Tag: recupero file

  • Vantaggi esclusivi per il recupero dati su dispositivi danneggiati durante il terremoto nel Nord Italia

    Recovery Labs, società leader nel recupero di dati, cancellazione sicura e perizia informatica, offrirà uno sconto speciale nel servizio di recupero dati ai colpiti dal terremoto in Emilia.

    Essendo pienamente coscienti della difficile situazione che devono assumere i colpiti dal terremoto, Recovery Labs pretende di facilitare, nel possibile, il ritorno alla normalità di aziende e particolari, applicando un 20% di sconto nel servizio di recupero dati.

    In seguito a più di otto anni di presenza in Italia, questa nazione si presenta come uno dei mercati più importanti per l’azienda. Per questo, in questi momenti, Recovery Labs vuole mostrare la solidarietà con le persone colpite dal sismo. Citando a Galo Mateos, Direttore Generale di Recovery Labs: “Dalla Recovery Labs vogliamo offrire il nostro contributo, aiutando i danneggiati con ciò che sappiamo fare meglio: il recupero dati”.

    Gli interessati nel richiedere informazioni del servizio di recupero dati, possono contattarci tramite il telefono gratuito: 00 800 7326 5277 o accedere al sito:http://www.recoverylabs.it/

    Recovery Labs
    Fondata nel 1999, la Recovery Labs concentra la sua attività nello sviluppo e commercializzazione di applicazioni e servizi di recupero di dati, cancellazione sicura e perizie informatiche. Mediante la più avanzata tecnologia, la Recovery Labs offre servizi tanto ai privati che alle società.

  • SSD uno dei principali protagonisti di CES 2012

    • Il boom dei dispositivi e computer ogni volta più leggeri e di misure più ridotte come ultrabook o tablet, fanno che SSD sia il sistema di immagazzinaggio preferito dai fabbricanti.

    Recovery Labs, società leader nel recupero di dati, cancellazione sicura e perizia informatica, ha presentato uno speciale nel quale riassume le presentazioni più rilevanti del settore del immagazzinaggio dati che si sono presentate nel Consumer Electronics Show (CES) 2012.

    Le principali novità sorte nei dispositivi di immagazzinaggio più tradizionali come dischi fissi o memorie SD versano nell’inclusione di nuove funzionalità come permettere connessione WiFi o includere nuove misure di sicurezza. Qualche esempio da sottolineare sono il dispositivo fabbricato da Seagate e Verizon che possiede connessione WiFi e 4G o l’hard disk esterno Rocstor, ROCSAFE MX con doppio crittaggio.

    Relativo ai dispositivi di immagazzinaggio più moderni, vari fabbricanti hanno presentato nuovi modelli di dischi allo stato solido o SSD, che migliorano la velocità di lettura e scrittura. Nel caso di Kingston, troviamo tre modelli di SSD che si adattano a diversi tipi di utente: KC100 per il mercato business o V200 per utenti domestici.

    Per vedere lo speciale completo sulle novità del settore di immagazzinaggio dati nel CES 2012 visita il link: http://www.recoverylabs.it/sala-stampa/speciali/ces2012-novita-in-immagazzinamento-dati.html

    Recovery Labs
    Fondata nel 1999, la Recovery Labs concentra la sua attività nello sviluppo e commercializzazione di applicazioni e servizi di recupero di dati, cancellazione sicura e perizie informatiche. Mediante la più avanzata tecnologia, la Recovery Labs offre servizi tanto ai privati che alle società.

  • Stellar Offre uno Sconto Estivo Speciale per aiutare le persone a recuperare i loro ricordi!

    Milano – Italia, 10 Agosto 2011: Stellar Recupero Dati, un’azienda all’avanguardia nel software e nei servizi di recupero dati, ha annunciato oggi uno sconto estivo speciale sui suoi famosi servizi & software di recupero foto per aiutare le persone a recuperare i loro ricordi perduti. Le Soluzioni Stellar per il Recupero Foto aiutano a recuperare foto, audio e video perduti o cancellati.

    Andiamo in vacanza quest’estate! Vi piacerebbe ritornare con ricordi appassionati in foto e video. Ma cosa bisogna fare quando si perdono le foto? Un click sbagliato può portarvi via tutto quello che vi piace.Non fatevi prendere dal panico! I servizi di Recupero Foto di Stellar vi fatanno riavere indietro tutti I vostri ricordi persi da fotocamere digitali, memory card, hard disk di computer e anche telefoni cellulari.” Ha detto Kees Jan Meerman, COO di Stellar Recupero Dati.

    Le soluzioni di Stellar Recupero Dati sono progettate specificatamente per l’utenza domestica. L’offerta si rivolge a chi ha necessità di recuperare foto, video e audio da fotocamere professionali e consumer e aiuta a recuperare oltre 50 differenti formati di file multimediali quali JPEG, MP4, MIDI, NEF & MOV. La nuova offerta è disponibile con uno sconto iniziale del 25% sul servizio di diagnosi o sull’acquisto del software e se ne può avvalere dal sito www.stellarrecuperodati.it o chiamando direttamente il numero 02 47 92 16 84.

    Stellar Recupero Dati

    Stellar Recupero Dati è un’azienda specializzata nell’Information Technology che offre servizi e software di recupero dati di alta qualità a livello mondiale. Con oltre un centinaio di specialisti di dati, laboratori in Olanda, Stati Uniti e Asia, e con una vasta gamma di prodotti software proprietari di recupero dati , Stellar è un leader globale nel campo del recupero dati.


    Contatti:

    Stellar Recupero Dati B.V.
    Kees Jan Meerman / Direttore Operativo
    Milano North Park
    Via Senigallia 18/2 – Torre A
    20161 Milano
    Tel: 02 47 92 16 84
    E-Mail:
    [email protected]

  • Recupero dati RD data Rescue Sagl nuova sede

    Da gennaio 2011 sarà attiva a Como la nuova sede italiana di RD data Rescue Sagl per potenziare il know how e la logistica.

    L’ottima collaborazione tra Italia e Svizzera, in questo 2010, ha portato RD data Rescue Sagl a mantenere ed a raggiungere il primo posto tra le società italiane e svizzere specializzate in recupero dati. Cooperazione, nata a fine 2009 e che, in un solo anno, ha dato i suoi frutti per quanto riguarda:

    1. L’ incremento della media di recupero da sistemi di memorizzazione (RAID, SAN, XRAID, SNAP Server, NAS, DAS e NDAS, NSS, Xserve RAID) e da supporti di memoria (hard disk, supporti removibili USB, schede di memoria, floppy, CD, DVD, nastri, supporti magneto-ottici) danneggiati, corrotti o irraggiungibili;
    2. Lo sviluppo di nuovi servizi più competitivi e unici che garantiscono la qualità del recupero e soddisfano ogni esigenza.

    Ma la crescita della struttura e dell’organizzazione di RD data Rescue Sagl non ha confine. Infatti per ottimizzare sia lo scambio d’informazioni tra i vari laboratori di primo, secondo e terzo livello che l’aspetto logistico tra la sede svizzera e quella italiana, dal 1° Gennaio 2011 sarà attiva la nuova sede italiana a Como, la quale diventerà il nuovo punto di riferimento per i clienti e partner italiani.

    La nuova sede permetterà di migliorare il tempismo nell’ effettuare il lavoro di data recovery, offrendo al cliente e al proprio partner un risultato sempre più efficiente e affidabile.

    Contatta il Customer Care RD ai seguenti numeri:

    • dall’Italia 800.031.677 (n.verde ) oppure 02.89.86.69.79
    • dalla Svizzera 091.68.20.545
  • NAS Recovery

    Un Network Attached Storage (NAS) è un supporto oramai molto diffuso sia in aziende di ogni livello che nel privato, è un dispositivo collegato ad una rete di computer la cui funzione è quella di condividere tra gli utenti della rete un’area di storage (o disco).

    I NAS più comuni sono dei computer dotati solitamente di sistema operativo Linux e qualche hard disk per l’organizzazione dei dati. Questa unità può rendere disponibili i files nello stesso momento su client Linux, Mac OSX e Unix o Windows, grazie al sistema operativo che gestisce i server di rete più comuni come Network File System (NFS), FTP e Samba.

    I NAS si differenziano da SAN (Storage Area Network), DAS (Direct Attached Storage) e NDAS (Network Direct Attached Storage) per la propria architettura da mini pc, col minimo indispensabile per comunicare in rete e gestire la propria memoria di massa, solitamente RAID. Talvolta un sistema NAS può essere utilizzato come nodo di una SAN, data la scalabilità di tale struttura.

    Solitamente il vantaggio dei NAS, che implementano sistemi RAID (non lo stripe), è che permettono ai dati di essere ancora disponibili anche nel caso uno degli hard disk vada in fail, e consentono di aggiungere e rimuovere dischi senza disattivare l’unità. Spesso tale vantaggio si trasforma in svantaggio quando l’utente si prende del tempo prima di cambiare il disco danneggiato oppure lo sostituisce, a questo punto il NAS si blocca e i files non sono più accessibili. Il consiglio in questo caso è di evitare qualsiasi intervento per evitare una perdita eccessiva di dati.
    Un altro svantaggio dei NAS, sempre in agguato, è l’instabilità di NFS e degli altri file system di rete.

    In pratica il concetto: “con il dispositivo NAS i tuoi files sono al sicuro dalla loro perdita” non è del tutto esatto. In realtà pur essendo delle utilissime unità di massa di rete, non possono garantire l’impossibilità di perdere l’accesso ai files. Infatti l’unica certezza di non perdere i dati rimane il backup.

    Ma quali possono essere le cause o i primi sintomi di instabilità di un NAS? E cosa fare qualora si verificassero:

    1. Guasto o malfunzionamento del disco.
      In questo caso interrompere qualsiasi operazione di NAS e spegnere il dispositivo;
    2. Interruzione dell’alimentazione o chiusura imprevista del NAS.
      Dopo il riavvio il sistema dovrebbe tornare allo stato originale. Se il sistema non torna ad operare entro i normali parametri, procedere come segue:
      · Se l’interruzione dell’alimentazione o la chiusura anomala provocano la perdita di un’impostazione della configurazione del sistema, ripristinare manualmente la configurazione desiderata (sconsigliata vista l’alta probabilità di perdere l’accesso definitivo ai files).
      · Se il sistema opera in modo irregolare o viene visualizzato un messaggio d’errore, spegnere il dispositivo;
    3. Funzionamento anomalo del software di sistema.
      In questo caso il NAS si riavvia automaticamente per tornare al funzionamento normale. Se il sistema si riavvia di continuo, potrebbe essere un indizio del fatto che il sistema non riesce a ripristinare le condizioni normali di funzionamento.

    La raccomandazione che RD data Rescue dà, è quella di contattarla sin dal primo mancato accesso al NAS per un consulto telefonico completamente gratuito.

    La RD data Rescue Sagl, nei molti anni di esperienza nel recupero dati su questi sistemi, ha sintetizzato nel seguente modo i classici problemi legati al NAS recovery delle configurazioni più comuni:

    1. NAS con 2 hard disk in RAID 1. Sicuramente molto efficiente, se uno dei due hard disk è in fail, l’utente continua a lavorare. Spesso, però, il NAS va in crash durante la sostituzione del disco danneggiato a causa di una manovra errata dell’utente. A questo punto è assolutamente sconsigliato fare altro e, se i dati sono importanti, rivolgersi ad una società specializzata in recupero dati, non ad un consulente informatico od altre società generiche del settore informatico. Il consiglio che diamo non vuole screditare le figure professionali sopra citate, ma riqualificare le competenze tecniche che ogni professione deve avere.
    2. NAS con 5 hard disk in RAID 5. La ridondanza è la sua garanzia di non perdere i files. Non è mai successo, in RD data Rescue, che un RAID 5 in fail non sia stato recuperato. Purtroppo in quei casi dove ci sono stati tentativi di accesso da parte di utenti o aziende non specializzate solo nel recupero files, si sono rivelati errori di sincronizzazione delle informazioni se non una cancellazione delle informazioni negli hard disk sani del RAID 5.
    3. NAS con 2 o più hard disk in RAID 0. Questo è il caso dove si consiglia assolutamente il backup costante dei files; se uno degli hard disk non è recuperabile, non è possibile ricostruire il RAID 0 nemmeno per i professionisti nel recupero dati.

    Per richiesta preventivo gratuito e/o maggiori informazioni visita il sito www.rddatarescue.it.
    Oppure contattaci allo 02. 89.86.69.79 o 800.031.677.

  • Recupero dati RD data Rescue Sagl

    La RD data Rescue Holding con sede a Chiasso ha acquisito la gestione della filiale italiana che rimarrà sempre a Milano, un punto di riferimento per tutti i clienti e partner italiani.
    Una collaborazione, quella tra Italia e Svizzera, nata con l’intento di portare ulteriore qualità e innovazione tecnologica nel servizio di recupero dati, garantendo, sempre più, la certezza nel recuperare i file e ampliare la comunicazione e il know how tecnologico al servizio del cliente.
    Sempre più forte delle proprie filosofie, quali l’Affidabilità, la Flessibilità, la Riservatezza, il Tempismo e la Precisione, la RD data Rescue ha mantenuto, in questi anni, il primo posto tra le società italiane specializzate in recupero dati (o data recovery) da sistemi di memorizzazione (RAID, SAN, XRAID, SNAP Server, NAS, DAS e NDAS, NSS, Xserve RAID) e da supporti di memoria (hard disk, supporti removibili USB, schede di memoria, floppy, CD, DVD, nastri, supporti magneto-ottici) quando risultano danneggiati, corrotti o irraggiungibili. Diverse sono le cause che portano ad aver un danno di tipo fisico, oppure di tipo logico (a livello software) e che possono provocare improvvisi arresti o indisponibilità del sistema e/o dei dati.
    In molti casi il danno che comporta la perdita di dati è di tipo logico. E’, cioè, legato al sistema di memorizzazione, ad errori dell’operatore o ad altro. In questi casi il supporto informatico continua a funzionare normalmente, può essere riusato, ma i dati non sono più raggiungibili.
    E’ possibile il recupero di dati? Si, ma è fondamentale agire correttamente e rapidamente, poiché il sistema operativo riutilizza molto velocemente gli spazi resi di nuovo disponibili. Anche in caso di malfunzionamenti del sistema operativo il recupero risulta probabile. Modificare il supporto, installare software di recupero dati nel disco in cui i file sono persi, è un’operazione sconsigliata per l’alto rischio di sovrascrivere le locazioni contenenti i dati persi. Le operazioni di recupero dati vanno svolte da persone o da ditte specializzate.
    Ben diverso è il danno di tipo fisico, infatti è raro che un intervento del software sia risolutivo. Il danno fisico si manifesta di solito con blocchi della lettura, impossibilità completa di accesso al supporto informatico, rumori anomali, bruciatura di componenti. Usualmente, gli interventi volti al recupero dati, non sono alla portata dell’utente comune. Il recupero dati è possibile in ditte specializzate, dotate di attrezzature specifiche e laboratori con ambienti protetti e asettici (camera bianca o clean room) dove l’aria è dalle 10.000 alle 50.000 volte più pulita di quella normale. La RD data Rescue, nei molti anni di esperienza nel recupero dati, ha sintetizzato nel seguente modo i classici problemi legati al data recovery, infatti, a seconda della propria casistica e, quindi del tipo di intervento, differisce e distingue i seguenti casi e problematiche:
    a) Sistemi di Memorizzazione RAID
    Si espongono qui di seguito i classici problemi legati al RAID data recovery

    1. Mirror danneggiato. I dati corrotti di un disco si propagano verso l’altro.
    2. Mirror rotto. Si cerca di fare il boot da un unico drive, ma il sistema operativo ancora non si avvia a causa dei meta dati del mirror.
    3. Errore nella ricostruzione del RAID.
    4. Unità contrassegnata come hard drive in failed e l’array è in degrado. L’unità è costretta a tornare online e danneggia i dati.
    5. Unità contrassegnata come hard drive in failed e l’array è in degrado. L’unità non viene sostituita e l’array continua a funzionare. La seconda unità cade e cade l’array. In questo caso, siccome non è chiaro quale unità è caduta prima, diventa difficile stabilire in quale unità risiedono i dati aggiornati.
    6. Ricostruzione automatica nella quale viene avviata e viene usata un’ unità sbagliata su cui ricostruire il recupero del RAID.
    7. La sequenza degli hard disk è andata persa e quindi è necessario riordinarli.

    Riepilogando i maggiori casi presentano:
    – Sistemi operativi che non fanno più il boot
    RAID corrotti
    – Partizioni sparite
    – Controller in failure
    – Danni causati da virus e calore
    – Disastri naturali
    – Errori umani

    Per recuperare un RAID non accessibile occorre evitare assolutamente di intervenire per tentativi: un intervento a basso livello non farebbe che complicare il problema, rendendo più difficile il recupero del RAID.

    b) Supporti magnetici (hard disk)
    Gli hard disk memorizzano i dati su uno o più piatti magnetici racchiusi in un contenitore metallico in cui l’aria presente viene altamente filtrata. I dati vengono letti e scritti sui piatti in rotazione da testine magnetiche che operano sulle due facce dei piatti, Il tutto comandato da un’elettronica di controllo. Il danno fisico e conseguente perdita di dati su un hard disk può manifestarsi a carico dei suoi vari componenti e quindi:

    1. Problemi all’elettronica di comando, comprendente CPU, driver del motore, logica di lettura dei dati, pre-amplificazione dei segnali provenienti delle testine, attuatore del movimento del braccio di lettura.
    2. Problemi nel firmware presente nell’elettronica di comando e/o nel disco stesso
    3. Problemi nelle testine di lettura e/o nel braccio di lettura
    4. Problemi nel motore di rotazione dei piatti
    5. Problemi nei piatti magnetici, decadimento o alterazione (graffi, righe) degli stessi

    Per effettuare il recupero dati è necessario rimettere il disco rigido in condizione di funzionare anche momentaneamente. L’apertura del contenitore dei piatti deve essere effettuata in ambiente controllato (camera bianca o clean room) per impedire che particelle di polvere o altri contaminanti danneggino la superficie magnetica. La manipolazione dei piatti deve inoltre impedire che l’orientamento angolare tra piatti e motore, e tra i piatti stessi, vari anche di pochi micron, pena la perdita definitiva dei dati. Ne consegue che il recupero dei dati può essere effettuato solo da personale competente o ditte specializzate che posseggano un’adeguata attrezzatura elettronica, strumenti meccanici di alta precisione, hardware e software dedicato per la riprogrammazione del firmware ed il pilotaggio dei dischi in “factory mode”, un ambiente che permetta la lavorazione all’interno dei dischi senza contaminazione di agenti esterni.

    c) Supporti a memorizzazione digitale (schede di memoria nei vari formati, memorie inglobate in supporti USB, chiavi USB)
    I dati vengono registrati in memorie digitali non volatili (flash memory). Sono quindi diffusi problemi nell’elettronica di memorizzazione o di controllo. In questi casi se il chip di memoria è ancora integro i dati possono essere estratti e ricostruiti. La RD data Rescue vanta il 99,9% dei casi con esito positivo e, un recupero dei file del 100%.

    d) Supporti a memorizzazione ottica (CD, DVD, dischi magneto-ottici)
    Questi supporti vengono letti da un raggio laser che percepisce il dato a seconda della riflessione o non riflessione del raggio. Ne consegue che la pulizia del dispositivo di lettura e del supporto stesso è fondamentale. Rotture parziali consentono il recupero dei dati. Graffi profondi possono essere eliminati tramite lucidatura meccanica.

    e) Supporti magnetici (floppy disk, ZIP, DAT, etc)
    Questi dispositivi memorizzano i dati su un substrato magnetico, in movimento rotatorio o lineare. Ne consegue che è importante preservare i supporti da campi magnetici e mantenere la pulizia dei supporti e dei lettori, soprattutto nei floppy, ZIP, DAT e cassette in genere. In questi supporti il supporto magnetico non è in un contenitore sigillato ed a lungo andare particelle di polvere possono penetrare alterando e degradando le caratteristiche magnetiche. Questi supporti sono anche molto sensibili alle condizioni di conservazione, alle alte temperature, all’esposizione diretta alla luce solare e ai campi magnetici (schermi video, telefonini e simili) che possono modificare il supporto ed impedire la corretta lettura dei dati. In questi casi, oltre alla pulizia del supporto e del lettore, l’utente comune può fare poco altro. Ditte specializzate possono invece effettuare letture con sistemi diversi, utilizzando dispositivi di lettura opportunamente studiati per effettuare letture più complete.

    E’ utile ricordare, che l’attività di recupero dati non è solamente il ripristino dei file o il recupero del hard disk, ma è anche garantire ulteriori servizi quali:

    • Cancellazione Sicura
    • Riciclo dei Supporti
    • utili a garantire la privacy del cliente, ossia la tranquillità che solo l’utente abbia la possibilità di consultare i propri dati e riciclare in sicurezza i propri supporti.

    • Media e/o Analisi Forense
    • al servizio delle indagini giudiziarie, per il recupero di materiale precedentemente transitato e/o cancellato, su computer di persone o aziende sottoposte ad indagini.

    RD data Rescue offre ai propri clienti la massima professionalità nel settore del recupero dati.

  • I documenti di office sono i dati più preziosi per gli italiani


    Milano, Novembre 2008. Non c’è dubbio che le informazioni in formato digitale offrano notevoli vantaggi agli utenti, per esempio la comodità al momento di salvarle, la facilità nel realizzare ricerche di dati o la capacità di condividerle con diversi utenti. Ciononostante, possono sorgere anche inconvenienti come una possibile perdita di dati causati da guasti ai dispositivi o da cancellazioni involontarie. In questi casi, gli utenti danno importanza ai dati persi in modo diverso a seconda della nazione di origine.

    Recovery Labs, azienda leader nel recupero dati, cancellazione sicura e perizia informatica, ha elaborato uno studio con lo scopo di stabilire quali fossero le informazioni più preziose per i suoi clienti. Più di 1.700 persone tra Italia, Spagna, Portogallo, Francia e Germania hanno partecipato a questo studio e queste sono alcune delle conclusioni elaborate.

    Per gli italiani ed i portoghesi i documenti più importanti da recuperare sono i documenti di office, rispettivamente con un 72,78% ed un 62,50%, mentre le fotografie si attestano al secondo posto con un 46,15% in Italia ed un 40% in Portogallo. Al contrario, in Spagna (49,48%), Francia (60,63%) e Germania (68,63%) i dati più importanti da recuperare sono le fotografie piuttosto che i documenti di office.

    Inoltre, un dato curioso riguarda la posta elettronica: le e-mail che spesso si accumulano nella cartella di posta in arrivo fino a limitare il traffico dei file non sembrano essere cosí preziose per gli utenti dei cinque paesi in questione. In Italia solo un 10,06% le indica come le più importanti da recuperare, percentuale lontana da quella che a priori ci si aspettava e superata anche dal 26,63% dei file multimediali, Agli ultimi posti in tutti i paesi troviamo i file di disegno, database e di programmi di contabilità: la loro perdita non sembra preoccupare eccessivamente gli utenti interpellati.

    Secondo Giuseppe D’Annunzio di Recovery Labs, “I tipi di dati più importanti variano soprattutto in funzione del tipo di cliente: mentre per i privati i dati più importanti sono le foto per il valore sentimentale che spesso rappresentano, per le aziende ed i professionisti sono essenziali i documenti di office ed i file di posta elettronica; alla fine la cosa più importante è identificare un’azienda di fiducia che sia capace di recuperare i dati in maniera rapida ed efficace quando ci si trova di fronte ad una perdita di informazioni”.

    Il rapporto completo sul modo in cui gli utenti giudicano importanti le loro informazioni è disponibile nella pagina http://www.recoverylabs.it/rapporti/analisi_10_08.htm

    Recovery Labs

    Fondata nel 1999, Recovery Labs (www.recoverylabs.it) è un’azienda specializzata nello sviluppo di applicazioni e servizi di recupero dati informatici, cancellazione sicura e perizia informatica. La Recovery Labs ha ottenuto la certificazione di qualità del Sistema di Gestione di Qualità ISO 9001:2000 per i suoi servizi.

    Per ulteriori informazioni:

    Giuseppe D’Annunzio
    Country Manager

    Recovery Labs
    Tel: 02 72 54 64 72

  • Per il 5º anniversario, Aigon regala un hard disk nuovo con i dati recuperati


    Aigon, società pioniera nello sviluppo di soluzioni specifiche per ogni processo di recupero di dati informatici, in occasione del 5º anniversario della sua fondazione regala ai suoi clienti un hard disk con i loro dati recuperati.

    I clienti di Aigon riceveranno i loro dati recuperati in un hard disk SATA da 80 gb completamente gratuito. Oltre a questo omaggio, durante questo mese Aigon offre una promozione speciale grazie alla quale i suoi clienti potranno recuperare dati da dispositivi che presentano guasti di software a 399€ (prima a 599 €), mentre guasti di hardware a 799 € (prima a 1299 €), risparmiando in questo modo fino a 500 €. Inoltre, gli utenti che realizzino il processo online di diagnosi del loro dispositivo (www.aigon.it), usufruiranno di altri vantaggi, tra cui il ritiro gratuito del loro dispositivo.

    Aigon, http://www.aigon.it società specializzata nel recupero dei dati informatici, ha sviluppato un processo di lavoro agile e pratico per aiutare i propri clienti a recuperare i loro dati nella maniera più rapida ed efficace. L’alta percentuale di successo raggiunta nel servizio di recupero dati e la ampia esperienza nel settore permettono ad Aigon di offrire un servizio di alta qualità al prezzo più conveniente.

    La sede di Aigon Italia si trova in:

    Via Frattina, 89
    00187 Roma
    Tel: 00 800 2446 6247 – 02 36 00 89 01
    Fax: 02 36 00 89 02
    [email protected]
    www.aigon.it