconnessioni tra mondi che sino ad oggi hanno lavorato poco assieme”.

    Ci sono alcune parole chiave che ricorrono nella mission della Cooperativa La Rupe e che stanno alla base di ogni sua attività: solidarietà, accoglienza, qualità, ma anche cambiamento e volontà di rinnovamento. Il successo di una realtà come Rupe è stato proprio quello di innovarsi senza perdere di vista la propria etica, come ha dichiarato, Stefano Mazzetti, Sindaco di Sasso Marconi, che ha voluto sottolineare i risultati raggiunti. “Trent’anni di attività sono molti per chi si occupa di sociale, la bravura di Rupe è stata la capacità di cogliere e interpretare i cambiamenti avvenuti nel corso degli anni, mantenendo sempre ben saldi obiettivi e principi”.

    Tra i relatori anche Luigi Guerra, Preside del Dipartimento di Scienze dell’Educazione di Bologna che ha sottolineato il binomio educazione/futuro. “La parola educazione che oggi coltiviamo nei servizi è sinonimo di futuro. La passione è la chiave d’ingresso degli educatori nei servizi e nella costruzione di progetti ricompositivi per le persone”.

    Ad arricchire il confronto, la presenza di Andrea Segrè, Presidente di Last Minute Market, nota realtà del territorio bolognese, conosciuta per lo sviluppo di progetti per ridurre gli sprechi, volti al recupero dei beni invenduti a favore di enti caritativi. Per rendere sostenibile e duraturo nel tempo il Last Minute Market – ha spiegato il Professor Segrè abbiamo dovuto affidarci alla rete. Nel web infatti è possibile entrare in contatto e collaborare con altri enti come, nel nostro caso, Rupe, che si è prestata a fare da re-distributore per altri che, a causa di alcune restrizioni sul rispetto della normativa, non avrebbero potuto accedere al servizio. In questo modo è stato possibile coniugare solidarietà e sostenibilità, nell’ottica delle riduzione delle eccedenze”.

    Valentina Fiore, Direttrice del Consorzio Libera Terra Mediterraneo, ha invitato a concentrarsi su alcune parole fondamentali che sottostanno alla mission di Rupe e di Libera. “La parola scelta non è una parola scontata. In alcuni paesi e in certe situazioni scegliere è un lusso. Lavorare per creare scelte significa regalare una grande ricchezza al territorio, lavorare e fare impresa in modo diverso”.

    Elisabetta Scoccati, direttore generale di ASC Insieme, ha evidenziato come “La collaborazione con Rupe si gioca in un’ottica di qualità multidimensionale (struttura dell’ente, rapporto operatore-utente, rete). Fondamentale è il nuovo concetto di Benessere Interno Lordo (il BIL è l’unità di misura del benessere e della prosperità della società: cittadini, utenti, operatori), esperienza sostenuta dentro al Borgo Solidale San Francesco e che Rupe ha realizzato e dirige, seguendo modelli ed idee innovativi”.

    Armando Zappolini, Presidente C.N.C.A., ha ricordato come lo scopo del C.N.C.A. sia da più di trent’anni di “Dare voce e riuscire a dare un nome a chi un nome e la voce non li ha, senza rimanere ripiegati solo nel fare. Non possiamo limitarci solo ad accogliere ma dobbiamo farci portavoce dei problemi e delle domande che le persone che incontriamo ci pongono. E non arrenderci, desiderando e rendendo possibile il cambiamento”.

    Ethel Frassinetti, Direttore Legacoop Bologna, ha incentrato il suo intervento sull’idea del cammino, dell’andare avanti e dell’importanza del cambiamento. “La cooperazione ha una dimensione mondiale: sono oltre un miliardo i cooperatori nel mondo, con cui condividiamo il cammino. In Europa quasi 6 milioni di persone sono occupati in Cooperative, in Italia più di un milione. La Rupe ha soci lavoratori che si assumono anche dei rischi, non si tratta dunque solo di lavoratori professionisti, ma anche di cooperatori. Le realtà come Rupe hanno oggi un compito in più: mettersi in gioco nel cambiamento perché anche se siamo in tanti a camminare, c’è sempre chi è un passo avanti, e Rupe è sicuramente tra le realtà più lungimiranti e capaci di rinnovamento”.

    A chiudere l’incontro è stata Teresa Marzocchi, Assessore alle Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna e fondatrice del Centro Accoglienza La Rupe. “Tutto quanto detto in questa giornata è riconducibile alla riflessione sul cambiamento nel nostro welfare, che deve essere valorizzato e non inteso come semplice assistenza. Dobbiamo continuare a costruire anche se le risorse sono diminuite, trovando la forza nella rete, grazie alla quale è possibile vedere la partecipazione di diverse realtà, nella trasversalità delle azioni e nel protagonismo di tutti gli attori sociali. Vogliamo un welfare fondato sui diritti, speriamo anche “sociali”, intesi come diritti esigibili. Già 30 anni fa si era cominciato facendo “rivoluzione” e facendo “impresa”, non solo con le parole, ma nel nella concretezza della quotidianità. Solo così è possibile generare il cambiamento”.

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  • L’APERITIVO SOLIDALE PER LA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

    La sede regionale di COOPI – Cooperazione Internazionale organizza per domenica 28 marzo un aperitivo solidale a sostegno del progetto di COOPI per la protezione e il reinserimento delle donne vittime di violenza nella Repubblica Democratica del Congo.

    Dichiara Donatella Donato, presidente di COOPI Lazio, che ha organizzato l’evento: “COOPI opera in questo contesto per favorire il recupero psicologico e il reinserimento sociale delle vittime di violenza. Sarà l’occasione per parlare di donne, del loro mondo, della loro forza, delle loro lotte, nei vari contesti socio-culturali. Attraverso la fotografia, la letteratura, le immagini, si parlerà dell’importanza della donna nelle diverse realtà”.

    Il programma della serata prevede la presentazione del ”Portale delle donne: donne ieri, oggi e domani”, da parte della giornalista e scrittrice Marta Ajò in collaborazione con Monica Ottone di CommercialistaDonna e la relazione della studentessa in antropologia Valentina Vitale sulle “Modificazioni dei genitali femminili”
    A seguire ci sarà la proiezione del cortometraggio di Andrea Ruffini, videoreporter sul progetto di COOPI a favore delle donne in Repubblica Democratica Del Congo e la performance delle Persone Libro dell’associazione “Donne di Carta”: lettori e lettrici che imparano a memoria brani e li portano in giro per rilanciare la cultura dell’oralità.

    Durante tutta la serata sarà possibile visitare una mostra fotografica di COOPI sulla Repubblica Democratica del Congo.

    Costo dell’aperitivo con buffet

    10 euro con vino, 13 con cocktail

    Per informazioni e prenotazioni: Donatella Donato – presidente COOPI Lazio

    cell. 348 47 41 876 [email protected].

    Ufficio stampa COOPI – Lara Palmisano tel. 02 30 85 057 int. 226; [email protected]