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  • La cura dell’imbarcazione: la resina epossidica per mantenere e proteggere lo scafo


    La principale richiesta rivolta da cantieri di costruzione, di riparazione e privati, ai fornitori di prodotti vernicianti è dunque quella di valide soluzioni per la protezione, l’impermeabilizzazione e l’incollaggio. A tali esigenze rivolge particolare attenzione sin dal 1831, data della sua nascita, un’azienda ligure e quindi naturalmente coinvolta nel mercato nautico quale Boero Bartolomeo, divenuta oggi un grande gruppo internazionale: dapprima con i propri prodotti monocomponenti e bicomponenti, ai quali si sono poi affiancati anche prodotti distribuiti, come le resine epossidiche West System della Gougeon Brothers Inc, di cui Boero è dal 1993 distributrice per Italia, Francia, Slovenia e Tunisia.

    Prima resina epossidica introdotta nel mercato nautico, oltre 40 anni fa, la resina West System è un adesivo strutturale marino, formulato per l’incollaggio del legno. In realtà il termine è ben lontano dal fornire un’idea corretta dell’uso delle resine West System, che consentono di collegare fra loro parti in legno in maniera forte e durevole.

    Lo sviluppo delle strutture composte legno/epossidica ha infatti rivoluzionato l’impiego del legno come materiale di costruzione, consentendo di superarne gli svantaggi che ne causavano gli alti costi di manutenzione e in alcuni casi ne accorciavano la vita, rendendolo competitivo e anche preferibile rispetto ad altri materiali moderni nella costruzione di imbarcazioni.

    Il rivoluzionario abbinamento legno/resina epossidica, impedendo l’assorbimento di umidità, fa sì che il legno mantenga sempre al massimo le sue caratteristiche di resistenza meccanica, tanto più elevate quanto è più secco, e che abbia la massima stabilità dimensionale, senza rigonfiamenti, incurvature e sollevamenti della nervatura, venendo così a costituire una base stabile per le pitture e vernici, che non si scrostano né spellano e non formano bolle.

    La saturazione del legno o impregnazione è fondamentale con qualunque tipologia di prodotto. Ma quando parliamo di saturazione con resine epossidiche forse usiamo un termine improprio: l’impregnazione del legno è solo superficiale e ciò che intendiamo per saturazione è piuttosto la capacità di un legno saturato di epossidica di non assorbire più acqua.

    Il composto legno/epossidica ha inoltre una grandissima validità strutturale, che si mostra appieno nel caso di costruzione lamellare. In questo caso, resina indurenti e addensanti sono stati accuratamente formulati per sviluppare le più elevate proprietà fisiche, mantenendo nello stesso tempo sufficiente tenacità e flessibilità per poter coesistere con gli inevitabili movimenti degli scafi e di altre strutture sottoposte a carichi similari.

    La resina, opportunamente addensata, ha eccellenti capacità di colmare vuoti, riempiendo ogni difetto di contatto tra i pezzi da congiungere e ottenendo così sempre il 100% di superficie incollata.

  • I suggerimenti tecnici per la scelta dell’antivegetativa


    La scelta più corretta dell’antivegetativa dipende da diversi fattori che vanno sempre considerati:

    * dall’imbarcazione
    * dalla sua velocità
    * dalle caratteristiche dell’acqua
    * dal porto di attracco
    * dalla frequenza di navigazione…

    Le antivegetative si compongono di due elementi: la matrice ed il biocida.

    La matrice ha la funzione di incorporare i pigmenti, le cariche ed il biocida e deve permettere il rilascio graduale di quest’ultimo nell’acqua.
    Secondo il tipo di matrice utilizzata, cambia la diffusione nell’acqua.
    E’ infatti questo processo che caratterizza le diverse tipologie di antivegetativa.

    Sulla base di quanto sopra abbiamo 3 tipi di antivegetative:

    Antifouling a matrice dura

    Il legante di questo tipo di antivegetativa è un polimero (in generale di natura vinilica o acrilica).

    Il biocida contenuto è presente in quantità elevata per permettere un contatto diretto della superficie dell’imbarcazione con l’acqua di mare, esercitando così l’azione antivegetativa.

    Queste antivegetative hanno una buona resistenza meccanica al film e possono essere applicate in spessore.

    Sono particolarmente indicate per le imbarcazioni veloci (30-35 nodi) o dalla navigazione costante, ed allo stesso tempo per delle imbarcazioni che si fermano in acque caratterizzate da forti correnti.

    L’ALTURA 619 offre la possibilità di mantenere una carena pulita per tutto un anno. Il prodotto è molto poco sensibile alle variazioni dell’acqua (temperature, salinità, inquinamento) e conserva la sua efficacia in tutti i porti (Atlantico o Mediterraneo).

    In questi anni la costanza dei suoi risultati ha permesso all’antivegetativa ALTURA 619 di posizionarsi come il miglior prodotto del mercato.

    La SCIROCO 622 è stata elaborata per le acque lagunari, i laghi ed i canali.

    Antifouling idrofila (matrice mista)

    La CORSA 642 è un’antivegetativa di nuova generazione, idrofila semicorrosiva studiata per le imbarcazioni veloci in alluminio, legno, acciaio e vetroresina.

    Questo prodotto è sicuramente molto apprezzato dai professionisti, regatanti e velocisti per il suo punto di bianco, la resistenza ai raggi UV e per il suo elevato potere antivegetativo e soprattutto per una eccellente qualità di scorrimento.

    Ed aumentando l’additivo REGAFLON si ottiene ancora un sensibile aumento del potere di scivolamento.

    Antifouling autopulente

    Antivegetativa la cui matrice ha una diffusione controllata dei suoi elementi.

    Il prodotto assorbe l’acqua che provoca una dissoluzione graduale della matrice.

    L’azione chimica dell’acqua, collegata all’azione meccanica data dal movimento della barca, rigenera ogni mano di antivegetativa (azione ablativa).

    In questo modo la diffusione di biocidi è più regolare ed assicura un ottimo funzionamento all’ antivegetativa.

    MISTRAL 633 è un’antivegetativa autopulente, con un’azione sinergica molto forte.

    La sua azione antivegetativa si svolge in modo graduale e resta efficace fino all’ultima mano.

    E’ indicata per le imbarcazioni veloci.