Il manager Salvo Nugnes, agente di noti esponenti del panorama artistico culturale, conosce da molto tempo la rinomata regista Lina Wertmuller, che ha incontrato in diverse circostanze lavorative. Ricordando un’occasione d’incontro con la famosa sceneggiatrice dice “La Wertmuller è una vera icona del cinema italiano, una testimonial del nostro cinema d’autore. È molto carismatica, trasmette energia positiva e inesauribile passione, che la guidano da sempre. La gavetta, lo studio e lo spirito di sacrificio l’hanno resa una professionista indiscussa, che ha ottenuto un meritato successo internazionale. Apprezzo molto la sua propensione di apertura per il mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo. Mi raccontò, che ama tantissimo scrivere e adora tutte le attività legate alla scrittura“. E aggiunge “Poi lo splendido testo scritto per Mina -mi sei scoppiato dentro al cuore- senza dubbio, rimane tra i più significativi interpretati dalla mitica -tigre di Cremona-“.
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Il manager di noti personaggi della cultura Salvo Nugnes commenta l’allestimento di Ermanno Olmi alla Pinacoteca di Brera
L’innovativa idea di Sandrina Bandera, Soprintendente per il Patrimonio storico artistico ed entroantropologico di Milano, ha fatto si che con grande stupore la Sala VI della Pinacoteca di Brera ritornasse a brillare. La Bandera ha infatti incaricato il rinomato regista Ermanno Olmi di occuparsi del riallestimento e della ricollocazione di capolavori dal valore inestimabile, del calibro de “Il Cristo morto” di Andrea Mantegna e la “Pietà” di Giovanni Bellini.
Il manager Salvo Nugnes, agente di note personalità della cultura, nonché organizzatore di prestigiose mostre d’arte ed eventi culturali commenta “Olmi è stata un’ottima scelta. È un uomo di grande sensibilità e passione e dalla mente geniale, caratteristiche che emergono sia nello svolgimento della sua professione sia nella vita privata” e continua “Nonostante non sia un esperto del settore, è riuscito a concretizzare una sua personale visione emozionale di questi capolavori rinascimentali, valorizzandone, tramite un sottile gioco di contrasti, chiaroscuri e posizionamenti, le autentiche potenzialità espressive”.
Il progetto di Olmi è stato un piano studiato nel dettaglio: le prestigiose opere sono state disposte nel contesto espositivo, a seconda del loro impatto emozionale e dei loro dati storici e compositivi, donando così nuova vita alla sublime sala dedicata ai Maestri del Rinascimento veneto.
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Costa Smeralda festeggia Lina Wertmuller.
Giovedi 16 agosto, a Porto Cervo, serata di gala per gli 84 anni della regista Lina Wertmuller.
La regista festeggerà giovedi 16 agosto al Colonna Resort di Porto Cervo il suo ottantaquattresimo compleanno. Ad onorare la popolare regista romana saranno un folto gruppo di amici internazionali ed italiani chiamati a raccolta dal Sardinia – Club of Artists presieduto da Massimo Leonardelli. L’associazione senza scopo di lucro a lavoro per far sbarcare ad agosto 2013 in Sardegna il grande cinema internazionale.
“Dopo la visita privata di Sofia Loren sulla Costa Smeralda, la scorsa estate, siamo felici di iniziare il nostro impegno di rilancio culturale a livello internazionale della Sardegna onorando una leggenda italiana di cui la stessa Sofia e’ una convinta fan – dichiara Leonardelli che della Loren e’ un intimo amico e collaboratore – Dell’idea di Sofia e del sottoscritto sono convinti i piu’ grandi cineasta al mondo: Lina Wertmuller e’ una grande donna che ha saputo valorizzare come pochi le bellezze naturali dell’Isola tirrenica. Uno tra i suoi film-capolavoro e’ ‘Travolti da un insolito destino…” opera che ha ispirato generazioni di artisti. Siamo felici di dedicarle una serata speciale insieme a tanti amici e colleghi per manifestarle ancora una volta la nostra gratitudine” conclude Leonardelli nell’annunciare l’evento del 16, promosso con il gruppo Nero Hotels, in cui e’ prevista anche la performance del cantautore partenopeo Enzo Gragnaniello.
Info: 339 7538337
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Esordio letterario “Tra la terra e il cielo” per il giovane talento Silvia Jovine
La diciannovenne scrittrice ha presentato a Roma la sua opera prima lasciando scorgere un futuro di sicuro successo
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Roma – É una piacevole sorpresa constatare come molti giovani si affaccino nel mondo della scrittura creativa, riuscendo a regalarci, con i loro libri, la preziosa testimonianza dell’originale freschezza di una mente in formazione.
É esattamente questo il caso del romanzo d’esordio di Silvia Jovine dal titolo“Tra la terra e il cielo”, edito da Artescrittura e recentemente presentato, alCaffè Letterario di Roma in via Ostiense, da Plinio Perilli con la partecipazione di Massimo Nardi, coordinatore dell’evento.
La giovane autrice, che ora ha diciannove anni ma che ha terminato la stesura del testo appena sedicenne, è una ragazza piena di interessi: frequenta la facoltà psicologia all’università, coltiva la passione per il giornalismo collaborando a varie testate online e, da molti anni, studia anche teatro.
“Tra la terra e il cielo” ci propone, sullo sfondo della magica atmosfera degli innevati paesaggi dell’Alaska, un’intensa ed accorata riflessione sull’amore e l’amicizia. La storia, ispirata da un sogno e sviluppata attraverso una costante alternanza di dimensione reale ed onirica, è incentrata sulla vicenda di tre emblematici protagonisti, legati da un profondo ed incontrollabile senso di istintiva appartenenza. La giovanissima Giusy conoscerà ben presto l’amore, ma sarà costretta a rinunciarvi a causa di un destino avverso che la getterà nello sconforto più totale, facendole scoprire l’amaro sapore di un sentimento non ricambiato. Nel suo universo interiore ogni certezza crollerà, lasciando inesorabilmente ribaltare le leggi della realtà in una ambigua zona di confine “tra la terra ed il cielo”. La ragazza saprà, tuttavia, grazie alla scoperta di nuove ed inaspettate emozioni, ritrovare sé stessa e la forza di lottare per i valori in cui crede, comprendendo il significato dell’amore autentico, che non è costruzione astratta e fiabesca di una fervida immaginazione, ma indissolubile connubio di sentimento e ragione.
Una lettura, dunque, estremamente appassionante, valorizzata da uno stile narrativo fluido e da una costruzione dialogica particolarmente curata e realistica che non tradisce il peso della finzione.
Interessante il raffinato inserimento di svariate citazioni letterarie di opere, per lo più shakespeariane, che lasciano trapelare la decisiva influenza che il celebre drammaturgo inglese ha esercitato sull’autrice nella messa a punto dei personaggi.
Pienamente riuscito, quindi, questo primo esperimento letterario della Jovine che si sta già dedicando alla creazione di un nuovo testo, stavolta improntato tendenzialmente su un genere “storico” piuttosto che “fantasy”, con cui le auguriamo di confermare il talento che, con il libro d’esordio, ha sicuramente dimostrato.
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Antonello De Pierro commosso ricorda Gianni Brezza
Il presidente dell’Italia dei Diritti : “Abbiamo perso una persona elegante e autentica, cosa non molto comune nel mondo dello spettacolo.Lascerà un grosso vuoto”Roma – “La notizia della morte di Gianni mi ha lasciato sgomento, mi è tornato alla mente il tempo trascorso lavorando insieme molti anni orsono in Rai e, forse, se oggi posso dire di aver ottenuto qualche soddisfazione professionale, lo devo un po’ anche a lui e naturalmente alla sua amata Loretta. Abbiamo perso una persona elegante e autentica, cosa non molto comune nel mondo dello spettacolo. Lascerà un grosso vuoto”.
Un commiato sincero e ricco di cordoglio quello di Antonello di De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, nei confronti di Gianni Brezza, ballerino, attore e regista italiano scomparso martedì scorso dopo una lunga malattia, all’età di 69 anni. Spezzino, nato a novembre del 1942, Brezza è stato primo ballerino negli anni d’oro della Rai, partecipando con successo a programmi come “Canzonissima”, “Studio Uno” e “Milleluci” proseguendo poi il suo percorso artistico come rinomato coreografo e regista. Una luminosa carriera vissuta per trenta anni al fianco della sua compagna di sempre, Loretta Goggi, sposata nel 2008 e ora, profondamente addolorata per la perdita dell’uomo della sua vita.
“In questo momento – dichiara De Pierro – mi sento vicino a Loretta in quanto sicuramente non riuscirà a dimenticare, ma con il tempo si abituerà a convivere con la sua assenza. Non lo sentivo da un po’ ma uno dei ricordi più intensi, che indica in qualche modo il tipo di personaggio che era, è la sua risposta quando lo chiamavo al telefono. Invece del tradizionale ‘pronto’ lui esordiva con un ‘solo buone notizie’. Da oggi – conclude il presidente dell’Italia dei Diritti – ci sentiremo sicuramente un po’ più soli”.
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La scadenza per i Cortometraggi
E’ in scadenza il 6° Concorso Internazionale per Cortometraggi “ilCORTO.it” che prevede
l’iscrizione gratuita, durata massima dei corti fino a 75 minuti, tema libero oltre i temi “GLI
ALTRI” e “LAVORO SICURO”. Numerosi i premi previsti, anche per i filmaker principianti.
L’evento ha il Patrocinio del Governo Italiano Ministero della Gioventù, del Ministero per i
beni e le attività Culturali, del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali e
della Regione Lazio Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport, oltre alla “certificazione di
qualità” della rivista TuttoDigitale. le premiazioni a dicembre. Ogni informazione sui siti:
www.ilcorto.it e www.ilcorto.eu