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  • Consigli per il vostro trasloco perfetto

    Per poter traslocare nel migliore dei modi è importante quindi seguire delle fasi ben precise che hanno una scadenza temporale da rispettare. La prima cosa da fare è contattare la ditta di traslochi milano o qualsiasi altra città alla quale intendiamo affidarci, magari contattandone più di una e confrontando tra loro i preventivi per poi scegliere. Molte aziende applicano degli sconti molto invitanti a chi prenota con un discreto anticipo il trasloco quindi prima ci attiviamo meglio è!!

    La seconda cosa a cui pensare è quella di reperire scatoloni e scatole di imballaggio di vario tipo. Non è mai troppo presto per cominciare ad imballare, soprattutto se abbiamo molte cose all’interno della nostra abitazione. All’inizio possiamo cominciare ad imballare le cose superflue e quelle fuori stagione in moda da liberare sgabuzzini e simili per poi, avvicinandosi alla data prevista impacchettare il rimanente. Un consiglio può essere quello di riutilizzare scatole usate o che magari il nostro amico negoziante deve buttare. Evitare gli sprechi di questi tempi è fondamentale soprattutto se si pensa che poi, una volta effettuato il trasloco, sarà a nostro carico lo smaltimento degli imballaggi e il suo costo. Nel caso affidassimo alla ditta traslochi il compito di imballare assicuriamoci che gli scatoloni siano puliti e, anche se usati, adatti al trasporto e non troppo usurati.

    Particolare attenzione deve essere dedicata a oggetti delicati e piante. I primi devono essere imballati in apposite carte imbottite o cellophane particolari per proteggerli dalle botte e quindi dal loro deterioramento. Uno dei consigli trasloco e quello di utilizzare carta di giornale vecchia appallottolata che molte volte è più efficiente della costosa plastica.

    Le piante invece devono essere imballate con carta che lasci passare l’aria e obbligatoriamente devono essere le prime cose ad essere disimballate. Il trasloco, come tutte le occasioni per fare pulizia a fondo, è il momento ideale per eliminare le cose che non ci servono più o per imballare oggetti e suppellettili che non vogliamo buttare ma che sappiamo già non usciranno mai dallo scatolone. Cerchiamo quindi di eliminare il superfluo il più possibile, non è necessario buttare via, molte cose possono essere donate a mercatini o enti di beneficienza.

    Dopo aver programmato tutto nel minimo dettaglio bisogna procedere ad avvisare gli enti e fornitori di servizi che devono essere informati del cambio di residenza ossia anagrafe, medico, utenze come acqua, elettricità, gas, luce, spazzatura, tasse e telefono. E’ importante procedere ad avvisare per tempo soprattutto le utenze in modo che ci sia il tempo materiale per poter disdire il contratto e procedere alla stipula di quello nuovo. Per quanto riguarda la posta il servizio postale effettua, previa richiesta, il servizio di re indirizzamento della posta al nuovo indirizzo ma nel caso non volessimo utilizzarlo possiamo sempre accordarci con il nuovo inquilino affinché ci rispedisca la posta al nuovo indirizzo.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Ufficio stampa

  • Eventi e comunicazione commerciale secondo TWT: l’innovatore rischia, ma scrive la storia


    Un evento di comunicazione segue le sue regole.
    Un prodotto, un messaggio, un cliente da raggiungere. Ma se c’è una cosa che ci piace della comunicazione è la possibilità di cambiare sempre le regole. Occorrono capacità, ma soprattutto coraggio.
    Sì, coraggio, perché la scelta è tra arrivare al 100% della propria audience con un comunicazione interessante, ma non irresistibile, rassicurante, ma ordinaria, oppure cogliere la voglia di emozione del 80% della platea e lanciare un messaggio nuovo negli strumenti e nella modalità d’invio.
    Una comunicazione sofisticata non può competere con una emozionale, soprattutto in questo mondo di overdose d’informazione.

    Vedo il product manager dell’azienda “XYZ” agitarsi fuori misura. Mettere le mani ovunque, svolazzare tra il banco regia e il mixer luci, ripetere il programma per la quindicesima volta, controllare e ricontrollare i dettagli.
    Presenta l’azienda ed introduce un ospite illustre e credibile. I convenuti, a tavola, incuriositi, spostano la loro attenzione sul nuovo arrivato.
    Egli è un attore professionista e provoca la platea spacciandosi per un funzionario governativo.
    E’ suo il podio e non contento di tediare gli ospiti sfoggia un’ironia molto offensiva.

    Un uomo, una voce trai convenuti, affronta l’oratore e viene da questi sbeffeggiato. Nasce un alterco, qualche parola grossa, cade un bicchiere. La platea vibra di tensione, qualcuno si alza e vuole andarsene via, altri cercano una spiegazione a quel senso di disagio, ma restano a guardare increduli. I camerieri si fermano preoccupati ed il responsabile del servizio impallidisce.
    Poi cala un telone che annuncia al popolo in subbuglio che sono stati vittima di “Scherzi a parte “. Anche quell’uomo che ha risposto con durezza all’oratore fa parte della gang.

    Uno scherzo, un piccolo scherzo che richiama l’attenzione di un pubblico annoiato e abituato ad eventi promozionali. Durante la cena si chiacchera e si sorride, mentre ci si stupisce del fatto che nessuno si fosse accorto in precedenza dell’inattendibilità degli attori infiltrati.
    E’ tempo di raccogliere ciò che si è seminato. Il product manager invia i suoi a fare domande per avere un riscontro. Vittoria! Nove tavoli su dieci si sono divertiti e ricorderanno questa serata. Il decimo è perduto. Probabilmente ospitava personaggi leggermente antisociali che in effetti, potevano essere opinion leaders inefficaci per l’azienda XYZ.

    Il product manager va a casa, carico di adrenalina, ma convinto di aver fatto più di quanto gli era stato richiesto. E’ andata bene, è stato bravo e coraggioso; è un innovatore e già sta pensando alla prossima occasione che gli si presenterà per cambiare le regole della comunicazione commerciale.

    Leonardo Frontani
    www.twt-team.it
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