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  • SI CHIAMA ‘CANTIERE SCUOLA’, IL NUOVO ENTE PER LA FORMAZIONE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO IN EDILIZIA.

    Il 27 gennaio 2011 è stato siglato un importante protocollo d’intesa tra la FeSica-Confsal Edilizia, il sindacato dei lavoratori edili della 4a forza sindacale del Paese, Firas-Spp, l’organizzazione maggiormente rappresentativa degli Rspp e Aspp italiani, e Antes l’associazione nazionale tecnici della sicurezza, nel delicato settore dell’edilizia così gravemente colpito ancora una volta da una catena di infortuni mortali.

    Proprio nel venerdì nero per la sicurezza sul lavoro, in cui 6 lavoratori perdevano la vita in una tragica catena di infortuni, veniva sottoscritto il 27 gennaio ultimo scorso, un’importante protocollo d’intesa destinato ad incidere nel martoriato settore edile, così duramente colpito dal fenomeno infortunistico.

    Tre le direttrici del protocollo d’intesa sottoscritto:

    1. Dare rappresentanza, dignità e tutela alla figura strategica del “coordinatore per la sicurezza”. Le tre forze concorreranno in una Campagna Nazionale finalizzata a dare forza alla rappresentanza sindacale dei coordinatori della sicurezza, siano essi dipendenti o liberi professionisti, costituendo congiuntamente “Firas-Coordinatori” comparto unitario di Firas.

    2. L’accordo prevede l’ingresso ufficiale di FeSica-Confsal, sindacato dei lavoratori edili, nell’Agenzia Nazionale della Bilateralità, ente di promozione delle iniziative degli organismi paritetici che vi aderiscono, così come definiti dal D. Lgs. 81/08 e s.m.i, nonché la presenza nei comitati paritetici nazionali di Ebafos, ente bilaterale dell’artigianato, Ebsil, ente bilaterale delle PMI ed Ebissalt, ente bilaterale dell’industria, sanità e trasporti.

    3. La costituzione di un ente per la qualificazione, la formazione e la sicurezza sul lavoro in campo edile che assumerà la denominazione di “Cantiere Scuola” che in particolare opererà, in qualità di ente nazionale ope legis, nella formazione aggiornamento specializzazione dei lavoratori edili e dei loro rappresentanti, degli Rspp e Aspp e coordinatori della sicurezza del settore edile.

    È prevista nei prossimi mesi una iniziativa convegnistica specifica, per illustrare le direttrici e il significato del protocollo d’intesa sottoscritto, rivolto a professionisti del settore, enti di formazione, organismi paritetici ed associazioni che ogni giorno operano nel delicatissimo settore della sicurezza in campo edile.

    Il protocollo sottoscritto segna solo l’inizio di una serie di altri accordi bilaterali, tutti orientati a concentrare forze sindacali e associative per lo sviluppo, finalmente, di azioni positive e buone prassi nel campo della sicurezza sul lavoro del settore edile.

    Segreteria Nazionale FIRAS – SPP

    FeSica-Confsal Edilizia, il sindacato dei lavoratori edili aderente alla 4a Confederazione Sindacale Italiana, Firas-Spp ed Antes hanno assunto l’impegno di far convergere tutte le loro forze per dare un segnale positivo volto alla prevenzione del fenomeno infortunistico in edilizia.

  • Stazione Porta Furba sulla tratta FR4, Italia dei Diritti incontra RFI


    Roma – Buone notizie per gli oltre 300.000 pendolari della FR4. Si è concluso positivamente l’incontro in merito al miglioramento del servizio che collega i Castelli con la capitale tra Antonello De Pierro, Presidente dell’Italia dei Diritti, e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), rappresentata per l’occasione dall’Ing. Ruggero Litardi, responsabile Patrimonio Immobiliare e dall’Ing. Roberto Mancini, responsabile Analisi e Specifiche Funzionali.

    La proposta del Movimento nazionale di creare una stazione ferroviaria a Porta Furba sulla linea FR4, che aveva precedentemente trovato il favore del Presidente del X Municipio Sandro Medici, è però stata momentaneamente scartata dai due ingegneri, che spiegano: “La fattibilità di una stazione ferroviaria a Porta Furba è stata studiata nel febbraio del 2006 con i tecnici del dipartimento VII in un protocollo d’intesa con gli enti locali, ma creare nuove fermate in zone con linee veloci causerebbe problemi al traffico locale e un dilatamento notevole dei tempi di percorrenza”.

    Anche se prevista dal Piano Regolatore e tecnicamente inseribile nella tratta indicata, quindi, la creazione della fermata Porta Furba non è per ora fattibile, dal momento che vi transiterebbero linee ad alto scorrimento su cui è sconsigliabile una densa concentrazione di fermate.

    Rete Ferroviaria Italiana si è comunque dimostrata molto sensibile al problema dei pendolari. Alla creazione di una fermata a Porta Furba, infatti, ha presentato una valida alternativa: “Verrà creata una zona di grande interscambio a Pigneto, dove si realizzerà un collegamento tra la linea CassinoCastelli (è allo studio la possibilità di estendere l’interscambio alla linea per Formia), il sistema ferroviario FR1/FR3 (linea Viterbo e OrteFara – Fiumicino A.) che taglia la città orizzontalmente (tratto metropolitano Ostiense – Tiburtina), la futura metro C e la rete tranviaria esistente su via Prenestina”.

    Italia dei Diritti si ritiene soddisfatta dell’incontro. “Anche se abbiamo inoltrato una richiesta specifica – ha dichiarato il presidente Antonello De Pierro -, nelle linee generali quanto dichiarato dai rappresentanti di RFI ci sembra altamente condivisibile, in quanto rappresenta un giusto compromesso tra le esigenze di mobilità dei cittadini e la necessità aziendale di studiare i progetti tecnicamente più validi. Anche se la stazione di Porta Furba non rientra nelle priorità di RFI – non è infatti stata accantonata definitivamente -, accogliamo indubbiamente con grande favore la realizzazione di una stazione in zona Pigneto, che rappresenterà un importante punto di snodo per moltissimi pendolari. Salutiamo con grande ottimismo – conclude De Pierro – l’apertura di un dialogo altamente costruttivo con RFI, con cui speriamo, in futuro, di poter discutere eventuali altre problematiche, sempre nell’interesse primario e imprescindibile della comunità, alla cui tutela da sempre si ispirano le linee guida di ogni iniziativa dell’Italia dei Diritti.