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  • Tutto quello che dobbiamo sapere sulla PEC (posta elettronica certificata)

    IL 29 novembre 2011, è scattato l’obbligo per tutte le società iscritte al Registro delle Imprese di dotarsi di una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) alla quale chiunque, comprese la Pubblica Amministrazione, potrà trasmettere comunicazioni. Per il caos creato negli ultimi giorni dai ritardari, il termine è stato prorogato al 31 dicembre 2011.

    L’uso della PEC è regolato dal DPR 68/2005, che, tra le altre cose dispone che «il documento informatico trasmesso per via telematica si intende spedito dal mittente se inviato al proprio gestore, e s’intende consegnato al destinatario se reso disponibile all’indirizzo elettronico da questi dichiarato, nella casella di posta elettronica del destinatario messa a disposizione dal gestore».
    In sintesi, gli altri principi contenuti dal DPR sono i seguenti:

    • Le e-mail certificate potranno essere scambiate sia da privati, sia dalle Pubbliche Amministrazioni;
    • I gestori del servizio, che fungono da garanti dell’avvenuta consegna, devono essere iscritti in uno specifico albo tenuto dal CNIPA.
    • I gestori del servizio di PEC hanno l’obbligo di garantire l’interoperabilità dei servizi offerti, l’inalterabilità dei documenti trasmessi, di tenere traccia delle operazioni svolte per un periodo di trenta mesi assicurandone la riservatezza e la sicurezza, di individuare e gestire gli eventuali messaggi contenenti virus, di garantire dei livelli minimi di servizio.

    Ricordiamo: che sono obbligate alla comunicazione le società di persone e di capitali.
    Sono escluse, invece, le imprese individuali e tutte le società che non sono costituite in forma societaria.

    • Sia l’iscrizione che la variazione dell’indirizzo di PEC al Registro delle Imprese sono gratuite, dal momento che non si applicano bolli, diritti o altre tariffe.
    • Per la comunicazione della PEC al registro delle Imprese è necessaria la firma digitale o l’utilizzo di un intermediario abilitato.
    • Le caselle di Posta Elettronica Certificata sono attive fino al raggiungimento della data di scadenza.
      In prossimità della scadenza è necessario contattare il Gestore del servizio e provvedere al rinnovo .

    Nell’eventualità di rinnovo, anche successivo alla scadenza, come evidenziato nel sito del Registro delle Imprese, non è necessaria alcuna dichiarazione aggiuntiva.

    Il problema del rinnovo è importante considerata la corsa fra i vari gestori per accaparrarsi potenziali “clienti” con offerte quasi “sottocosto” per il primo anno e un po’ più “care” per gli anni successivi.

    A tal proposito la società AZSoluzioni.com, che da poco tempo è online anche con il sito di e-commerce www.azsoluzioni.dealerstore.it , nel quale potete trovare elettronica consumer, PC, stampanti, Phone, TV, ha messo in piedi un valido e significativo servizio in collaborazione con Kartha srl al fine di attivare le PEC, con pronta consegna di username e password. Si può scegliere tra diverse soluzioni, che sono ben indicate nel contratto da scaricare sul sito della società in questione. La più venduta e la casella di posta standard con 2 Gb di spazio, di cui 1 Gb di backup. Ottimo servizio, è inoltre sms giornaliero gratuito che avverte l’utente di scaricare la posta certificata.

    Quest’ultimo servizio non è da sottovalutare, specie se, si tiene conto, che d’ora in avanti, si potrà ricevere dalle amministrazioni pubbliche e dai privati, comunicazioni, che, ai fini legali, avranno né più né meno il valore della vecchia raccomandata postale con ricevuta di ritorno.

    Per i ritardatari che vogliono mettersi in regola, e, per quanti volessero dotarsi di una PEC, e, non hanno particolare dimestichezza, con l’aggiunta di un piccolo sovraprezzo, di pochi euro, attraverso l’utilizzo di un software di teleassistenza, l’azienda fornisce la configurazione a distanza del Client di posta elettronica. Inoltre, si preoccupa di avvisare l’utente, con largo anticipo della scadenza della PEC, provvedendo al relativo rinnovo.

    Buona navigazione

  • La PEC diventa obbligatoria. Ecco come registrare la PEC e comunicarla al registro.

    PEC – Ultimo mese per mettersi in regola. Ecco come registrare la PEC e comunicarla al registro imprese.

    Posta Elettronica Certificata – obbligatoria dal 29/11/2011

    L’art. 16 comma 6 del decreto legge 29 novembre 2008 n. 185 convertito con legge 2/2009 ha stabilito che:
    “Le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al registro delle imprese o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell’invio e della ricezione delle comunicazioni e l’integrità del contenuto delle stesse, garantendo l’interoperabilità con analoghi sistemi internazionali.
    Entro tre anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto tutte le imprese, già costituite in forma societaria alla medesima data di entrata in vigore, comunicano al registro delle imprese l’indirizzo di posta elettronica certificata.
    L’iscrizione dell’indirizzo di posta elettronica certificata nel registro delle imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria.” La norma è entrata in vigore il 29 novembre 2008 e pertanto:
    le domande di iscrizione al Registro Imprese presentate a partire dal 29 novembre 2008 dovranno riportare, nell’apposito riquadro del modello S1, l’indirizzo di posta elettronica certificata della società
    le imprese già costituite in forma societaria alla data del 29 novembre 2008 dovranno comunicare entro il 29 novembre 2011 l’indirizzo di posta elettronica certificata

    Chi rilascia la PEC?

    Gli indirizzi PEC possono essere acquistati – anche via Internet – dai gestori abilitat da DigitPA (Ente nazionale per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione).
    Per richiedere e attivare una casella Pec occorre identificarsi presso il gestore prescelto, generalmente si compila un modulo da restituire per fax o mail accompagnato da un valido documento d’identità. Clicca qui per farlo.

    Come comunicare al Registro Imprese l’indirizzo PEC o la sua variazione?
    La comunicazione va effettuata per via telematica:
    procedura semplificata, utilizzabile direttamente dal portale www.registroimprese.it
    procedura ComunicaStarweb o ComunicaFedra, con le modalità indicate nella guida scaricabile da questa pagina
    Sono previste sanzioni per l’omessa o ritardata comunicazione?
    In caso di omessa o ritardata comunicazione si applicano le sanzioni previste dall’art. 2630 del Codice Civile:
    Art. 2630. Omessa esecuzione di denunce, comunicazioni o depositi
    Chiunque, essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestite in una società o in un consorzio, omette di eseguire, nei termini prescritti, denunce, comunicazioni o depositi presso il registro delle imprese è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 206 euro a 2.065 euro.
    […]

    Costi
    Il costo non è eccessivo e dipende dal gestore. A titolo d’esempio la Pec MailGarantita costa 25,00 Euro + IVA all’anno (CON avvisi SMS gratuiti) http://www.mailgarantita.it

    MailGarantita se arriva un messaggio te lo dice al telefono
    Con MailGarantita, non devi controllare la tua casella per sapere se oggi sono arrivati nuovi messaggi che richiedono la tua attenzione. Al primo messaggio della giornata, ricevi un SMS sul tuo cellulare che ti notifica la presenza di messaggi nella casella PEC. Per configurarlo basta collegarsi al WebMail.

    Cos’è in realtà la PEC?
    La Posta Elettronica Certificata (denominata anche Posta Certificata o PEC) è il nuovo sistema di posta che consente di fornire al mittente garanzie sulla trasmissione e la ricezione dei messaggi. Sia l’invio che la consegna dei messaggi vengono infatti attestati mediante particolari ricevute che hanno valore legale e conferiscono alla mail lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno, in base a quanto stabilito dal decreto DPR 11 Febbraio 2005 che disciplina l’utilizzo della PEC.
    La Posta Certificata diventa così il mezzo di comunicazione più immediato e sicuro per la trasmissione di documenti, agevolando tutti quelli che sono gli iter burocratici tra i cittadini e le pubbliche amministrazioni.
    In più, oltre che ad avere la certezza della ricezione, con il sistema di Posta Certificata è garantita la certezza del contenuto: i protocolli di sicurezza utilizzati fanno sì che non siano possibili modifiche al contenuto del messaggio e agli eventuali allegati.
    E’ comunque necessario chiarire che una comunicazione di posta elettronica ha valore di raccomandata con ricevuta di ritorno solo nel caso in cui sia il mittente che il destinatario utilizzino indirizzi di posta certificata e che i messaggi vengano inviati mediate i server di un gestore certificato.

    STAFF MailGarantita