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  • Il “Presepe Vivente – Città di Tarquinia 2011” in onda su Rai1

    Il “Presepe Vivente – Città di Tarquinia 2011” conquista la televisione. Il 4 gennaio uno speciale della manifestazione sarà trasmesso su Rai1 nel magazine d’intrattenimento Uno Mattina Caffè, a partire dalle ore 6.00. Il direttore artistico Sirio Rotatori sarà in studio per raccontare i segreti della rappresentazione. Intanto anche la messa in scena del 1° gennaio è stata un successo. Migliaia di visitatori hanno affollato piazza San Martino, dove sono state allestite le botteghe del fornaio e dei vasai, via degli Archi, la “strada dei lebbrosi”, piazza Santo Stefano, mercato e teatro di spettacoli con il fuoco e di danze esotiche, e via della Cateratta, luogo della Natività. La terza edizione si chiuderà con l’arrivo dei Re Magi, alle ore 16, nel giorno dell’Epifania. I tre saggi entreranno in città in sella ai loro cammelli da piazza Cavour e, accompagnati da erodiani e legionari (sarà utilizzata la biga del film Il gladiatore), visiteranno la capanna di Gesù. A seguire, dalle ore 17, il centro storico farà rivivere per l’ultima volta le atmosfere della Betlemme del I secolo dopo Cristo.

    Il biglietto per assistere all’evento, dal costo di 3 euro, si potrà acquistare presso i due punti vendita in piazza Giacomo Matteotti.

    Il “Presepe Vivente – Città di Tarquinia 2011” è organizzato dall’assessorato al Turismo del Comune di Tarquinia, con il sostegno della BCC della Tuscia e in collaborazione con la diocesi di Civitavecchia – Tarquinia, l’Università Agraria, le associazioni Tarquinia Viva, Pro Tarquinia e Anziani con l’Hobby del Modellismo, il comitato di San Martino e il Consiglio Comunale dei Giovani.

  • De Pierro chiede trasparenza in bilancio contro sprechi per ospiti Rai


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Non è concepibile che persone, le quali farebbero meglio a dedicarsi ad altro, imperversino sul piccolo schermo per dispensare pensieri in libertà per pochi minuti ed essere ricompensati con una cifra equivalente allo stipendio medio di un operaio”


    Roma – Dopo la denuncia dello scorso 7 dicembre sugli stipendi faraonici dei conduttori Rai, il presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, torna a parlare dell’azienda di viale Mazzini, continuando la battaglia del movimento contro le spese pazze della società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo: “Ritengo che sia arrivato il momento di cominciare a prendere in esame il costo che la Rai sostiene per i numerosi ospiti delle diverse trasmissioni, dal momento che sono pagati coi soldi dei contribuenti e, purtroppo, molto spesso ciò viene dimenticato”.

    De Pierro ritiene ingiustificati gli onerosi compensi che l’emittente pubblica continua a sborsare per gli ospiti che popolano i suoi programmi e riflette sull’inutilità e banalità delle tematiche che vengono trattate il più delle volte: “A nostro avviso bisognerebbe valutare più attentamente il valore artistico e professionale dell’ospite, ma ciò non sembra avvenire. Spesso, infatti, vediamo nei salotti Rai attricette e starlette, il più delle volte con un curriculum professionale pressoché inesistente, che si improvvisano opinioniste del superfluo, con interventi di basso profilo culturale che non pare abbiano quella funzione formativa che, invece, riteniamo debba avere una corretta informazione. La frivolezza degli argomenti trattati raggiunge, spesso, un tale livello di bassezza che pensiamo sia giunto il momento di dire basta a questo andazzo, al fine di elevare lo spessore qualitativo delle trasmissioni del servizio pubblico ed evitare che queste fungano da vetrina promozionale per quei personaggi che hanno bisogno di mantenere vivo il proprio ricordo nel pubblico, giacché hanno ferme da anni le proprie attività professionali e sono noti più per le loro performance immortalate dalle cronache rosa che per altro”.

    “Alcuni scandali degli ultimi anni – continua la sua denuncia il leader dell’organizzazione extraparlamentare – ci fanno pensare che l’uso della televisione pubblica sia dettato esclusivamente dalle lottizzazioni partitiche, che sfruttano l’azienda per dare un sostentamento alle protette di alcuni politicanti e la costringono, in questo modo, ad abdicare al ruolo che le compete naturalmente. A questo scopo chiederemo, quanto prima, un incontro al presidente della Rai Paolo Garimberti, al neo-direttore generale Lorenza Lei e al presidente della Vigilanza Rai Sergio Zavoli, per confrontarci su tali questioni. Per seguire al meglio tale battaglia ho già provveduto ad attivare, inoltre, il nostro responsabile per l’Informazione Brunetto Fantauzzi”.

    Concludendo, De Pierro attacca il sistema Rai, evidenziando con vigore che essa viene finanziata dai contribuenti: “Non è concepibile che persone, le quali farebbero meglio a dedicarsi ad altro, imperversino sul piccolo schermo, togliendo tra l’altro spazio ad artisti e professionisti di alto valore, per dispensare pensieri in libertà per pochi minuti ed essere ricompensati con una cifra equivalente allo stipendio medio di un operaio che, col suo lavoro e involontariamente, contribuisce ad alimentare questa situazione.

    È una vergogna che deve finire immediatamente o, almeno, si abbia il coraggio di rendere pubblici i gettoni di presenza, in modo da dare al pubblico dei contribuenti la possibilità di rendersi conto delle voci di bilancio riferite ai compensi in questione”.