Tag: recital

  • Musica: “FESTIVAL ORGANISTICO INTERNAZIONALE – 16° EDIZIONE” – 2014

    L’Accademia Musicale del Lazio propone per la 16° Edizione del Festival Organistico Internazionale, un ciclo di concerti che anche quest’anno avranno luogo presso la Basilica di Cristo Re (Viale Mazzini, 32 – Roma) che è fornita di uno tra i più grandiosi strumenti della capitale. Il Festival sarà inaugurato proprio Domenica 2 Marzo 2014 alle ore 17.00, dal prof. Jiri lecian (Rep. Ceca) che si cimenterà in un repertorio basato sulla musica dell’ottocento europea. Successivamente la Rassegna prosegue con l’esibizione del M° Roberto Dioletta il 30 Marzo con brani di Anton Bruckner e Franz Liszt.

    Tutti i concerti del Festival sono presentati dalla prof.ssa Orchidea Salvati (Storia della Musica – Santa Cecilia – Roma).

    Basilica di Cristo Re (Viale Mazzini, 32 – Roma)

    Ore 17.00 – ingresso libero

    INFO

    Accademia Musicale del Lazio
    Via Ada Negri,10 – 00137 Roma
    +39 06 868.966.93 – 338.2537844

    www.accademiamusicaledellazio.it

    [email protected]


  • AGENZIA PROMOTER: IL MAESTRO GIORGIO ALBERTAZZI DEDICA UNO STREPITOSO RECITAL ALLA SUA AMATA FIRENZE

    Il mitico Giorgio Albertazzi ha creato ad hoc un nuovo recital dedicato alla sua amata Firenze, che è stato presentato in anteprima Giovedì 9 Maggio alle ore 21.00 nel celebre Teatro Verdi sito nel capoluogo toscano. Inoltre, c’è già trepidante attesa per la prestigiosa mostra fotografica organizzata dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte, per celebrare proprio il compleanno del grande Maestro, che il 20 Agosto festeggia i novant’anni. Lo straordinario evento si terrà il 25 Agosto prossimo nell’esclusivo contesto della “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano.

    Albertazzi rivela emozionato parlando di Firenze “Per me questa città è l’adolescenza della vita, il tempo della crescita, la pienezza. Io appartengo alla schiera dei fuggiaschi dalla più bella città del mondo in giro qua e là, esule, zingaro, il cui cuore sempre per i luoghi e le persone che, mi legano a lei e agli anni di vita trascorsi“.

    Il 9 Maggio, oltre ad essere una stata una serata di eccelso spettacolo, ha anche avuto un importante risvolto solidale, poiché le donazioni e i proventi derivanti dalla vendita dei biglietti sono stati devoluti a due iniziative benefiche di rilievo: il progetto “New Renaissance Patronage Fund” che, permette di fornire borse di studio per i giovani talenti italiani e americani e i progetti di lotta alla povertà sostenuti dalla campagna “Coltiva. Il cibo. La vita. Il pianeta“.

    La performance di Albertazzi è stata una sorta di dedica d’amore, raccontando aneddoti, rivivendo emozioni, rimembrando D’Annunzio e Dante, accompagnato da un suggestivo sottofondo di musiche live al pianoforte eseguite da Antonio Artese.

  • Musica: “FESTIVAL ORGANISTICO INTERNAZIONALE – 15° EDIZIONE” – 2013

    L’Accademia Musicale del Lazio propone per la 15° Edizione del Festival Organistico Internazionale, un ciclo di concerti che da quest’anno avranno luogo presso la Basilica di Cristo Re (Viale Mazzini, 32 – Roma) che è fornita di uno tra i più grandiosi strumenti della capitale. Il Festival sarà inaugurato proprio Domenica 24 Febbraio 2013 alle ore 17.00, dal prof. Jiri lecian (Rep. Ceca) che si cimenterà in un repertorio basato sulla musica dell’ottocento mitteleuropea – Dvorak, Smetana, Janacek.

    Di rilievo il concerto dell’organista Francesco Antonio Pelizza, assieme al Coro ARS GREGORIANA diretto da Paolo Tagliaferri il 24 Marzo. Successivamente la Rassegna prosegue con l’esibizione del M° Roberto Dioletta il 28 Aprile, seguita dal recital dell’argentino Mario Agustin Masera il 2 Giugno (cattedratico di organo e basso continuo a Cuyo Mendoza).

    Tutti i concerti del Festival sono presentati dalla prof.ssa Orchidea Salvati (Storia della Musica – Santa Cecilia – Roma).

    Basilica di Cristo Re (Viale Mazzini, 32 – Roma)

    Ore 17.00 – ingresso libero

    INFO

    Accademia Musicale del Lazio
    Via Ada Negri,10 – 00137 Roma
    +39 06 868.966.93 – 338.2537844

    www.accademiamusicaledellazio.it

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  • Recital del Baritono ROBERTO LOVÈRA “LE CANZONI DEI RICORDI” Melodie italiane del Novecento dagli Anni ’20 agli Anni ‘40

    Nel 90° Anniversario di Fondazione della Sezione Carabinieri in Congedo
    di San Giovanni Valdarno
    il Recital del Baritono ROBERTO LOVÈRA “LE CANZONI DEI RICORDI”
    Melodie italiane del Novecento dagli Anni ’20 agli Anni ‘40
    dà il via alla Stagione Concertistica Estiva “Di Piazza in Villa” 2012

    Sabato 9 Giugno 2012 ore 21,00
    Piazza Enrico Berlinguer – Cavriglia (Arezzo)

    CAVRIGLIA (Arezzo) – Sabato 9 giugno 2012 alle ore 21,00 si terrà il Recital del Baritono Roberto Lovèra dal titolo “Le Canzoni dei Ricordi” Melodie italiane del Novecento dagli Anni ’20 agli Anni ’40, nella splendida cornice di Piazza Enrico Berlinguer a Cavriglia.

    Il Concerto, aperto alla cittadinanza e ad ingresso libero, è organizzato dalla Sezione Carabinieri in Congedo di San Giovanni Valdarno per il 90° Anniversario di Fondazione della Sezione, con il patrocinio e contributo del Comune di Cavriglia.

    L’evento costituisce il Concerto inaugurale che dà il via alla Stagione Concertistica Estiva “Di Piazza in Villa”. Si parte con l’appuntamento di Piazza Berlinguer, la piazza principale del capoluogo, per attraversare altre piazze e alcune ville storiche del territorio comunale ora sedi di strutture ricettive.

    Il Sindaco di Cavriglia Ivano Ferri, nel dirsi: “ben lieto di ospitare la manifestazione”, invita la cittadinanza tutta ad intervenire.

    Maggiori informazioni su:
    http://www.robertolovera.it
    http://www.comune.cavriglia.ar.it
    Ufficio Stampa: Carla Natali 339 4780815 [email protected]

  • BACALOV: PIANISTA COMPOSITORE OGGI

    Giovedì 22 ottobre, ore 21.00
    BELLAGIO – Grand Hotel Villa Serbelloni, Via Roma 1

    Luis Bacalov: pianoforte solo
    musiche di I. Albeniz, L. Bacalov , C. Gardel, A. Ginastera, A. Piazzolla, I. Stravinsky

    Luis Bacalov e Rossella Spinosa: due pianoforti
    musiche di L. Bacalov

    (in prima esecuzione “Baires 1 Suite per due pianoforti”)

    Ingresso libero fino ad esaurimento posti
    (ingresso a partire dalle ore 19.45)


    Un grande appuntamento per chiudere la Rassegna Lisztmania 2009; ospite il pianista, compositore, direttore d’orchestra ed arrangiatore argentino, naturalizzato italiano, Premio Oscar: M° Luis Bacalov. Il programma di questa sera è un vero e proprio inno al Pianoforte ed alla tradizione musicale popolare latinoamericana trasfusa nella forma del Tango. La ricerca sulla musica popolare, infatti, ha connotato anche i lavori di diversi compositori europei, tra cui lo stesso Liszt, il quale all’apice della sua carriera si dedicò a illustrare gli aspetti salienti della musica ungherese mescolando musica magiara, tzigana, canto popolare e danza. Il concerto si apre con Ignacio Cervantes, virtuoso pianista e compositore cubano, bambino-prodigio, formatosi poi al Conservatorio di Parigi e con l’esecuzione di Tre Controdanzas; la contradanza (dal francese contredanse; italiano: contraddanza o controdanza; adattamento dell’inglese country dance, ballo campestre) fu introdotta a Cuba dagli schiavi di origine francese. Essa conquistò rapidamente il gusto della popolazione cubana e si può affermare che proprio a cominciare da San Pascual Bailón, contradanza anonima del 1803 e dalle composizioni di Manuel Saumell y Robredo, questa danza si impone come la prima musica veramente cubana. Le sue figure, lineari e circolari, erano eseguite soltanto con le mani e con le braccia, mentre i piedi seguivano sempre lo stesso movimento. Ogni figura aveva un suo nome specifico: paseo, lazo, ala, cadena, cedazo, latigazo, ecc. Il gruppo strumentale che suonava le musiche della contradanza, denominato orquesta típica, era formato da un oficleide (strumento a fiato della famiglia degli ottoni), da un güiro (strumento ricavato dalla corteccia di una zucca ed in cui sono state praticate delle scanalature), da due violini, due clarinetti, un trombone, una cornetta, un contrabbasso e due timpani. La contradanza rimase fino alla seconda metà del XIX secolo il ballo favorito dei neri di Cuba, dopodiché fu soppiantato da altri generi, come la danza (ballo di coppie e di quadri, dove l’uomo e la donna non si toccavano) e il danzón di Santiago de Cuba. All’inizio di questo secolo l’introduzione delle danze afroamericane ha determinato la decadenza e poi la scomparsa in Europa della contradanza, al di fuori della Gran Bretagna, dove ancor oggi sopravvive come danza popolare. Arie di contredanse sono presenti storicamente tra i virginalisti inglesi della fine del XVI secolo, e, nel Settecento, nell’opera di Wolfgang Amadeus Mozart e di Ludwig van Beethoven. Secondo autore della serata è il noto Isaac Albeniz: pianista e compositore spagnolo, erede del virtuosismo lisztiano, conoscitore delle nuove tendenze musicali francesi (aveva studiato e vissuto a Parigi), Albéniz realizzò, con de Falla, Turina e Granados (ciascuno a suo modo, sulla scia di Pedrell) la definitiva emancipazione della scuola spagnola dai modelli stranieri. Celebre è la sua produzione per pianoforte, con la Suite española op. 47, España, Recuerdos de viaje e Iberia. Terzo autore è Juliàn Aguirre, compositore argentino che è riuscito a coniugare il folclore argentino con la tradizione classica; a seguire, un altro noto compositore argentino, ovvero Alberto Ginastera. Lo stile del compositore passò per tre diverse fasi, come da lui stesso riconosciuto, ovvero una prima fase compositiva in cui Ginastera fece largo uso di strumentazione e melodia folcloristica argentina; una seconda fase in cui iniziò – dopo il soggiorno in USA – a sperimentare nuove forme e nuove tecniche compositive, tralasciando gli aspetti più propriamente folclorici ed una terza fase in cui, pur permanendo i ritmi marcati e gli adagi meditativi, l’elemento popolare venne del tutto abbandonato. I due brani di questa sera fanno parte delle Danze Argentine del 1937; la prima Danza del viejo boyero, vede la mano sinistra che si sposta unicamente sui tasti neri, mentre la mano destra unicamente sui tasti bianchi: ciò vuol dire che utilizza due modi contemporaneamente. A dispetto dell’apparente cacofonia, l’attenta scelta dei ritmi e la cura nella testura rendono il lavoro particolarmente interessante; la seconda Danza (Danza de la moza donosa) è in ritmo di 6/8, con una costante tensione alternata a fasi meditative, ripercorrendo inflessioni cromatiche. A chiudere la prima parte, “Tango” di Igor Stravinsky: risale al 1940 ed esiste anche in una versione per orchestra, nata dalla strumentazione del lavoro per pianoforte nel 1953. La seconda parte del concerto si apre con i 3 TanghiEtudes di Luis Bacalov: ad aprire e chiudere due etudes di agilità ed uno meditativo centrale; la fraseologia respira con estrema naturalezza, in un continuo susseguirsi di spinte e di richiami. Carlos Gardel, compositore, cantante ed attore, è stato un personaggio storico nella storia del tango. Trascorre l’infanzia in Uruguay e l’adolescenza tra Montevideo e Buenos Aires; voce di baritono, studia la chitarra e presto, abbandonati gli studi, si dedica all’attività musicale e teatrale. Il primo tango è inserito in un suo concerto nel 1917 al Teatro Empire di Buenos Aires ed è “Mi noche triste”, versificato in lunfardo, ovvero il gergo dei bassifondi di Buenos Aires. Da quel momento inciderà più di 900 tanghi e nel 2003 l’Unesco dichiarerà la voce di Gardel “Patrimonio Culturale dell’Umanità”. Altro grande compositore argentino, dedito al tango, e che non poteva mancare nel programma di questa sera, il chitarrista Angel Villoldo; immediatamente a seguire, il noto Astor Piazzolla. Ascolteremo “Decarisimo”, brano composto nel 1961, in onore di Francisco Decaro, considerato da Piazzolla uno dei più grandi musicisti di tango, e “Inverno porteno”, scritto nel 1970; quest’ultimo è il brano che chiude la splendida Suite delle Quattro Stagioni Portene. A chiusura del concerto, una prima esecuzione assoluta della Baires 1 Suite di Luis Bacalov, nella versione per due pianoforti; il lavoro, in origine per pianoforte ed orchestra d’archi, viene infatti presentato al pubblico della Rassegna Lisztmania 2009 per la prima volta nella versione per due pianoforti. Tre i tempi: un Allegro iniziale (Paralelo a Paralelo), un Andante meditativo (Ricercare Baires1 ) ed un terzo movimento, denso e spinto ritmicamente, ricco di vitaòità ed energia (Tangana Ostinato).