Un hard disk danneggiato richiede un trattamento di recupero dati più che professionale e di qualità. Occorrono fattori indispensabili come la professionalità dei tecnici, la preparazione, la qualità, le strumentazione adatte, la camera bianca, ecc.
E’ importante saper procedere con il recupero dei dati senza mettere a rischio i dati stessi, e l’ hard disk su cui sono scritti.
Scegliere una società di recupero dati é altrettanto complesso: far ricadere la propria scelta su una società sbagliata potrebbe costarci molto caro: la perdita dei dati.
E’ importante ricordare che un hard disk danneggiato non va mai riavviato, né forzato a ripartire; in questo modo non faremmo altro che forzare il malfunzionamento e complicare il processo di recupero.
L’ hard disk, come categoria di tecnologia, non nasce per essere riparato: una volta danneggiato deve essere operato a fini di recupero dati. Potete trovare qualche consiglio su come comportarsi con hard disk danneggiati in questa pagina: http://www.recoveryitalia.it/recupero-dati-hard-disk/
Tag: recupero hard disk
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Recupero dati da hard disk danneggiati
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Vantaggi esclusivi per il recupero dati su dispositivi danneggiati durante il terremoto nel Nord Italia
Recovery Labs, società leader nel recupero di dati, cancellazione sicura e perizia informatica, offrirà uno sconto speciale nel servizio di recupero dati ai colpiti dal terremoto in Emilia.
Essendo pienamente coscienti della difficile situazione che devono assumere i colpiti dal terremoto, Recovery Labs pretende di facilitare, nel possibile, il ritorno alla normalità di aziende e particolari, applicando un 20% di sconto nel servizio di recupero dati.
In seguito a più di otto anni di presenza in Italia, questa nazione si presenta come uno dei mercati più importanti per l’azienda. Per questo, in questi momenti, Recovery Labs vuole mostrare la solidarietà con le persone colpite dal sismo. Citando a Galo Mateos, Direttore Generale di Recovery Labs: “Dalla Recovery Labs vogliamo offrire il nostro contributo, aiutando i danneggiati con ciò che sappiamo fare meglio: il recupero dati”.
Gli interessati nel richiedere informazioni del servizio di recupero dati, possono contattarci tramite il telefono gratuito: 00 800 7326 5277 o accedere al sito:http://www.recoverylabs.it/
Recovery Labs
Fondata nel 1999, la Recovery Labs concentra la sua attività nello sviluppo e commercializzazione di applicazioni e servizi di recupero di dati, cancellazione sicura e perizie informatiche. Mediante la più avanzata tecnologia, la Recovery Labs offre servizi tanto ai privati che alle società. -
SSD uno dei principali protagonisti di CES 2012
- Il boom dei dispositivi e computer ogni volta più leggeri e di misure più ridotte come ultrabook o tablet, fanno che SSD sia il sistema di immagazzinaggio preferito dai fabbricanti.
Recovery Labs, società leader nel recupero di dati, cancellazione sicura e perizia informatica, ha presentato uno speciale nel quale riassume le presentazioni più rilevanti del settore del immagazzinaggio dati che si sono presentate nel Consumer Electronics Show (CES) 2012.
Le principali novità sorte nei dispositivi di immagazzinaggio più tradizionali come dischi fissi o memorie SD versano nell’inclusione di nuove funzionalità come permettere connessione WiFi o includere nuove misure di sicurezza. Qualche esempio da sottolineare sono il dispositivo fabbricato da Seagate e Verizon che possiede connessione WiFi e 4G o l’hard disk esterno Rocstor, ROCSAFE MX con doppio crittaggio.
Relativo ai dispositivi di immagazzinaggio più moderni, vari fabbricanti hanno presentato nuovi modelli di dischi allo stato solido o SSD, che migliorano la velocità di lettura e scrittura. Nel caso di Kingston, troviamo tre modelli di SSD che si adattano a diversi tipi di utente: KC100 per il mercato business o V200 per utenti domestici.
Per vedere lo speciale completo sulle novità del settore di immagazzinaggio dati nel CES 2012 visita il link: http://www.recoverylabs.it/sala-stampa/speciali/ces2012-novita-in-immagazzinamento-dati.html
Recovery Labs
Fondata nel 1999, la Recovery Labs concentra la sua attività nello sviluppo e commercializzazione di applicazioni e servizi di recupero di dati, cancellazione sicura e perizie informatiche. Mediante la più avanzata tecnologia, la Recovery Labs offre servizi tanto ai privati che alle società. -
I sentimenti, ciò che più ci influenza nel momento di valutare l’importanza dei nostri file informatici.
Milano, Giugno 2011. Recovery Labs, azienda leader nel recupero dei dati, cancellazione sicura e perizia informatica, ha realizzato uno studio per analizzare quali sono le informazioni più preziose per i suoi clienti. Per arrivare alle conclusioni esposte in questo comunicato, Recovery Labs ha analizzato oltre 1.400 risposte di clienti provenienti dall’Italia, Germania, Francia, Spagna e Portogallo.
Per i clienti italiani, tedeschi e spagnoli, i dati più importanti sono le fotografie, seguite dai documenti office (file di testo, fogli di calcolo, presentazioni etc.) ed in terza posizione dai file multimediali (musica e video). Al contrario, in Portogallo e Francia la prima posizione è occupata dai documenti office, lasciando le fotografie al secondo posto.
Confrontando le risposte dei clienti dei cinque paesi, gli italiani sono quelli che danno più importanza ai file di posta elettronica. Infatti, nonostante si classifichino al quarto posto, circa un 20% dei clienti italiani ritiene che le e-mail siano tra i dati più importanti da recuperare, mentre solo un 3% dei tedeschi pensa lo stesso.
Secondo Enrique Francisco, Marketing Manager di Recovery Labs: “I clienti italiani, così come gli spagnoli ed i tedeschi, ritengono più importanti quei dati che sono unici o difficilmente riproducibili. È il caso delle fotografie che generalmente vengono scattate durante un viaggio, un momento speciale o qualche avvenimento unico, alle quali le si attribuisce molta importanza proprio a causa del loro alto valore emotivo e sentimentale”.
Il rapporto completo sulle informazioni più preziose per i clienti di Recovery Labs è disponibile al seguente link: http://www.recoverylabs.it/rapporti/analisi_2011.htm
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NAS Recovery
Un Network Attached Storage (NAS) è un supporto oramai molto diffuso sia in aziende di ogni livello che nel privato, è un dispositivo collegato ad una rete di computer la cui funzione è quella di condividere tra gli utenti della rete un’area di storage (o disco).
I NAS più comuni sono dei computer dotati solitamente di sistema operativo Linux e qualche hard disk per l’organizzazione dei dati. Questa unità può rendere disponibili i files nello stesso momento su client Linux, Mac OSX e Unix o Windows, grazie al sistema operativo che gestisce i server di rete più comuni come Network File System (NFS), FTP e Samba.
I NAS si differenziano da SAN (Storage Area Network), DAS (Direct Attached Storage) e NDAS (Network Direct Attached Storage) per la propria architettura da mini pc, col minimo indispensabile per comunicare in rete e gestire la propria memoria di massa, solitamente RAID. Talvolta un sistema NAS può essere utilizzato come nodo di una SAN, data la scalabilità di tale struttura.
Solitamente il vantaggio dei NAS, che implementano sistemi RAID (non lo stripe), è che permettono ai dati di essere ancora disponibili anche nel caso uno degli hard disk vada in fail, e consentono di aggiungere e rimuovere dischi senza disattivare l’unità. Spesso tale vantaggio si trasforma in svantaggio quando l’utente si prende del tempo prima di cambiare il disco danneggiato oppure lo sostituisce, a questo punto il NAS si blocca e i files non sono più accessibili. Il consiglio in questo caso è di evitare qualsiasi intervento per evitare una perdita eccessiva di dati.
Un altro svantaggio dei NAS, sempre in agguato, è l’instabilità di NFS e degli altri file system di rete.In pratica il concetto: “con il dispositivo NAS i tuoi files sono al sicuro dalla loro perdita” non è del tutto esatto. In realtà pur essendo delle utilissime unità di massa di rete, non possono garantire l’impossibilità di perdere l’accesso ai files. Infatti l’unica certezza di non perdere i dati rimane il backup.
Ma quali possono essere le cause o i primi sintomi di instabilità di un NAS? E cosa fare qualora si verificassero:
- Guasto o malfunzionamento del disco.
In questo caso interrompere qualsiasi operazione di NAS e spegnere il dispositivo; - Interruzione dell’alimentazione o chiusura imprevista del NAS.
Dopo il riavvio il sistema dovrebbe tornare allo stato originale. Se il sistema non torna ad operare entro i normali parametri, procedere come segue:
· Se l’interruzione dell’alimentazione o la chiusura anomala provocano la perdita di un’impostazione della configurazione del sistema, ripristinare manualmente la configurazione desiderata (sconsigliata vista l’alta probabilità di perdere l’accesso definitivo ai files).
· Se il sistema opera in modo irregolare o viene visualizzato un messaggio d’errore, spegnere il dispositivo; - Funzionamento anomalo del software di sistema.
In questo caso il NAS si riavvia automaticamente per tornare al funzionamento normale. Se il sistema si riavvia di continuo, potrebbe essere un indizio del fatto che il sistema non riesce a ripristinare le condizioni normali di funzionamento.
La raccomandazione che RD data Rescue dà, è quella di contattarla sin dal primo mancato accesso al NAS per un consulto telefonico completamente gratuito.
La RD data Rescue Sagl, nei molti anni di esperienza nel recupero dati su questi sistemi, ha sintetizzato nel seguente modo i classici problemi legati al NAS recovery delle configurazioni più comuni:
- NAS con 2 hard disk in RAID 1. Sicuramente molto efficiente, se uno dei due hard disk è in fail, l’utente continua a lavorare. Spesso, però, il NAS va in crash durante la sostituzione del disco danneggiato a causa di una manovra errata dell’utente. A questo punto è assolutamente sconsigliato fare altro e, se i dati sono importanti, rivolgersi ad una società specializzata in recupero dati, non ad un consulente informatico od altre società generiche del settore informatico. Il consiglio che diamo non vuole screditare le figure professionali sopra citate, ma riqualificare le competenze tecniche che ogni professione deve avere.
- NAS con 5 hard disk in RAID 5. La ridondanza è la sua garanzia di non perdere i files. Non è mai successo, in RD data Rescue, che un RAID 5 in fail non sia stato recuperato. Purtroppo in quei casi dove ci sono stati tentativi di accesso da parte di utenti o aziende non specializzate solo nel recupero files, si sono rivelati errori di sincronizzazione delle informazioni se non una cancellazione delle informazioni negli hard disk sani del RAID 5.
- NAS con 2 o più hard disk in RAID 0. Questo è il caso dove si consiglia assolutamente il backup costante dei files; se uno degli hard disk non è recuperabile, non è possibile ricostruire il RAID 0 nemmeno per i professionisti nel recupero dati.
Per richiesta preventivo gratuito e/o maggiori informazioni visita il sito www.rddatarescue.it.
Oppure contattaci allo 02. 89.86.69.79 o 800.031.677. - Guasto o malfunzionamento del disco.
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Recupero dati RD data Rescue Sagl
La RD data Rescue Holding con sede a Chiasso ha acquisito la gestione della filiale italiana che rimarrà sempre a Milano, un punto di riferimento per tutti i clienti e partner italiani.
Una collaborazione, quella tra Italia e Svizzera, nata con l’intento di portare ulteriore qualità e innovazione tecnologica nel servizio di recupero dati, garantendo, sempre più, la certezza nel recuperare i file e ampliare la comunicazione e il know how tecnologico al servizio del cliente.
Sempre più forte delle proprie filosofie, quali l’Affidabilità, la Flessibilità, la Riservatezza, il Tempismo e la Precisione, la RD data Rescue ha mantenuto, in questi anni, il primo posto tra le società italiane specializzate in recupero dati (o data recovery) da sistemi di memorizzazione (RAID, SAN, XRAID, SNAP Server, NAS, DAS e NDAS, NSS, Xserve RAID) e da supporti di memoria (hard disk, supporti removibili USB, schede di memoria, floppy, CD, DVD, nastri, supporti magneto-ottici) quando risultano danneggiati, corrotti o irraggiungibili. Diverse sono le cause che portano ad aver un danno di tipo fisico, oppure di tipo logico (a livello software) e che possono provocare improvvisi arresti o indisponibilità del sistema e/o dei dati.
In molti casi il danno che comporta la perdita di dati è di tipo logico. E’, cioè, legato al sistema di memorizzazione, ad errori dell’operatore o ad altro. In questi casi il supporto informatico continua a funzionare normalmente, può essere riusato, ma i dati non sono più raggiungibili.
E’ possibile il recupero di dati? Si, ma è fondamentale agire correttamente e rapidamente, poiché il sistema operativo riutilizza molto velocemente gli spazi resi di nuovo disponibili. Anche in caso di malfunzionamenti del sistema operativo il recupero risulta probabile. Modificare il supporto, installare software di recupero dati nel disco in cui i file sono persi, è un’operazione sconsigliata per l’alto rischio di sovrascrivere le locazioni contenenti i dati persi. Le operazioni di recupero dati vanno svolte da persone o da ditte specializzate.
Ben diverso è il danno di tipo fisico, infatti è raro che un intervento del software sia risolutivo. Il danno fisico si manifesta di solito con blocchi della lettura, impossibilità completa di accesso al supporto informatico, rumori anomali, bruciatura di componenti. Usualmente, gli interventi volti al recupero dati, non sono alla portata dell’utente comune. Il recupero dati è possibile in ditte specializzate, dotate di attrezzature specifiche e laboratori con ambienti protetti e asettici (camera bianca o clean room) dove l’aria è dalle 10.000 alle 50.000 volte più pulita di quella normale. La RD data Rescue, nei molti anni di esperienza nel recupero dati, ha sintetizzato nel seguente modo i classici problemi legati al data recovery, infatti, a seconda della propria casistica e, quindi del tipo di intervento, differisce e distingue i seguenti casi e problematiche:
a) Sistemi di Memorizzazione RAID
Si espongono qui di seguito i classici problemi legati al RAID data recovery- Mirror danneggiato. I dati corrotti di un disco si propagano verso l’altro.
- Mirror rotto. Si cerca di fare il boot da un unico drive, ma il sistema operativo ancora non si avvia a causa dei meta dati del mirror.
- Errore nella ricostruzione del RAID.
- Unità contrassegnata come hard drive in failed e l’array è in degrado. L’unità è costretta a tornare online e danneggia i dati.
- Unità contrassegnata come hard drive in failed e l’array è in degrado. L’unità non viene sostituita e l’array continua a funzionare. La seconda unità cade e cade l’array. In questo caso, siccome non è chiaro quale unità è caduta prima, diventa difficile stabilire in quale unità risiedono i dati aggiornati.
- Ricostruzione automatica nella quale viene avviata e viene usata un’ unità sbagliata su cui ricostruire il recupero del RAID.
- La sequenza degli hard disk è andata persa e quindi è necessario riordinarli.
Riepilogando i maggiori casi presentano:
– Sistemi operativi che non fanno più il boot
– RAID corrotti
– Partizioni sparite
– Controller in failure
– Danni causati da virus e calore
– Disastri naturali
– Errori umaniPer recuperare un RAID non accessibile occorre evitare assolutamente di intervenire per tentativi: un intervento a basso livello non farebbe che complicare il problema, rendendo più difficile il recupero del RAID.
b) Supporti magnetici (hard disk)
Gli hard disk memorizzano i dati su uno o più piatti magnetici racchiusi in un contenitore metallico in cui l’aria presente viene altamente filtrata. I dati vengono letti e scritti sui piatti in rotazione da testine magnetiche che operano sulle due facce dei piatti, Il tutto comandato da un’elettronica di controllo. Il danno fisico e conseguente perdita di dati su un hard disk può manifestarsi a carico dei suoi vari componenti e quindi:- Problemi all’elettronica di comando, comprendente CPU, driver del motore, logica di lettura dei dati, pre-amplificazione dei segnali provenienti delle testine, attuatore del movimento del braccio di lettura.
- Problemi nel firmware presente nell’elettronica di comando e/o nel disco stesso
- Problemi nelle testine di lettura e/o nel braccio di lettura
- Problemi nel motore di rotazione dei piatti
- Problemi nei piatti magnetici, decadimento o alterazione (graffi, righe) degli stessi
Per effettuare il recupero dati è necessario rimettere il disco rigido in condizione di funzionare anche momentaneamente. L’apertura del contenitore dei piatti deve essere effettuata in ambiente controllato (camera bianca o clean room) per impedire che particelle di polvere o altri contaminanti danneggino la superficie magnetica. La manipolazione dei piatti deve inoltre impedire che l’orientamento angolare tra piatti e motore, e tra i piatti stessi, vari anche di pochi micron, pena la perdita definitiva dei dati. Ne consegue che il recupero dei dati può essere effettuato solo da personale competente o ditte specializzate che posseggano un’adeguata attrezzatura elettronica, strumenti meccanici di alta precisione, hardware e software dedicato per la riprogrammazione del firmware ed il pilotaggio dei dischi in “factory mode”, un ambiente che permetta la lavorazione all’interno dei dischi senza contaminazione di agenti esterni.
c) Supporti a memorizzazione digitale (schede di memoria nei vari formati, memorie inglobate in supporti USB, chiavi USB)
I dati vengono registrati in memorie digitali non volatili (flash memory). Sono quindi diffusi problemi nell’elettronica di memorizzazione o di controllo. In questi casi se il chip di memoria è ancora integro i dati possono essere estratti e ricostruiti. La RD data Rescue vanta il 99,9% dei casi con esito positivo e, un recupero dei file del 100%.d) Supporti a memorizzazione ottica (CD, DVD, dischi magneto-ottici)
Questi supporti vengono letti da un raggio laser che percepisce il dato a seconda della riflessione o non riflessione del raggio. Ne consegue che la pulizia del dispositivo di lettura e del supporto stesso è fondamentale. Rotture parziali consentono il recupero dei dati. Graffi profondi possono essere eliminati tramite lucidatura meccanica.e) Supporti magnetici (floppy disk, ZIP, DAT, etc)
Questi dispositivi memorizzano i dati su un substrato magnetico, in movimento rotatorio o lineare. Ne consegue che è importante preservare i supporti da campi magnetici e mantenere la pulizia dei supporti e dei lettori, soprattutto nei floppy, ZIP, DAT e cassette in genere. In questi supporti il supporto magnetico non è in un contenitore sigillato ed a lungo andare particelle di polvere possono penetrare alterando e degradando le caratteristiche magnetiche. Questi supporti sono anche molto sensibili alle condizioni di conservazione, alle alte temperature, all’esposizione diretta alla luce solare e ai campi magnetici (schermi video, telefonini e simili) che possono modificare il supporto ed impedire la corretta lettura dei dati. In questi casi, oltre alla pulizia del supporto e del lettore, l’utente comune può fare poco altro. Ditte specializzate possono invece effettuare letture con sistemi diversi, utilizzando dispositivi di lettura opportunamente studiati per effettuare letture più complete.E’ utile ricordare, che l’attività di recupero dati non è solamente il ripristino dei file o il recupero del hard disk, ma è anche garantire ulteriori servizi quali:
- Cancellazione Sicura
- Riciclo dei Supporti
- Media e/o Analisi Forense
utili a garantire la privacy del cliente, ossia la tranquillità che solo l’utente abbia la possibilità di consultare i propri dati e riciclare in sicurezza i propri supporti.
al servizio delle indagini giudiziarie, per il recupero di materiale precedentemente transitato e/o cancellato, su computer di persone o aziende sottoposte ad indagini.
RD data Rescue offre ai propri clienti la massima professionalità nel settore del recupero dati.
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I documenti di office sono i dati più preziosi per gli italiani
Milano, Novembre 2008. Non c’è dubbio che le informazioni in formato digitale offrano notevoli vantaggi agli utenti, per esempio la comodità al momento di salvarle, la facilità nel realizzare ricerche di dati o la capacità di condividerle con diversi utenti. Ciononostante, possono sorgere anche inconvenienti come una possibile perdita di dati causati da guasti ai dispositivi o da cancellazioni involontarie. In questi casi, gli utenti danno importanza ai dati persi in modo diverso a seconda della nazione di origine.Recovery Labs, azienda leader nel recupero dati, cancellazione sicura e perizia informatica, ha elaborato uno studio con lo scopo di stabilire quali fossero le informazioni più preziose per i suoi clienti. Più di 1.700 persone tra Italia, Spagna, Portogallo, Francia e Germania hanno partecipato a questo studio e queste sono alcune delle conclusioni elaborate.
Per gli italiani ed i portoghesi i documenti più importanti da recuperare sono i documenti di office, rispettivamente con un 72,78% ed un 62,50%, mentre le fotografie si attestano al secondo posto con un 46,15% in Italia ed un 40% in Portogallo. Al contrario, in Spagna (49,48%), Francia (60,63%) e Germania (68,63%) i dati più importanti da recuperare sono le fotografie piuttosto che i documenti di office.
Inoltre, un dato curioso riguarda la posta elettronica: le e-mail che spesso si accumulano nella cartella di posta in arrivo fino a limitare il traffico dei file non sembrano essere cosí preziose per gli utenti dei cinque paesi in questione. In Italia solo un 10,06% le indica come le più importanti da recuperare, percentuale lontana da quella che a priori ci si aspettava e superata anche dal 26,63% dei file multimediali, Agli ultimi posti in tutti i paesi troviamo i file di disegno, database e di programmi di contabilità: la loro perdita non sembra preoccupare eccessivamente gli utenti interpellati.
Secondo Giuseppe D’Annunzio di Recovery Labs, “I tipi di dati più importanti variano soprattutto in funzione del tipo di cliente: mentre per i privati i dati più importanti sono le foto per il valore sentimentale che spesso rappresentano, per le aziende ed i professionisti sono essenziali i documenti di office ed i file di posta elettronica; alla fine la cosa più importante è identificare un’azienda di fiducia che sia capace di recuperare i dati in maniera rapida ed efficace quando ci si trova di fronte ad una perdita di informazioni”.
Il rapporto completo sul modo in cui gli utenti giudicano importanti le loro informazioni è disponibile nella pagina http://www.recoverylabs.it/rapporti/analisi_10_08.htm
Recovery Labs
Fondata nel 1999, Recovery Labs (www.recoverylabs.it) è un’azienda specializzata nello sviluppo di applicazioni e servizi di recupero dati informatici, cancellazione sicura e perizia informatica. La Recovery Labs ha ottenuto la certificazione di qualità del Sistema di Gestione di Qualità ISO 9001:2000 per i suoi servizi.
Per ulteriori informazioni:
Giuseppe D’Annunzio
Country ManagerRecovery Labs
Tel: 02 72 54 64 72 -
In crescita lo spionaggio industriale, secondo i dati di Recovery Labs
Secondo Recovery Labs (http://www.recoverylabs.it), società leader nello sviluppo e commercializzazione di programmi e servizi di recupero dati, cancellazione sicura e perizia informatica, rispetto all’anno passato è aumentato sensibilmente il numero di richieste di perizia informatica per indagare possibili fughe intenzionali d’informazioni.Si tratta del dato più appariscente se si paragonano i motivi di richiesta di perizia informatica rispetto all’anno passato: infatti, lo spionaggio industriale aumenta del 17% diventando il secondo motivo più comune con un 20%, preceduto solo dal sabotaggio informatico che scende dal 60% al 48,75%.
Secondo Giuseppe D’Annunzio di Recovery Labs, “Il fatto che le perizie informatiche più richieste siano direttamente collegate alla perdita di dati critici per le aziende, contrasta con la cresciente preoccupazione delle grandi società per proteggere le loro informazioni.” Infatti, nonostante misure di sicurezza e di protezione via via più efficaci, i dipendenti sleali costituiscono uno dei principali rischi per le informazioni dell’azienda. Casi di sabotaggio come quello di un impiegato che per causare il maggior danno possibile elimina tutti i dati dal computer prima di abbandonare l’azienda, oppure casi di spionaggio industriale come quello di un lavoratore che invia informazioni confidenziali ad una società concorrente, rappresentano chiaramente una minaccia per la continuità dell’azienda.
Per aiutare quest’ultime a proteggere le loro informazioni, Recovery Labs raccomanda di adottare politiche di sicurezza e utilizzare soluzioni tecnologiche che favoriscano l’applicazione di tali politiche in modo da arginare, nella misura possibile, la fuga di informazioni confidenziali.
Diversi sono i consigli che offre Recovery Labs per evitare la fuga di dati:
– Bloccare le porte USB dei computer dei lavoratori: un amministratore può disabilitare le porte usb attraverso la BIOS o nel sistema
– Se bloccare le porte usb può apparire una misura troppo drastica, si possono installare programmi che controllino l’uso delle porte di connessione, differenziando per utente, dispositivo ecc…
– Stabilire permessi speciali di accesso, lettura o modifica per quei documenti che contengono informazioni confidenziali.
– Utilizzare software per criptare i file che si vuole proteggereSe queste misure di sicurezza non sono sufficienti e la fuga d’informazioni si produce ugualmente, è necessario dimostrarlo di fronte ad un Tribunale di Giustizia, presso il quale è necessaria ed imprescindibile la partecipazione e testimonianza di un perito informatico. Un accurato processo di Perizia Informatica garantisce la sicurezza, l’autenticità e la catena di custodia della prova, a partire dal momento della sua acquisizione sino alla presentazione di fronte al Tribunale. Per ulteriori informazioni, consultare la pagina http://www.recoverylabs.it
Recovery Labs
Fondata nel 1999, Recovery Labs (www.recoverylabs.it) è un’azienda specializzata nello sviluppo di applicazioni e servizi di recupero dati informatici, cancellazione sicura e perizia informatica. La Recovery Labs ha ottenuto la certificazione di qualità del Sistema di Gestione di Qualità ISO 9001:2000 per i suoi servizi.
Per ulteriori informazioni:
Giuseppe D’Annunzio
Country ManagerRecovery Labs
Tel: 02 72 54 64 72