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  • Redentore 2012: tutti a Venezia il 14 e 15 luglio

    Se provate a chiedere a un veneziano, o ad un turista che ha già partecipato all’evento, qual è la festa tradizionale più sentita e spettacolare di Venezia, con tutta probabilità vi sentirete rispondere che niente è meglio della festa del Redentore. Evento tradizionale e di origine antica, inizialmente solo religioso e in seguito arricchitosi anche di una forte componente festaiola e secolare, la festa del Redentore è sicuramente uno degli eventi estivi veneziani più famosi e più apprezzati sia dagli abitanti della città lagunare sia dai turisti e visitatori italiani e stranieri. La festa del Redentore Venezia si svolge ogni anno a luglio, di sabato e domenica: quest’anno le date da ricordare sono il 14 e 15 luglio.

    Ma quali sono le caratteristiche principali di questa festa, che la rendono così amata e conosciuta? La prima cosa che viene in mente, parlando della festa del Redentore, è il grandioso spettacolo pirotecnico che illumina il bacino di San Marco e che fa stare migliaia di persone col naso all’insù. Lo spettacolo pirotecnico si svolge tradizionalmente al sabato a partire dalle 23.30. Per ammirare i fuochi al meglio, molte sono le persone che si accampano sulle rive della Giudecca, nei pressi della Chiesa del Redentore, assicurandosi così un posto in prima fila da cui godersi lo spettacolo. E non mancano nemmeno coloro che, a bordo delle barche, ammirano i fuochi artificiali direttamente dal mare, da una posizione ancora più privilegiata.

    La domenica è invece animata dalle regate: si comincia nel pomeriggio con la regata dei giovanissimi a bordo di pupparini a due remi, seguita da altre regate. Imbarcazioni protagoniste, oltre ai pupparini, sono ovviamente le immancabili gondole, simbolo della città lagunare.

    Altro tratto caratteristico della festa del Redentore Venezia è il ponte votivo che viene allestito per l’occasione e che va a collegare le Zattere alla Giudecca, su cui sorge la chiesa del Redentore. Sono questi gli unici giorni in cui le due sponde sono collegate tramite un ponte, ponte che viene aperto al sabato verso sera e su cui si riversano moltissime persone, che raggiungono l’isola della Giudecca sia per attendere l’inizio dello spettacolo pirotecnico sia per assistere alla benedizione del Patriarca di Venezia dalle gradinate della Chiesa e partecipare in seguito alla messa.

    E qui arriviamo alla componente religiosa della festa, nata nel XVI secolo in seguito alla liberazione di Venezia dalla peste che aveva colpito duramente la città tra il 1575 e il 1577. Proprio per cercare di sconfiggere questa piaga, che aveva già costato a Venezia oltre un terzo della sua popolazione, nel 1576 il Senato Veneziano fece costruire la Chiesa del Redentore come ex voto. Passata la pestilenza, venne presa la decisione di ricordare la liberazione della città dalla peste ogni anno con la costruzione di un ponte votivo provvisorio.

    E dopo cinque secoli i veneziani e i turisti che trascorrono vacanze benessere nei pressi della città lagunare continuano a celebrare la festa del Redentore, una festa che, pur conservando la sua origine e componente religiosa, ha assunto nei secoli anche altre caratteristiche che ne fanno una delle feste tradizionali più spettacolari e particolari del bellissimo capoluogo veneto.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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  • Il Redentore, la festa più amata dai Veneziani

    Il Redentore, ossia una delle feste più amate dai veneziani, per non dire la più amata in assoluto, e uno degli eventi folcloristici più apprezzati anche dai turisti e dai visitatori del capoluogo veneto, è ormai alle porte. Le celebrazioni del Redentore Venezia avranno infatti luogo il 16 e il 17 luglio, in una due giorni che promette di illuminare il Bacino di San Marco rendendo una città già di per sé splendida come Venezia ancora più affascinante.

    Il successo che ancora oggi questa festa è in grado di riscuotere sia presso gli autoctoni che presso i visitatori ci fa forse dimenticare che si tratta di una festa molto antica, nella quale si può leggere una pagina buia ma importante della storia della Serenissima. La festa del Redentore Venezia, infatti, che si svolge ogni anno a Venezia ormai da secoli, è l’evento che ricorda la costruzione della Chiesa del Redentore, nel XVI secolo, come ex voto per la liberazione della città dalla peste, che stava attanagliando la città e mietendo migliaia di vittime. Siamo nel biennio compreso tra il 1575 e il 1577, due anni bui per la città durante i quali la città perse quasi un terzo della popolazione a causa di una terribile epidemia. Nel 1576, come estremo tentativo per contrastare la peste, il Senato fece voto di realizzare una chiesa intitolata al Redentore nel momento in cui l’epidemia terminasse. Fu così che nel maggio del 1577, sull’Isola della Giudecca, venne posata la prima pietra della Chiesa progettata da Andrea Palladio, e nel luglio dello stesso anno i veneziani potettero festeggiare la fine della pestilenza con una processione verso la Chiesa del Redentore (si trattava allora di una chiesetta provvisoria in legno), che si snodava lungo un ponte di barche che raggiungeva la Giudecca.

    Quella del luglio 1577 fu solo la prima delle processioni che si compirono e che continuano a compiersi verso la Chiesa del Redentore. Ancora oggi, infatti, la Festa del Redentore viene celebrata in ricordo della liberazione della città dalla peste, e ancora oggi uno dei fulcri delle celebrazioni è la processione verso la Chiesa, resa possibile dalla costruzione di un ponte votivo di legno e provvisorio che collega le Zattere con la Giudecca. La festa del Redentore conserva quindi una forte connotazione religiosa, ma si tratta anche di un evento folcloristico apprezzato non solo dai credenti, un evento che mischia molti elementi diversi facendone una festa interessante da diversi punti di vista.

    Come detto, la festa del Redentore si dipana nell’arco di due giornate: nella giornata del sabato i veneziani cominciano a preparare le imbarcazioni per uscire in mare e godersi la festa sull’acqua (ma la festa si può seguire anche sulle terrazze o dalle calli della città), mentre viene aperto il ponte votivo verso la Giudecca, verso le 19, e poco prima di mezzanotte comincia il grandioso spettacolo pirotecnico che illumina il Bacino di San Marco. La domenica è invece la giornata dedicata alle Regate del Redentore, che iniziano nel pomeriggio, e agli appuntamenti religiosi, con la Santa Messa celebrata nella Chiesa del Redentore.

    Un evento suggestivo, cui vale la pena partecipare se in luglio vi trovate nelle città, terme e spa nei dintorni di Venezia.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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