Tag: protesi interne

  • PSICOANALISI & MEDICINA HI-TECH – Trapianti e device interni: al vaglio nessi con disturbi d’umore e ansia

    PSICOANALISI & MEDICINA-HI TECH, ANTROPOLOGIA MODERNA – APPENA PUBBLICATO “FUORI DI SÉ. DA FREUD ALL’ANALISI DEL CYBORG

    IL SAGGIO DELLO PSICHIATRA E ANALISTA AUGUSTO IOSSA FASANO INTRODUCE NEL CAMPO PSICOANALITICO L’INNOVATIVO PARADIGMA BIONICO-PROTESICO, MODELLO DI PREVENZIONE E CURA PER L’UOMO MODERNO SEMPRE PIÙ ARTIFICIALE

    NEL VOLUME ANALIZZATI I PERICOLOSI EFFETTI STRANIANTI DELLA “MUTAZIONE CYBORG” CONSEGUENTE A INTERVENTI MEDICO-CHIRURGICI AD ALTA TECNOLOGIA

    “SNATURATO” DALL’INNESTO DI COMPONENTI BIONICI, IL SOGGETTO SOTTOPOSTO A IBRIDAZIONE NON SI RICONOSCE PIÙ E SVILUPPA DISAGIO PSICHICO, CHE È POSSIBILE PREDIRE E INDIVIDUARE, TRATTANDO CON METODO MIRATO IL PAZIENTE

    TRA I SOGGETTI PIÙ A RISCHIO “BREAK-DOWN” QUELLI SOTTOPOSTI A TRAPIANTI, IMPIANTO DI PROTESI INTERNE, FECONDAZIONE ASSISTITA, RIASSEGNAZIONE DI SESSO…

    Milano, 8 agosto 2013 – In tempi in cui il ricorso all’impianto di protesi e dispositivi interni è sempre più frequente, l’innovativa analisi proposta dallo psichiatra Augusto Iossa Fasano attraverso il Paradigma Bionico-Protesico (PBP) illustrato in un volume saggio appena pubblicato nella Collana “Psicologia Psicanalisi Psichiatria” dalla casa editrice ETS di Pisa pone alla ribalta medico-scientifica interessanti spunti e passaggi – desunti da analisi e supervisionial fine di prevenzione e cura dei disturbi psichici correlati all’impianto di protesi e componenti bionici in genere, i cui nessi appaiono sempre più confermati da studi statistici ed epidemiologici, privi fino a oggi di una visione unificante.

    Frutto di una trentennale attività clinica e di ricerca svolta da Iossa Fasano prima come medico psichiatra in strutture pubbliche ospedaliere a Milano, poi come psicoanalista e psicoterapeuta, consulente formatore e supervisore di operatori nei vari campi dell’assistenza e della riabilitazione, fondatore coordinatore e direttore scientifico di Metandro (primo centro italiano di cura e ricerca indipendente sulle quattro età della vita – infanzia, adolescenza, età adulta e anzianità) a Milano e Pistoia, dove opera proprio sulla base del Paradigma Bionico-Protesico, “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” si rivolge in primis a medici chirurghi, psichiatri, psicologi, ma anche agli operatori del mondo sanitario e socioassistenziale più in generale, nonché ai familiari di pazienti che hanno subìto o si apprestano ad affrontare interventi endoprotesici, individuando alcuni “segnali d’allarme” circa il possibile sviluppo di disturbi psichici che, se ignorati e trascurati, potrebbero portare a pesanti ripercussioni sullo stato di equilibrio del paziente stesso, vanificando peraltro l’effetto di interventi di per sé altamente risolutivi e spesso salvavita rispetto a gravi emergenze cliniche.

    Si è riscontrato ad esempio come i continui progressi ottenuti dalla medicina contemporanea (in termini di farmacologia, trapianti, fecondazione assistita, cura di cardiopatie e altre patologie gravi, cure oncologiche…), pur pervenendo a interventi tecnicamente riusciti provochino un’imprevedibile impennata della spinta autodistruttiva individuale. Realizzando il sogno del cyborg, infatti, l’impianto di dispositivi interni genera il paradosso di una mutazione del corpo vissuta come alterazione patologica dell’identità psichica, riproponendo con forza il problema sulla dicotomia tra mente e corpo.

    Il fenomeno risulta tanto più diffuso se oltre alla sfera delle protesi ortopediche e vascolari in primis si considerano anche quelle relative alla fecondazione assistita o alla chirurgia estetica, nonché al cambio di sesso. Un ambito in cui si rilevano dati particolarmente allarmanti in riferimento proprio alla correlazione tra disagio psichico grave e interventi di impianto di endoprotesi è ad esempio quello relativo alle protesi al seno.

    Recenti studi hanno stabilito come le donne che ricorrono a interventi di chirurgia estetica al seno abbiano maggiori probabilità di incorrere in casi di malattia psichiatrica rispetto a quelle sottoposte ad altri tipi di intervento di chirurgia plastica. L’elevato tasso di suicidi registrati tra le donne con protesi al seno (allarme già lanciato da uno studio pubblicato sulla rivista Epidemiology) spinge peraltro un numero sempre crescente di chirurghi plastici a consigliare alle pazienti una visita psichiatrica preventiva in vista dell’intervento. Sulla base della tesi di “Fuori di sé”, la classica visita psichiatrica o il colloquoi psicologico non sono affatto sufficienti: urge un’operatività ispirata alla teoria della complessità che produca interventi preventivi, terapeutici e riabilitativi più rigorosi ed efficaci.

    L’importante opera editoriale appena pubblicata da Iossa Fasano con ETS Pisa pone all’attenzione del campo medico-scientifico proprio quegli elementi di analisi volti a individuare i possibili fattori di rischio legati all’impianto di protesi interne al corpo del paziente, nell’obiettivo di fornire a medici specialisti e operatori a vario livello lo strumento utile a mettere in campo un’assistenza a 360° in grado di scongiurare l’insorgenza di pericolosi “effetti collaterali” che si pongano in direzione opposta a quella dell’intervento protesico iniziale.

    Insieme al messaggio di allerta, infatti, con “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” – in cui sono riportati a esempio diversi casi clinici – il Dr. Iossa Fasano fornisce anche la chiave per la soluzione del problema proponendo lo stesso Paradigma Bionico-Protesico come modello di cura nel trattamento degli effetti stranianti delle terapie mediche e chirurgiche, e sottolineando in tal senso l’importanza di sostenere il paziente a tutto campo avvalendosi ad esempio di specifiche consulenze in ambito psicologico, psicoterapeutico e di counseling: una risorsa ulteriore – oltre a medicina e chirurgia – che con un più ampio lavoro di équipe può contribuire a rendere maggiormente risolutivi, e a più lungo termine, interventi di tipo invasivo come appunto gli impianti di protesi interne, non sempre ben tollerati dal paziente al di là dell’iniziale apparenza clinica.

    «Il lavoro sul formarsi di soggettività ibride permette di annettere l’agente esterno nel tessuto di ciascuna singolarità, in cui il soggetto si estende e si intende come composito e mutante», attraverso l’analisi del cyborg descritta nel saggio di Iossa Fasano e un processo di cura evoluto e definitivamente affrancato da una concezione “internista”.

    Insieme di saperi derivati dalla psicoanalisi freudiana, dall’antropologia, dalla sociologia della medicina, “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” offre un modello interpretativo e metodo di risposta a casi sempre più frequenti, quanto “invisibili”, di disagio medio-grave nel paziente guarito sul piano organico.

    Il Dr. Iossa Fasano è disponibile per interviste e approfondimenti sull’argomento

    Indice completo del saggio “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” consultabile al link http://www.edizioniets.com/Priv_File_Libro/2142.pdf

    Su Youtube canale dedicato a “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” con video di approfondimento al link http://www.youtube.com/channel/UCLCEAM65Aq1uF2r8eGwVO7g

    Augusto Iossa Fasano, medico, psichiatra, analista, si occupa di cura e consulenza dall’adolescenza all’età adulta, alla senilità avanzata. Fondatore e coordinatore del Centro Metandro, ispirato al pensiero neuroscientifico di Paul Valéry, si dedica alla formazione a partire dalla psicoanalisi freudiana declinata secondo la letteratura, il cinema, le arti plastiche e visive.

    Ufficio Stampa | Paola Argelli
    Mob.: 335
    53.49.550 | [email protected]

    Dr. Augusto Iossa Fasano | medico psichiatra a Milano e Pistoia
    Mob.: 335 56.29.507 | [email protected] | www.augustoiossafasano.it

  • PSICOANALISI & ANTROPOLOGIA MODERNA – Riscontrato nesso tra pazienti sottoposti a interventi di medicina hi-tech e disagio psichico

    PSICOANALISI & MEDICINA-HI TECH, ANTROPOLOGIA MODERNA – APPENA PUBBLICATO “FUORI DI SÉ. DA FREUD ALL’ANALISI DEL CYBORG

    IL SAGGIO DELLO PSICHIATRA E ANALISTA AUGUSTO IOSSA FASANO INTRODUCE NEL CAMPO PSICOANALITICO L’INNOVATIVO PARADIGMA BIONICO-PROTESICO, MODELLO DI PREVENZIONE E CURA PER L’UOMO MODERNO SEMPRE PIÙ ARTIFICIALE

    NEL VOLUME ANALIZZATI I PERICOLOSI EFFETTI STRANIANTI DELLA “MUTAZIONE CYBORG” CONSEGUENTE A INTERVENTI MEDICO-CHIRURGICI AD ALTA TECNOLOGIA

    “SNATURATO” DALL’INNESTO DI COMPONENTI BIONICI, IL SOGGETTO SOTTOPOSTO A IBRIDAZIONE NON SI RICONOSCE PIÙ E SVILUPPA DISAGIO PSICHICO, CHE È POSSIBILE PREDIRE E INDIVIDUARE, TRATTANDO CON METODO MIRATO IL PAZIENTE

    TRA I SOGGETTI PIÙ A RISCHIO “BREAK-DOWN” QUELLI SOTTOPOSTI A TRAPIANTI, IMPIANTO DI PROTESI INTERNE, FECONDAZIONE ASSISTITA, RIASSEGNAZIONE DI SESSO…

    Milano, 8 agosto 2013 – In tempi in cui il ricorso all’impianto di protesi e dispositivi interni è sempre più frequente, l’innovativa analisi proposta dallo psichiatra Augusto Iossa Fasano attraverso il Paradigma Bionico-Protesico (PBP) illustrato in un volume saggio appena pubblicato nella Collana “Psicologia Psicanalisi Psichiatria” dalla casa editrice ETS di Pisa pone alla ribalta medico-scientifica interessanti spunti e passaggi – desunti da analisi e supervisionial fine di prevenzione e cura dei disturbi psichici correlati all’impianto di protesi e componenti bionici in genere, i cui nessi appaiono sempre più confermati da studi statistici ed epidemiologici, privi fino a oggi di una visione unificante.

    Frutto di una trentennale attività clinica e di ricerca svolta da Iossa Fasano prima come medico psichiatra in strutture pubbliche ospedaliere a Milano, poi come psicoanalista e psicoterapeuta, consulente formatore e supervisore di operatori nei vari campi dell’assistenza e della riabilitazione, fondatore coordinatore e direttore scientifico di Metandro (primo centro italiano di cura e ricerca indipendente sulle quattro età della vita – infanzia, adolescenza, età adulta e anzianità) a Milano e Pistoia, dove opera proprio sulla base del Paradigma Bionico-Protesico, “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” si rivolge in primis a medici chirurghi, psichiatri, psicologi, ma anche agli operatori del mondo sanitario e socioassistenziale più in generale, nonché ai familiari di pazienti che hanno subìto o si apprestano ad affrontare interventi endoprotesici, individuando alcuni “segnali d’allarme” circa il possibile sviluppo di disturbi psichici che, se ignorati e trascurati, potrebbero portare a pesanti ripercussioni sullo stato di equilibrio del paziente stesso, vanificando peraltro l’effetto di interventi di per sé altamente risolutivi e spesso salvavita rispetto a gravi emergenze cliniche.

    Si è riscontrato ad esempio come i continui progressi ottenuti dalla medicina contemporanea (in termini di farmacologia, trapianti, fecondazione assistita, cura di cardiopatie e altre patologie gravi, cure oncologiche…), pur pervenendo a interventi tecnicamente riusciti provochino un’imprevedibile impennata della spinta autodistruttiva individuale. Realizzando il sogno del cyborg, infatti, l’impianto di dispositivi interni genera il paradosso di una mutazione del corpo vissuta come alterazione patologica dell’identità psichica, riproponendo con forza il problema sulla dicotomia tra mente e corpo.

    Il fenomeno risulta tanto più diffuso se oltre alla sfera delle protesi ortopediche e vascolari in primis si considerano anche quelle relative alla fecondazione assistita o alla chirurgia estetica, nonché al cambio di sesso. Un ambito in cui si rilevano dati particolarmente allarmanti in riferimento proprio alla correlazione tra disagio psichico grave e interventi di impianto di endoprotesi è ad esempio quello relativo alle protesi al seno.

    Recenti studi hanno stabilito come le donne che ricorrono a interventi di chirurgia estetica al seno abbiano maggiori probabilità di incorrere in casi di malattia psichiatrica rispetto a quelle sottoposte ad altri tipi di intervento di chirurgia plastica. L’elevato tasso di suicidi registrati tra le donne con protesi al seno (allarme già lanciato da uno studio pubblicato sulla rivista Epidemiology) spinge peraltro un numero sempre crescente di chirurghi plastici a consigliare alle pazienti una visita psichiatrica preventiva in vista dell’intervento. Sulla base della tesi di “Fuori di sé”, la classica visita psichiatrica o il colloquoi psicologico non sono affatto sufficienti: urge un’operatività ispirata alla teoria della complessità che produca interventi preventivi, terapeutici e riabilitativi più rigorosi ed efficaci.

    L’importante opera editoriale appena pubblicata da Iossa Fasano con ETS Pisa pone all’attenzione del campo medico-scientifico proprio quegli elementi di analisi volti a individuare i possibili fattori di rischio legati all’impianto di protesi interne al corpo del paziente, nell’obiettivo di fornire a medici specialisti e operatori a vario livello lo strumento utile a mettere in campo un’assistenza a 360° in grado di scongiurare l’insorgenza di pericolosi “effetti collaterali” che si pongano in direzione opposta a quella dell’intervento protesico iniziale.

    Insieme al messaggio di allerta, infatti, con “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” – in cui sono riportati a esempio diversi casi clinici – il Dr. Iossa Fasano fornisce anche la chiave per la soluzione del problema proponendo lo stesso Paradigma Bionico-Protesico come modello di cura nel trattamento degli effetti stranianti delle terapie mediche e chirurgiche, e sottolineando in tal senso l’importanza di sostenere il paziente a tutto campo avvalendosi ad esempio di specifiche consulenze in ambito psicologico, psicoterapeutico e di counseling: una risorsa ulteriore – oltre a medicina e chirurgia – che con un più ampio lavoro di équipe può contribuire a rendere maggiormente risolutivi, e a più lungo termine, interventi di tipo invasivo come appunto gli impianti di protesi interne, non sempre ben tollerati dal paziente al di là dell’iniziale apparenza clinica.

    «Il lavoro sul formarsi di soggettività ibride permette di annettere l’agente esterno nel tessuto di ciascuna singolarità, in cui il soggetto si estende e si intende come composito e mutante», attraverso l’analisi del cyborg descritta nel saggio di Iossa Fasano e un processo di cura evoluto e definitivamente affrancato da una concezione “internista”.

    Insieme di saperi derivati dalla psicoanalisi freudiana, dall’antropologia, dalla sociologia della medicina, “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” offre un modello interpretativo e metodo di risposta a casi sempre più frequenti, quanto “invisibili”, di disagio medio-grave nel paziente guarito sul piano organico.

    Il Dr. Iossa Fasano è disponibile per interviste e approfondimenti sull’argomento

    Indice completo del saggio “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” consultabile al link http://www.edizioniets.com/Priv_File_Libro/2142.pdf

    Su Youtube canale dedicato a “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” con video di approfondimento al link http://www.youtube.com/channel/UCLCEAM65Aq1uF2r8eGwVO7g

    Augusto Iossa Fasano, medico, psichiatra, analista, si occupa di cura e consulenza dall’adolescenza all’età adulta, alla senilità avanzata. Fondatore e coordinatore del Centro Metandro, ispirato al pensiero neuroscientifico di Paul Valéry, si dedica alla formazione a partire dalla psicoanalisi freudiana declinata secondo la letteratura, il cinema, le arti plastiche e visive.

    Ufficio Stampa | Paola Argelli
    Mob.: 335
    53.49.550 | [email protected]

    Dr. Augusto Iossa Fasano | medico psichiatra a Milano e Pistoia
    Mob.: 335 56.29.507 | [email protected] | www.augustoiossafasano.it