Tag: progettazione impianti

  • Progettazione impianti fotovoltaici: consigli utili

    La progettazione impianti fotovoltaici richiede un know how tecnico e specifico che soltanto una formazione ad hoc e l’esperienza acquisita tramite l’attività sono in grado di dare: bisogna curare ogni dettaglio e dare forma all’impianto seguendo l’obiettivo principale di massimizzare la produzione di energia solare nel tempo. Queste fasi preliminari danno vita a sistemi di grandi e piccole dimensioni, in grado di soddisfare le esigenze di diversi tipi di utenza: i sistemi solari sono considerati troppo complicati o troppo semplici per funzionare in modo efficiente, ma la verità è che sono proprio le prime fasi a fare la differenza. La scelta di uno piuttosto che un altro può derivare da esigenze in termini di prezzo o dalle mode del momento, ma di fatto il requisito fondamentale deve essere la creazione di un impianto funzionale al risparmio energetico.

    Consigli per la progettazione impianti fotovoltaici

    Partiamo dalle tubazioni: è anzitutto necessario bisogna considerare diametro, materiale e brasatura. Per quanto riguarda il materiale, mai scegliere zincati per il circuito solare primario, ma preferire piuttosto tubazioni in rame o in corrugato di acciaio inossidabile. Per la brasatura, sono consigliate leghe saldanti forti.

    Il bollitore deve essere installato il più vicino possibile ai collettori, sia per una migliore resa, che per ragioni di viscosità del fluido termoconvettore. I tratti di tubazioni lunghe, infatti, hanno una perdita di temperatura per ogni metro di lunghezza, anche se adeguatamente isolati. La viscosità del fluido termoconvettore, invece, impone un dimensionamento corretto per fronteggiare le perdite di pressione del circuito: una mancata corretta considerazione del dimensionamento, infatti, può portare nel corso della stagione estiva ad un blocco del sistema per surriscaldamento, con un rischio conseguente di perdita di fluido termoconvettore.

    Per ogni chiarimento in merito alla progettazione impianti fotovoltaici, vi consigliamo di contattare gli esperti di fornitura e realizzazione, che sapranno consigliarvi al meglio sulla base delle vostre esigenze.

  • Progettazione Impianti

    Progettazione impianti elettrici: ecco quando il progetto è obbligatorio

    Le norme relative alla progettazione impianti elettrici sono contenute nel DM n.37 del 22 gennaio 2008, che introdusse nel momento dell’emanazione alcune importanti novità per i progetti, nell’ottica della sicurezza degli edifici. Nello specifico, il decreto ha imposto per la progettazione impianti elettrici l’obbligo di redazione di un progetto, a cura di un professionista iscritto al relativo albo professionale, con le specifiche competenze tecniche richieste a seconda dei casi seguenti:

    a) progettazione impianti elettrici per tutte le utenze condominiali e per utenze domestiche di singole unità abitative aventi potenza impegnata superiore ai 6 kW o per utenze domestiche di singole unità abitative di superficie superiore a 400 m²;
    b) impianti elettrici realizzati con lampade fluorescenti a catodo freddo, collegati ad impianti elettrici, per i quali e’ obbligatorio il progetto e in ogni caso per impianti di potenza complessiva maggiore di 1200 VA resa dagli alimentatori;
    c) impianti elettrici destinati agli immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata superiore a 6 kW o qualora la superficie superi i 200 m²;
    d) impianti elettrici relativi ad unità immobiliari provviste, anche solo parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica del CEI, in caso di locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o a maggior rischio di incendio, nonché per gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200m³.

    A questi si aggiungono gli impianti in genere, quando coesistano con impianti elettrici con obbligo di progettazione.

    Come si procede quindi per la progettazione impianti elettrici?

    Nello specifico, si può dire che sia obbligatorio un progetto per qualsiasi destinazione d’uso dell’immobile, il quale comprenda ambienti o strutture di tipo civile, industriale, commerciale o altro, che rispetti determinati caratteristiche dimensionali (come già citato). La progettazione impianti seguirà questa stessa normativa nel caso di ambienti di ogni genere, soggetti a normativa speciale del CEI e nel caso di impianti di protezione delle scariche atmosferiche per edifici maggiori di 200 mc.

  • Progettazione impianti: l’esperienza fa la differenza

    La tematica della progettazione impianti è ben nota agli esperti del settore: in questi casi a fare la differenza sarà sempre una consulenza tecnica ad hoc, che considera l’impianto stesso non un semplice “contenitore vuoto”, ma un lavoro in divenire, i cui dettagli devono essere perfettamente progettati e curati. I tecnici progettisti conoscono bene l’importanza di un supporto tecnico di qualità: proprio perché la progettazione impianti si è mirata alla cura ed alla realizzazione di qualcosa che non si vede, ma lavora costantemente, sarà fondamentale partire da un’ottima base, per poi dare vita ad un lavoro qualitativamente valido. Non c’è spazio per l’improvvisazione: esperienza e pratica nel settore termodinamica saranno in grado di fornire i giusti consigli in termini di elementi e materie prime, riuscendo quindi ad identificare la migliore soluzione in fatto di tecnologia, gestione, consumi, costi, performance e sostenibilità. Proprio la sostenibilità rappresenta la più moderna frontiera della progettazione impianti: la tematica delle energie rinnovabili si è guadagnata un posto di rilievo in tale ambito ed le diverse strutture tendono oggi ad essere sempre più orientate verso il rispetto delle fonti di energia. Non bisogna pensare che dei costi bassi nel momento della progettazione possano corrispondere ad un reale vantaggio economico: scegliere materiali di base più economici molto spesso si tradurrà nella realizzazione di un impianto che necessita di continui interventi di manutenzione, se non addirittura di una integrale sostituzione. Prodotti qualitativamente validi sicuramente potranno implicare una spesa maggiore nel momento della progettazione impianti, ma si tradurranno in un positivo vantaggio a lungo termine.

    Per conoscere nello specifico le più moderne soluzioni per la progettazione impianti, contattate oggi stesso gli esperti del settore e richiedete un preventivo: soltanto chi segue costantemente le evoluzioni tecnologiche e del mercato sarà in grado di proporvi i prodotti migliori, nel rispetto dei più elevati standard qualitativi.

  • L’IMPIANTISTICA NELLE CASE IN LEGNO: LA DIFFERENZA STA NELL’APPROCCIO AL PROGETTO

    Gli impianti di una casa prefabbricata in legno: come vengono progettati, dove vengono alloggiati, richiedono materiali particolari, come funziona la manutenzione?

    Sono moltissime le domande che il committente pone riguardo all’impiantistica di una casa in legno, ecco le risposte ottenute dalla viva voce dell’ing.Michele Visintin, progettista Inenergy, partner consolidato di Casa Libella.

    LE DIFFERENZE

    L’impiantistica delle case prefabbricate in legno non si discosta particolarmente da quella installata nell’edilizia tradizionale, i principi di progetto, i materiali, la normativa di riferimento sono i medesimi. Ci sono però due fattori che senza dubbio distinguono l’impiantistica di una casa prefabbricata in legno e sono legati uno all’aspetto della progettazione, l’altro intuibilmente, più legato alla messa in opera.

    LA PROGETTAZIONE

    Sia che si tratti di impianto elettrico, che idrotermosanitario, quando si parla di case prefabbricate è necessario dedicare molto tempo per stabilire assieme al cliente quale sarà la distribuzione degli spazi, degli arredi, questo significa che progettista e cliente devono studiare preventivamente nel dettaglio le esigenze abitative e quindi di impianto. In una casa prefabbricata in legno è obbligatorio indagare prima, a fondo, la distribuzione di prese luce, interruttori, scarichi e via dicendo.

    Questo richiede senza dubbio al cliente uno sforzo nell’immaginare lo spazio che vuole abitare, ma allo stesso tempo evita la classica “demolizione” delle pareti a cui si assiste solitamente nei cantieri tradizionali.

    LA MESSA IN OPERA

    A fronte di un impegno maggiore in fase di studio del progetto, che deve essere sin da subito un vero progetto esecutivo, si ottiene però di ridurre di molto i tempi di messa in opera. Tutto ha già una posizione prima ancora che si passi alla realizzazione della parete che, nel caso di Casa Libella, arriva in cantiere già predisposta per alloggiare gli impianti. Inoltre, con un progetto ben strutturato a monte si evitano errori che richiedono poi la ricerca di soluzioni in cantiere, con la perdita di tempo e risorse che ne consegue.

    LA SICUREZZA, I MATERIALI

    La soluzione costruttiva del prefabbricato in legno offre senza dubbio innegabili vantaggi e richiede in cambio un impegno reale nella posa a regola d’arte. Non sono richiesti interventi speciali o l’ausilio di materiali particolari, ma, soprattutto in riferimento agli impianti elettrici, è buona norma per l’impiantista verificare in modo scrupoloso la posa a regola d’arte di tutti i componenti. È importante che i materiali siano certificati e che le parti dell’impianto siano sempre accuratamente isolate rispetto alla superficie in cui sono alloggiate. Per le case in legno, così come per tutte le abitazioni, i fattori principali di rischio sono dati da scintille dovute ad archi elettrici (chiusura interruttori, guasti a massa..), la presenza di punti caldi che si generano a causa di connessioni lasche o correnti verso terra, e scariche atmosferiche. Per ovviare a questi rischi è sufficiente che chi esegue l’impianto si accerti di seguire nel dettaglio la normativa vigente (Norme CEI), utilizzi componenti certificati sia per la parte di impianto incassata a parete, che per i punti luce e le prese esterne.

    MANUTENZIONE

    Anche per le case prefabbricate in legno la manutenzione segue tempi e i modi di tutte le altre soluzioni abitative, con la differenza che ogni singolo passaggio interno ai muri è sempre chiaramente ritracciabile già a progetto. Importante, soprattutto nel caso di interventi straordinari che richiedano di intaccare la parete, rivolgersi sempre alla ditta realizzatrice per avere garanzia di integrità dell’involucro.

    La garanzia di sicurezza è fondamentale perché il cliente possa fare un investimento in piena serenità, ed è per questo che Casa Libella si affida, come nel caso qui esposto degli impianti, solo a partner preparati e attenti, con standard di operatività elevati.

  • La Foster Wheeler Italiana seleziona ingegneri di talento


    La Foster Wheeler Italiana S.p.A. è oggi tra le più grandi company aziendali nella progettazione e realizzazione di impianti tecnologici per il settore energetico, petrolifero, petrolchimico, farmaceutico e ambientale. La società, con sede a Corsico (Milano), è parte del Gruppo Foster Wheeler Continental Europe, a sua volta divisione primaria della Foster Wheeler Ltd, society statunitense ed una delle più prestigiose società di progettazione al mondo.

    La Foster Wheeler Italiana opera attualmente sul mercato nazionale e internazionale nella realizzazione e vendita di sistemi innovativi per processi di raffinazione, progettazione di caldaie a recupero e forni di processo, ed è operatore e gestore nazionale di impianti di produzione energia (impianti convenzionali e da fonti rinnovabili) e trasformazione di rifiuti solidi. Da più di 50 anni gestisce, con esperienza e qualità di servizio, l’intero ciclo produttivo delle proprie realizzazioni in tutti i settori di attività, dalle fasi iniziali di consulenza, indagini di mercato, studi di fattibilità e pianificazione, sino alla progettazione di dettaglio, l’acquisto dei materiali, e la realizzazione dell’ impianto finale richiesto.

    La società è alla costante selezione ingegneri da poter introdurre nel proprio organico, figure professionali con esperienze già consolidate in altre realtà aziendali, o giovani neolaureati nel campo ingegneristico (tutte le specializzazioni), o nelle discipline tecnico-scientifiche, economiche o giuridiche. Richiesta una brillante preparazione, dinamismo, creatività, passione ed entusiasmo; essenziale, inoltre, un’ottima conoscenza della lingua inglese, e la disponibilità ad accettare incarichi e progetti sia in Italia, che presso sedi estere del Gruppo Foster Wheeler. La Foster Wheeler Italiana è oggi in contatto continuo e diretto con i canali universitari nazionali ed internazionali per la selezione di possibili collaborazioni; allo stesso modo, vengono prese in considerazione tutte le candidature proposte all’ufficio Risorse Umane della company, tramite la compilazione del form nell’apposita sezione del sito ufficiale.