Tag: rai due

  • Anche Antonello De Pierro all’inaugurazione dello store di Maria Monsè


    “Lungaretta 121” è il nome della boutique aperta a Roma dalla popolare attrice e conduttrice, che vedrà l’esposizione della sua linea di abbigliamento “Perla Monsè”

    Roma – Ha fatto registrare uno strepitoso successo la festa d’inaugurazione della boutique prêt-à-porter “Lungaretta 121”, aperta nel cuore di Trastevere a Roma dalla brava e affascinante attrice e conduttrice televisiva Maria Monsè e da Carlo Cecchini.

    Tra i due è nata una proficua collaborazione che ha coniugato la già collaudata linea di abbigliamento “Perla Monsè” (dal nome della sua bambina) della Monsè con quella di accessori, fatta di scarpe, borse e cinture, di Cecchini. A indossare i prodotti sono state alcune splendide modelle che hanno portato a spasso nel locale la solarità e i colori vivaci delle creazioni firmate da Luca Conti Taguali, ammirate dai tantissimi presenti e fotografatissime dai paparazzi accorsi. Infatti una ressa di ospiti, famosi e non, ha invaso lo store, accolti con tutti i crismi dalla padrona di casa, impegnatissima a posare per le foto di rito. Tra i tanti intervenuti anche il direttore di Italymedia.it e presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, che attualmente figura al 14° posto nella classifica dei politici più amati sul web http://www.baroncelli.eu/politici_italiani/, che non ha voluto mancare all’importante evento per celebrare una delle tante espressioni della poliedricità professionale della sua ventennale amica Maria. Il giornalista ex direttore e voce storica di Radio Roma, dopo aver posato per le foto canoniche insieme ai protagonisti del party, è stato intervistato dalle telecamere di Gente Vip, letteralmente rapito dalle qualità professionali dell’inviata Giusy Genovese, con cui si è trattenuto per lungo tempo a conversare. Per la gioia degli scatenati fotografi, che non hanno lesinato le loro raffiche flashanti,va rilevata la presenza di tanti volti noti, tra cui Emanuela Aureli, Fioretta Mari, Stefano Masciarelli e Saverio Vallone.

    (Foto di Gianluigi Barbieri)

  • Antonello De Pierro ed Emanuela Tittocchia al compleanno di Maria Monsè


    Il sontuoso ricevimento per festeggiare la bella e brava conduttrice televisiva si è tenuto presso il Mò Mò Republic di Roma con la partecipazione di innumerevoli celebrità e rappresentanti del jet-set capitolino

    Roma – Si è fatta attendere la bellissima ed effervescente conduttrice televisiva Maria Monsè in occasione dei festeggiamenti relativi al suo 40esimo genetliaco, che si sono tenuti nella suggestiva ed elegante location del ristorante Mò Mò Republic di Roma. Infatti, accolta festosamente dai tanti selezionatissimi invitati all’esterno del locale, si è presentata, fasciata in un sexy e sfarzoso abito bianco e con un principesco diadema sulla testa, almeno un’ora dopo l’ora fissata, insieme all’amatissima figlia Perla, a bordo di una lussuosissima limousine versione maxi, recante una scritta col suo nome sulla fiancata. Ad accoglierla anche il marito Salvatore Paravia, noto imprenditore campano nel ramo ascensori, che fino a quel momento aveva fatto da impeccabile anfitrione.

    La festeggiata è stata immediatamente investita dalle raffiche flashanti del nugolo di fotografi presenti all’evento e assediata dalle numerose telecamere in agguato per ottenere interviste. Poi tutti dentro per deliziare il palato con il pantagruelico e gustosissimo buffet allestito, rigorosamente vestiti secondo le indicazioni codificate e imposte dal dress code dell’evento, uomini in abito scuro e donne in rosso o bianco.

    Poi spazio allo spettacolo con le impeccabili esibizioni del ballerino di tip tap Cesare Vangeli e del tenore Sergio Panaia, performance che hanno strappato lunghi e scroscianti ai presenti, letteralmente rapiti da cotanto talento.

    Un party indimenticabile da consegnare agli annali del jet-set capitolino, che ha visto un concentrato di vip accorsi per celebrare con tutti i crismi e con un sentito tributo di affetto la speciale ricorrenza della Monsè, personaggio che, nonostante la giovane età campeggia con successo già da circa un ventennio nel panorama dello spettacolo, a cui ha legato indelebilmente il suo nome scrivendone pagine di rilevante importanza.

    Ed eccolo l’interminabile elenco delle celebrità, per la gioia dei tanti paparazzi, che non hanno avuto tregua per riuscire ad immortalarle tutte, infilandole nelle inquadrature fotografiche. Tra i primi ad arrivare le bravissime attrici Fioretta Mari e Adriana Russo. Poi il giornalista ex direttore e voce storica di Radio Roma Antonello De Pierro, attualmente presidente del movimento politico Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, la splendida Emanuela Tittocchia, gli attori Raffaello Balzo e Leopoldo Mastelloni, la sempre bellissima Nadia Bengala, colei che è riuscita a fermare il suo orologio biologico. E ancora la passerella è continuata con il celebre imprenditore playboy Paolo Pazzaglia, la scrittrice e psicologa Irene Bozzi, ex moglie del grande Roberto Vecchioni, le ex gieffine Roberta Beta e Daniela Martani, l’avvenente Janet De Nardis, i giornalisti Amedeo Goria e Daniela Pulci, la simpaticissima Gegia, la cantante romena Lilly Beta, stesso cognome ma non parente di Roberta, il celebre decano dei pierre Angelo Ciccio Nizzo, la brava e affascinante organizzatrice di eventi Sara Iannone, il prefetto di Chieti Fulvio Rocco, il presidente dell’associazione “Giovani e Culture” Vittorio Occorsio, nipote e omonimo del giudice assassinato dal terrorista nero di “Ordine Nuovo” Pierluigi Concutelli, Emma Rossi Bernardi, il noto truccatore Gennaro Marchese, il principe Guglielmo Giovanelli, l’opinionista di Domenica In Jolanda Gurreri, la sempre minigonnata Giada Di Miceli e il tenace e indefesso presidente dell’associazione “Figli negati” Giorgio Ceccarelli, sempre provvisto delle storiche magliette con l’ormai nota scritta “Papà c’è”.

    (Foto di Enrico Fianco)

  • Antonello De Pierro e Daniela Miniucchi al party “Sognando…il Ballo dei Re”


    Grande successo a Palazzo Ferraioli per il memorabile evento ideato dall’indefessa Sara Iannone, con tanto spazio alla beneficienza per sostenere il penitenziario minorile di Nisida

    Roma – L’altra sera, nella Capitale, Palazzo Ferrajoli ha spalancato le porte delle sue meravigliose sale per accogliere i più autorevoli rappresentanti della nobiltà, delle istituzioni e della cultura; centocinquanta illustrissimi ospiti per dare vita a un meraviglioso evento ispirato al Ballo dei Re che si tenne a Napoli, presso Palazzo Cassano, nel 1960.

    Sognando il ballo dei re”, è stata una festa in grande stile che ha voluto rievocare i fasti di cinquant’anni fa, quando l’Italia assaporava il gusto della rinascita. Una realtà ben diversa dalle difficoltà dei nostri giorni, ma è proprio per questo che Sara Iannone, che ha ideato e voluto fortemente questo evento, ha scelto di far rivivere il gran Ballo in questo momento così particolare, sia come buon auspicio per il futuro dell’Italia, sia come occasione per ricordare quel coraggio e quella forza che gli italiani hanno saputo dimostrare negli anni dopo la Seconda Guerra mondiale, trovando la via per ricostruire dalle macerie.

    “Un inno alla bellezza e al piacere di stare insieme per ritrovare la gioia di vivere e la fiducia nel futuro” ha dichiarato la Iannone.

    E un simile evento non poteva non dedicare attenzione anche alla beneficenza. Nel corso di tutta la serata, infatti, è stato possibile sostenere un progetto del penitenziario minorile di Nisida partecipando ad una speciale un’asta di oggetti preziosi (dipinti, bijou, diamanti) condotta dalla bravissima Camilla Nata.

    La magistrale organizzazione di Sara Iannone è stata fortemente ispirata allo stile che caratterizzò il ballo nel 1960, richiamandone colori, profumi, suoni e sapori. Anche nelle decorazioni floreali, le sale e tutto il palazzo sono stati ornati proprio come allora, con le composizioni di Umberto Poldi, realizzate con rose, dalie, gladioli, orchidee e garofani rosa.

    La cena, naturalmente in tema partenopeo, ha riproposto alcune prelibatezze di quel luculliano menu che fu offerto a Palazzo Cassano: dai fritti misti alla napoletana, ai bocconcini di parmigiana, ai ravioli ricotta e pistacchi con pomodoro e basilico o il lombetto del Conte lardellato con olive taggiasche e cicorietta piccante fino al trionfo di dolci realizzati da Vincenzo Mennella, pasticcere di fama mondiale di Torre del Greco.

    Il tutto servito ai tavoli, anch’essi rigorosamente apparecchiati in stile, con tanto di Capodimonte, candelabri d’argento e petali di rose.

    La serata è stata accompagnata dalle meravigliose musiche dell’orchestra diretta dal maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli che dopo la cena ha aperto le danze eseguendo anche le musiche proposte nel 1960 dai Rockers con Peppino di Capri.

    A ricreare la magica atmosfera degli anni Sessanta hanno contribuito anche molte delle signore presenti che, per l’occasione, hanno voluto indossare una creazione di Luigi Bruno. Lo stilista, infatti, già sempre attento all’esaltazione della bellezza femminile, per la collezione di quest’anno si è ispirato proprio alla donna anni ’50-’60.

    Tra gli ospiti, oltre al marchese Giuseppe Ferrajoli, anfitrione del meraviglioso evento, sono intervenuti anche la principessa Doris Mayer Pignatelli che partecipò anche al ballo del 1960 di cui ha ampiamente raccontato nella sua biografia curata da Del Vecchio, la marchesa Dani del Secco D’Aragona, la principessa Daniela Pacelli che ha espresso apprezzamenti per l’atmosfera magica e in modo particolare per la scelta accurata dei dettagli e delle composizioni floreali, l’onorevole Catia Polidori, il giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, nonché presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, accompagnato dall’incantevole inviata di Rai Due Daniela Miniucchi, Luciano De Crescenzo, il noto chirurgo Angelo Fusco, il vicepresidente del Garante della privacy Giuseppe Chiaravalloti, il prefetto Fulvio Rocco, Silvana Augero, Linda Batista, la già citata Camilla Nata, Tatyana Lorenzini, Alessandro Di Pietro, Natalino Candido, Bianca Maria Lucibelli, il barone Fabrizio Mechi di Salle che è stato straordinario partner di ballo per molte dame, il conte Francesco Cremasco, Ernesto Carpentieri presidente dell’AEREC, Oliviero Ranieri, scultore di fama mondiale che ha arricchito la serata con l’esposizione di due opere meravigliose.

    L’evento è stato affiancato da un comitato d’onore, formato dal marchese Giuseppe Ferrajoli, da Francesco Serra di Cassano, erede del duca Francesco e della duchessa Elena ospiti della grande festa del 1960, dal principe Guglielmo Marconi Giovannelli, dalla principessa Elettra Marconi Giovanelli, figlia del grande scienziato e inventore Guglielmo Marconi, dall’ambasciatore di Monaco Antonio Morabito, e dall’ambasciatore d’Austria Christian Berlakovits che in rigoroso smoking bianco ha descritto l’evento come una vera festa regale. La serata ha avuto anche un comitato promotore composto, tra gli altri, da Lucilla Vitalone, Betta Scarpa e Miriam Ponzi.

    (Foto di Andrea Arriga)

  • Christian Berlakovits, Antonello De Pierro e Luigi Bruno a Sognando…il Ballo dei Re


    Grande successo a Palazzo Ferraioli per il memorabile evento ideato dall’indefessa Sara Iannone, con tanto spazio alla beneficienza per sostenere il penitenziario minorile di Nisida

    Roma – L’altra sera, nella Capitale, Palazzo Ferrajoli ha spalancato le porte delle sue meravigliose sale per accogliere i più autorevoli rappresentanti della nobiltà, delle istituzioni e della cultura; centocinquanta illustrissimi ospiti per dare vita a un meraviglioso evento ispirato al Ballo dei Re che si tenne a Napoli, presso Palazzo Cassano, nel 1960.

    Sognando il ballo dei re”, è stata una festa in grande stile che ha voluto rievocare i fasti di cinquant’anni fa, quando l’Italia assaporava il gusto della rinascita. Una realtà ben diversa dalle difficoltà dei nostri giorni, ma è proprio per questo che Sara Iannone, che ha ideato e voluto fortemente questo evento, ha scelto di far rivivere il gran Ballo in questo momento così particolare, sia come buon auspicio per il futuro dell’Italia, sia come occasione per ricordare quel coraggio e quella forza che gli italiani hanno saputo dimostrare negli anni dopo la Seconda Guerra mondiale, trovando la via per ricostruire dalle macerie.

    “Un inno alla bellezza e al piacere di stare insieme per ritrovare la gioia di vivere e la fiducia nel futuro” ha dichiarato la Iannone.

    E un simile evento non poteva non dedicare attenzione anche alla beneficenza. Nel corso di tutta la serata, infatti, è stato possibile sostenere un progetto del penitenziario minorile di Nisida partecipando ad una speciale un’asta di oggetti preziosi (dipinti, bijou, diamanti) condotta dalla bravissima Camilla Nata.

    La magistrale organizzazione di Sara Iannone è stata fortemente ispirata allo stile che caratterizzò il ballo nel 1960, richiamandone colori, profumi, suoni e sapori. Anche nelle decorazioni floreali, le sale e tutto il palazzo sono stati ornati proprio come allora, con le composizioni di Umberto Poldi, realizzate con rose, dalie, gladioli, orchidee e garofani rosa.

    La cena, naturalmente in tema partenopeo, ha riproposto alcune prelibatezze di quel luculliano menu che fu offerto a Palazzo Cassano: dai fritti misti alla napoletana, ai bocconcini di parmigiana, ai ravioli ricotta e pistacchi con pomodoro e basilico o il lombetto del Conte lardellato con olive taggiasche e cicorietta piccante fino al trionfo di dolci realizzati da Vincenzo Mennella, pasticcere di fama mondiale di Torre del Greco.

    Il tutto servito ai tavoli, anch’essi rigorosamente apparecchiati in stile, con tanto di Capodimonte, candelabri d’argento e petali di rose.

    La serata è stata accompagnata dalle meravigliose musiche dell’orchestra diretta dal maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli che dopo la cena ha aperto le danze eseguendo anche le musiche proposte nel 1960 dai Rockers con Peppino di Capri.

    A ricreare la magica atmosfera degli anni Sessanta hanno contribuito anche molte delle signore presenti che, per l’occasione, hanno voluto indossare una creazione di Luigi Bruno. Lo stilista, infatti, già sempre attento all’esaltazione della bellezza femminile, per la collezione di quest’anno si è ispirato proprio alla donna anni ’50-’60.

    Tra gli ospiti, oltre al marchese Giuseppe Ferrajoli, anfitrione del meraviglioso evento, sono intervenuti anche la principessa Doris Mayer Pignatelli che partecipò anche al ballo del 1960 di cui ha ampiamente raccontato nella sua biografia curata da Del Vecchio, la marchesa Dani del Secco D’Aragona, la principessa Daniela Pacelli che ha espresso apprezzamenti per l’atmosfera magica e in modo particolare per la scelta accurata dei dettagli e delle composizioni floreali, l’onorevole Catia Polidori, il giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, nonché presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, accompagnato dall’incantevole inviata di Rai Due Daniela Miniucchi, Luciano De Crescenzo, il noto chirurgo Angelo Fusco, il vicepresidente del Garante della privacy Giuseppe Chiaravalloti, il prefetto Fulvio Rocco, Silvana Augero, Linda Batista, la già citata Camilla Nata, Tatyana Lorenzini, Alessandro Di Pietro, Natalino Candido, Bianca Maria Lucibelli, il barone Fabrizio Mechi di Salle che è stato straordinario partner di ballo per molte dame, il conte Francesco Cremasco, Ernesto Carpentieri presidente dell’AEREC, Oliviero Ranieri, scultore di fama mondiale che ha arricchito la serata con l’esposizione di due opere meravigliose.

    L’evento è stato affiancato da un comitato d’onore, formato dal marchese Giuseppe Ferrajoli, da Francesco Serra di Cassano, erede del duca Francesco e della duchessa Elena ospiti della grande festa del 1960, dal principe Guglielmo Marconi Giovannelli, dalla principessa Elettra Marconi Giovanelli, figlia del grande scienziato e inventore Guglielmo Marconi, dall’ambasciatore di Monaco Antonio Morabito, e dall’ambasciatore d’Austria Christian Berlakovits che in rigoroso smoking bianco ha descritto l’evento come una vera festa regale. La serata ha avuto anche un comitato promotore composto, tra gli altri, da Lucilla Vitalone, Betta Scarpa e Miriam Ponzi.

  • Antonello De Pierro e Camilla Nata a “Sognando…il Ballo dei Re”


    Grande successo a Palazzo Ferraioli per il memorabile evento ideato dall’indefessa Sara Iannone, con tanto spazio alla beneficienza per sostenere il penitenziario minorile di Nisida

    Roma – L’altra sera, nella Capitale, Palazzo Ferrajoli ha spalancato le porte delle sue meravigliose sale per accogliere i più autorevoli rappresentanti della nobiltà, delle istituzioni e della cultura; centocinquanta illustrissimi ospiti per dare vita a un meraviglioso evento ispirato al Ballo dei Re che si tenne a Napoli, presso Palazzo Cassano, nel 1960.

    Sognando il ballo dei re”, è stata una festa in grande stile che ha voluto rievocare i fasti di cinquant’anni fa, quando l’Italia assaporava il gusto della rinascita. Una realtà ben diversa dalle difficoltà dei nostri giorni, ma è proprio per questo che Sara Iannone, che ha ideato e voluto fortemente questo evento, ha scelto di far rivivere il gran Ballo in questo momento così particolare, sia come buon auspicio per il futuro dell’Italia, sia come occasione per ricordare quel coraggio e quella forza che gli italiani hanno saputo dimostrare negli anni dopo la Seconda Guerra mondiale, trovando la via per ricostruire dalle macerie.

    “Un inno alla bellezza e al piacere di stare insieme per ritrovare la gioia di vivere e la fiducia nel futuro” ha dichiarato la Iannone.

    E un simile evento non poteva non dedicare attenzione anche alla beneficenza. Nel corso di tutta la serata, infatti, è stato possibile sostenere un progetto del penitenziario minorile di Nisida partecipando ad una speciale un’asta di oggetti preziosi (dipinti, bijou, diamanti) condotta dalla bravissima Camilla Nata.

    La magistrale organizzazione di Sara Iannone è stata fortemente ispirata allo stile che caratterizzò il ballo nel 1960, richiamandone colori, profumi, suoni e sapori. Anche nelle decorazioni floreali, le sale e tutto il palazzo sono stati ornati proprio come allora, con le composizioni di Umberto Poldi, realizzate con rose, dalie, gladioli, orchidee e garofani rosa.

    La cena, naturalmente in tema partenopeo, ha riproposto alcune prelibatezze di quel luculliano menu che fu offerto a Palazzo Cassano: dai fritti misti alla napoletana, ai bocconcini di parmigiana, ai ravioli ricotta e pistacchi con pomodoro e basilico o il lombetto del Conte lardellato con olive taggiasche e cicorietta piccante fino al trionfo di dolci realizzati da Vincenzo Mennella, pasticcere di fama mondiale di Torre del Greco.

    Il tutto servito ai tavoli, anch’essi rigorosamente apparecchiati in stile, con tanto di Capodimonte, candelabri d’argento e petali di rose.

    La serata è stata accompagnata dalle meravigliose musiche dell’orchestra diretta dal maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli che dopo la cena ha aperto le danze eseguendo anche le musiche proposte nel 1960 dai Rockers con Peppino di Capri.

    A ricreare la magica atmosfera degli anni Sessanta hanno contribuito anche molte delle signore presenti che, per l’occasione, hanno voluto indossare una creazione di Luigi Bruno. Lo stilista, infatti, già sempre attento all’esaltazione della bellezza femminile, per la collezione di quest’anno si è ispirato proprio alladonna anni ’50-’60.

    Tra gli ospiti, oltre al marchese Giuseppe Ferrajoli, anfitrione del meraviglioso evento, sono intervenuti anche la principessa Doris Mayer Pignatelli che partecipò anche al ballo del 1960 di cui ha ampiamente raccontato nella sua biografia curata da Del Vecchio, la marchesa Dani del Secco D’Aragona, la principessa Daniela Pacelli che ha espresso apprezzamenti per l’atmosfera magica e in modo particolare per la scelta accurata dei dettagli e delle composizioni floreali, l’onorevole Catia Polidori, il giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it e già direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, nonché presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, accompagnato dall’incantevole inviata di Rai Due Daniela Miniucchi, Luciano De Crescenzo, il noto chirurgo Angelo Fusco, il vicepresidente del Garante della privacy Giuseppe Chiaravalloti, il prefetto Fulvio Rocco, Silvana Augero, Linda Batista, la già citata Camilla Nata, Tatyana Lorenzini, Alessandro Di Pietro, Natalino Candido, Bianca Maria Lucibelli, il barone Fabrizio Mechi di Salle che è stato straordinario partner di ballo per molte dame, il conte Francesco Cremasco, Ernesto Carpentieri presidente dell’AEREC, Oliviero Ranieri, scultore di fama mondiale che ha arricchito la serata con l’esposizione di due opere meravigliose.

    L’evento è stato affiancato da un comitato d’onore, formato dal marchese Giuseppe Ferrajoli, da Francesco Serra di Cassano, erede del duca Francesco e della duchessa Elena ospiti della grande festa del 1960, dal principe Guglielmo Marconi Giovannelli, dalla principessa Elettra Marconi Giovanelli, figlia del grande scienziato e inventore Guglielmo Marconi, dall’ambasciatore di Monaco Antonio Morabito, e dall’ambasciatore d’Austria Christian Berlakovits che in rigoroso smoking bianco ha descritto l’evento come una vera festa regale. La serata ha avuto anche un comitato promotore composto, tra gli altri, da Lucilla Vitalone, Betta Scarpa e Miriam Ponzi.

    (Foto di Andrea Arriga)

  • Dal fratello di Obama, poi a caccia di balene: in diretta su Facebook

    Il sogno, l’avventura.

    E’ una moderna eroina, viaggiatrice solitaria, fotografa, scrittrice ma soprattutto attivista per i diritti umani dei popoli indigeni.

    Ha visitato e raccolto testimonianze sui Pigmei, sui Boscimani, sugli aborigeni australiani, sugli Adivasi indiani , è stata adottata come sorella dal Presidente della Nazione Crow, Cedric Black Eagle. “Io sono la sorella adottiva, il fratello adottivo di Cedric invece è il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. “

    Adesso parte per l’ennesimo viaggio, che la porterà dalle Grandi Pianure all’Oceano Artico.

    Sarà un viaggio mediatico, con collegamenti radio e in livestreaming, e in diretta su Facebook.

    Questo il link dove sarà possibile seguire tutti gli aggiornamenti http://www.facebook.com/groups/186600868082438/

    “Ho tante curiosità e domande da fare, sia sulla vita attuale nelle riserve indiane e Innuit, sia sulla caccia alle balene praticata in modo tradizionale dai popoli indigeni sull’Oceano Artico”dice la Milandri.”Sono sempre accolta bene: mi tolgo le mie vesti di occidentale per indossare i panni

    dei popoli più antichi della Terra e per assorbire la loro incredibile capacità di vivere a contatto con la natura”

    Dopo la uscita del suo libro “Io e i Pigmei”, edito da Polaris, che ha raccolto ottimi risultati di pubblico e di critica , Raffaella Milandri scriverà durante il suo imminente viaggio il prossimo libro.

    “Io e i Pigmei? E’ una storia incredibile, dove prendo il lettore per mano alla scoperta di scottanti verità, senza censure e senza buonismi”

    Qui il link alla sua ultima partecipazione in Rai http://www.youtube.com/watch?v=UftvTztqXFA a Tg2 Insieme, condotto da Maria Concetta Mattei e Dario Celli

  • A “Mattina In Famiglia” due giovani di Pozzallo nel gruppo di ballo della Sicilia

    Due ballerini di Pozzallo, Emanuele Spadaro e Antonella Giallongo, faranno parte del gruppo di ballo tutto siciliano che domenica 11 ottobre si esibirà a “Mattina In Famiglia” il programma di Michele Guardì dedicato alla cronaca, all’attualità e al costume, condotto su Raidue da Tiberio Timperi e dalla miss Italia uscente Miriam Leone.

    La trasmissione, in onda il sabato e la domenica dalle ore 6,45 alle 10, si conclude con una gara di ballo in cui si affrontano due gruppi provenienti da varie regioni italiane.

    Dopo l’exploit dello scorso anno, che vide i pozzallesi protagonisti nella semifinale della trasmissione (all’epoca condotta da Adriana Volpe), quest’anno Emanuele Spadaro e Antonella Giallongo ci riprovano con una nuova squadra di undici ballerini che rappresenterà la Sicilia.

    Oltre ai due pozzallesi, della squadra fanno parte Fausto Monteforte (viso noto del talent show di Canale 5 “Amici”), Maria Jessica Picone, Vincenza Lo Gerfo, Salvatore Fusco, Maria Concetta Aloisio, Tiziana Maria Bonfiglio, Maria Schimmenti e le coreografe Giuseppina e Teresa Sole.

    La prima sfida che li attende è quella con i ballerini della Puglia. Le gare si svolgeranno a eliminatoria diretta. Per passare la selezione e accedere al turno successivo i siciliani dovranno ottenere un numero più alto di televoti.

    Per Emanuele Spadaro, giovane promessa del ballo e titolare di una scuola di danza a Pozzallo, si tratta di un’ottima vetrina nel mondo dello spettacolo che renderà orgogliosi tutti i ragusani. «Faccio appello non solo ai pozzallesi – ha dichiarato – ma a tutti gli abitanti della provincia di Ragusa affinché ci votino per permetterci di proseguire in quest’avventura».

    Per votare occorre chiamare dal telefono fisso il numero 89.48.48.00 o inviare un sms al numero 483139 durante il programma.

    Per sostenere Emanuele e Antonella e per raccoglierne le emozioni “a caldo”, domenica mattina, durante la messa in onda del programma televisivo, è previsto un collegamento radiofonico in diretta su Radio Pozzallo 1, all’interno della trasmissione condotta da Raffaele Scala.

    Info e contatti:

    Spadaro Emanuele

    333 9944723