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  • Agenzia Promoter: 5 febbraio 2014 prima giornata nazionale contro lo spreco alimentare, le considerazioni del noto manager Salvo Nugnes

    1) L’opinione pubblica è mobilitata su questo imponente problema etico-sociale; come considera questa iniziativa nazionale istituita dal Ministero dell’Ambiente?

    E’ certamente un modo per tenere alto il livello d’attenzione popolare su una questione di così delicata gestione. Ritengo, sia assolutamente prioritario recuperare lo spreco alimentare, che gli anni del consumismo sfrenato hanno trasmesso quasi come uno stile di vita abitudinario, un ménage domestico di uso comune. Poi, è necessario innescare una concreta azione preventiva per bloccarlo sul nascere.

    Questo meccanismo di prevenzione deve partire già dall’ambito educativo famigliare per poi estendersi alle scuole e creare un’informazione precisa e dettagliata sull’argomento.

    3) Pensa sia positiva la partecipazione ufficiale da parte del WWF, che prenderà parte anche alla consulta sul tema, che si tiene a Roma?

    Direi, che il ruolo attivo del WWF è fondamentale per sottolineare il forte danno provocato dalla spreco alimentare sulla biodiversità, che si ripercuote su vari settori, con un sistema produttivo globale, che disperde cibo e risorse lungo la filiera, fino al 50% delle perdite totali prima, che giungano sulle tavole. Il WWF poi è impegnato per sviluppare specifiche iniziative di sensibilizzazione, collaborando con aziende della grande distribuzione e food service.

    4) A suo parere, quanto pesa la responsabilità dei consumatori sullo spreco?

    Direi, che purtroppo assume una portata rilevante, poiché da una statistica recente emerge come i consumatori spendono in media 360,00 € all’anno in cibo, che poi viene buttato senza essere consumato. Da questi dati inoltre, si comprende come il peso ambientale di ciò che viene sprecato dipende non soltanto dalla quantità, ma anche dal tipo di alimento, ad esempio la carne comporta uno spreco assai maggiore rispetto alla pasta in uguale quantitativo. E’ indispensabile, anche in previsione dell’Expo 2015 dedicato al tema della nutrizione del pianeta, valutare un radicale cambio di rotta nelle abitudini acquisite erroneamente.

  • Agenzia Promoter: Fiorucci ha trasformato i canoni della moda, portando in Italia lo stile newyorkese, secondo il manager Salvo Nugnes

    Il manager produttore Salvo Nugnes agente di illustri nomi del panorama culturale, riferendosi al noto stilista Elio Fiorucci dice “Ha rivoluzionato il modo di vestire e di arredare, trasformando radicalmente i canoni della moda e portando in Italia lo stile tipico di New York e della swinging London. I musei di arte contemporanea americani e inglesi collezionano e raccolgono i -pezzi-icone- più emblematici da lui firmati. Ad esempio, il prototipo della shopping-bag utilizzato per la vendita al pubblico è esposto nel prestigioso -Albert and Victoria Museum- di Londra“.

    E sottolinea “Dal jeans alla maglietta di cotone, dalla borsa al bracciale, dagli occhiali agli abiti, dalle speciali lampade al quarzo iodio alle originali scale dipinte di celeste, tutte le categorie merceologiche dell’abbigliamento e dell’arredo anticonformista sono state rinnovate e valorizzate da Fiorucci, che negli anni ha segnato il consolidamento di un brand distintivo e continua a fare storia e a stupire con la sua inesauribile fantasia e il suo geniale estro creativo. La lunga carriera di acclarato successo internazionale è contraddistinta da una professionalità completa e poliedrica: stilista, talent scout, imprenditore e comunicatore. Poi è grande appassionato d’arte e assiduo frequentatore di mostre e iniziative artistico culturali. Spesso, ho avuto il piacere di averlo ospite anche durante gli eventi da me organizzati“.

  • Agenzia Promoter: Guagliò: mascotte dell’Expo 2015, ne parla il manager Salvo Nugnes

    1) E’ un gran parlare da parte dell’opinione pubblica sulla recente designazione a mascotte ufficiale dell’Expo di Guagliò; che opinione si è fatto in merito?

    Guagliò è un fantomatico personaggio di fantasia, buffo e assurdo nel contempo. E’ stato apertamente voluto dai bambini, che lo hanno eletto con libera scelta tramite un apposito concorso. Questo è già di per se’ significativo per delinearne la pura spontaneità. Le veraci origini napoletane lo rendono subito di primo acchito brillante e carismatico. I bambini lo hanno associato all’immagine rappresentativa della frutta e della verdura, con le molteplici tonalità cromatiche in esse racchiuse. Mi sembra una connessione azzeccata e vincente da proporre all’opinione pubblica nazionale ed estera.

    2) Cosa pensa delle proteste scaturite dalla constatazione, che Guagliò non è strettamente rappresentativo della “milanesità” essendo appunto partenopeo doc?

    Sinceramente mi sembrano chiacchere inutili e fini a se stesse, se considerate in prospettiva del significativo percorso, che si deve compiere attraverso l’Expo, che è orientato a coinvolgere una realtà sociale in dimensione cosmopolita e un target di fruitori di provenienza internazionale. Guagliò crea un filo conduttore virtuale all’interno di questa proiezione e unisce simbolicamente le diverse zone di appartenenza territoriale dando un messaggio di apertura dell’Italia verso il mondo. Non bisogna pensare in termini classisti, ma ragionare sulle finalità collettive e comunitarie a largo raggio perseguite dall’Expo.

    3) Ritiene, che il logo identificativo di Guagliò possa offrire anche interessanti opportunità di business commerciale?

    Credo, che sia un modo valido per generare una fonte di guadagno consistente, che ruota intorno ai gadget e ai prodotti ad esso ricollegabili. Certamente, il comparto organizzativo dell’Expo può sviluppare già da subito una campagna promozionale strategica per dare a questo testimonial così speciale il miglior risalto pubblico e la massima risonanza mediatica. Per fare un paragone in ambito sportivo, in vista dell’imminente mondiale di calcio brasiliano, Guagliò può diventare un brand commerciale assai fruttuoso, alla stessa stregua del logo simbolo di questo illustre evento calcistico.

  • Agenzia Promoter: Le considerazioni del manager Salvo Nugnes sul film “Un matrimonio” di Pupi Avati

    A seguito del grande successo di ascolti del film “Un matrimonio” di Pupi Avati trasmesso su Rai Uno in sei puntate, il manager produttore Salvo Nugnes agente di importanti personaggi in ambito cultura e spettacolo, è stato interpellato per spendere il suo esperto parere al riguardo.

    Durante una recente intervista, Nugnes afferma “Questo film è una narrazione straordinaria, che convince da subito e conquista lo spettatore. Attraverso la storia si può riscoprire quel nostalgico senso del passato, che non può più ritornare, ma del quale bisogna recuperare i valori antichi, quelli più veri e autentici, che l’esimio Maestro della regia ripropone anche nel legame appassionato con la sua città, Bologna“. E aggiunge “La tecnica di Avati è inconfondibile, ben studiata nei minimi dettagli e particolari e realizzata con perfetto stile. Il linguaggio utilizzato non è mai troppo forte e irruento, non suscita clamore, non scuote, ma e fatto di mitigati sussurri, che però riescono a penetrare nel profondo e a radicare saldamente importanti messaggi con valenza sociale. La trama è semplice e non ci sono intenti di propagandistico moralismo, ma soltanto il perseverante e coraggioso desiderio di esaltare il matrimonio nel suo più poetico e aulico realismo, quello basato sull’amore reciproco come fondamento primario, testimoniato anche dallo stesso Avati felicemente coniugato da ben 50 anni“.

    Sul cast degli attori protagonisti Nugnes dice “Avati ha scelto un cast di attori di eccezionale portata, da Katia Ricciarelli a Christian De Sica, da Ettore Bassi a Michaela Ramazzotti e tutti gli altri nomi di spicco dell’attuale panorama cinematografico hanno contribuito all’acclarato successo di questo film. Poi le loro interpretazioni sono davvero magistrali, si comprende come siano riusciti ad immedesimarsi perfettamente nei ruoli, quasi a spersonalizzarsi per calarsi al meglio nella parte recitata“.

  • Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter, parla dell’ultimo straordinario libro di Margaret Mazzantini

    1) Da solerte e appassionato lettore, ci rivela qual è l’ultimo libro, che ha letto tra quelli di recente pubblicazione?

    In ordine cronologico, l’ultimo libro, che ho letto è “Splendore” di Margaret Mazzantini pubblicato da Mondadori.

    2) Vuole spendere una riflessione a commento?

    E’ una lettura, che ho apprezzato moltissimo e mi ha pienamente conquistato, posso dire di averlo letto tutto d’un fiato, come poi mi capita con gli altri scritti della Mazzantini, che è tra i miei autori prediletti da sempre.

    3) Cosa l’ha colpita maggiormente di questo romanzo?

    E’ una storia incentrata su una tematica delicata e molto dibattuta, l’omosessualità, che la Mazzantini affronta con coraggiosa determinazione, trasformando il testo in un simbolico manifesto con intensa valenza etica e socio-culturale, con lo stile anticonformista del narratore, che rivendica il diritto di trasformare la vergogna in bellezza. La Mazzantini trasmette al lettore un messaggio forte, che stimola profonde riflessioni esistenziali: ognuno di noi può essere soltanto quello che è e il vero splendore risiede proprio nella nostra singola e sofferta diversità. Il libro si pone come un romanzo di formazione, che rompe il muro dell’ipocrisia e dell’omertà. Lo paragono ai grandi classici della letteratura ottocentesca, da Dostoevskij in avanti, che scoprono e svelano l’essenza vera della natura umana nella sua sostanziale complessità multiforme.

    4) Una curiosità: lo ha acquistato o ricevuto in dono?

    L’ho ricevuto in regalo in occasione delle festività natalizie appena trascorse. Di solito anch’io regalo spesso dei libri nelle varie circostanze. Penso, che siano un dono utile e mai banale, sempre assai gradito da ricevere e piacevole da elargire. Bisogna incentivare la passione per i libri e la lettura in generale, come sana e salutare opportunità d’intrattenimento. Chi legge si passa il tempo in modo arricchente e costruttivo.

  • Il manager Salvo Nugnes conferisce a Padre Enzo Fortunato la prestigiosa targa del Premio Cultura Milano

    Lo storico Spazio Culturale “Milano Art Gallery” ha ospitato la conferenza di Padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, organizzata per il Festival Artistico Letterario “Cultura Milano“. In occasione dell’incontro, il manager Salvo Nugnes ha consegnato a Padre Fortunato, conduttore su Rai 1 della rubrica settimanale TG 1 Dialogo, un riconoscimento speciale, il Premio Cultura Milano, per il suo quotidiano impegno nella diffusione degli insegnamenti di San Francesco d’Assisi.

    Il festival” afferma Nugnes “è stato ideato con l’obiettivo di rendere la cultura accessibile a tutti, permettendo al pubblico presente di confrontarsi con personalità illustri, simbolo della cultura italiana, con grandi eventi ad ingresso libero” e continua “Il Premio Cultura Milano si propone di omaggiare questi personaggi straordinari con una prestigiosa targa al merito, già assegnata a luminari dal calibro di Francesco Alberoni, Margherita Hack, Gillo Dorfles, Bruno Vespa e Silvana Giacobini“.

  • Il manager Salvo Nugnes esprime soddisfazione per il crescente successo di “Cultura Milano”

    Il manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi, esprime orgogliosa soddisfazione per lo straordinario e crescente successo di “Cultura Milano” il festival artistico letterario da lui ideato e organizzato che, si svolge nello storico contesto della rinomata “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano, all’insegna del motto trainante di “rendere la cultura accessibile a tutti” con eventi ad ingresso libero che, ospitano illustri personalità del panorama attuale. Tra i nomi di spicco intervenuti Bruno Vespa, Margherita Hack, Francesco Alberoni, Vittorio Sgarbi, Corrado Augias, Umberto Veronesi, Vittorio Feltri, Patty Pravo, Paolo Villaggio e molti altri.

    Salvo Nugnes spiega “Alterniamo cicli di conferenze e presentazioni editoriali, affrontando tematiche di rilevante interesse e attualità. Di prassi suddividiamo gli incontri in due fasi, nella prima il personaggio si relaziona in forma di intervista informale con me e altri relatori presenti, nella seconda si lascia spazio al pubblico con un vivace dibattito di domande libere. E’ un momento davvero unico e speciale che, permette un contatto diretto e ravvicinato con l’ospite, direi quasi un approccio confidenziale. Si percepisce una piacevole atmosfera di dialogo cordiale e affabile, un clima da salotto di famiglia. C’è grande energia positiva trasmessa dalla volontà di fare cultura in modo sano, recependo argomenti interessanti su cui parlare e riflettere insieme, per un arricchimento personale da condividere anche con gli altri“.

    E aggiunge “La Milano Art Gallery è la cornice congeniale per il festival, con mostre ed esposizioni di artisti ad alto livello. Si offre una perfetta commistione sinergica tra arte e cultura alla portata di tutti. Il pubblico ormai affezionato e fidelizzato ci sta premiando con una presenza sempre maggiore che, ci sprona a continuare questa grande scommessa, poiché visti i tempi di crisi economica generale è per noi un impegno considerevole da gestire nel tempo, riuscire a far quadrare l’elevato bilancio di spese e costi vivi, ma siamo decisi e determinati a proseguire nella sfida“.

  • Agenzia Promoter: Paul Cezanne: Nelle sue opere emerge la ricerca tormentata di una realtà irraggiungibile, secondo il manager dell’arte Salvo Nugnes

    Il rinomato complesso del Vittoriano accoglie la mostra dedicata a Paul Cezanne e agli artisti italiani del ‘900. Il manager Salvo Nugnes, agente dei vip e produttore di grandi eventi, è stato interpellato per esprimere il suo autorevole parere di esperto d’arte sulla pregiata esposizione.

    Nugnes evidenzia come la mostra permette di individuare quanto l’influsso di Cezanne ha permeato la produzione pittorica degli artisti italiani del ‘900, sia favorendone il talento e l’estro creativo sia suscitando in loro una forte suggestione emozionale. Nugnes spiega “La forza geniale di Cezanne è stata capace di ispirare e rivoluzionare l’arte italiana del XX secolo, incidendo radicalmente sulla sua evoluzione e ponendosi come risposta definitiva al problema metafisico del legame tra il fenomeno e l’atto della rappresentazione. A lui è riconosciuta la paternità dell’arte moderna, seppur nella distanza palese dall’Impressionismo. Nelle sue opere emerge la ricerca tormentata di una realtà irraggiungibile, prendendo le distanze dal mondo e facendosi avvolgere da uno stato d’ansia dilaniante. L’arte di Cezanne, è stata anche tanto osteggiata per l’audacia delle soluzioni formali, ma i suoi numerosi seguaci lo hanno eletto ad icona internazionale e la sua fama si è elevata e consolidata fino ai giorni nostri“.

    Nugnes ritiene, che in Italia il maestro francese è stato percepito come innovatore, padre del Cubismo e dell’arte pura e come esponente di matrice classica vicino alla tradizione nazionale. Inoltre, nell’atmosfera di rinnovamento globale, creatasi dopo il secondo conflitto mondiale, il suo orientamento proteso alla disintegrazione dell’immagine, che appartiene alla fase finale, ha suggerito un nuovo approccio di avvicinamento ai linguaggi astratti.

  • Agenzia Promoter: Omaggio teatrale di Giancarlo Giannini a Ennio Morricone, ne parla il manager produttore Salvo Nugnes

    Lo spettacolo “Omaggio a Morricone” ha calcato la scena sul prestigioso palcoscenico del teatro milanese degli Arcimboldi, conquistando un acclarato consenso di pubblico e di critica di settore.

    Il noto manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, che ha assistito alla brillante performance, ha definito Giannini un interprete eccezionale, che ha saputo rendere onore in modo impeccabile al famoso maestro e Premio Oscar alla carriera Ennio Morricone. E sottolinea come l’intreccio delle musiche di Morricone con la presenza di Giannini insieme ai solisti dell’orchestra di cinecittà e al corpo di ballo Oniin Dance Company, genera un perfetto equilibrio sul palco e la performance acquista la valenza simbolica di chiave di lettura in musica della memoria.

    Per Nugnes “Giannini con la sua magistrale interpretazione ha rievocato alcune delle pagine più significative del cinema musicato da Morricone, regalando agli spettatori un suggestivo viaggio onirico per ricordare, che diventa uno stimolo di riflessione importante in contrasto con le esperienze effimere e superficiali, che caratterizzano la nostra epoca“.

    Sul nuovo tour in America con protagonista Morricone, che farà due tappe in marzo accompagnato da un coro e da un’orchestra di 200 elementi dice “Il tour americano di un musicista compositore di fama internazionale come Morricone senza dubbio registrerà il tutto esaurito. Il suo è un ritorno trionfale dopo 6 anni e di certo sarà accolto da vero beniamino come merita“.

  • Agenzia Promoter: Il manager Salvo Nugnes intervistato sulle recenti uscite editoriali di successo, tra cui l’autobiografia di Gigi Proietti

    Abbiamo raccolto durante una recente intervista, le interessanti considerazioni del noto manager agente dei vip Salvo Nugnes in merito alle recenti uscite editoriali di successo. Citando l’autobiografia del grande Gigi Proietti edita da Rizzoli “Tutto Sommato -qualcosa mi ricordo-” Nugnes lo reputa un testo dallo stile letterario accattivante e carismatico proprio come il suo celebre autore, che da tanti anni sulla scena teatrale, cinematografica e televisiva ha saputo conquistare un numero sempre più crescente di fans ed estimatori, che lo seguono con calorosa ammirazione.

    E proseguendo nel commento sottolinea “Proietti racconta e si racconta per la prima volta su carta stampata per rivelare gli aneddoti, le storie, i pensieri, le vicende private e la carriera artistica dagli esordi fino ad oggi attraverso una formula narrativa, che dimostra la sua personalità coinvolgente e il talento versatile. In 50 anni di trionfali successi è riuscito ad esprimere in modo inconfondibile il suo valore dinanzi ad intere generazioni di spettatori, intrecciando in armoniosa coesione -cultura alta- e -cultura bassa- senza pregiudizi e condizionamenti. E’ un racconto di vita vissuta con forte intensità emotiva, in cui si mescolano le esperienze personali e professionali in un percorso a collage con variegate sfaccettature, che lo inseriscono di diritto nella storia dello spettacolo italiano“.